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Politica

Urso incontra il ministro greco Papastergiou, si rafforza il ponte digitale Mediterraneo

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ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la cooperazione bilaterale in materia di innovazione digitale, cybersicurezza, infrastrutture di cavi sottomarini, connettività satellitare e resilienza tecnologica dell’Europa. Con questi obiettivi si è svolto al Mimit l’incontro tra Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il Ministro della Governance Digitale e dell’Intelligenza Artificiale della Repubblica Ellenica, Dimitris Papastergiou, nell’ambito dell’iniziativa di alto livello ‘Greece-Italy Bilateral Dialogue’ organizzata da Ambasciata di Grecia a Roma, a cui hanno preso parte alti rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e della ricerca, per promuovere la cooperazione tra Roma e Atene in settori sempre più centrali per l’autonomia strategica industriale dell’Europa.

L’iniziativa arriva in un momento geopolitico particolarmente rilevante, evidenziando la crescente importanza di un coordinamento più stretto tra Grecia e Italia, due Paesi europei del Mediterraneo che affrontano sfide strategiche, tecnologiche e di sicurezza comuni.

I Ministri hanno sottolineato il ruolo cruciale delle infrastrutture di telecomunicazione sottomarine nel sostenere la connettività europea, la sicurezza economica e la sovranità digitale, osservando che i cavi sottomarini trasportano circa il 97% del traffico internet globale. Hanno inoltre evidenziato che il bacino del Mediterraneo costituisce un crocevia fondamentale per la connettività marittima e digitale internazionale. Alla luce delle crescenti minacce ibride e della necessità di rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche, i Ministri hanno ribadito l’impegno a intensificare la cooperazione per la protezione, il monitoraggio e lo sviluppo delle infrastrutture sottomarine e digitali. Hanno inoltre concordato di rafforzare e garantire una maggiore interoperabilità dei sistemi tecnologici. In questo contesto, Grecia e Italia hanno espresso l’intenzione di promuovere un quadro coordinato per la sorveglianza e la mitigazione dei rischi delle infrastrutture sottomarine. Tale iniziativa mira a sostenere la protezione, lo sviluppo industriale e la resilienza operativa delle infrastrutture sottomarine nel Mediterraneo, all’interno di un quadro di cooperazione europea.

I Ministri hanno inoltre evidenziato l’importanza di rafforzare la collaborazione nei sistemi di osservazione della Terra via satellite, nelle infrastrutture di connettività satellitare e nello sviluppo delle tecnologie spaziali, inclusa la futura costellazione sovrana europea IRIS², al fine di migliorare la continuità, la sicurezza e l’autonomia strategica dei servizi digitali e delle applicazioni basate sui dati.

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Entrambe le parti hanno sottolineato l’importanza di una collaborazione più stretta tra le autorità nazionali, gli istituti di ricerca e le agenzie spaziali, nonché dell’allineamento con le prossime iniziative europee come l’EU Space Act, con l’obiettivo di sviluppare capacità digitali e spaziali europee sicure, resilienti e autonome.

Infine, Italia e Grecia hanno concordato di esplorare e valorizzare le opportunità di cooperazione bilaterale nell’ambito della futura iniziativa europea delle AI Gigafactories, con l’obiettivo di consolidare le capacità sovrane europee nel settore, con particolare focus sulle infrastrutture di calcolo, gli ecosistemi dei dati e le applicazioni avanzate di IA.

– Foto ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS).

 

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Politica

Schlein “E’ il momento di tassare gli extraprofitti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Con la stagione invernale ormai alle porte, le misure tampone non bastano più per proteggere il Paese. La verità è che serviranno risorse ingenti, che bisogna andare a prendere esattamente dove si trovano: tassando in modo equo ed efficace gli extraprofitti accumulati dalle grandi società energetiche. Giorgia Meloni abbia il coraggio di far pagare di più chi si è arricchito anche in questa pesante crisi”. Lo scrive, in una lettera al Corriere della Sera, la segretaria del Pd, Elly Schlein.

