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L’Atalanta compie l’impresa, 4-1 al Borussia Dortmund: un rigore di Samardzic al 98′ vale gli ottavi di Champions

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BERGAMO (ITALPRESS) – Rimonta con finale thriller per l’Atalanta, che batte 4-1 il Borussia Dortmund e ribalta il 2-0 subito in Germania, accedendo così agli ottavi di finale di Champions League. Decisiva, a recupero scaduto, la rete su calcio di rigore di Samardžic, dopo l’iniziale 3-0 atalantino seguito dal gol del subentrato Adeyemi che stava per rimandare l’esito dell’incontro ai supplementari. Bastano cinque minuti all’Atalanta per sbloccare il risultato, con la fuga sulla sinistra di Bernasconi e il cross basso che, deviato da Bensebaini, favorisce il tap-in di Scamacca. Atteggiamento da subito offensivo per gli uomini di Palladino, che al 24′ vanno vicini al secondo gol con Zalewski che di mancino impegna Kobel in tuffo. Alla mezz’ora risponde il Borussia Dortmund, con Brandt che si libera in area e calcia trovando la parata di Carnesecchi. L’Atalanta continua a creare gioco e al 45′ sigla il pareggio: è ancora una deviazione di Bensebaini a beffare Kobel sul tiro dal limite di Zappacosta che va in rete e annulla il 2-0 dell’andata.

In avvio di secondo tempo il Dortmund prova a riprendersi il vantaggio, dalla destra il tiro di Beier colpisce il palo e il pallone viene poi deviato fuori da Brandt. Pericolo per l’Atalanta, che al 54′ mette la freccia del sorpasso con Pasalic, pescato dal cross di De Roon e preciso nel colpo di testa del 3-0. Kovac prova a dare una scossa offensiva ai suoi, inserendo tra gli altri Adeyemi, che al 75′ è libero di preparare il sinistro a giro sul quale Carnesecchi non può nulla. Tutto torna in parità e nel finale sembra prevalere l’equilibrio ma l’episodio chiave arriva a recupero scaduto: Krstovic viene colpito in pieno volto dall’intervento di Bensebaini, rigore ed espulsione per somma di ammonizione concesse dall’arbitro Sanchez dopo il controllo Var. Dal dischetto è decisivo il mancino di Samardžic che vale il 4-1 e il l’accesso agli ottavi di finale per la Dea.

IL TABELLINO DELLA PARTITA 

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7.5, Scalvini 6 (32′ st Djimsiti 6), Hien 7, Kolašinac 6 (27′ st Ahanor 6), Zappacosta 7, de Roon 6.5, Pašalic 7.5, Bernasconi 6.5, Samardžic 7.5, Zalewski 6.5 (40′ st Sulemana sv), Scamacca 7.5 (27′ st Krstovic 6.5). In panchina: Rossi, Sportiello, Kossounou, Bakker, Musah, Éderson, Bellanova, Vavassori. Allenatore: Palladino 7.5

B. DORTMUND (3-4-2-1): Kobel 6, Can 5.5, Anton 6, Bensebaini 4, Ryerson 5.5 (25′ st Couto 6), Bellingham 5.5 (25′ st Adeyemi 7), Nmecha 6, Svensson 5.5, Beier 6.5 (15′ st Fabio Silva 6), Brandt 6 (15′ st Chukwuemeka 6), Guirassy 5. In panchina: Ostrzinski, Meyer, Schlotterbeck, Ozcan, Sabitzer, Inacio, Benkara, Reggiani. Allenatore: Kovac 6

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ARBITRO: Sánchez (ESP) 6.5

RETI: 5′ pt Scamacca, 45′ pt Zappacosta, 12′ st Pasalic, 30′ st Adeyemi, 53′ st Samardzic (rig.)
NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottima condizione. Espulso 52′ del secondo tempo Bensebaini (Borussia Dortmund) per doppia ammonizione. 52′ st espulso dalla panchina Schlotterbeck. Ammoniti: Hien, Can. Angoli: 5-1. Recupero: 1′ pt, 3′ st

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Più forte della pioggia e di Lehecka, Sinner vince a Miami: è Sunshine Double

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un temporale di nome Jannik Sinner si abbatte su Miami. Nove anni dopo Roger Federer, tocca a al 24enne altoatesino centrare il “Sunshine Double”: l’azzurro non si lascia scappare l’occasione di scrivere un’altra pagina di storia e, due settimane dopo il successo di Indian Wells, conquista per la seconda volta in carriera il “Miami Open”.

Campione nel 2024 e costretto a saltare la scorsa edizione per il caso clostebol, Sinner gestisce da fuoriclasse la lunga attesa determinata dalla pioggia – circa tre ore complessive – e regala un’altra grande prestazione nella finale sul cemento dell’Hard Rock Stadium, mandando al tappeto anche Jiri Lehecka. Il ceco, numero 22 del mondo e grande rivelazione del torneo, prova come può a opporsi ma alla fine capitola sotto i colpi della Volpe Rossa: 6-4 6-4 dopo 93 minuti di gioco.

La finale inizia con largo ritardo e Lehecka, arrivato fin qui senza perdere mai il servizio, si fa strappare la battuta già al secondo turno. Nel quarto gioco potrebbe rifarsi (0-40) ma Sinner infila cinque punti consecutivi e lo tiene a distanza, conducendo in porto il set dopo aver sfiorato un altro break.

