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Economia

Ricavi record per Poste Italiane nel 2025, Del Fante “I migliori risultati della nostra storia”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Poste Italiane ha approvato i risultati preliminari consolidati relativi all’esercizio 2025. I ricavi di gruppo si portano a livelli record, pari a 13,1 miliardi, in crescita del 4,2% anno su anno (3,5 miliardi nel quarto trimestre del 2025, +3,5% anno su anno), sostenuti da una solida performance commerciale nei prodotti di risparmio e investimento, dai rendimenti del portafoglio investimenti e dalla continua razionalizzazione dei costi. I costi totali dell’esercizio sono pari a 10,8 miliardi, in diminuzione dello 0,1% anno su anno (3 miliardi nel quarto trimestre del 2025, -8,1% anno su anno). Il risultato operativo adjusted è pari a 3,24 miliardi, in crescita del 9,6%, anno su anno, in linea con la guidance aggiornata per il 2025, mentre l’utile netto si attesta a quota 2,22 miliardi, in crescita del 10,3% anno su anno.

Le attività finanziarie investite dei clienti del gruppo hanno raggiunto 600 miliardi, in crescita di 10 miliardi da dicembre 2024: raccolta netta positiva di 2,5 miliardi nei prodotti di investimento. La raccolta netta del risparmio postale è migliorata anno su anno, grazie alla performance solida dei buoni postali e alle iniziative per attrarre nuova liquidità. La posizione patrimoniale solida: total capital ratio di bancoposta pari al 23,1% (di cui cet1 ratio pari al 19,8%), leverage ratio pari al 3,2% e solvency ii ratio del gruppo assicurativo poste vita al 304%, ben al di sopra dell’ambizione manageriale pari a circa il 200% nell’arco di piano. Aggiornato il piano strategico per il 2026, con target finanziari di gruppo che vedono ricavi pari a 13,5 miliardi rispetto a 13.121 milioni nel 2025, a conferma di una crescita organica sostenibile e di una traiettoria stabile.

Risultato operativo adjusted superiore a 3,3 miliardi rispetto a 3.245 milioni nel 2025; utile netto (esclusa la partecipazione in Tim) pari a 2,3 miliardi rispetto ai 2.220 milioni nel 2025. Rafforzata la politica dei dividendi, con payout superiore al 70% applicato all’utile netto di Poste Italiane (esclusa la partecipazione in Tim), cui si aggiunge il pass-through del dividendo tim su base cash-for-cash (circa 100 milioni di dividendo – per cassa – atteso nel 2027, oltre agli effetti accrescitivi sulla partecipazione derivanti dal buy-back annunciato da Tim, fino a un ammontare massimo di 400 milioni).

“Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane, abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record. La performance è stata rilevante in tutte le aree di business grazie al contributo di una dinamica commerciale solida, una disciplina dei costi rigorosa e consistenti rendimenti del portafoglio investimenti. Il nostro piano strategico continua a registrare progressi significativi, con tutte le principali iniziative pienamente in linea con le tempistiche previste, inclusi il roll-out del nuovo modello di servizio commerciale e la trasformazione della logistica”. Così Matteo Del Fante, Ad di Poste Italiane, commentando i dati relativi all’esercizio 2025. “Il livello di adozione digitale e la nostra strategia omnicanale sono stati ulteriormente rafforzati dal successo della migrazione verso l’App ‘P’ di Poste Italiane, oggi prima app italiana con 16 milioni di download e oltre 4 milioni di utenti attivi giornalieri”, aggiunge.

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“Questa leadership digitale, sostenuta da continui investimenti nell’intelligenza artificiale e nei dati, rimane centrale nella nostra strategia di lungo termine e produce una continua innovazione capace di anticipare e soddisfare le nuove esigenze dei nostri clienti. Abbiamo avviato una riorganizzazione di Gruppo, che integra le attività dei Pagamenti e dei Servizi Finanziari. Il nuovo polo finanziario – sottolinea – rafforzerà la centralità del cliente, accelererà il time-to-market, ottimizzerà l’impiego del capitale e potenzierà le attività di cross-selling, l’efficienza e la crescita, massimizzando il valore della nostra piattaforma a supporto di una creazione di valore sostenibile. Tutto ciò è reso possibile dalla nostra rete senza eguali, oggi pienamente operativa a condizioni di mercato, con una capacità distributiva e di servizio che non temono confronti”.

“Continuiamo a lavorare a stretto contatto con Tim, per realizzare sinergie di lungo periodo. In qualità di maggiore azionista strategico, abbiamo contribuito alla stabilizzazione della governance e allo sblocco delle priorità strategiche a beneficio della creazione futura di valore e di rendimenti sostenibili per gli azionisti. Restiamo pienamente fiduciosi nella nostra traiettoria di lungo termine, che illustreremo in dettaglio nel prossimo Piano Pluriennale entro la fine dell’anno. Il capitale umano rappresenta il nostro asset più prezioso, desidero ringraziare tutti i nostri dipendenti per il continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane. Rinnoviamo infine il nostro impegno nella creazione di valore per tutti gli stakeholder: i nostri azionisti, i nostri clienti, i nostri dipendenti e le comunità che serviamo”, conclude Del Fante.

