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La Fiorentina vince 2-1 casa del Rakow e vola ai quarti di Conference League
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3 mesi fa-
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Redazione
SOSNOWIEC (POLONIA) (ITALPRESS) – La Fiorentina va sotto, rimonta e batte per 2-1 il Rakow, conquistando la qualificazione ai quarti di finale di Conference League. Sono Piccoli e Pongracic a mettere la firma sul successo dei toscani. I padroni di casa si fanno preferire in avvio, ma senza impensierire Christensen in modo serio. Al 33′, Fagioli imbuca in area per Kean che ci prova al volo, ma Zych blocca. In pieno recupero, Parisi sgasa sulla sinistra e mette un interessante pallone a rimorchio sul quale piomba Fagioli, che calcia al volo con il sinistro costringendo il portiere alla parata.
Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Dopo soli 22 secondi dall’inizio della ripresa, il punteggio si sblocca in favore dei padroni di casa. Lopez serve in area Struski, che si gira troppo facilmente e calcia sul primo palo sorprendendo Christensen, partito in lieve ritardo. È il gol che di fatto pareggia i conti rispetto all’andata. La formazione viola, dopo aver subito il colpo, inizia ad assediare la difesa avversaria. Al 19′, Parisi ci prova con un sinistro piazzato dal limite che il portiere devia in tuffo.
Al 22′, i neo entrati Gosens e Piccoli confezionano una grossa opportunità quando il tedesco crossa al centro dalla sinistra e l’attaccante di testa colpisce la base del palo. Il meritato pareggio arriva un minuto più tardi. Piccoli riceve da Parisi e appoggia la palla all’indietro per Ndour, che calcia trovando una deviazione fortunosa dello stesso attaccante e infila il portiere per l’1-1, con la qualificazione che torna in direzione Firenze.
Al 38′, Zych si deve allungare per fermare in tuffo un destro a giro da fuori di Fagioli. Al 39′ scorre un brivido lungo la schiena dei toscani, quando Brunes cade in area e l’arbitro assegna il rigore per un presunto atterramento commesso da Christensen. Dopo la revisione al Var, il penalty viene tolto e Brunes ammonito per simulazione. Allo scadere del recupero, la squadra di Vanoli trova il definitivo 2-1.
Il portiere di casa si porta in attacco sull’ultima azione, la palla viene spazzata dalla difesa e finisce sul destro di Pongracic che, dalla propria metà campo, rimane lucido e segna a porta vuota. È la ciliegina sulla torta per la Fiorentina che ai quarti di finale affronterà il Crystal Palace.
La squadra inglese, dopo lo 0-0 casalingo nel match d’andata, si è imposta 2-1 ai tempi supplementari, sul campo dell’Aek Larnaca. Sarr, al 13°, porta in vantaggio gli ospiti, ma al 63° pareggia Saborit per i ciprioti. Lo stesso Saborit viene espulso 10 minuti più tardi, lasciando i suoi in 10. Il risultato non cambia, si va ai supplementari e il Crystal Palace fa sua la partita ancora con Sarr che, al 99°, segna l’1-2 finale che vale i quarti. Prima del triplice fischio, espulso anche Ioaanou per i ciprioti.
IL TABELLINO
RAKOW (3-4-2-1): Zych 7; Tudor sv (19′ pt Mosor 6), Racovitan 5.5, Svarnas 6; Ameyaw 5.5, Repka 6, Struski 7 (35′ st Bulat sv), Jean Carlos 6 (35′ st Rocha sv); Makuch 5.5 (35′ st Amorim sv); Brunes 5, Lopez 6.5 (25′ st Diaby-Fadiga 5.5). In panchina: Trelowski, Czeremski, Napieraj, Arsenic, Ilenic, Mircetic. Allenatore: Tomczyk 6
FIORENTINA (4-3-3): Christensen 5.5; Dodò 6.5 (43′ st Pongracic 7.5), Comuzzo 6, Ranieri 6.5, Parisi 7; Ndour 6.5, Fagioli 6.5 (45′ +1′ st Mandragora sv), Fabbian 5.5; Harrison 6 (45′ +1′ st Gudmundsson sv), Kean 5 (16′ st Piccoli 7), Fazzini 5 (16′ st Gosens 6.5). In panchina: De Gea, Leonardelli, Kospo, Kouadio, Braschi, Balbo, Bonanno. Allenatore: Vanoli 7
ARBITRO: Martínez Munuera (Spagna) 5.5
RETI: 1′ st Struski, 23′ st Piccoli, 45′ +7′ st Pongracic.
