Seguici sui social

Economia

Gruppo Ferrero, per CTH Invest fatturato in crescita del 9,9% a 3,25 mld

Pubblicato

-

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Gruppo CTH Invest, attraverso la sua holding CTH Invest S.A., società affiliata al Gruppo Ferrero, ha approvato il bilancio consolidato per l’esercizio 2024/2025, chiuso al 31 agosto 2025. Il Gruppo CTH Invest – che include Ferrara Candy Company Inc., Fine Biscuits Company (FBC) S.A. e Fox’s Burton’s Company (FBC) UK Ltd. – ha registrato “solide performance”, chiudendo l’esercizio finanziario 2024/2025 con un fatturato consolidato pari a 3,25 miliardi di euro, in crescita del 9,9% rispetto all’anno precedente.
Il gross margin ha raggiunto 1,1 miliardi di euro, riflettendo la solida base operativa del Gruppo, e l’efficacia delle sue strategie di sviluppo e gestione del portafoglio. Il risultato operativo è stato pari a 102 milioni di euro, segnando un netto miglioramento rispetto all’anno precedente.
La crescita è stata alimentata da una solida performance organica, sostenuta dall’innovazione di portafoglio e da acquisizioni strategiche. “Questi risultati – si legge nella nota – confermano il successo della visione imprenditoriale e della strategia del Gruppo guidata dal suo Azionista ultimo, Giovanni Ferrero”.
Ferrara ha registrato una significativa spinta innovativa, ampliando l’offerta con i nuovi formati di NERDS Gummy Clusters, gli assortimenti di SweeTARTS, Lemonhead e Spree e nuovi lanci stagionali come BRACH’S Candy Corn Suite. L’azienda ha inoltre esteso la gamma di prodotti a texture distintiva, tra cui Lemonhead Ropes.
Fox’s Burton’s Company ha continuato a consolidare il proprio percorso di innovazione, lanciando Maryland S’wich, l’unico biscotto sandwich con gocce di cioccolato presente nel Regno Unito, e valorizzando la masterbrand Fox’s Chocolately per intercettare il trend del cioccolato “Dubai style” con i nuovi Indulgent Creams. L’azienda ha inoltre introdotto Rocky Stack’d, la prima barretta sandwich nella storia del brand.
Dèlichoc di Fine Biscuits Company ha rappresentato un passaggio chiave nel percorso di rinnovamento del brand, concentrando il piano di innovazione su iniziative pensate per rafforzarne l’attrattività, in particolare su un target giovanile.
Per ampliare la propria visibilità e il coinvolgimento del pubblico, Ferrara ha rafforzato le attività di engagement attraverso partnership strategiche, tra cui la nuova collaborazione con U.S. Soccer e un nuovo spot al Big Game.
Fine Biscuits Company ha continuato a investire nel potenziamento delle proprie infrastrutture industriali, ampliando e modernizzando le capacità produttive a supporto di una crescita sostenibile. Conclusa l’acquisizione di Nonnìs Bakery negli Stati Uniti, finalizzata il 1° ottobre 2024. Annunciata l’acquisizione di CPK Group, il cui portafoglio comprende marchi iconici come Carambar, Lutti, Krema, Poulain, Vichy e Terry’s. L’operazione riunisce marchi storici, caratterizzati da un forte legame con i consumatori e da una lunga tradizione di qualità.
“Nel corso dell’esercizio abbiamo registrato una crescita solida, rafforzato la nostra leadership nelle categorie sugar e premium biscuits ed ampliato la nostra presenza e offerta nei mercati chiave – ha dichiarato Guido Giannotta, Amministratore di CTH Invest S.A. -. Nel luglio 2025 abbiamo annunciato l’acquisizione di CPK Group in Francia, perfezionata nell’ottobre 2025 e che sarà riflessa nell’esercizio 2025/2026. Le performance del Gruppo CTH Invest evidenziano la solidità del Gruppo in un contesto competitivo in forte evoluzione, dimostrando una resilienza finanziaria sostenuta da una forte capacità di generare liquidità e offrendo margini per continuare a investire in una crescita duratura. Oltre alla crescita dei ricavi, abbiamo ampliato la capacità produttiva e la forza lavoro globale, rafforzando l’ambizione strategica e la visione di lungo periodo del Gruppo”. Al 31 agosto 2025, il Gruppo contava 28 stabilimenti produttivi distribuiti su quattro continenti. Nel periodo considerato, la forza lavoro media globale ha raggiunto 14.004 dipendenti, esclusi i collaboratori di CPK Group.

– foto ufficio stampa Ferrero –
(ITALPRESS).

