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Cronaca

Fontana “Lombardia cuore pulsante dei Giochi di Milano-Cortina, pronti per la sfida delle Olimpiadi 2040”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il cuore pulsante di questi Giochi è stata la Lombardia. Lo è stata nella candidatura del 2018, lo è stata nelle garanzie economiche – circa 300 milioni di euro – che hanno reso possibile l’evento. Per la prima volta nella storia olimpica, le coperture non sono arrivate dallo Stato ma da Regione Lombardia. Un fatto senza precedenti”. Lo ha evidenziato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla seduta odierna del Consiglio regionale. “Dopo la rinuncia di Torino e il venir meno del sostegno del Governo dell’epoca, senza l’impegno della Lombardia e senza la collaborazione del Veneto con Cortina, queste Olimpiadi non si sarebbero mai realizzate. Il contributo del Trentino-Alto Adige ha poi completato il quadro. È stata la dimostrazione che le Regioni, quando lavorano insieme, sanno essere decisive”, ha ricordato poi, sottolineando che “questa è stata la prima vera edizione di Olimpiadi diffuse. Un modello innovativo, costruito insieme al Comitato Olimpico Internazionale, che ha riconosciuto il valore di un sistema territoriale interconnesso, dove grandi città e territori montani collaborano e si rafforzano reciprocamente. Milano è forte perché sono forti i territori che la circondano. In particolar modo, la montagna vuole essere occasione di realizzazione di sogni di vita, di qualità della vita e di tradizione. In altre parole, stiamo parlando di una vera concretizzazione del modello di regione smartland come l’abbiamo concepita dall’avvio del mio percorso amministrativo. Una Regione che può quindi continuare ad essere modello di qualità ed opportunità per tutti. Non dimenticherò le parole della Presidente del CIO, Kirsty Coventry, alla chiusura: ‘Avete consegnato un nuovo tipo di Giochi Invernali e fissato un nuovo altissimo standard per il futuro. Potete esserne orgogliosi’. È un riconoscimento che parla al mondo, ma soprattutto parla a noi”.

“Dal 2019 al 2026 abbiamo affrontato difficoltà enormi – ha aggiunto Fontana – la pandemia, i ritardi istituzionali, la crisi delle materie prime, l’aumento dei costi energetici dovuto al conflitto in Russia-Ucraina. Eppure, tutte le opere necessarie allo svolgimento dei Giochi sono state consegnate nei tempi previsti, alcune persino in anticipo”. Il governatore lombardo ha poi fatto un bilancio dei numeri relativi ai Giochi invernali: “In Lombardia abbiamo avuto 7 delle 13 venues di gara, ospitando 8 delle 16 discipline olimpiche. Complessivamente abbiamo messo a terra un investimento di 5,5 miliardi di euro, di cui 418 milioni stanziati da Regione Lombardia attraverso il Piano Lombardia: 78 opere tra infrastrutture sportive, ferroviarie e viarie. Un piano sostenibile. Un piano responsabile. Un piano che lascia un’eredità, vero elemento caratterizzante fin dal dossier di candidatura. In Lombardia ci sono oggi impianti sportivi migliorati, linee ferroviarie riqualificate, infrastrutture viarie potenziate, nuovi treni in servizio. Un investimento per tutti i cittadini lombardi e opere che, laddove non siano strettamente connesse alle gare, saranno ultimate nei prossimi mesi”.

