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Open Arms, la Cassazione sull’assoluzione di Salvini: “Non fu sequestro di persona”

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ROMA (ITALPRESS) – “La condotta contestata a Matteo Salvini, ossia l’avere, nella qualità di ministro dell’Interno ed abusando dei propri poteri, privato indebitamente della libertà personale 147 migranti, omettendo senza giustificato motivo di esitare positivamente le richieste di Pos inoltrate al suo Ufficio di gabinetto, così provocandone l’illegittima privazione della libertà personale, costringendoli a rimanere a bordo della nave Open Arms, non può rientrare nella sfera di applicazione del sequestro di persona”. E’ quanto scrivono i giudici della quinta sezione della Cassazione nella motivazioni della sentenza con cui il 17 dicembre scorso hanno reso definitiva l’assoluzione per il ministro Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per la vicenda Open Arms.

Secondo i giudici ai migranti è “stato impedito l’ingresso nel porto di Lampedusa e lo sbarco, tuttavia a costoro non è stato impedito dall’Autorità italiana, e segnatamente da Salvini – tramite i propri atti nella qualità di Ministro dell’Interno – di far rotta in altra direzione”.

Alla Open Arms “è stato indicato dal Regno di Spagna (Stato di bandiera della nave, contattato immediatamente all’atto dei salvataggi) un porto per sbarcare (Il 18 agosto 2019), modificato (nel senso che ne era stato indicato uno più prossimo in quello di Palma di Maiorca) proprio per limitare nel tempo la permanenza a bordo dei migranti (rispetto a quello, più distante, dapprima indicato in Ceuta), in adesione alla richiesta del comandante della nave”.

Inoltre “sono stati messi a disposizione altri due natanti, uno immediatamente disponibile della Guardia Costiera italiana, sul quale trasbordare i migranti, in parte immediatamente, e tramite il quale approssimarsi alle coste spagnole scortando la Open Arms, raggiungendo la nave militare spagnola che si sarebbe pure approssimata alla Open Arms; e ciò era conforme a quanto pure richiesto dal comandante della nave che, tuttavia, non ha risposto ai ripetuti inviti dell’Autorità italiana di indicare le dotazioni necessarie a tal fine”.

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BONGIORNO “SENTENZA CONFERMA CORRETTEZZA SALVINI”

“La sentenza della Cassazione, in piena aderenza agli atti, ha certificato in modo netto e inequivocabile la correttezza dell’operato dell’allora Ministro dell’Interno, Matteo Salvini nel caso Open Arms. I migranti, a cui l’Italia ha sempre fornito cure e assistenza, scrive la Cassazione, non sono mai stati privati della libertà personale e la nave avrebbe potuto far rotta in Spagna ove era stato assegnato un posto sicuro di sbarco”. Così Giulia Bongiorno, avvocato di Matteo Salvini, commentando la Cassazione sul caso OpenArms.

PIANTEDOSI “CASSAZIONE SPAZZA VIA RETORICA DI CERTA SINISTRA”

“Con le motivazioni della sentenza che ha definitamente assolto Matteo Salvini dall’infamante accusa di sequestro di persona, la Cassazione ha spazzato via tutta la retorica dietro la quale una certa sinistra aveva nascosto per anni i propri fallimenti. Difendere i confini italiani e contrastare l’immigrazione clandestina non è reato. Anzi, come abbiamo sempre sostenuto, è un diritto e finanche un dovere politico. Non c’è stata nessuna limitazione della libertà di chi era a bordo della nave Open Arms. Dopo che era stato finanche consentito lo sbarco dei soggetti vulnerabili, il comandante avrebbe potuto tranquillamente dirigersi verso il porto indicato dallo Stato di bandiera, la Spagna. Né alcun rilievo potevano avere le presunte problematiche di ordine e sicurezza pubblica invocate dallo stesso comandante. La Suprema Corte ha chiarito una volta per tutte che quanto avveniva su una nave battente bandiera spagnola, non poteva ricadere automaticamente sulle autorità italiane, perché si trattava di questioni che avevano rilevanza solo per la comunità che viaggiava su quella stessa nave”. Lo dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

 

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Politica

Trump posta foto con Meloni e chiede “ordine restrittivo”. Tajani “Dichiarazioni che si commentano da sole”

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WASHINGTON (ITALPRESS) – Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato su Truth una foto “meme” dove viene inquadrato insieme alla premier, Giorgia Meloni, che lo guarda. Accanto all’immagine la scritta: “Serve un ordine restrittivo”.

