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Il Como non si ferma più, domina il Pisa 5-0 ed è sempre più quarto

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COMO (ITALPRESS) –  Il Como arriva alla sosta con il vento in poppa, centrando la sua quinta vittoria consecutiva. Gli uomini di Cesc Fabregas, infatti, spazzano via 5-0 il Pisa nel match del Sinigaglia valevole per la trentesima giornata di Serie A e rafforzano la quarta piazza in graduatoria che vuol dire Champions, portandosi a + 3 dalla Juventus. I nerazzurri invece restano ultimi con il Verona, sempre più ad un passo dalla retrocessione.

Dopo l’iniziale tentativo di Loyola, i padroni di casa passano in vantaggio al 7′ con Assane Diao: il senegalese approfitta di un errore di Moreo, prende la mira e batte Nicolas con un preciso mancino in diagonale. Nonostante il vantaggio la squadra biancoblu, fedele alla sua filosofia di gioco, continua ad essere padrona del campo e va a caccia del raddoppio. Al 26′ arriva un lampo di Tramoni, il quale prova una conclusione dalla distanza che termina sopra la traversa.

Il Como non si fa spaventare, tanto che al 29′ realizza il 2-0 grazie al solito Anastasios Douvikas: Diao calcia in porta debolmente, così il greco anticipa Caracciolo e devia la sfera in fondo al sacco. Per il gruppo di Fabregas, però, non è tutto rose e fiori poiché al 37′ Rodriguez finisce ko per infortunio.

Lo spagnolo è costretto ad abbandonare il campo, al suo posto entra Baturina. Nel finale di primo tempo i lariani sfiorano il tris in due frangenti, prima con un tiro di Diao e poi con colpo di testa di Douvikas, entrambi deviati in corner. In apertura di ripresa la formazione di casa riprende esattamente da dove aveva lasciato, tant’è che al 48′ mette a referto il 3-0 con una precisa conclusione di Martin Baturina.

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Qualche minuto dopo il Pisa si vede annullare per fuorigioco un gol di Stojilkovic. La medesima situazione si ripropone anche al 60′, quando una posizione irregolare porta alla cancellazione del gol di Meister. I nerazzurri, malgrado la buona volontà, soccombono sotto i colpi di un Como devastante: al 75′ ci pensa Nico Paz a calare il poker su assist di Moreno per il definitivo 4-0. All’86’, invece, Kuhn va via a Iling-Junior e serve Maximo Perrone, che chiude i giochi sul definitivo 5-0, che vale il quinto successo consecutivo per i lariani e un quarto posto che diventa sempre più realtà.

Nel prossimo turno, dopo la sosta, i lombardi saranno impegnati nella trasferta del 6 aprile al Bluenergy Stadium contro l’Udinese; i toscani, dal loro canto, ospiteranno il Torino all’Arena Garibaldi il giorno precedente.

IL TABELLINO

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Van der Brempt 6, Kempf 6.5, Diego Carlos 6.5 (32’st Goldaniga 6), Moreno 7; Perrone 7.5, Da Cunha 6.5 (13’st Caqueret 6); Diao 7.5 (32’st Kuhn 6.5), Paz 7, Rodriguez 6 (37’pt Baturina 7.5); Douvikas 7 (14’st Morata 6). In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Valle, Sergi Roberto, Lahdo, Smolcic, Vojvoda, De Paoli. Allenatore: Fabregas 6.5.

PISA (3-4-2-1): Nicolas 5.5; Albiol 5.5, Caracciolo 5, Canestrelli 4.5 (32’st Iling-Junior 5.5); Loyola 6 (19’st Stengs 5), Hojholt 5.5, Akinsanmiro 5 (1’st Meister 5), Angori 5.5; Leris 5, Tramoni 5.5 (32’st Piccinini 6); Moreo 4.5 (6’st Stojilkovic 5). In panchina: Semper, Luppichini, Bozhinov, Touré, Coppola, Calabresi, Bettazzi, Lorran. Allenatore: Hiljemark 5.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6.
RETI: 7’pt Diao, 29’pt Douvikas; 3’st Baturina, 30’st Paz, 36’st Perrone.
NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni.
Ammoniti: Canestrelli, Angori.
Angoli: 7-1 per il Como.
Recupero: 2′; 2′.