Secondo un’analisi di Standard & Poor’s, l’impianto finanziario dei Giochi è pienamente sostenibile per i conti pubblici. Infatti, “l’investimento complessivo rappresenta circa lo 0,3% del PIL italiano 2025: un impegno significativo ma gestibile, che genera valore. E il valore si è visto. In Lombardia hanno gareggiato 1.655 atleti. Sono state assegnate 441 medaglie in 64 eventi. L’Italia ha conquistato il record storico di 30 medaglie, il 40% delle quali firmate da atlete e atleti lombardi. Sono stati venduti 1,3 milioni di biglietti, l’88% della disponibilità. Il 63% degli spettatori proveniva dall’estero. Le reti Rai hanno registrato ascolti record: 9 milioni per la cerimonia d’apertura, 6 milioni per quella conclusiva. È stata l’edizione più seguita di sempre. È stata l’edizione dei giovani: oltre 130.000 candidature, per lo più under 30, per 18.000 posti da volontario, provenienti da più di 170 Paesi”. È ancora, la mobilità “che tanto preoccupava, ha funzionato: 1,3 milioni di viaggiatori in più sulle linee ferroviarie durante le settimane olimpiche. Solo sulla tratta Milano-Valtellina, 483.000 passeggeri, il 64% in più rispetto alla media. Oltre 17.000 ore di presidi per sicurezza e assistenza. Per quanto riguarda le strutture sanitarie, la modalità di intervento è stata costruita su un principio chiaro: non realizzare un sistema sanitario “parallelo”, ma operare all’interno del SSR, rafforzandolo, governandolo con strumenti e procedure dedicate e lasciando legacy strutturali e tecnologiche permanenti”. E poi l’eredità. “Il Villaggio Olimpico diventerà uno studentato da 1.700 posti letto. Le nuove infrastrutture ferroviarie e viarie resteranno al servizio dei cittadini. Le arene continueranno a ospitare eventi sportivi e culturali – ha evidenziato Fontana – . Milano avrà una casa del ghiaccio per giovani e famiglie. Le ricadute economiche stimate parlano di 5,3 miliardi di ricavi, 600 milioni di gettito fiscale aggiuntivo, 36.000 lavoratori coinvolti, 18.000 volontari. Per Milano si stima un impatto sul PIL fino al +1,7%. All’eredità materiale si affianca, inoltre, quella immateriale data a titolo di esempio da tutte quelle iniziative volte a incentivare la pratica dello sport, alla creazione di percorsi di formazione legati al turismo, allo sport e agli eventi, oltreché alla definizione di norme per la sicurezza nei cantieri. Oltre ai numeri, resta qualcosa di più profondo: la consapevolezza di aver dimostrato che il nostro modello funziona. Che un territorio forte, competente e coeso può superare scetticismi, ostacoli e polemiche ideologiche”.

A chi temeva Olimpiadi senza neve, “il CIO ha detto al suo arrivo: ‘Finalmente abbiamo la neve’. A chi dubitava della mobilità, abbiamo risposto con l’efficienza. A chi parlava di sprechi, rispondiamo con infrastrutture che resteranno”. Secondo il presidente della Regione Lombardia, “il modello lombardo è un ecosistema fatto di istituzioni, imprese, università, volontari, cittadini che ha dimostrato sul campo il proprio valore. Abbiamo organizzato queste Olimpiadi anche quando non tutto il Paese ci sosteneva. È stata una scommessa. Una scommessa vinta. Vorrei quindi ringraziare i governi Draghi e Meloni per la collaborazione dimostrata, i ministri Giorgetti, Salvini ed Abodi per l’assunzione di responsabilità e l’individuazione di soluzioni condivise. La governance di SIMICO per avere agito con chiarezza e capacità di condivisione con le comunità locali. Gli atleti li ringrazieremo presto: il prossimo 31 marzo presso gli spazi di Regione, con il Consiglio regionale, festeggeremo, infatti, le loro imprese, la loro volontà di far crescere il sistema sportivo nazionale e celebreremo l’orgoglio con cui ci hanno rappresentato. Ovviamente un ringraziamento alla Fondazione Milano Cortina che, in questi anni, ci ha supportato nell’individuare soluzioni e percorsi, dando concretezza alla nostra determinazione con il solo obiettivo di realizzare Olimpiadi efficaci, efficienti, sostenibili”. “Milano è la porta dell’Italia sul mondo. Ma la sua forza nasce dall’energia di tutta la Lombardia – ha concluso Fontana – . L’evento olimpico ha consacrato questa vocazione internazionale. E oggi possiamo dirlo con convinzione: siamo pronti per nuove sfide. Siamo pronti a dare la nostra disponibilità anche per le Olimpiadi estive del 2040. Perché, quando la Lombardia crede in un sogno, quel sogno diventa realtà”.

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– foto ufficio stampa Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 15 agosto 2026

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Apriamo da Milano, dove nella notte un motociclista di 50 anni è morto in un incidente sul cavalcavia Monte Ceneri. Lo schianto è avvenuto intorno alle 22.30 e, secondo i primi accertamenti, non risultano coinvolti altri veicoli. Indaga la Polizia locale.