– foto di repertorio ufficio stampa Poste Italiane –

(ITALPRESS).

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Istat, a giugno i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 5,8% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A giugno, secondo i dati Istat, i prezzi alla produzione dell’industria registrano una variazione nulla su base mensile e crescono del 5,8% su base annua (era +7,3% a maggio). Sul mercato interno i prezzi restano stabili rispetto a maggio e rallentano la propria crescita su base annua (+6,8%, da +9,1% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, invece, i prezzi registrano un aumento congiunturale dello 0,3% e una crescita tendenziale in lieve accelerazione (+2,9%, da +2,5% di maggio). Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,1% su base mensile (+0,3% area euro, -0,1% area non euro) e del 3,1% su base annua (+3,4% area euro, +2,8% area non euro). Nel secondo trimestre, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 2,9% (+3,4% mercato interno, +1,7% mercato estero). A giugno fra le attività manifatturiere, gli aumenti tendenziali maggiori sul mercato interno riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+42,2%), prodotti chimici (+8,0%) e metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+6,6%).

Sul mercato estero, gli incrementi su base annua più marcati si registrano per coke e prodotti petroliferi raffinati (+18,1% area non euro), altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+7,1% area euro, +8,9% area non euro), prodotti chimici (+7,5% area euro) e metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+6,3% area euro, +5,6% area non euro). Sul mercato interno, la crescita tendenziale dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas rallenta (+8,9%, da +12,6% di maggio). A giugno, i prezzi alla produzione delle costruzioni per Edifici residenziali e non residenziali crescono dello 0,1% su base mensile e del 2,8% su base annua (da +2,5% di maggio); quelli di Strade e ferrovie diminuiscono dello 0,6% in termini congiunturali e crescono del 3,4% in termini tendenziali (era +3,9% a maggio). Nel secondo trimestre 2026, rispetto al precedente, i prezzi di Edifici residenziali e non residenziali crescono dell’1,5%, quelli di Strade e ferrovie del 2,7%.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Giovanni Sacripante nuovo direttore generale di Veronafiere

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VERONA (ITALPRESS) – Giovanni Sacripante è il nuovo direttore generale di Veronafiere Spa. Professionista con una consolidata esperienza nel general management, nella trasformazione digitale, nel business development e nell’organizzazione di grandi eventi, Sacripante torna in Fiera a Verona dove aveva già ricoperto il ruolo di direttore commerciale nel biennio 2010-2012.

Durante la sua precedente esperienza a Veronafiere, la società aveva registrato una crescita dell’EBITDA del 20% e una quota di mercato salita al 16,6%, avviando al contempo un percorso di espansione internazionale attraverso accordi fieristici e le prime acquisizioni a livello di Gruppo in Brasile. La nomina da parte del CdA “consolida il modello organizzativo di Veronafiere e punta a rafforzare la capacità gestionale di tradurre gli indirizzi strategici in progetti concreti – si legge in una nota -: un assetto funzionale ad accompagnare lo sviluppo delle manifestazioni, in uno scenario caratterizzato dalla crescente internazionalizzazione dei mercati e dall’integrazione tra attività fisiche e nuovi strumenti digitali di relazione con le imprese”.

Sacripante lavorerà inoltre alla definizione del nuovo Piano industriale, chiamato a proseguire la forza propulsiva di “ONE Veronafiere 2024-2026”, che giunge quest’anno a compimento “dopo aver sostenuto il rafforzamento dei brand in Italia e all’estero, l’ampliamento del portafoglio di manifestazioni e l’evoluzione dei servizi e delle infrastrutture”.

“Con Giovanni Sacripante torna a Veronafiere un manager che conosce la nostra realtà e il settore fieristico, portando al tempo stesso un patrimonio di competenze maturate in importanti aziende multinazionali, grandi eventi come Expo Milano 2015 e organizzazioni complesse – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. Il suo profilo unisce orientamento ai risultati, capacità di innovazione e visione internazionale: caratteristiche importanti per accompagnare la prossima fase di sviluppo di Veronafiere come event factory, capace di ideare, sviluppare e organizzare direttamente manifestazioni dotate di una solida brand equity come Vinitaly, Marmomac, Fieracavalli, Fieragricola, SaMoTer e Progetto Fuoco”.

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“Ringrazio il Presidente e il Consiglio di amministrazione per la fiducia – dichiara Giovanni Sacripante, direttore generale di Veronafiere -. Tornare a Veronafiere significa riconnettersi con un ecosistema straordinario, che ha segnato una tappa fondamentale del mio percorso professionale. Assumo questo incarico con grande responsabilità e con la chiara volontà di mettere a sistema le competenze maturate in contesti eterogenei, oggi cruciali per l’evoluzione del business fieristico. Metteremo al centro il lavoro di squadra, l’attenzione e la valorizzazione delle persone, accelerando sull’innovazione e sulla capacità di leggere in anticipo i macro-trend di mercato per offrire risposte tempestive e competitive alle imprese. In fiera siamo consapevoli di lavorare allo sviluppo di piattaforme strategiche al servizio delle filiere produttive più importanti del sistema-Paese, capaci di aggregare imprese leader nei mercati globali, ed è proprio verso il loro sviluppo che orienteremo la nostra prossima fase di crescita”.