Col ceco al servizio in apertura di secondo parziale (15-30) torna a piovere su Miami, si riparte dopo 88 minuti e alla ripresa il 24enne originario di Mlada Boleslav si presenta più aggressivo, anche a costo di correre qualche rischio in più. Il campione azzurro ha diverse chance per spezzare l’equilibrio e alla fine riesce a farlo al nono gioco, un break che gli spiana la strada verso il titolo.

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“Le finali sono sempre difficili, ho cercato di rimanere solido, il campo era molto pesante – confessa Jannik – E’ stato un incredibile swing, non avrei mai pensato di fare il “Sunshine Double”, è molto difficile da ottenere, ma ho lavorato tanto per trovarmi in questa situazione e sono contento di tornare a casa con due trofei”.

Sinner – con tanto di dedica a Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi, gli altri volti vincenti della domenica italiana – diventa inoltre il primo giocatore a centrare l’accoppiata Indian Wells-Miami senza perdere nemmeno un set e con il match di oggi salgono a 34 i parziali consecutivi vinti nei Masters 1000, una striscia iniziata dopo il ritiro al terzo turno di Shanghai contro Griekspoor lo scorso 5 ottobre, al terzo set.

E ancora: considerato il trionfo a Parigi, Sinner diventa il terzo tennista di sempre a imporsi in tre Masters 1000 consecutivi, come solo Djokovic e Nadal. Il 24enne altoatesino – che prima di oggi aveva battuto tre volte su tre Lehecka e senza mai concedere set – sale inoltre a quota 26 titoli nel circuito maggiore a fronte di 35 finali disputate, senza contare l’affermazione alle Next Gen Atp Finals 2019.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Bezzecchi vince anche ad Austin, doppietta Aprilia con Martin secondo

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AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi vince il Gran Premio delle Americhe ed infila la quinta vittoria consecutiva in MotoGP. Sul circuito di Austin, il pilota romagnolo dell’Aprilia torna così leader del campionato, distanziando di quattro punti il compagno di box, Jorge Martin, che ha chiuso la gara al secondo posto davanti a uno stoico Pedro Acosta (Ktm). Il primo degli esclusi dal podio è il poleman Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), che precede Marc Marquez (Ducati), al quinto posto. Nell’ordine, completano la top ten Enea Bastianini (Ktm Tech 3), Alex Marquez (Ducati Gresini), Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Francesco Bagnaia (Ducati) e Luca Marini (Honda).
– foto Ipa Agency –
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Gatti “In Bosnia gara che può cambiare il futuro, serve lo spirito giusto”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Adesso c’è una partita che è fondamentale, bisogna trovare tutte le energie possibili da mettere in questa gara e sono sicuro che, se ci sarà lo spirito di ‘morire per il compagnò, avremo sicuramente dei buoni risultati. Poi vedremo, parlerà il campo, però ci deve essere quello spirito lì su ogni pallone”. Lo ha detto a Raisport il difensore azzurro Federico Gatti all’antivigilia della finale play-off di qualificazione per i Mondiali 2026 fra Bosnia ed Italia. “Sarà una partita molto dura anche perchè io non ho mai giocato in Bosnia, però mi hanno detto che il campo è piccolo, sono tutti lì attaccati, quindi sarà una gara molto maschia”, ha aggiunto il difensore della Juventus, che si è poi soffermato sul ct Rino Gattuso. “Il mister ha portato molta brillantezza ed energia, poi è anche vero che i risultati aiutano a consolidare il gruppo, quindi deve essere un percorso”.

In Bosnia l’Italia è attesa da un clima reso infuocato anche dalle parole della vigilia. “Dobbiamo pensare a noi stessi e sinceramente a me non piace parlare prima delle partite e che al giorno d’oggi parlino tutti – ha puntualizzato Gatti – Chiunque si sente in grado di poter giudicare e di poter parlare. E’ una partita che ci può cambiare il futuro e dobbiamo vederla in solo in quell’ottica, senza pensare agli altri. Il campo pesante a Zenica? Ho giocato in campi peggiori. Non so che condizioni ci potranno essere, però dobbiamo essere pronti a tutto, è una partita talmente importante che quel che sarà, sarà. Noi dobbiamo dare 110% per portarla a casa”. “Dzeko? Ci ho giocato contro il primo anno che ero la Juve, in una gara contro l’Inter, sicuramente è un attaccante molto forte – ha proseguito il difensore azzurro – La sua carriera parla da sè, però noi dobbiamo trovare tutte le energie possibili per portare a casa una partita che può cambiare sicuramente il futuro di ognuno di noi”.

A Bergamo contro l’Irlanda del Nord “la cosa più importante alla fine era vincere, passare alla finale ed ora ci giocheremo tutto in questa partita da dentro fuori, e ci stiamo preparando per questo”. A chi gli ha chiesto se tre giorni fa i fantasmi delle eliminazioni passate dai Mondiali abbiano condizionato inizialmente la prestazione, Gatti ha risposto: “Diciamo che non li ho vissuti personalmente, però so che c’era un’aria, e c’è tutt’ora… Comunque hai il peso di un Paese sulle spalle, però poi bisogna anche avere un pò di leggerezza, tra virgolette. Disputeremo una partita in cui ci giocheremo tantissimo, quindi sarà importante approcciarla al massimo e non sprecare troppe energie nei giorni prima”.

– Foto Ipa Agency –

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