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Cronaca

Sinner vince a Madrid il quinto Masters 1000 di fila, primato storico

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Ennesimo trionfo ed ennesimo record per Jannik Sinner. Il tennista azzurro ha vinto oggi il “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 della stagione, dotato di un montepremi totale pari a 8.235.540 euro, ed è entrato sempre più nella storia. L’altoatesino, infatti, è il primo giocatore di sempre a vincere cinque Masters 1000 consecutivi (Novak Djokovic e Rafael Nadal si sono fermati a 4). Il successo di oggi segue le vittorie centrate a Parigi indoor lo scorso ottobre e a Indian Wells, Miami e Montecarlo in questo inizio di 2026.
Nella finale odierna, sulla terra rossa della Caja Magica della capitale spagnola, Sinner, numero uno del mondo e del tabellone, ha sconfitto il tedesco Alexander Zverev, numero tre del ranking internazionale e seconda forza del seeding, con il punteggio di 6-1 6-2. Senza storia l’ultimo atto del torneo di Madrid: l’azzurro è stato padrone del campo in lungo e in largo. Una vittoria che ha sancito nuovamente la supremazia dell’italiano sul tedesco: in 14 “scontri diretti” Sinner ha battuto Zverev in dieci occasioni e ha avuto la meglio nelle ultime nove sfide.
“Ho cominciato molto bene la partita di oggi. Zverev non ha giocato il suo miglior tennis. Sono molto soddisfatto della mia prestazione”, ha dichiarato a caldo Sinner. “E’ stato un altro torneo incredibile, un’altra bellissima vittoria. I record? Dietro c’è tanto lavoro e molto impegno. Questi risultati significano molto per me. In ogni allenamento diamo sempre il massimo io e il mio grande team”, ha aggiunto l’azzurro.
“Sono molto dispiaciuto per come è andata questa finale: non è stata la mia migliore giornata. Complimenti a Sinner: è il miglior del mondo, di gran lunga. Non c’è chance per quasi tutti i suoi rivali, adesso. Magari al Roland Garros prenditi una pausa”, ha affermato invece, con un pizzico di ironia, Zverev. Pronta la risposta dell’altoatesino, anche fuori dal campo: “Grazie a Zverev per le belle parole che ha espresso sul mio conto. Auguro ad Alexander il meglio: adesso ci vedremo a Roma e a Parigi”. “Noi giocatori siamo sempre molto contenti di venire qui a Madrid. E’ stato un bel torneo: saluto tutto il pubblico e prometto di imparare presto lo spagnolo”, ha concluso Sinner.
Immediati, sul web, i complimenti del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Cinque Masters 1000 consecutivi. Un’impresa mai riuscita a nessuno. Jannik Sinner scrive nuovamente la storia e consegna allo sport italiano un’altra pagina indimenticabile”.
Da oggi il 24enne di San Candido è anche il più giovane tennista di sempre ad aver giocato per almeno una volta la finale in tutti i tornei Masters 1000. Come lui – anche se in età più avanzata – hanno fatto soltanto Djokovic (a 25 anni), Nadal (a 27) e Roger Federer (a 30). L’azzurro è ora vicino a un altro traguardo: Sinner potrebbe diventare a breve il secondo giocatore della storia, dopo Djokovic, a centrare il Career Golden Masters, ovvero a vincere almeno una volta tutte le prove 1000 del circuito Atp. Per raggiungere il serbo all’altoatesino manca solo il titolo degli “Internazionali d’Italia”, con l’edizione 2026 alle porte: il sorteggio dei tabelloni principali si svolgerà domani mattina, alle 10.30, a Roma, a piazza del Popolo.
A proposito di numeri e di record, per Sinner quella di oggi è la 28esima vittoria consecutiva nei Masters 1000 e la 23esima affermazione di fila nel circuito, dopo il ko nei quarti di finale del Qatar Open, contro Jakub Mensik.
In merito ai titoli, invece, quello odierno è il 28esimo della carriera conquistato dall’azzurro. Fra questi spiccano quattro trofei del Grande Slam, ovvero due Australian Open, un Us Open e un Wimbledon, seguiti a ruota da ben nove Atp Masters 1000. Nelle nove competizioni di questa categoria l’azzurro ha fatto centro dappertutto, vincendo in Canada, a Miami (due volte), a Cincinnati, a Indian Wells, a Shanghai, a Parigi indoor, a Monte Carlo e ora a Madrid. Appuntamento adesso a Roma per completare il Career Golden Masters.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Ghribi all’inaugurazione dell’Università di Bengasi “Faro di sapere e conoscenza”

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BENGASI (LIBIA) (ITALPRESS) – “Ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’Università di Bengasi, accogliendo l’invito del mio caro fratello e amico, l’ingegner Belqasim Haftar. In tale occasione, ho avuto altresì l’onore di incontrare il Generale Khalifa Haftar. Un’occasione di particolare rilievo, che testimonia l’importanza di questo prestigioso polo accademico e il suo ruolo al servizio della scienza e della conoscenza”. Lo ha detto Kamel Ghribi, Presidente di GKSD e Vicepresidente di Gruppo San Donato, esprimendo “la più sincera gratitudine e il mio profondo apprezzamento al mio caro fratello Belqasim Haftar per l’invito e per la calorosa accoglienza, formulando i miei più sentiti auguri per ulteriori successi e affinchè l’Università continui a essere un faro di sapere e conoscenza”.

