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Sinner da record, domina Zverev e vince anche il Masters 1000 di Madrid

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Ennesimo trionfo ed ennesimo record per Jannik Sinner. Il tennista azzurro ha vinto oggi il “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 della stagione, dotato di un montepremi totale pari a 8.235.540 euro, ed è entrato sempre più nella storia. L’altoatesino, infatti, è il primo giocatore di sempre a vincere cinque Masters 1000 consecutivi (Novak Djokovic e Rafael Nadal si sono fermati a 4). Il successo di oggi segue le vittorie centrate a Parigi indoor lo scorso ottobre e a Indian Wells, Miami e Montecarlo in questo inizio di 2026.

Nella finale odierna, sulla terra rossa della Caja Magica della capitale spagnola, Sinner, numero uno del mondo e del tabellone, ha sconfitto il tedesco Alexander Zverev, numero tre del ranking internazionale e seconda forza del seeding, con il punteggio di 6-1 6-2. Senza storia l’ultimo atto del torneo di Madrid: l’azzurro è stato padrone del campo in lungo e in largo. Una vittoria che ha sancito nuovamente la supremazia dell’italiano sul tedesco: in 14 “scontri diretti” Sinner ha battuto Zverev in dieci occasioni e ha avuto la meglio nelle ultime nove sfide fra i due.

Da oggi il 24enne di San Candido è anche il più giovane tennista di sempre ad aver giocato per almeno una volta la finale in tutti i tornei Masters 1000. Come lui – anche se in età più avanzata – hanno fatto soltanto Djokovic (a 25 anni), Nadal (a 27) e Roger Federer (a 30). L’azzurro è ora vicino a un altro traguardo: Sinner potrebbe diventare a breve il secondo giocatore della storia, dopo Djokovic, a centrare il Career Golden Masters, ovvero a vincere almeno una volta tutte le prove 1000 del circuito Atp.

Per raggiungere il serbo all’altoatesino manca solo il titolo degli “Internazionali BNl d’Italia”, con l’edizione 2026 alle porte: il sorteggio dei tabelloni principali si svolgerà domani mattina, alle 10.30, a Roma, a piazza del Popolo.

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A proposito di numeri e di record, per Sinner quella di oggi è la 28esima vittoria consecutiva nei Masters 1000 e la 23esima affermazione di fila nel circuito, dopo il ko nei quarti di finale del Qatar Open, contro Jakub Mensik.

In merito ai titoli, invece, quello odierno è il 28esimo della carriera conquistato dall’azzurro. Fra questi spiccano quattro trofei del Grande Slam, ovvero due Australian Open, un Us Open e un Wimbledon, seguiti a ruota da ben nove Atp Masters 1000. Nelle nove competizioni di questa categoria l’azzurro ha fatto centro dappertutto, vincendo in Canada, a Miami (due volte), a Cincinnati, a Indian Wells, a Shanghai, a Parigi indoor, a Monte Carlo e ora a Madrid. Appuntamento adesso a Roma per completare il Career Golden Masters.

SINNER “I RECORD? DIETRO C’E’ TANTO LAVORO E TANTO IMPEGNO”

“Ho cominciato molto bene la partita di oggi. Zverev non ha giocato il suo miglior tennis. Sono molto soddisfatto della mia prestazione”, ha dichiarato a caldo Jannik Sinner. “E’ stato un altro torneo incredibile, un’altra bellissima vittoria. I record? Dietro c’è tanto lavoro e molto impegno. Questi risultati significano molto per me. In ogni allenamento diamo sempre il massimo io e il mio grande team”.

“Grazie a Zverev per le belle parole che ha espresso sul mio conto. Auguro ad Alexander il meglio: adesso ci vedremo a Roma e a Parigi. Noi giocatori siamo sempre molto contenti di venire qui a Madrid. E’ stato un bel torneo: saluto tutto il pubblico e prometto di imparare presto lo spagnolo”, ha aggiunto poi Sinner, durante la premiazione. 