NOTE: cielo coperto, campo in cattive condizioni.
Ammoniti: Dodò, Rocha, Ndour, Pongracic, Tomczyk (dalla panchina).
Angoli 2-5.
Recupero 1′ pt, 6′ +1′ st.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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La doppietta di Just non basta alla Nuova Zelanda, con l’Iran termina 2-2
Pubblicato
3 ore fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gol e spettacolo tra Iran e Nuova Zelanda, che al debutto ai Mondiali 2026 danno vita a un divertente 2-2: due volte avanti grazie alla doppietta di Just, gli uomini di Bazeley vengono recuperati prima da Rezaeian e poi da Mohebbi. Con questo risultato, arrivato dopo l’1-1 tra Belgio ed Egitto, il Girone G è in perfetto equilibrio, con tutte e quattro le squadre a un punto. La partita si sblocca già al 7′, quando Just insacca di destro sfruttando l’ottimo lavoro di sponda di Wood. Lo stesso capitano neozelandese, qualche minuto più tardi, manca la zampata del raddoppio. La reazione dell’Iran arriva al 23′ con Taremi, che guida il contropiede e sceglie di andare al tiro dal limite, centrando in pieno il palo. Poco dopo, un’indecisione di Crocombe con i piedi consegna a Ghoddos la possibilità di provarci dalla lunga distanza a porta vuota, ma il suo tentativo non centra lo specchio. Il meritato pareggio arriva al 32′ con Rezaeian, bravo ad arrivare per primo su un tiro di Moghanloo ribattuto dalla difesa della Nuova Zelanda. Allo scadere della prima frazione, Nemati segna il gol del sorpasso sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma il giocatore iraniano era in chiaro fuorigioco sul cross di Rezaeian. Al rientro dagli spogliatoi, come nel primo tempo, anche nella ripresa non passa molto prima che la Nuova Zelanda trovi la via della rete: ci pensa ancora Just al 54′, che sfrutta un recupero di Cacace e scambia due volte con Singh e Wood (entrambi protagonisti anche nel primo gol) prima di battere Beiranvand. La reazione dell’Iran è quasi immediata, in una partita vissuta a fiammate e con frequenti scambi di inerzia: al 64′, Rezaeian veste i panni dell’assistman disegnando un cross perfetto per Mohebbi, che sbuca di testa alle spalle di Boxall e batte Crocombe con la palla che sbatte sul palo prima di insaccarsi in rete. Dopo una fase centrale in cui il gioco è molto spezzettato, i ritmi si rialzano di nuovo negli ultimi venti minuti, con l’Iran che mette sotto grande pressione la Nuova Zelanda sfiorando il gol nell’ultimo dei cinque minuti di recupero, ma il risultato non cambia più.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Entra Lukaku e il Belgio si sveglia, ma contro l’Egitto è solo 1-1
Pubblicato
9 ore fa-
15 Giugno 2026di
Redazione
SEATTLE (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Belgio ed Egitto, che apre il programma del gruppo G ai Mondiali 2026. Apre le marcature Ashour nel primo tempo, pareggiano i conti i Diavoli Rossi nella ripresa con l’autogol di Hany. Rudi Garcia tiene in panchina Lukaku e lancia De Ketelaere falso nove. Hassan si affida al capitano Salah alle spalle del centravanti Marmoush. La prima occasione della gara parte dai piedi di De Bruyne, che al 7′ ci prova dalla distanza, senza inquadrare però lo specchio. Succede poco a Seattle, ma al 19′ l’Egitto la sblocca. Sugli sviluppi di un’azione lavorata sulla destra, Salah serve Ashour, che dai 20 metri scaglia un destro all’angolino dove Courtois non riesce ad arrivare. Troppo impreciso il Belgio anche nel tentativo di reazione dopo lo svantaggio. I Diavoli Rossi guadagnano campo, ma arrivati negli ultimi 20 metri faticano a essere precisi. L’Egitto va invece vicino al raddoppio con Ziko, che al 33′ tenta un diagonale respinto da Courtois. Nel recupero Doku ha tra i piedi il pallone del possibile pareggio, ma da centro area spara altissimo. Brividi per il Belgio poco dopo, quando Ngoy sbaglia tutto regalando la sfera a Marmoush: Courtois respinge il tiro da posizione defilata. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Si accende subito la ripresa. Al 48′ doppia occasione per l’Egitto con Ziko e Marmoush, mentre al 53′ è De Bruyne, fin lì poco presente, a centrare il palo su punizione. Al 55′ spreca tutto Ashour, che si ritrova tra i piedi una respinta di Courtois, ma da pochi passi calcia larghissimo. Al 66′ Rudi Garcia leva un impalpabile De Ketelaere in favore di Lukaku, a cui bastano pochi secondi per lasciare il segno. Il centravanti del Napoli si butta su un cross dalla destra, anche se l’ultimo e decisivo tocco è di Hany: autogol e 1-1. Il Belgio ora ci crede e all’83’ va vicinissimo al gol del sorpasso, negato solo da uno strepitoso intervento di Shobeir in tuffo sul colpo di testa di Mechele. Nel finale ne hanno di più De Bruyne e compagni, ma il risultato non cambia: a Seattle finisce 1-1.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Impresa Capo Verde al debutto Mondiale, Spagna fermata sullo 0-0
Pubblicato
11 ore fa-
15 Giugno 2026di
Redazione
ATLANTA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Capo Verde firma l’impresa e blocca sullo 0-0 la Spagna nella prima partita del gruppo H. Le Furie Rosse tengono da subito in mano il pallino del gioco, ma non riescono a impensierire concretamente il portiere avversario. Il primo vero tiro in porta si vede solo al 36′, quando Vozinha alza sopra la traversa una conclusione di Pedri. L’azione sarebbe stata comunque vanificata da un fuorigioco di partenza. Tre minuti dopo, Rodri pennella in area per Cucurella, il neo acquisto del Real rimette al centro di testa per Ferran Torres, che centra in pieno la traversa da due passi. Sulla respinta, Vozinha è decisivo su Oyarzabal. A ridosso del recupero, è ancora Ferran Torres ad avere sul mancino una opportunità ma il suo tiro a botta sicura di prima intenzione rimane troppo centrale. Pochi istanti dopo, Vozinha deve allungarsi sulla destra per sventare un’incornata di Laporte nata da un calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Nella prima parte della ripresa, i campioni d’Europa in carica non riescono a sfondare e al 26′ entra in campo il recuperato Yamal, lasciato precauzionalmente fuori a inizio match.
Due minuti dopo, l’altro neo entrato Merino impatta piano con il destro da buona posizione e Vozinha blocca a terra. Al 37′, Yamal crossa al centro e trova Merino, il quale fa da sponda all’indietro per Cucurella che, lasciato libero, incorna troppo debolmente. Al 43′, Pico si immola con il corpo su una conclusione ravvicinata a botta sicura di Oyarzabal che sarebbe finita nello specchio della porta. A inizio recupero, gli africani si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Simon nell’arco del match, quando Borges colpisce di testa in seguito a un angolo battuto dalla destra, ma il portiere blocca centralmente. L’assedio finale degli spagnoli non produce alcun effetto e il risultato rimane fermo sullo 0-0 fino al fischio finale. Al termine del match può scattare la festa tra i giocatori capoverdiani, al debutto assoluto in un Mondiale. Il primo turno del girone si completerà questa notte con la sfida tra Uruguay e Arabia Saudita.
IL TABELLINO
SPAGNA (4-3-3): Unai Simón 6; Llorente 6, Cubarsí 6.5, Laporte 6.5, Cucurella 6; Pedri 6, Rodri 6 (42’st Williams sv), Fabißn Ruiz 5 (26’st Merino 6); Ferran Torres 5 (36’st Olmo sv), Oyarzabal 5, Gavi 5 (26’st Yamal 6). In panchina: Raya, Pubill, Grimaldo, E.Garcia, Pino, Porro, J.Garcia, Baena, Zubimendi, Muñoz, Iglesias. Allenatore: De la Fuente 5.5
CAPO VERDE (4-2-3-1): Vozinha 7; S.Moreira 6.5, Pico 7, Borges 7, L.Cabral 6.5 (31′ st Joao Paulo 6); Pina 6, L.Duarte 6 (16’st D.Duarte 6); Mendes 6.5, Monteiro 6 (34’st Arcanjo sv), J.Cabral 6 (16’st W.Semedo 6); Livramento 6 (16’st da Costa 6). In panchina: Stopira, Costa, Benchimol, Mendes Rodrigues, Mßrcio Rosa, Y. Semedo, Pina, Pires, Varela. Allenatore: Bubista 6.5
ARBITRO: Makhadmeh (Giordania).
NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Ammoniti: L.Cabral, Pedri. Angoli 10-1. Recupero 4′ pt, 5′ st.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


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