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Cobolli balza al n°15 del ranking Atp, Paolini stabile al n°7 della classifica Wta

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ROMA (ITALPRESS) – Il successo nell’Atp 500 di Acapulco, il terzo in carriera, fa balzare Flavio Cobolli al numero 15 della classifica mondiale. Una progressione rapida e senza pause, quella del romano, negli ultimi tre anni. Numero 165 del mondo a marzo 2023, Cobolli ha mostrato miglioramenti costanti e costruito un gioco sempre più adatto alle superfici veloci: non è un caso che il successo ad Acapulco, il secondo in un Atp 500, arrivi a meno di un anno dal primo quarto di finale Slam, raggiunto a Wimbledon. Cobolli è l’ottavo italiano ad aver raggiunto la top 15 nel ranking mondiale nell’era Open. Per 66 punti, quelli che separano Luciano Darderi (2.104), campione a Santiago, da Francisco Cerundolo (2.170), fermato in semifinale in Cile, l’Italia non si è risvegliata con quattro giocatori tra i migliori venti del mondo.

E’ una settimana da ricordare anche per Andrea Pellegrino e Federico Cinà. Il pugliese (n.125, +12) entra per la prima volta tra i primi 125 del mondo per effetto del primo quarto di finale Atp, perso a Santiago proprio contro Darderi. Il 18enne siciliano, figlio dello storico coach di Roberta Vinci, figura per la prima volta in top 200 questa settimana dopo aver festeggiato il primo titolo Challenger in carriera a Pune. In totale sono otto gli italiani in top 100 nel ranking Atp questa settimana. E’ infatti rientrato tra i primi 100 Mattia Bellucci grazie al quarto di finale all’Atp 500 di Acapulco. Il 24enne di Busto Arsizio è risalito di 16 posizioni, fino ad occupare la numero 94. Piccole variazioni nella top 10. Lo spagnolo Carlos Alcaraz è stabile al primo posto davanti all’azzurro Jannik Sinner e al serbo Novak Djokovic; l’altro italiano nell’elite del tennis mondiale, Lorenzo Musetti, è quinto, mentre lo statunitense Ben Shelton soffia l’ottava piazza al canadese Felix Auger-Aliassime, ora nono.

1. Carlos Alcaraz (Esp) 13.550 (–)
2. Jannik Sinner (Ita) 10.400 (–)
3. Novak Djokovic (Srb) 5.280 (–)
4. Alexander Zverev (Ger) 4.555 (–)
5. Lorenzo Musetti (Ita) 4.405 (–)
6. Alex De Minaur (Aus) 4.235 (–)
7. Taylor Fritz (Usa) 4.220 (–)
8. Ben Shelton (Usa) 4.010 (+1)
9. Felix Auger-Aliassime (Can) 3.950 (-1)
10. Alexander Bublik (Kaz) 3.405 (–)

15. Flavio Cobolli 2.480 (+5)
21. Luciano Darderi 2.104 (–)
61. Lorenzo Sonego 850 (+3)
66. Matteo Berrettini 820 (-9)
85. Matteo Arnaldi 665 (+3)
94. Mattia Bellucci 640 (+16)
114. Francesco Maestrelli 553 (-3)
125. Andrea Pellegrino 510 (+12)
135. Luca Nardi 454 (-26)
140. Francesco Passaro 431 (+4)

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PAOLINI STABILE AL 7° POSTO DELLA CLASSIFICA WTA, SABALENKA SEMPRE LEADER

Minime variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla WTA dopo la conclusione del “500” di Merida, in Messico, e del “250” di Austin, in Texas. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 29enne di Bagni di Lucca è stabile sulla settima poltrona. Alle sue spalle, fa un passo indietro Elisabetta Cocciaretto, ferma per un problema alla coscia sinistra accusato a Dubai, che scende al numero 42. Ne fa uno avanti, invece, Lucrezia Stefanini, ora al numero 138. Risale due gradini Lucia Bronzetti, uscita a fine ottobre scorso dalla top cento: la romagnola è ora numero 141. Immobilità assoluta nella top ten mondiale, dopo la conclusione di Merida e Austin, un po’ “snobbati” dalle giocatrici di vertice. Al comando c’è sempre Aryna Sabalenka, per la 72esima settimana consecutiva (l’80esima complessiva: lo era stata già dall’11 settembre al 5 novembre 2023).