Ferragosto porta con sé anche una doppia allerta in Lombardia: rischio incendi e rischio ustioni. Restano in vigore divieti per barbecue e fuochi d’artificio in diverse aree, mentre dal Niguarda arriva un richiamo alla prudenza per i numerosi incidenti causati dall’uso dell’alcol per accendere le fiamme. Sul fronte siccità, intanto, è stato raggiunto un accordo con la Svizzera per aumentare l’afflusso d’acqua verso il Lago Maggiore.

A Como proseguono le ricerche di un turista di 21 anni scomparso nel lago dopo essersi tuffato da una barca al largo di Lenno, sotto gli occhi della fidanzata. Le operazioni sono particolarmente difficili perché in quel punto il fondale raggiunge profondità tra i 350 e i 400 metri.

Sempre nel Comasco resta critica la situazione dell’incendio sul Monte Goj, che nella notte si è esteso arrivando a minacciare le abitazioni. Cenere e fumo sono arrivati fino al centro di Como e sono stati schierati circa ottanta vigili del fuoco.

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A Gallarate, nel Varesotto, una violenta rissa tra pazienti al pronto soccorso ha coinvolto anche due infermiere intervenute per riportare la calma. Entrambe sono rimaste ferite e una donna è stata denunciata.

A Milano fa discutere anche una sentenza del Tar che ha bocciato il progetto per tre nuove torri in viale Certosa. Secondo i giudici, gli edifici avrebbero peggiorato luce e aerazione negli immobili circostanti e la rigenerazione urbana non può derogare alle norme igienico-sanitarie.

Passiamo alla provincia di Pavia.

Una delle emergenze più sentite è quella dell’acqua: l’Oltrepò è sempre più in difficoltà e le autobotti, finora concentrate soprattutto nelle zone collinari, stanno cominciando a rifornire anche alcuni Comuni di pianura.

A Montalto Pavese un uomo è morto dopo essere uscito di strada con il proprio furgone, finito in un frutteto. Nessuno si sarebbe accorto subito dell’incidente: l’allarme è stato dato da un ciclista circa mezz’ora dopo.

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A Vigevano, un uomo di 62 anni è morto in un parcheggio, mentre a Cava Manara due automobili sono rimaste coinvolte in uno schianto a un incrocio.

A Pavia la Polizia locale ha invece fermato un latitante ricercato per rapina. Sempre nel capoluogo resta caldo il tema della sosta: è stata ultimata la nuova area parcheggio all’ex Neca destinata soprattutto a chi deve raggiungere la stazione.

Sul fronte sociale, la Regione ha stanziato quasi mezzo milione di euro contro la violenza sulle donne, mentre per gli universitari in difficoltà è previsto a settembre il pagamento di un contributo economico.

A Pavia si discute anche del possibile aumento del prezzo dei biglietti dell’autobus: al momento si va verso un congelamento del rincaro. Sul commercio, invece, debutta la Pavia Card, una tessera digitale a punti pensata per incentivare gli acquisti nei negozi del centro.

Infine, la Provincia Pavese dedica spazio al caro scuola: per i libri di testo la spesa può arrivare a sfiorare i 900 euro e il liceo classico risulta l’indirizzo più costoso.

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 15 agosto 2026

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Ferragosto sulle prime pagine dei quotidiani italiani, ma con poco spazio alla leggerezza. A dominare sono il caso Lavitola-Ranucci, le tensioni internazionali, l’Etna che continua a condizionare i trasporti e una manovra economica che già accende lo scontro politico. Nello sport, invece, è una giornata da incorniciare per l’Italia, protagonista assoluta agli Europei di atletica e nuoto.

Cronaca e politica: il caso Lavitola ancora al centro

Il caso che ruota attorno a Walter Lavitola e Sigfrido Ranucci resta uno dei temi principali della giornata.

Il Corriere della Sera titola: “Caso Lavitola, i pm ripartono da pc e telefoni. Ranucci resiste su Report: niente passi indietro”. Gli investigatori stanno passando al setaccio dispositivi e contatti per ricostruire rapporti, interlocutori e possibili retroscena dell’attentato.