– foto Gksd –
(ITALPRESS).

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Van Aert batte Romele in volata, Mas resta leader della Vuelta

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CORDOBA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Wout Van Aert vince la 15esima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Palma del Rio-Cordoba di 110.2 km. Il belga, che regala al Team Visma-Lease a Bike la quinta affermazione nella corsa roja (la seconda di Van Aert), ha trionfato in una volata ristretta battendo l’italiano Alessandro Romele (XDS Astana) ed il connazionale Thibau Nys (Lidl-Trek). Lo scalatore spagnolo Enric Mas (Movistar) rimane in maglia rossa di leader della classifica generale. E’ stata una corsa accorciata per via del caldo torrido che ha colpito la Spagna, sin dai primi chilometri ci sono stati attacchi e fughe. In dodici hanno provato l’affondo, poi a 30 chilometri dal traguardo le carte si sono rimescolate: Van Aert, Nys, Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e Romele sono andati avanti di comune accordo guadagnando circa 2′ sul gruppo maglia rossa. I cinque si sono giocati la vittoria finale: a trionfare è stato Van Aert, in grado di anticipare ancora una volta la concorrenza e di consolidare la sua maglia verde di leader della classifica a punti. Domani ultimo giorno di riposo, martedì si ripartirà con la Cortegana-Palos de la Frontera di 181.1 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
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Doppietta di Raimondo e sigillo di Kvernadze, Frosinone batte Venezia 3-2

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FROSINONE (ITALPRESS) – Una nuova doppietta di Raimondo e il sigillo finale di Kvernadze consegnano la seconda vittoria consecutiva in campionato al Frosinone, la prima di questa stagione tra le mura amiche dello ‘Stirpè. Dopo il 3-0 inflitto alla Fiorentina, i ciociari di Massimiliano Alvini superano per 3-2 nel derby tra neo-promosse un Venezia fermo a quota zero in classifica. Sono sei invece i punti di un Frosinone che continua ad essere trascinato dal suo bomber, Antonio Raimondo, classe 2004, quattro gol con la maglia dell’Under 21 azzurra, come quelli messi a segno in questo campionato, meno solo di Donyell Malen (5). L’attaccante mette in mostra tutto il suo repertorio nel primo tempo. Prima, al 21′, supera Stankovic con un colpo di testa letale su cross dalla destra di Oyono. Poi al 39′ si fa trovare pronto sul tap in a due passi dalla porta dopo lo sfondamento in area di Masini. All’intervallo Stroppa opta per due cambi. Fuori i nuovi acquisti Sohm e Rrahmani, dentro Fernandez (anche lui arrivato in estate) e Yeboah. E’ l’attaccante ecuadoriano a cambiare la partita. Al 50′ Yeboah riceve la verticalizzazione di Kike Perez, mette a sedere Calvani e Bracaglia ma perde un tempo di gioco e si fa murare la conclusione da Cittadini. Pochi minuti dopo, al 52′, conclude da fuori area impegnando Palmisani che in tuffo non blocca il tiro. Al 60′ c’è anche un episodio da moviola: Adams sfugge a Cittadini e anticipa di testa Palmisani, che nell’intervento lo colpisce alla testa. L’arbitro aspetta il check del Var e fa cenno di giocare. Il gol è nell’aria e al 66′ Yeboah accorcia le distanze con un sinistro a giro che non lascia scampo al portiere ciociaro. Al 74′ arriva il pareggio degli ospiti: Hainaut arriva al cross dalla destra e pesca a centro area Sagrado che deve solo spingere in rete la palla. Il Frosinone concede troppo, ma prova a reagire e lo fa con Oyono che dalla lunga distanza lascia partire un destro che si stampa sul palo. Nel momento più delicato, all’83’, il Frosinone trova il gol vittoria. Uno scatenato Oyono corre centralmente e serve un assist (leggermente sporcato) per Kvernadze che sorprende Stankovic. Finisce così. Il Frosinone sale a sei punti. Il Venezia resta a zero e si prepara a sfidare la Fiorentina, altra delusa di questo avvio di campionato.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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