La 27enne di Minsk mantiene 3.087 punti di vantaggio su Iga Swiatek: la 24enne di Varsavia, ex regina del tennis mondiale, aveva perso la leadership ad ottobre del 2024 dopo 125 settimane complessive (le ultime 50 consecutive). Sul terzo gradino del podio c’è sempre la regina di Melbourne, la kazaka Elena Ribakina, sempre a soli 335 punti dalla polacca, che ribadisce il “best”. In quarta posizione stabile la statunitense Coco Gauff, che precede la connazionale Jessica Pegula, sempre quinta nonostante non abbia confermato il titolo vinto ad Austin 12 mesi fa (ha scelto di prendersi una settimana di pausa dopo il successo di Dubai). Alle sue spalle c’è la terza americana nell’elite mondiale, Amanda Anisimova, che si conferma sesta. Subito dietro alla 24enne di Freehold, New Jersey, c’è Jasmine Paolini, settima davanti alla russa Mirra Andreeva, ottava, chiamata ora a confermare il titolo di Indian Wells 2025. Stabile in nona posizione l’ucraina Elina Svitolina, così come in decima Victoria Mboko, 19enne canadese entrata nella top 10 due settimane fa.

1. Aryna Sabalenka (Blr) 10.675 (–)
2. Iga Swiatek (Pol) 7.588 (–)
3. Elena Rybakina (Kaz) 7.253 (–)
4. Coco Gauff (Usa) 6.803 (–)
5. Jessica Pegula (Usa) 6.583 (–)
6. Amanda Anisimova (Usa) 6.070 (–)
7. Jasmine Paolini (Ita) 4.232 (–)
8. Mirra Andreeva (Rus) 4.001 (–)
9. Elina Svitolina (Ukr) 3.845 (–)
10. Victoria Mboko (Can) 3.211 (–)

42. Elisabetta Cocciaretto 1.290 (-1)
138. Lucrezia Stefanini 550 (+1)
141. Lucia Bronzetti 540 (+2)
158. Nuria Brancaccio 468 (+7)
198. Lisa Pigato 374 (-2)
208. Silvia Ambrosio 346 (-2)
209. Camilla Rosatello 346 (-1)
250. Jessica Pieri 285 (+2)
262. Tyra Caterina Grant 266 (+4)

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Battocletti regina a Birmingham, Tamberi eterno: è ancora oro

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Due ori e due bronzi: la vigilia di Ferragosto vede brillare ancora una volta l’Italia agli Europei di Birmingham.
Nadia Battocletti conquista la vittoria nei 10.000 metri donne agli Europei di atletica in corso a Birmingham. La mezzofondista trentina, già vincitrice sui 5.000 pochi giorni fa, trionfa in 31’41″17 (personale stagionale), confermandosi campionessa europea a due anni da Roma 2024, difendendo quindi anche il titolo sulla distanza più lunga in pista nella quale è anche argento olimpico in carica. Alle sue spalle si piazza l’olandese Maureen Koster (31’45″76) davanti alla belga Jana van Lent, bronzo (31’47″81). Quinto posto per un’ottima Elisa Palmero (32’00″06), appena davanti a Federica del Buono (32’01″42). “Forse non mi rendo conto ancora del livello a cui sono, dovrei essere un po’ meno accondiscendente e dirmi che sono davvero forte – le parole della regina europea del mezzofondo – Sono stata felice perché ai Mondiali di Tokyo 2025 nei 10.000 mi hanno messo molto più a dura prova. È stata una bellissima giornata, mi sono divertita un sacco – aggiunge Battocletti -. Sicuramente il recupero non era così elevato, ma sono felice di aver lavorato bene questo mese. Le altre hanno fatto una gara un po’ più importante rispetto ai 5.000 e questo mi ha esaltato. Volevo fare un paio di azioni ma mi hanno preceduto e le ho lasciate fare. La corona a mio padre? Sono a questo livello grazie anche a lui, che ha creato tutto il mio staff. Sono davvero felice che lui mi segua, mi capisce all’istante”.

Doppia medaglia nel salto in alto: Gianmarco Tamberi centra l’oro con la misura di 2.32, mentre Matteo Sioli è di bronzo saltando a 2.27, prima di rinunciare per un problema fisico dopo il primo errore a 2.30. L’argento va all’ucraino Oleh Doroshchuk, che si ferma a 2.30 dopo aver fallito i tre salti a 2.32. Si tratta del quarto titolo europeo outdoor per Tamberi dopo Amsterdam 2016, Monaco 2022 e Roma 2024. “È una serata speciale, è il compleanno di Camilla: è stata lei a darmi la forza dopo Parigi – le parole di Gimbo – Non poteva continuare a vedere il padre prendere schiaffi a destra e sinistra. Ci sono avversari fortissimi, anche in Italia, e ti danno la forza di reagire. A tutte le persone che stanno passando di difficoltà dico: credeteci e continuate a lottare. Sapevo che stasera sarebbe successo, in pochi mi credevano ma io sapevo di stare bene: è come se il mio corpo aspettasse il momento che conta per venire fuori”. Poi, sul bronzo di Matteo Sioli: “Matteo non ha bisogno di nessun passaggio di consegne, è a un livello che io alla sua età mi sognavo. Con quello che ha fatto stasera ha dimostrato di essere un campione già bello che affermato: ci divertiamo a giocarcela insieme”. “Mi dispiace molto, sicuramente valevo molto di più rispetto a 2.27, purtroppo sono incidenti di percorso che capitano – dice invece Sioli -. Ci tenevo tanto a questa gara, è andata molto bene. Sono ancora più felice che Gimbo (Tamberi, ndr) si sia riconfermato. Dedico la medaglia anche a mio nonno che è venuto a mancare poco prima della partenza”.

