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Iran, Tajani “Ambasciata a Teheran trasferita a Baku per sicurezza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Si è appena conclusa la missione che ha coinvolto circa 50 italiani di Teheran, hanno appena passato il confine azero. Tra questi il nostro Ambasciatore e i diplomatici perché, per motivi di sicurezza, abbiamo deciso di chiudere temporaneamente l’Ambasciata d’Italia a Teheran. Il personale diplomatico si trasferisce a Baku, dove continuerà a tenere i rapporti con l’Iran”: ad annunciarlo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con la stampa all’uscita da Palazzo Madama dopo le comunicazioni al Senato. “Adesso si è concluso il passaggio dei diplomatici più un gruppo di italiani che voleva lasciare l’Iran, altri sono rimasti, però tutti gli italiani che volevano partire dall’Iran sono partiti – ha aggiunto -. Continua la messa in sicurezza di tutti i nostri connazionali che vogliono uscire. Stiamo lavorando a tutte le latitudini, dalle Maldive alle aree più complicate, e quindi oggi ci siamo occupati in modo particolare di Teheran perché per ragioni di sicurezza è stato giusto chiudere, come hanno fatto anche molte altre sedi diplomatiche. Sono tutti in sicurezza, sono in Azerbaijan”.

“L’Ambasciata italiana a Teheran – ha aggiunto il vicepremier – è chiusa temporaneamente, ma rimane la rappresentanza diplomatica che lavorerà da Baku. L’Ambasciatrice è stata l’ultima a lasciare l’Iran, prima abbiamo fatto passare tutti gli italiani, poi i dipendenti, perché era giusto che fosse così. Messi in sicurezza tutti, poi è uscita l’Ambasciatrice, che rimarrà a Baku con alcuni dipendenti del Ministero degli Esteri per continuare a fare il suo lavoro ma in condizioni di sicurezza”.

VIA ALLA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA DALLE CAMERE

L’Aula della Camera con 179 voti a favore, 100 contrari e 14 astenuti ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto in merito all’evoluzione del quadro internazionale. La risoluzione presentata da Pd, Movimento 5 stelle e Avs è stata invece bocciata con 178 no, 99 sì e 14 astenuti. La Camera ha infine approvato alcune parti dei testi proposti da Iv, +Europa e Azione su cui il governo aveva espresso parere positivo con riformulazioni.

A conclusione delle comunicazioni dei Ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, anche l’Aula del Senato ha approvato, con 94 voti favorevoli, 39 contrari e 8 astensioni, la proposta di risoluzione di maggioranza che prevede impegni sulla difesa dei paesi europei, le basi militari concesse agli Usa e il supporto ai paesi del Golfo.

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TAJANI “ABBIAMO AIUTATO 10 MILA ITALIANI”

“Non siamo qui solo per un atto formale, siamo qui per una precisa scelta politica, coinvolgere il Parlamento in tutti i passaggi e nelle decisioni strategiche che questa crisi ci impone di assumere. La gravità della situazione richiede a tutti noi, governo e parlamento, un’assunzione di responsabilità condivisa”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso delle comunicazioni, in aula alla Camera, in merito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.Sulla politica estera, sulla difesa dei cittadini e del tessuto produttivo e sulla sicurezza” ha aggiunto Tajani “una grande democrazia deve essere capace di non dividersi”.

 “Nelle ultime ore la situazione ha fatto registrare una ulteriore evoluzione, non positiva, l’Iran continua a sferrare attacchi indiscriminati con missili e droni a strutture strategiche, siti militari, alberghi, missioni diplomatiche in tutti i paesi del Golfo, e stamane anche contro l’Azerbaigian. Le difese dei paesi del Golfo sono impegnate incessantemente nell’intercettare missili lanciati dalla repubblica islamica” ha aggiunto Tajani.

“In queste ore la situazione è in costante evoluzione con un rischio di allargamento del conflitto, in merito a quanto successo a Cipro, ricordo che si tratta di un paese comunitario a cui è necessario garantire solidarietà ed assistenza”, ha detto.

“Difficile anche al situazione in Iraq, dove stiamo monitorando, minuto per minuto, gli sviluppi della situazione, vista anche la presenza di militari italiani. Un ulteriore fronte aperto è quello libanese” ha aggiunto Tajani.

“Il governo sta operando senza sosta per assistere tutti i connazionali che si trovano nella regione, la loro sicurezza è la priorità sicurezza. La task force Golfo ha gestito ad oggi oltre 14 mila chiamate, e diverse migliaia di contatti mail. Gli italiani che abbiamo già aiutato a lasciare le aree a rischio sono arrivati a circa 10 mila” ha detto Tajani. “Abbiamo agevolato vari voli charter in collaborazione con il ministero della Difesa, questa mattina ne sono atterrati due a Ciampino, con 200 italiani in condizioni di fragilità, nei prossimi giorni sono previsti ulteriori voli, dai paesi del Golfo anche con la collaborazione delle compagnie aeree Ita e Neos”, ha detto.“Sono oltre 100 mila gli italiani coinvolti nelle aree più colpite, ringrazio tutto il personale che sta aiutando chi è in difficoltà, senza sosta”, ha aggiunto.