Economia

A febbraio l’Istat stima che l’indice della produzione nelle costruzioni aumenti dello 0,5% rispetto a gennaio

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – A febbraio l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti dello 0,5% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell’1,1% nel confronto con il trimestre precedente.

Su base tendenziale, l’indice grezzo registra un incremento dell’1,5%, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario cresce dell’1,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 come a febbraio 2025).

Nella media dei primi due mesi del 2026, l’indice grezzo diminuisce dell’1,6%, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario aumenta dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

L’economia italiana è dinamica, ma la guerra in Medio Oriente alimenta crisi e incertezza

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il prolungarsi della crisi in Medio Oriente, i cui effetti al momento sembrano circoscritti alla ripresa dell’inflazione, rende più complessa la lettura del quadro congiunturale e degli sviluppi nel breve periodo. Gli indicatori in alta frequenza, relativi ai primi mesi del 2026, indicano come l’economia italiana sia entrata nel nuovo anno con una confortante dinamicità. Seppure con segnali d’indebolimento delle dinamiche occupazionali e con l’ormai strutturale fragilità dell’industria, arrivata a un punto di stallo, la domanda delle famiglie e il positivo andamento del turismo, sia italiano sia straniero, avevano generato importanti spunti di recupero che, nelle nostre stime, si sarebbero tradotti in una crescita congiunturale del PIL nel primo trimestre del 2026 pari a tre decimi di punto. E’ quanto si legge in un’analisi di Confcommercio.

I riflessi di queste moderate spinte al miglioramento, legati principalmente alle attività dei servizi, sembrano essere proseguiti anche ad aprile, mese in cui si stima una variazione del PIL dello 0,3% su marzo e dell’1,3% sullo stesso mese del 2025.

Sulla debolezza della fiducia degli operatori, per adesso fa aggio la solidità dei fondamentali economici: occupazione ai massimi, inflazione ancora sotto controllo, crescita del reddito disponibile reale. Di conseguenza, la domanda delle famiglie nella metrica dell’ICC ha registrato una crescita dell’1,0% tendenziale nel primo trimestre. Tuttavia, questo favorevole risultato non costituisce una garanzia di tenuta dell’attuale profilo nel futuro prossimo.

Infatti, l’accresciuta propensione al consumo da parte delle famiglie, con effetti positivi finalmente anche su segmenti come l’automotive da tempo in sofferenza, rischia, sulla scorta del possibile aumento dell’inflazione e del peggioramento della fiducia, di conoscere nel breve periodo una brusca frenata con impatti negativi sull’attività economica e sull’occupazione.

Advertisement

L’inflazione, stando alle nostre stime, dovrebbe registrare ad aprile una variazione congiunturale dello 0,7% portando la crescita su base annua al 2,3%, il dato più altro da novembre 2023. Anche nell’ultimo mese la ripresa dell’inflazione appare legata principalmente agli effetti delle turbolenze dei prezzi degli energetici. La sostanziale stabilizzazione rilevata negli ultimi giorni nei prezzi della materie prime energetiche non attenua, peraltro, i timori di un possibile trasferimento, nel breve periodo, degli impulsi anche ad altre filiere.

Allo stato attuale è impossibile individuare le tempistiche e le modalità con cui verrà risolto il conflitto. L’incertezza amplifica la volatilità dei mercati e le preoccupazioni riguardo a potenziali problemi legati agli approvvigionamenti.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Prestiti a famiglie e imprese in crescita, mutui al 3,36%

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue la crescita dei prestiti bancari a famiglie e imprese. A marzo 2026 l’ammontare complessivo dei finanziamenti è aumentato del 2,4% su base annua, in accelerazione rispetto al +2,2% registrato a febbraio, confermando una dinamica positiva avviata nella primavera dello scorso anno. È quanto emerge dal Rapporto mensile dell’Associazione bancaria italiana (Abi).

In particolare, i prestiti alle famiglie risultano in aumento del 2,6%, mentre quelli alle imprese crescono dell’1,8%, segnando rispettivamente il quindicesimo e il nono mese consecutivo di incremento. Sul fronte dei tassi di interesse, continua la graduale riduzione del costo del credito.

A marzo il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni è sceso al 3,36%, dal 3,44% del mese precedente e dal 4,42% registrato a dicembre 2023. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è invece diminuito al 3,26%. In aumento anche la raccolta bancaria: quella complessiva, che comprende depositi e obbligazioni, è cresciuta del 2,6% su base annua, mentre i depositi risultano in crescita del 2,7%. Continua infine la riduzione dei crediti deteriorati netti, scesi a 27,6 miliardi di euro, pari all’1,32% del totale dei finanziamenti.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.