Poco dopo festeggia Fausto Desalu, medaglia di bronzo ex aequo con lo svizzero Timothé Mumenthaler nei 200 metri piani. L’azzurro corre in 20″26, preceduto dal tedesco Owen Ansah, oro in 19″95, e dal britannico Zharnel Hughes, argento in 20″16. Settimo posto per Filippo Dezza in 20″58. “Il bronzo per me vuol dire tanto – commenta Desalu – È il coronamento alla mia pluriennale carriera. È dal 2014 che sono in Nazionale, ero sempre lì e finalmente ho ottenuto questo metallo, che non è il più prezioso ma per me è come se lo fosse”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Immobile si ritira “Scelta difficile ma voglio stare con la mia famiglia”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ciro Immobile dice basta. L’attaccante italiano classe 1990 ha annunciato, insieme al Paris FC, la decisione di chiudere la sua carriera da calciatore professionista dopo 17 anni ai massimi livelli. Campione d’Europa con la Nazionale nel 2021, Scarpa d’Oro nel 2020 e quattro volte capocannoniere della Serie A, Immobile appende le scarpette al chiodo con un palmares prestigioso: in oltre 650 partite disputate ha realizzato più di 320 gol, conquistando anche il titolo di miglior marcatore dell’Europa League nel 2020. Arrivato al Paris FC nel gennaio 2026, Immobile aveva scelto il club francese per vivere gli ultimi mesi di una carriera straordinaria. “Ciro Immobile è una leggenda, un giocatore eccezionale che ha segnato diverse generazioni”, l’omaggio del club francese nell’annunciarne l’addio al calcio. “E’ un momento difficile per me, è la fine di una bellissima parte della mia vita – le parole con cui Immobile ha comunicato la sua scelta ai compagni di squadra – Amo questo lavoro, davvero. Ho dato tutto il mio cuore. Ma voglio essere onesto con me stesso. Qui mi sono trovato benissimo con tutti, anche col nuovo allenatore, ma ora è il momento di passare un pò più di tempo con la mia famiglia. Mi hanno sempre supportato in questi 17 anni e ora loro hanno bisogno di me. Non siate tristi per me, è l’inizio di una nuova avventura, di nuovi progetti per il futuro”. Per Immobile – che in carriera ha indossato tra le altre le maglie di Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Lazio, Besiktas e Bologna – si apre così un nuovo capitolo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Agli Europei di nuoto oro Quadarella nei 1500 sl, bronzo per la 4X100 sl mista

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Alla vigilia di Ferragosto l’Italnuoto si mette al collo altre due medaglie, un oro e un argento, portando il totale a 34.
Simona Quadarella è la regina dei 1500 metri stile libero. La classe 1998 romana, già vincitrice degli 800 pochi giorni fa nella rassegna continentale, stacca le avversarie nella parte finale della lunga gara e si impone con il tempo di 15’46″22 – nuovo record dei campionati – davanti alle tedesche Isabel Gose (argento in 15’49″31) e Maya Werner (bronzo in 16’52″50). “Oggi è stata veramente dura, perché ho provato a partire più forte ma non è stata una buona idea. Sono felicissima, è sempre un oro europeo, ma speravo di fare qualcosa meno – le prime impressioni confessate ai microfoni Rai – Non ero mai riuscita a fare sotto 15’50 agli Europei, quindi è uno step in più, ma ho nuotato questo tempo al Settecolli e speravo di fare qualcosa meno – aggiunge . Ma è un titolo europeo, quindi va benissimo”. Passano pochi minuti e l’Italia sale di nuovo sul podio, stavolta con la 4×100 stile libero mista. Il quartetto composto da Carlos D’Ambrosio, Thomas Ceccon, Sara Curtis ed Emma Virginia Menicucci chiude in 3’20″80, il nuovo record italiano che vale il bronzo. Meglio della staffetta azzurra solo Russia (sotto bandiera neutrale), oro in 3’19″95, e Olanda, argento in 3’20″09.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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