“Certamente – scrive – un intervento europeo sarebbe utile e opportuno, ma nel frattempo non ci sono alibi per non intervenire immediatamente a livello nazionale. Sappiamo che le forze della maggioranza su questo sono divise, sta alla Presidente Meloni fare sintesi nell’interesse del Paese. Il Governo passi dalle parole ai fatti e tassi subito gli extraprofitti per finanziare gli interventi straordinari necessari a ridare fiato all’Italia. Il solo taglio temporaneo delle accise non è più sufficiente: serve un piano d’azione più ampio e articolato. Da un lato occorre frenare la corsa dei prezzi alla pompe, anche verificando la fattibilità di un tetto al margine di raffinazione”.

Dall’altro lato “è urgente sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, potenziando e allargando il bonus sociale luce e gas, ripristinando il bonus trasporti (che aveva aiutato quasi 3 milioni di cittadini con gli abbonamenti ai mezzi pubblici), prevedendo un contributo carburanti modulato sull’ISEE. Come pure serve aiutare quei settori produttivi che soffrono di più la crisi, a partire dall’agricoltura e l’autotrasporto”.

Per Schlein “bisogna liberare il Paese dalla dipendenza dalle fonti fossili, che lo rende il più esposto agli choc energetici. A questo deve servire la flessibilità ottenuta a livello europeo, a recuperare l’enorme ritardo del governo che in questi 4 anni non ha fatto nulla per accelerare e semplificare la produzione di rinnovabili, incentivare la decarbonizzazione dei processi industriali, l’elettrificazione dei consumi e l’efficientamento energetico”.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Fonti Palazzo Chigi, domani Cdm per la proroga delle misure in vigore contro il caro carburanti

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi una riunione tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani, Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dedicata alla situazione dei prezzi dei carburanti e alle misure di sostegno. Domani – secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi – è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato. Quella in scadenza domani, dunque, non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari. L’obiettivo è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Salvini “Proposta sulla tassazione degli extraprofitti pronta, la studiamo da mesi”

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ROMA (ITALPRESS) – La proposta sulla tassazione degli extraprofitti “è pronta perché la studiamo da mesi”. Lo ha detto il leader della Lega e il vicepremier, Matteo Salvini, intervistato da “IlSussidiario.net”. “Non vogliamo intervenire sugli utili in generale, ma sulla differenza tra interessi attivi e passivi – prosegue -. E sono miliardi. Se facessimo come in Spagna – dove c’è un governo lontanissimo da me -, partendo dal 5% porteremmo a casa almeno 2 miliardi l’anno. Nei primi tre anni Sßnchez ha ottenuto 5 miliardi e le banche spagnole continuano a straguadagnare”. Sul pericolo di una possibile fuga dei capitali, minimizza: “È una sciocchezza. Se quest’anno ipotizziamo circa 40-42 miliardi di profitto, il 5% sono 2 miliardi. Non dimentichiamo che le banche sono imprese che lavorano con le garanzie dello Stato, hanno licenziato migliaia di dipendenti e chiuso migliaia di sportelli. Sono un’impresa abbastanza “protetta”, diciamo così, con assai poco da temere. Avanti tutta, dunque, senza remore. Chi più ha, in un momento delicato, può dare di più”.

Per Salvini, andrà messo sul tavolo “anche uno scostamento di bilancio. Intendo proporlo nei prossimi giorni. Non occorre l’ok di Bruxelles, occorre una scelta nazionale, perché le guerre purtroppo vanno avanti, in Iran come in Ucraina. Tutti parlano giustamente del costo dei carburanti, ma da ministro delle Infrastrutture devo fronteggiare aumenti per miliardi di euro dei prezzi dei materiali: catrame, acciaio, cemento, senza parlare dell’energia necessaria”. E aggiunge: “Servono almeno 20 miliardi. Io stesso, per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avrei bisogno di almeno 6 o 7 miliardi solo per compensare l’aumento dei prezzi rispetto agli appalti che ho assegnato. A settembre rischio il fermo di diversi grandi cantieri. Non possiamo certamente chiedere questi soldi agli artigiani, alle partite IVA, alle piccole imprese”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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