ZVEREV “JANNIK DI GRAN LUNGA IL MIGLIORE AL MONDO”

“Sono molto dispiaciuto per come è andata questa finale: non è stata la mia migliore giornata. Complimenti a Sinner: è il miglior del mondo, di gran lunga. Non c’è chance per quasi tutti i suoi rivali, adesso. Magari al Roland Garros prenditi una pausa”. Così Alexander Zverev, scherzando, dopo il ko nella finale di oggi, a Madrid, contro Jannik Sinner.

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MELONI “ALTRA PAGINA INDIMENTICABILE DELLO SPORT ITALIANO”

“Cinque Masters 1000 consecutivi. Un’impresa mai riuscita a nessuno. Jannik Sinner scrive nuovamente la storia e consegna allo sport italiano un’altra pagina indimenticabile”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni dopo il successo del campione altoatesino nel torneo di Madrid.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Battocletti regina a Birmingham, Tamberi eterno: è ancora oro

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Due ori e due bronzi: la vigilia di Ferragosto vede brillare ancora una volta l’Italia agli Europei di Birmingham.
Nadia Battocletti conquista la vittoria nei 10.000 metri donne agli Europei di atletica in corso a Birmingham. La mezzofondista trentina, già vincitrice sui 5.000 pochi giorni fa, trionfa in 31’41″17 (personale stagionale), confermandosi campionessa europea a due anni da Roma 2024, difendendo quindi anche il titolo sulla distanza più lunga in pista nella quale è anche argento olimpico in carica. Alle sue spalle si piazza l’olandese Maureen Koster (31’45″76) davanti alla belga Jana van Lent, bronzo (31’47″81). Quinto posto per un’ottima Elisa Palmero (32’00″06), appena davanti a Federica del Buono (32’01″42). “Forse non mi rendo conto ancora del livello a cui sono, dovrei essere un po’ meno accondiscendente e dirmi che sono davvero forte – le parole della regina europea del mezzofondo – Sono stata felice perché ai Mondiali di Tokyo 2025 nei 10.000 mi hanno messo molto più a dura prova. È stata una bellissima giornata, mi sono divertita un sacco – aggiunge Battocletti -. Sicuramente il recupero non era così elevato, ma sono felice di aver lavorato bene questo mese. Le altre hanno fatto una gara un po’ più importante rispetto ai 5.000 e questo mi ha esaltato. Volevo fare un paio di azioni ma mi hanno preceduto e le ho lasciate fare. La corona a mio padre? Sono a questo livello grazie anche a lui, che ha creato tutto il mio staff. Sono davvero felice che lui mi segua, mi capisce all’istante”.

Doppia medaglia nel salto in alto: Gianmarco Tamberi centra l’oro con la misura di 2.32, mentre Matteo Sioli è di bronzo saltando a 2.27, prima di rinunciare per un problema fisico dopo il primo errore a 2.30. L’argento va all’ucraino Oleh Doroshchuk, che si ferma a 2.30 dopo aver fallito i tre salti a 2.32. Si tratta del quarto titolo europeo outdoor per Tamberi dopo Amsterdam 2016, Monaco 2022 e Roma 2024. “È una serata speciale, è il compleanno di Camilla: è stata lei a darmi la forza dopo Parigi – le parole di Gimbo – Non poteva continuare a vedere il padre prendere schiaffi a destra e sinistra. Ci sono avversari fortissimi, anche in Italia, e ti danno la forza di reagire. A tutte le persone che stanno passando di difficoltà dico: credeteci e continuate a lottare. Sapevo che stasera sarebbe successo, in pochi mi credevano ma io sapevo di stare bene: è come se il mio corpo aspettasse il momento che conta per venire fuori”. Poi, sul bronzo di Matteo Sioli: “Matteo non ha bisogno di nessun passaggio di consegne, è a un livello che io alla sua età mi sognavo. Con quello che ha fatto stasera ha dimostrato di essere un campione già bello che affermato: ci divertiamo a giocarcela insieme”. “Mi dispiace molto, sicuramente valevo molto di più rispetto a 2.27, purtroppo sono incidenti di percorso che capitano – dice invece Sioli -. Ci tenevo tanto a questa gara, è andata molto bene. Sono ancora più felice che Gimbo (Tamberi, ndr) si sia riconfermato. Dedico la medaglia anche a mio nonno che è venuto a mancare poco prima della partenza”.

