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Cronaca

Iran, Tajani “Non ci sono italiani coinvolti, seguiamo la situazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo istituito una task force con 50 persone che seguono e coordinano i lavori delle nostre ambasciate nell’area. A Dubai e Abu Dhabi la situazione è più complessa e di forte incertezza. A Dubai soprattutto siamo molti attivi e tutte le persone sono assistite”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina.
“Alcune persone hanno cercato di entrare in Oman ma ora le autorità stanno chiudendo la frontiere e quindi molti stanno preferendo restare a Dubai, dove consigliamo di restare. Stiamo assistendo tutti gli italiani nelle altre parti del Medio Oriente e anche quelli che dovevano viaggiare su voli di ritorno soprattutto dalle Maldive attraverso Dubai”, ha aggiunto.
Il ministro ha assicurato che “non ci sono nè militari nè civili coinvolti in qualche modo così come a Teheran. Continuiamo a seguire la situazione. C’è stato un attacco nel Kurdistan iracheno dove ci sono militari americani e italiani ma non c’è alcun rischio. Seguiamo anche la situazione in Pakistan dove c’è stato un attacco all’ambasciata americana dove ci sono state vittime, ma i nostri connazionali non sono in pericolo. Per i rientri in Italia molti Paesi hanno chiuso le frontiere e lo spazio aereo, stiamo assistendo tutti nel miglior modo possibile nonostante il lavoro sia abbastanza complicato. In Iran continuano gli attacchi, la nostra ambasciata è operativa per assistere circa 400 italiani stanziali e circa 70 non stanziali e sono seguiti attentamente. Dipenderà dall’Iran quanto dureranno gli attacchi americani”, ha sottolineato Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 29 ottobre 2026

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Apriamo da Milano, dove proseguono le indagini sull’incendio al Vigentino costato la vita a Rosalba Persico, 83 anni. Gli accertamenti hanno confermato la natura dolosa del rogo: nel bilocale è stata trovata benzina e i sospetti si concentrano su un vicino di casa, portato in una struttura psichiatrica.

Sempre a Milano, resta aperto il fronte giudiziario sugli scontri del 17 e 18 ottobre. Youssef Siher, accusato tra l’altro di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice. I suoi legali respingono l’accusa di terrorismo ed è stato scarcerato.

Intanto il centrodestra ha chiesto che il Comune si costituisca parte civile nei processi per i vandalismi e i saccheggi avvenuti durante i disordini. La mozione è stata però bocciata dal Consiglio comunale.

A Monza, invece, una storia di buona sanità: un uomo di 85 anni è stato salvato al San Gerardo dopo la terza rottura dell’aorta grazie a una tecnica chirurgica ibrida particolarmente complessa.

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Passiamo alla provincia di Pavia.

A Voghera, svolta sull’incendio che il 18 ottobre ha distrutto l’organo della chiesa di San Rocco. Non fu un incidente ma un atto vandalico. I carabinieri hanno denunciato due giovani, un maggiorenne e un minorenne, accusati anche di tentato furto.

Sul delitto di Garlasco, la Procura di Pavia sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. La trasmissione degli atti al giudice potrebbe avvenire già entro questa settimana.

A Pavia, una coppia vive da oltre un mese all’interno della propria auto dopo uno sfratto. Il caso è stato rilanciato dall’Assemblea per il diritto alla casa per richiamare l’attenzione sull’emergenza abitativa.

Infine, Francesco Viganò, giurista formatosi anche all’Università di Pavia, è stato eletto all’unanimità presidente della Corte Costituzionale. Si insedierà il 14 novembre.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 29 ottobre 2026

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Apriamo da Milano, dove proseguono le indagini sull’incendio al Vigentino costato la vita a Rosalba Persico, 83 anni. Gli accertamenti hanno confermato la natura dolosa del rogo: nel bilocale è stata trovata benzina e i sospetti si concentrano su un vicino di casa, portato in una struttura psichiatrica.

Sempre a Milano, resta aperto il fronte giudiziario sugli scontri del 17 e 18 ottobre. Youssef Siher, accusato tra l’altro di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice. I suoi legali respingono l’accusa di terrorismo ed è stato scarcerato.

Intanto il centrodestra ha chiesto che il Comune si costituisca parte civile nei processi per i vandalismi e i saccheggi avvenuti durante i disordini. La mozione è stata però bocciata dal Consiglio comunale.

A Monza, invece, una storia di buona sanità: un uomo di 85 anni è stato salvato al San Gerardo dopo la terza rottura dell’aorta grazie a una tecnica chirurgica ibrida particolarmente complessa.