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“Il governo è pronto ad intervenire anche sul fronte economico per mitigare l’impatto di questa crisi che purtroppo è già visibile, preoccupa il blocco dello stretto di Ormuz”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso delle comunicazioni, in aula alla Camera, in merito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. “I prezzi di gas e petrolio hanno già fatto registrate rialzi significativi” ha aggiunto Tajani “se aumentano i prezzi del grano possono acuirsi nuove crisi e fronti di instabilità, in paesi che hanno già problemi economici”.

“Ribadisco che l’Italia non è in guerra con nessuno e non sarà in guerra con nessuno, parliamo con tutti senza rinunciare mai ai nostri valori”, ha concluso.

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CROSETTO “STIAMO VALUTANDO SVILUPPI IN LIBANO PER LA SICUREZZA DEI MILITARI”

 “Noi avevamo nell’area, prima che scoppiasse il conflitto, 2.576 persone, abbiamo iniziato, prima che iniziasse il conflitto, spostamenti per mettere in sicurezza i militari, e nei giorni scorsi abbiamo intrapreso altre misure per adeguare la nostra presenza nelle missioni”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso delle comunicazioni, in aula alla Camera, in merito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. “Proprio mentre vi parlo, è in atto un movimento di personale di 239 militari verso l’Arabia Saudita, per alleggerire il dispositivo, pur mantenendo una capacità operativa essenziale” ha aggiunto Crosetto “rimarranno 82 dei 321 militari, un discorso analogo in Qatar, in Bahrain. In Libano, alla luce degli ultimi sviluppi, stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza, sia rimodulando il personale, sia intervenendo con un dispositivo navale”.

“La strategia dell’Iran è quella di creare caos, difficoltà economiche, lo stretto di Ormuz ha una rilevanza, dal punto di vista economica, per tutto il mondo, la preoccupazione è che questi attacchi hanno colpito basi Nato, come Cipro. La preoccupazione più grande è che in questa crisi se ne possono alimentare altre” ha aggiunto Crosetto ” quelle in corso sul fronte est”. 

“E’ un momento molto difficile, dobbiamo avere tutti la consapevolezza, dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione, con alcuni obiettivi a partire dalla protezione delle nostre missioni e rispondere alle richieste dei paesi in difficoltà, lo strumento con cui possiamo rispondere aiutando i paesi amici in difficoltà è quello delineato dal parlamento: l’attuale pacchetto missioni internazionali”, ha proseguito Crosetto.

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“L’Italia non è in guerra e non è stato coinvolta in questa guerra, l’Italia sta cercando di gestire, mitigare, in stretto accordo con le nazioni amiche, le conseguenze di questo conflitto, perché questo conflitto è preoccupante e dirompente, ci dicono gli americani, che durerà settimane”. 

Nelle basi americane in Italia si parla di attività di supporto logistico, addestramento, cooperazione tecnico -operativa e di voli non destinati al combattimento, ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta relativa a scenari diversi e al di fuori di questo perimetro, non vi è stata alcuna anticipazione in tal senso, quindi non c’è un tema di basi da concedere, qualora dovessero emergere domande di questo tipo, chiaramente saremmo qua, ma oggi non è successo”, ha aggiunto Crosetto.

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“Oggi, visto quello che e è successo in Turchia e a Cipro, ho chiesto e dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare, al livello massimo il livello di protezione, la difesa aerea e anti balistica nazionale , in coordinamento con gli alleati e con la Nato, perchè quando dico che di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto, tutto può essere aspettato”, ha concluso Crosetto.

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Emergenza migranti a Ceuta, il governo italiano valuta la sospensione di Schengen con la Spagna. Meloni “Pronti a intervenire”

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ROMA (ITALPRESS) – Il governo sta valutando la sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna, alla luce di quanto sta accadendo a Ceuta. “Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Mi sono confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – prosegue -. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all’esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna. Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo Governo”, conclude.

“Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell’operato del Ministro Piantedosi”.Così, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani su X. L’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani”.

“Doveroso sospendere Schengen per difendere i confini e proteggere gli Italiani”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in un post su X

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Delmastro “Ho inoltrato io le chat alla Procura, nulla da nascondere”

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ROMA (ITALPRESS) – Ho provveduto a inoltrare al procuratore capo della Repubblica, Francesco Lo Voi, via pec la corrispondenza intercorsa relativa alle chat al centro delle polemiche di questi giorni, non avendo alcunché da nascondere. Spero che ora cessino le inaccettabili strumentalizzazioni di una certa parte politica che ha provato a rimestare nel torbido e ha alzato solo fango, pur non essendo io neanche indagato”. Lo dichiara in una nota Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia.

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Emergenza migranti a Ceuta, fonti Palazzo Chigi: “Governo valuta la sospensione di Schengen con la Spagna”

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ROMA (ITALPRESS) – Il governo sta valutando la sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna, alla luce di quanto sta accadendo a Ceuta. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

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