Repubblica apre invece con “Lavitola, non è finita”, sottolineando come l’inchiesta sia entrata in una seconda fase. In evidenza anche le dichiarazioni di Gomes Clesio Tavares, indicato come uno degli uomini vicini a Lavitola.

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Sul Giornale il titolo è “Lavitola e i segnali in codice nella telefonata con Ranucci”, mentre Libero propone l’esclusiva “Parla l’uomo di Lavitola”. Diversa l’impostazione del Fatto Quotidiano, che titola “Ranucci, la Rai teme per Report” e concentra l’attenzione sulle conseguenze interne a Viale Mazzini.

Anche La Verità insiste sul caso con l’interrogativo rivolto a Lavitola: “Hai scritto che Ranucci ti ha chiesto di fargli l’attentato?”.

Sul fronte internazionale rimane alta la tensione in Cisgiordania. Il Corriere titola “Israele, lo scontro sui coloni”, dopo la vicenda dei cinque italiani costretti a lasciare un villaggio palestinese assediato.

Repubblica racconta: “Gli italiani via dal villaggio assediato dai coloni”, mentre il Fatto parla dei volontari di Qusra come di persone “trascinate dall’Idf che sta coi coloni”.

Tiene banco anche il dossier migranti. La Stampa parla di “Roma-Berlino, trattativa e minacce” e di una frontiera di Ceuta sempre più militarizzata. Il Giornale racconta invece l’arresto in Francia di otto attivisti No Tav sospettati di voler colpire obiettivi italiani.

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Altro tema trasversale è l’Etna. La Stampa sceglie l’immagine del vulcano per il titolo “Ferragosto di fuoco”: restano pesanti le ripercussioni sui voli da e per Catania. Il Giornale parla di “500mila rimasti a terra”.

Economia: manovra, banche, debito e detrazioni

Sul fronte economico è La Stampa a mettere in apertura la legge di bilancio: “Manovra, duello sulle banche”. Il confronto nella maggioranza riguarda soprattutto l’ipotesi di nuovi interventi sul sistema creditizio, mentre sullo sfondo restano Irpef, pensioni, contratti e bonus casa.

Il Sole 24 Ore apre invece sulle dichiarazioni dei redditi: “Detrazioni nel 730, crescono le richieste per salute, scuola e spese veterinarie”. Aumenta in particolare il ricorso alle detrazioni sanitarie e per l’istruzione.

Sempre il Sole dedica grande spazio ai mercati obbligazionari: “Bond Usa, volano i rendimenti: spia rossa sul debito”. L’aumento del costo del debito americano viene indicato come uno dei segnali da seguire con maggiore attenzione sui mercati internazionali.

In evidenza anche il dato di Bankitalia: sale al 35,9% la quota di debito pubblico italiano in mani straniere.

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Interessante inoltre l’analisi sul calcio italiano: quasi il 50% delle squadre di Serie A e B sarebbe ormai sotto il controllo di capitali esteri.

Sul fronte fiscale e politico, Libero rilancia il tema del ceto medio con l’editoriale “Meno tasse al ceto medio, la sfida è qui”.

Sport: l’Italia domina tra atletica e nuoto

Le prime pagine sportive celebrano una giornata straordinaria.

La Gazzetta dello Sport apre con “L’Italia più bella”. In primo piano Gianmarco Tamberi, Nadia Battocletti e Simona Quadarella: tre simboli di una spedizione azzurra che continua a raccogliere medaglie.

Il Corriere dello Sport titola a tutta pagina “Un salto nell’oro”, dedicando la copertina soprattutto al ritorno al vertice di Tamberi.

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Ancora più enfatico Tuttosport: “L’età dell’oro”. Il quotidiano torinese sottolinea il dominio italiano tra pista e piscina, con Battocletti, Tamberi e Quadarella protagonisti.

Sul mercato del calcio continua a muoversi la Juventus. Tuttosport apre con “Juve, Musso l’anti Vicario”: per la porta bianconera spunta anche il nome del portiere argentino dell’Atletico Madrid.

La Gazzetta parla invece di “Leao in svendita, Vicario in affitto”, mentre il Corriere dello Sport rilancia il possibile asse Juventus-Psg per Suzuki.