Poco dopo festeggia Fausto Desalu, medaglia di bronzo ex aequo con lo svizzero Timothé Mumenthaler nei 200 metri piani. L’azzurro corre in 20″26, preceduto dal tedesco Owen Ansah, oro in 19″95, e dal britannico Zharnel Hughes, argento in 20″16. Settimo posto per Filippo Dezza in 20″58. “Il bronzo per me vuol dire tanto – commenta Desalu – È il coronamento alla mia pluriennale carriera. È dal 2014 che sono in Nazionale, ero sempre lì e finalmente ho ottenuto questo metallo, che non è il più prezioso ma per me è come se lo fosse”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Immobile si ritira “Scelta difficile ma voglio stare con la mia famiglia”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ciro Immobile dice basta. L’attaccante italiano classe 1990 ha annunciato, insieme al Paris FC, la decisione di chiudere la sua carriera da calciatore professionista dopo 17 anni ai massimi livelli. Campione d’Europa con la Nazionale nel 2021, Scarpa d’Oro nel 2020 e quattro volte capocannoniere della Serie A, Immobile appende le scarpette al chiodo con un palmares prestigioso: in oltre 650 partite disputate ha realizzato più di 320 gol, conquistando anche il titolo di miglior marcatore dell’Europa League nel 2020. Arrivato al Paris FC nel gennaio 2026, Immobile aveva scelto il club francese per vivere gli ultimi mesi di una carriera straordinaria. “Ciro Immobile è una leggenda, un giocatore eccezionale che ha segnato diverse generazioni”, l’omaggio del club francese nell’annunciarne l’addio al calcio. “E’ un momento difficile per me, è la fine di una bellissima parte della mia vita – le parole con cui Immobile ha comunicato la sua scelta ai compagni di squadra – Amo questo lavoro, davvero. Ho dato tutto il mio cuore. Ma voglio essere onesto con me stesso. Qui mi sono trovato benissimo con tutti, anche col nuovo allenatore, ma ora è il momento di passare un pò più di tempo con la mia famiglia. Mi hanno sempre supportato in questi 17 anni e ora loro hanno bisogno di me. Non siate tristi per me, è l’inizio di una nuova avventura, di nuovi progetti per il futuro”. Per Immobile – che in carriera ha indossato tra le altre le maglie di Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Lazio, Besiktas e Bologna – si apre così un nuovo capitolo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Agli Europei di nuoto oro Quadarella nei 1500 sl, bronzo per la 4X100 sl mista

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Alla vigilia di Ferragosto l’Italnuoto si mette al collo altre due medaglie, un oro e un argento, portando il totale a 34.
Simona Quadarella è la regina dei 1500 metri stile libero. La classe 1998 romana, già vincitrice degli 800 pochi giorni fa nella rassegna continentale, stacca le avversarie nella parte finale della lunga gara e si impone con il tempo di 15’46″22 – nuovo record dei campionati – davanti alle tedesche Isabel Gose (argento in 15’49″31) e Maya Werner (bronzo in 16’52″50). “Oggi è stata veramente dura, perché ho provato a partire più forte ma non è stata una buona idea. Sono felicissima, è sempre un oro europeo, ma speravo di fare qualcosa meno – le prime impressioni confessate ai microfoni Rai – Non ero mai riuscita a fare sotto 15’50 agli Europei, quindi è uno step in più, ma ho nuotato questo tempo al Settecolli e speravo di fare qualcosa meno – aggiunge . Ma è un titolo europeo, quindi va benissimo”. Passano pochi minuti e l’Italia sale di nuovo sul podio, stavolta con la 4×100 stile libero mista. Il quartetto composto da Carlos D’Ambrosio, Thomas Ceccon, Sara Curtis ed Emma Virginia Menicucci chiude in 3’20″80, il nuovo record italiano che vale il bronzo. Meglio della staffetta azzurra solo Russia (sotto bandiera neutrale), oro in 3’19″95, e Olanda, argento in 3’20″09.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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