Giovanni Sacripante sarà operativo come nuovo direttore generale di Veronafiere da settembre. Prima di lui, aveva ricoperto l’incarico Adolfo Rebughini.

– foto ufficio stampa Veronafiere –

(ITALPRESS).

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Stellantis, nel secondo trimestre ricavi +13%, Filosa “Continui progressi”

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AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Stellantis ha annunciato i risultati del secondo trimestre 2026, con ricavi netti in aumento del 13% su base annua e pari a 43,5 miliardi di euro. Il miglioramento è stato trainato principalmente dal Nord America, in crescita del 32% su base annua, e sostenuto dal Sud America, in crescita del 6% su base annua, mentre l’Europa allargata non ha registrato variazioni e le regioni Medio Oriente e Africa e Asia-Pacifico sono in leggero calo. L’utile netto è migliorato a 0,3 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2026, riflettendo volumi più elevati e un ulteriore miglioramento delle prestazioni operative.
Il gruppo sottolinea come i risultati del secondo trimestre siano “positivi, un buon inizio per FaSTLAne 2030. Abbiamo registrato un miglioramento anno su anno di tutti gli indicatori finanziari e delle principali priorità di esecuzione: significativo ritorno alla redditività; Free Cash Flow nuovamente positivo nel secondo trimestre; il primo semestre è nettamente più solido rispetto allo scorso anno”.
AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS – “Il secondo trimestre è stato caratterizzato da continui progressi, trainati dal Nord America e supportati da importanti contributi da tutte le altre regioni. Abbiamo migliorato le prestazioni di tutti i nostri principali indicatori finanziari con ricavi netti, AOI e flusso di cassa industriale che mostrano tutti incrementi significativi. Con il piano strategico FaSTLAne 2030 in piena fase di attuazione e gli entusiasmanti lanci di prodotti previsti per quest’anno che procedono secondo i piani, restiamo fiduciosi sulla guidance finanziaria per il 2026”, commenta Antonio Filosa, CEO di Stellantis.
Ricavi netti saliti a 43,5 miliardi di euro (+13% rispetto al secondo trimestre 2025); AOI pari a 0,8 miliardi di euro nel secondo trimestre 2026, con un margine AOI dell’1,8% (+120 punti base anno su anno); Industrial Free Cash Flow positivo per 1 miliardo di euro (+1 miliardo rispetto allo scorso anno).
Le vendite in Nord America sono in crescita del 6% anno su anno, in Europa in crescita del 3% anno su anno (+7% includendo le vendite Leapmotor). Posizioni solide in Sud America, dove prosegue la leadership di mercato, e nella regione MEA, con una crescita in Cina-Asia Pacifico, “nonostante le numerose sfide presenti in ciascuna di queste aree”.
Il gruppo è “sulla buona strada per raggiungere la guidance per l’intero esercizio 2026” e conferma l’aspettativa di conseguire un Industrial Free Cash Flow positivo nel 2027. Stellantis parla di “avvio solido dell’implementazione di FaSTLAne 2030. Il piano è pienamente operativo e sta affrontando alcune delle principali sfide strutturali: ampliamento della copertura di mercato, grazie all’introduzione di prodotti quali il nuovo Ram 1500 SRT TRX, il Ram Dakota lanciato in Brasile, DS N°7 e Fiat Grande Panda con motore termico; interventi sui costi attraverso il VCP (Value Creation Program), comprese misure per ridurre i costi di trasformazione, i costi logistici – con miglioramenti significativi – e l’OPE (Overall Production Efficienc), grazie alla sostituzione dei materiali e all’introduzione di nuove tecnologie più efficienti in termini di costo (ad esempio, i catalizzatori); miglioramento della qualità: l’indicatore 3MIS è migliorato del 38% in Nord America e del 24% in Europa su base annua”.
“Il VCP (Value Creation Program) sta accelerando con nuove iniziative per aiutarci a raggiungere l’obiettivo di un run rate annuo di 6 miliardi di euro nel 2028”.
Entro la fine del 2026 sarà implementato il 40% delle iniziative che compongono i 6 miliardi di euro.
Nel 2027 l’AOI beneficerà di 2,4 miliardi di euro – pari al 40% dei 6 miliardi – oltre all’impatto parziale delle iniziative implementate nel corso del 2027. Stellantis inoltre sta “registrando significativi progressi iniziali sul VCP (Value Creation Program)” ed è “sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del 2026 e del 2027”.

– Foto ufficio stampa Stellantis –

(ITALPRESS).

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