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(ITALPRESS).

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Nba, Curry rinnova con Golden State: biennale da 116 milioni di dollari

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SAN FRANCISCO (USA) (ITALPRESS) – Stephen Curry chiuderà con tutta probabilità la carriera con Golden State. Il 38enne play-guardia originario di Akron ha accettato di prolungare il suo legame con i Warriors: secondo i media americani l’intesa è per un biennale dal valore complessivo di 116 milioni di dollari (poco meno di 100 milioni di euro), compresa una player option per la stagione 2028-29.

“Non potremmo essere più entusiasti di aver raggiunto un accordo con Stephen e di prolungare la sua storica carriera con i Warriors – il commento di Mike Dunleavy, generale manager di Golden State – Stephen rappresenta tutto ciò che questa organizzazione aspira a incarnare”.

Alla luce di questo accordo Curry non diventerà free agent a fine stagione e nell’estate 2028 potrà decidere se rimanere ancora un altro anno nella Baia, quando avrà 40 anni. Fra l’altro il giocatore ha accettato circa 17 milioni di euro in meno rispetto a quanto avrebbe potuto ottenere, liberando spazio salariale per la franchigia.

Settima scelta al draft 2009, Curry si appresta a iniziare la sua 18esima stagione con Golden State dove ha conquistato sei titoli di Conference e 4 anelli.

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(ITALPRESS).

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Ritorno amaro per Mancini, Italia sconfitta 2-0 dal Belgio all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Eppur si muove. L’Olimpico di Roma – che cinque anni fa dava il via alla splendida cavalcata culminata a Wembley – da carrozza diventa zucca e il nuovo corso azzurro con Roberto Mancini di nuovo al timone parte col piede sbagliato. Un Belgio che come l’Italia è in fase di ristrutturazione ma sicuramente molto più avanti nei lavori mette subito in salita la nostra Nations League: 2-0 con le reti di Godts e Lukebakio ma poteva andare decisamente peggio, soprattutto per quanto visto nel primo tempo. La strada per uscire dalle sabbie mobili, si sapeva, sarà lunga e tortuosa ma qualche timido segnale incoraggiante, soprattutto nella prima parte della ripresa, si è visto. Ed è da lì che bisogna ripartire, a cominciare dalla trasferta turca di lunedì a casa Montella. Mancini, come nelle previsioni, rispolvera il 4-3-3 che ha contraddistinto il suo primo mandato, lanciando dal primo minuto Romano in regia con Barella e Tonali a fargli da scudieri e Kean largo nel tridente completato da Pio Esposito come riferimento centrale e Cambiaghi sulla corsia mancina. Sull’altro fronte Van Bommel, all’esordio sulla panchina dei Diavoli Rossi, affida le chiavi dell’attacco all’atalantino De Ketelaere, con De Bruyne a galleggiare fra mediana e trequarti.

Ed è proprio il giocatore del Napoli che prova ad accendere la sfida con l’imbucata al 7′ per De Ketelaere il cui diagonale trova Donnarumma reattivo. La risposta azzurra è nel palo di Esposito cancellato dalla bandierina del guardalinee, con un’Italia che però fatica a divincolarsi dalla morsa belga e che al 20′, al primo vero errore, viene punita: passaggio orizzontale di Romano intercettato da De Ketelaere, verticalizzazione immediata di De Bruyne per Godts che mette a sedere Mancini e Coppola e fredda Donnarumma. Gli azzurri sbandano e solo le parate di Gigio su De Keteleare, Raskin e ancora Godts ci tengono a galla. Il cross di Cambiaghi su cui Kean non trova la correzione vincente è una boccata d’ossigeno che nella ripresa diventa qualcosa di più. Lammens si prende la scena salvando di piede sull’attaccante del Como e poi negando l’1-1 a Esposito ma nel miglior momento dell’Italia – dentro anche Scalvini, Frattesi e Maldini per Coppola, Romano ed Esposito – arriva il raddoppio belga: altra palla persa, stavolta da Barella, e ripartenza veloce dei Diavoli Rossi con Lukebakio, entrato per Moreira, che da fuori manda al tappeto gli azzurri. C’è spazio anche per il debutto di Doumbia e Zoma e una chance di accorciare fallita da Scalvini ma per allontanare le nuvole di Zenica servirà di più.