LE REAZIONI

“Sono dichiarazioni che si commentano da sole, avevamo detto che non avremmo più risposto e continuiamo così. Le relazioni transatlantiche vanno ben al di là delle singole dichiarazioni. Il problema per noi non esiste, andiamo avanti e procediamo su relazioni politiche molto importanti”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Sky Tg24 Live In.

“Nessuna reazione, non ho pensato nulla, ho guardato altro”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto rispondendo a una domanda sulle ultime esternazioni del presidente Trump su Giorgia Meloni. “Penso che la cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti: i rapporti sono tra Stati, le persone passano, i rapporti invece devono rimanere, l’importante è mantenere unita l’Alleanza Atlantica e l’Occidente”.

“Questi attacchi sono inaccettabili, non possiamo accettare minacce o insulti da parte di capi di governo stranieri. Ma da quando si è insediato Trump c’è stato un atteggiamento molto schiacciato di questo governo verso l’amministrazione Usa, avevano promesso di fare da ponte ma questo ponte è crollato, il punto è che il governo non è stato in grado di scegliere fino in fondo l’Ue”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.

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“Ci dobbiamo trovare tutti uniti nel respingere questi attacchi contro la nostra massima autorità di governo. È inaccettabile”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. “Dobbiamo chiederci però come siamo arrivati fin qui, perché Giorgia Meloni è stata fan adorante di Trump della sua ideologia maga, della sua dottrina, delle sue azioni illegali e poi a un certo punto ha sottoscritto anche degli impegni insostenibili per l’Italia per quanto riguarda l’acquisto di armi americane” e “il 5% del PIL” da destinare alle spese in difesa. “I nodi adesso stanno venendo al pettine”, conclude.

“Bisogna avere la spina dorsale diritta e non andare a inseguire Trump, come Meloni ha fatto fino a ieri. Mi auguro che da oggi, dopo le frasi infami di Trump, Meloni si svegli e capisca che l’interesse dell’Italia è stare con l’Europa”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. “Io sono italiano, sono all’opposizione di Giorgia Meloni, ma quando Donald Trump attacca Giorgia Meloni, è evidente che tra TRUMP e Meloni sto dalla parte di Meloni perché sto dalla parte dell’Italia”.

“Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla Presidente del Consiglio”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, sui social.

 

-foto profilo social Truth di Donald Trump –
(ITALPRESS).

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Politica

Tajani “Firmata intesa con il Consiglio di Cooperazione del Golfo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho incontrato il Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Jasim AlBudaiwi. Un confronto approfondito sugli scenari regionali e un passo concreto per rafforzare la nostra collaborazione sia a livello politico che economico. Abbiamo firmato un Memorandum d’Intesa che consolida il dialogo a 360 gradi tra l’Italia e il Consiglio di Cooperazione del Golfo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su X.

“Il Golfo è un partner strategico per la sicurezza, la crescita economica e la stabilità del Mediterraneo allargato. Vogliamo intensificare il partenariato tra l’Europa e i Paesi del Golfo, promuovere corridoi strategici come IMEC, tutelare la libertà della navigazione e delle rotte commerciali, a partire da Hormuz, e sostenere le iniziative diplomatiche capaci di favorire pace, sicurezza e stabilità in Medio Oriente. L’Italia conferma il proprio ruolo di interlocutore privilegiato tra Europa e Golfo. Organizzeremo presto anche un business forum tra le imprese dei nostri Paesi per promuovere ulteriore crescita e spazi per le nostre imprese che esportano”, conclude Tajani.

– Foto Profilo X Antonio Tajani –

(ITALPRESS).

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Politica

Centrosinistra, Schlein “Pronti al voto in qualsiasi momento”

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ROMA (ITALPRESS) – “E’ nostro dovere farci trovare pronti in qualsiasi momento, con tutta l’alleanza progressista da settembre inizieremo a costruire il programma dell’alternativa, ma non partiamo da zero”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a Sky Tg24 Live In. “Non l’ho mai chiamato ‘campo largò perchè quello che ci serve è una proposta definita da quello che vogliamo fare insieme. L’alleanza c’è già ed è già più larga di così perchè l’abbiamo fatta insieme in 7 regioni e in tante città, dove governiamo bene. L’alleanza progressista sta già governando bene. Da lì non si torna indietro: non si restringe, al massimo si allarga”, ricorda la segretaria dem.

Sulle parole di Donald Trump a Giorgia Meloni, “non possiamo accettare minacce o insulti da parte di capi di governo stranieri. Ma da quando si è insediato Trump c’è stato un atteggiamento molto schiacciato di questo governo verso l’amministrazione Usa, avevano promesso di fare da ponte ma questo ponte è crollato, il punto è che il governo non è stato in grado di scegliere fino in fondo l’Ue”.

– foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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