Spazio anche alla Coppa Italia: la Fiorentina parte forte con quattro gol, mentre oggi tocca al Torino.

La Provincia Pavese: pensionati contro la Festa Democratica, libri sempre più cari e vendemmia anticipata

Sul quotidiano La Provincia Pavese l’apertura è dedicata alla protesta scoppiata a Vigevano attorno alla Festa Democratica.

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Il titolo è: “Pensionati in rivolta: sfrattati dalla festa Dem”. Al centro della polemica ci sono gli spazi pomeridiani per le attività dei pensionati, con gli organizzatori che replicano spiegando di avere difficoltà nel reperire volontari.

Grande richiamo anche al costo dei libri scolastici: “Caro libri: il conto è salato. Il più oneroso? Il liceo classico”. Secondo il quotidiano, per la prima superiore si arriva mediamente a circa 484 euro, con differenze significative tra i vari indirizzi.

In Oltrepò spazio alla vendemmia del Pinot, partita in anticipo: “Vendemmia lampo per il Pinot”. Il caldo e l’andamento della stagione stanno accelerando le operazioni nei vigneti.

Tra gli altri titoli, a Pavia si parla della polemica sulla “porta a porta” e sulla gestione dei rifiuti, mentre a Voghera viene segnalata la presenza di numerosi camperisti europei e la carenza di posti disponibili nell’area della Palazzina.

Sempre da Voghera, la Provincia Pavese ricorda il pensionamento del primario di Cardiologia Broglia, mentre da Robbio arriva la notizia della morte, a 49 anni, di una volontaria del Palio.

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Un Ferragosto dunque sospeso tra cronaca giudiziaria, tensioni internazionali e problemi economici, ma con una nota decisamente positiva che arriva dallo sport: l’Italia continua a vincere e a conquistare l’Europa.

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Cronaca

Niente sorprese in Coppa Italia: avanti Fiorentina, Monza, Parma e Cagliari

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo il prologo del turno preliminare, la Coppa Italia torna in scena con i trentaduesimi e le prime squadre di serie A in campo non tradiscono le attese. A partire dalla Fiorentina, che dopo un mercato scoppiettante si presenta al Franchi e liquida la pratica Benevento (4-1), dando appuntamento nei sedicesimi a una fra Pisa ed Empoli. I viola la sbloccano dopo poco più di un minuto: palla recuperata sulla trequarti sannita, Atta mette in mezzo dalla sinistra e Gudmundsson tutto solo stacca di testa. Al 35′ altro cross, stavolta dalla sinistra a firma Joao Mario, e Kean insacca con una bella girata. Nella ripresa Ranieri sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Ndour sull’assist di Brescianini arrotondano il risultato, mentre Lamesta rende solo meno pesante il passivo per i suoi.
Avanza anche il nuovo Monza di Juric, che al Brianteo stende 3-0 l’Avellino. Si prende la scena Varela, che prima la sblocca al 23′ con la complicità di una deviazione di un difensore irpino e poi, allo scadere del primo tempo, deve solo appoggiare in rete dopo l’ottimo lavoro di Cutrone. Lo stesso Cutrone nella ripresa ispira il tris di Forson, con un’imbucata centrale che l’inglese finalizza. Ora per i brianzoli la vincente di Torino-Carrarese. Aspettando l’ultimo acquisto Romero, il Parma scopre Simone Lontani. Classe 2008, è lui il grande protagonista del 2-0 al Catania al Tardini, con una doppietta che regala ai ducali il passaggio del turno dove se la vedranno con una fra Cremonese e Sampdoria. Il 18enne attaccante sblocca il risultato al 19′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Troilo prolunga il pallone sul secondo palo e Lontani è bravo a farsi trovare pronto, firmando il suo primo gol con la maglia del Parma. Al 35′ arriva anche il raddoppio. Grande spunto sulla destra di El Bilal Tourè e palla in mezzo dove Lontani colpisce al volo e batte l’ex Rinaldi. Avanti anche il Cagliari, che fatica però più del previsto per piegare la resistenza dell’Arezzo neo promosso in B: 1-0 grazie al rigore trasformato da Deiola al 23′ al secondo tentativo, dopo che il primo era stato parato da Nunziante. Sulla strada dei sardi ora una fra Verona e Virtus Entella.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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