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A Voghera, svolta sull’incendio che il 18 ottobre ha distrutto l’organo della chiesa di San Rocco. Non fu un incidente ma un atto vandalico. I carabinieri hanno denunciato due giovani, un maggiorenne e un minorenne, accusati anche di tentato furto.

Sul delitto di Garlasco, la Procura di Pavia sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. La trasmissione degli atti al giudice potrebbe avvenire già entro questa settimana.

A Pavia, una coppia vive da oltre un mese all’interno della propria auto dopo uno sfratto. Il caso è stato rilanciato dall’Assemblea per il diritto alla casa per richiamare l’attenzione sull’emergenza abitativa.

Infine, Francesco Viganò, giurista formatosi anche all’Università di Pavia, è stato eletto all’unanimità presidente della Corte Costituzionale. Si insedierà il 14 novembre.

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Gronchi “Meno burocrazia per incentivare i giovani a fare impresa”

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ROMA (ITALPRESS) – “La direzione è giusta”, in particolare “su giovani, impresa e tenuta del potere di acquisto”. Lo afferma Nico Gronchi, presidente di Confesercenti, in merito alla manovra varata dal Governo, in un’intervista a Cesare Damiano per Focus Lavoro & Welfare, format tv dell’agenzia Italpress.
“I conti pubblici stanno tenendo, così come la crescita, e abbiamo un record di occupati, ma il debito è alto e i margini di manovra non sono molti”, sottolinea Gronchi, spiegando che negli ultimi quattro anni, tra shock energetici e rincari, il Paese ha pagato “quasi 34 miliardi in termini di minori consumi”. Con l’inflazione alta, avverte Gronchi, si configura “una tassa occulta” per chi fa la spesa ogni giorno. Da qui la necessità di misure concrete sul potere d’acquisto e di un sostegno agli investimenti, oggi frenati soprattutto nell’impresa diffusa. “C’è una minore voglia di fare impresa”, osserva.
L’Italia, spiega il presidente di Confesercenti, è l’unico Paese europeo in cui all’aumento dell’occupazione e di alcuni salari nominali si accompagna una forte erosione del potere d’acquisto. Tra le cause, oltre 1.000 contratti registrati al CNEL, spesso firmati da piccole sigle, che penalizzano il netto in busta paga. I cosiddetti contratti pirata, o in dumping, sottraggono ai lavoratori circa 2,4 miliardi l’anno tra welfare, benefici e compenso orario.
Il decreto del 1° maggio, ha detto Gronchi, è “un primo passo”: solo i contratti di riferimento, con il Trattamento Economico Complessivo riconosciuto, potranno accedere agli sgravi. Proprio sgravi fiscali e contributivi restano “la strada maestra”, senza scaricare i costi solo sulle imprese.
Da dieci anni i giovani scelgono di non fare impresa, soprattutto nel terziario. Alla radice, secondo le indagini dell’associazione, non c’è il fisco ma la burocrazia: “nativi digitali” costretti a misurarsi con PEC, fax e certificati. Confesercenti propone un “ascensore generazionale”: incentivi fiscali al passaggio tra imprese, no tax area nei primi anni, bonus forti per chi assume giovani e donne.
Gronchi definisce “una grande assunzione di responsabilità” il confronto tra Cgil, Cisl e Uil e le 14 associazioni imprenditoriali sulla rappresentatività, favorito dalla scelta del Governo di non esercitare la legge delega. Il ruolo dello Stato, a suo giudizio, è fissare regole chiare, lasciando alla contrattazione di settore le risposte, evitando sia l’aumento del netto interamente a carico delle imprese sia il ricorso esclusivo al cuneo fiscale.
Un tema al centro dell’attenzione di Confesercenti è la desertificazione commerciale. Più di 1.100 comuni non hanno più un negozio alimentare, mentre le città a forte vocazione turistica vedono i centri trasformarsi, con l’esplosione degli affitti brevi. Per questo, lo scorso 18 maggio, Confesercenti ha depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare, che ha già superato le 50.000 firme necessarie. Hanno aderito quattro presidenti di regione, oltre 50 sindaci, più di 1.000 consiglieri e decine di migliaia di cittadini, con un consenso trasversale emerso anche al forum nazionale “Aperti” che si è svolto in Piazza del Popolo.
La proposta prevede strumenti simili alle zone economiche speciali, con procedure semplificate, e un fondo nazionale per la rigenerazione urbana, alimentato dai circa 500-520 milioni l’anno versati dai giganti del web.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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