IL TABELLINO

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 7; Di Lorenzo 6, Mancini 5, Coppola 5 (20’st Scalvini 5.5), Calafiori 6; Barella 5 (35’st Doumbia sv), Romano 4.5 (20’st Frattesi 6), Tonali 5; Kean 6, P.Esposito 6 (20’st Maldini 5.5), Cambiaghi 6.5 (35’st Zoma sv). In panchina: Carnesecchi, Vicario, Kayode, Ahanor, Raspadori, Scamacca, Mandragora. Allenatore: Mancini 5.

BELGIO (4-2-3-1): Lammens 6.5; Castagne 6, Ngoy 6, Mechele 6, De Cuyper 6.5; Tielemans 6.5, Raskin 6.5 (29’st Lavia 6); Moreira 6 (13’st Lukebakio 7), De Bruyne 7.5 (13’st Vanaken 6), Godts 7 (38’st Fernandez-Pardo sv); De Ketelaere 7 (38’st Lukaku sv). In panchina: Vandevoordt, De Busser, Debast, Theate, Lavia, Openda, Keita, Seys. Allenatore: Van Bommel 7.

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ARBITRO: Daniel Siebert (Germania) 6.

RETI: 20’pt Godts, 24’st Lukebakio.

NOTE: spettatori 47.155 per un incasso di 1.158.026 euro. Ammoniti: Raskin, Moreira, Mancini, Lavia, Fernandez-Pardo, Maldini, Donnarumma, Lukaku. Angoli: 8-4 per il Belgio. Recupero: 1′, 3′.

– foto IPA Agency –

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Media Uk, Manchester City ritenuto colpevole di 114 violazioni delle norme finanziarie della Premier League

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La scure del fair-play finanziario sta per abbattersi sul Manchester City. Sia la “BBC Sport” che “The Athletic” rivelano che il club sarebbe stato ritenuto colpevole di 114 delle 115 violazioni delle norme finanziarie della Premier League, contestate in relazione al periodo che va dal 2009 al 2018. L’inchiesta, partita dalle rivelazioni del “Der Spiegel” nel novembre 2018, aveva portato al deferimento del City davanti a una commissione indipendente nel febbraio 2023, al termine di un’indagine durata quattro anni. Le violazioni attribuite al City – davanti alle quali il club ha sempre negato ogni addebito – sono state trattate in un processo andato in scena fra settembre e dicembre 2024: da un lato la Premier League accusava i Citizens di non essere stati trasparenti nel fornire le informazioni necessarie a fotografare la reale posizione finanziaria della società, dalla quale non ci sarebbe stata sufficiente collaborazione, mentre dall’Etihad ribattevano che si trattava di accuse false e che l’inchiesta partita dal “Der Spiegel” era basata su mail acquisite illegalmente e decontestualizzate.

Ora sarebbe in arrivo il verdetto della commissione, che però non avrebbe ancora stabilito quali sanzioni adottare: regolamento alla mano, si va dal semplice richiamo alla penalizzazione in classifica fino all’espulsione dalla Premier. Potrebbero essere a rischio anche i trofei vinti dal City nel periodo contestato, ovvero tre campionati, due FA Cup, quattro Coppe di Lega e un Community Shield. Il City, fra l’altro, alla luce delle rivelazioni del “Der Spiegel”, nel febbraio 2020 era stato sanzionato dalla Uefa con una multa di 30 milioni di euro e due anni fuori dalle coppe, misure poi annullate dal Tas, con l’ammenda ridotta a 10 milioni. Dall’Etihad intanto, a fronte delle indiscrezioni delle ultime ore, ribattono che “il procedimento della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi ancora da completare e soggetto a rigorosi obblighi di riservatezza. Il club ha rispettato diligentemente il giusto processo per otto anni, confidando nel fatto che il consiglio di amministrazione e la dirigenza della Premier League avrebbero agito come un organo regolatore indipendente, imparziale e garante dell’equità, libero da influenze di parte”. Secondo la “BBC”, in caso di condanna il City presenterà ricorso nelle sedi opportune.

– foto IPA Agency –

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