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Cronaca

VOGHERA RICORDA I CONIUGI D’AGOSTINO A 10 ANNI DAL TRAGICO ATTENTATO A NIZZA

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Voghera si è fermata per un momento di profonda riflessione e memoria. In occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime del terrorismo, la città ha reso omaggio ad Angelo D’Agostino e Gianna Muset. Sono passati dieci anni da quella tragica sera del 14 luglio 2016, quando il lungomare di Nizza, in festa per la ricorrenza della Repubblica francese, fu teatro di un brutale attentato che strappò alla vita 86 persone, tra cui i due amati cittadini vogheresi, che si trovavano lì per festeggiare il recente pensionamento di Angelo.
La commemorazione si è svolta l’8 maggio in un luogo dal forte valore simbolico: i giardini di via Garibaldi, intitolati proprio ai coniugi l’anno successivo alla loro scomparsa. Alla cerimonia, oltre alle autorità locali, a partire dal sindaco Paola Garlaschelli e dal presidente del consiglio comunale Daniele Salerno, hanno preso parte il figlio di Angelo e Gianna, Eliano, il nipote Samuele e la nuora Roberta Capelli, che ha pronunciato parole toccanti: “Il tempo non lenisce il dolore, ma insegna a conviverci. Siamo andati avanti da allora per i nostri ragazzi, con la sofferenza nel cuore ma il sorriso sulle labbra e la triste serenità nei pensieri. Tante cose si sono succedute in questi mesi, anni, non siamo più quelli che eravamo. Ora cerchiamo di essere persone migliori per noi stessi e per il ricordo di chi non è più fisicamente tra noi, ma che vive nei nostri pensieri”.
Un momento di grande emozione è arrivato dalla lettura della testimonianza di una delle vittime, Gigliola Luxardo e dagli studenti delle scuole cittadine: l’Istituto Santachiara ha curato letture sul tema del terrorismo, mentre gli alunni dell’IC Via Dante e del Pertini hanno eseguito l’Inno di Mameli utilizzando la lingua dei segni, un gesto di inclusione e speranza. Il rito si è concluso con la preghiera dei Padri Barnabiti della parrocchia di Santa Maria della Salute, alla presenza di rappresentanze delle Forze dell’Ordine, degli Alpini e della Croce Rossa. I fiori donati dal Comune di Voghera sono stati portati al cimitero cittadino, sulla tomba di Angelo e Gianna.
Il ricordo dei coniugi D’Agostino è una ferita che la comunità di Voghera custodisce con estremo rispetto: Angelo e Gianna erano figure conosciute e stimate; i loro funerali solenni in Duomo restano una delle immagini più dolorose della storia recente della città. Commemorazioni come questa non servono solo a ricordare chi non c’è più, ma a educare le nuove generazioni ai valori della pace e della solidarietà, contrastando ogni forma di odio e violenza.

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia, raid vandalico in zona San Lanfranco: danneggiate una quindicina di auto

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Finestrini sfondati, vetri sparsi sull’asfalto e una quindicina di automobili danneggiate. È il bilancio del raid vandalico avvenuto nella tarda serata di sabato in via Vivai, traversa di via Riviera, nel quartiere di San Lanfranco.

A fare la scoperta sono stati i residenti, che hanno immediatamente dato l’allarme alle forze dell’ordine. Alcuni dei proprietari delle vetture colpite si trovavano fuori città e sono stati avvisati soltanto nelle ore successive.

Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero preso di mira numerose auto parcheggiate lungo la strada, arrivando a entrare anche nel cortile di un condominio, dove erano presenti altre vetture.

Il metodo sarebbe stato sempre lo stesso: infrangere uno dei finestrini e rovistare rapidamente all’interno dell’abitacolo alla ricerca di denaro, borse o altri oggetti di valore. Sono state colpite automobili di modelli e fasce di prezzo differenti, apparentemente senza un criterio preciso.

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Resta da chiarire se dalle vetture sia stato effettivamente rubato qualcosa oppure se l’obiettivo principale fosse proprio quello di cercare oggetti lasciati incustoditi. Sull’episodio indaga la questura, che potrebbe acquisire le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per identificare gli autori del raid.

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Cronaca

Don Mazzi, a Milano l’addio tra applausi e commozione

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MILANO (ITALPRESS) – Si sono tenuti oggi a Milano i funerali di don Antonio Mazzi, educatore e fondatore della comunità Exodus, da quasi mezzo secolo punto di riferimento per il recupero delle persone con dipendenze. Centinaia le persone che hanno partecipato alle esequie nella basilica di Sant’Ambrogio: molti dei “suoi” ragazzi, amici, collaboratori, ex ospiti della comunità, insieme a rappresentanti delle istituzioni e volti noti. Tra i primi ad arrivare il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, che ha ricordato come don Mazzi “sia riuscito ad accompagnare coloro che sono caduti, rimettendoli sulla retta via”. Presente anche il presidente del Torino, Urbano Cairo: “Era un uomo di grande generosità e di grande apertura mentale. Non si stupiva di nulla. Si dedicava con tutto se stesso a chi aveva meno e a chi viveva situazioni difficili. Per lui, però, i problemi erano sfide che si potevano affrontare e risolvere, sempre con grande ottimismo”.
Tra le autorità presenti anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “Era un vero educatore e sapeva fare questo mestiere. A volte era sopra le righe, altre sembrava assorto nei suoi pensieri, quasi assente, ma in realtà aveva sempre ben chiaro l’obiettivo”, ha dichiarato il primo cittadino. Tra gli amici che hanno voluto rendergli omaggio anche don Luigi Ciotti. All’arrivo del feretro, un lungo applauso ha accolto la bara all’ingresso della basilica, dove centinaia di persone erano già riunite per l’ultimo saluto. Durante l’omelia, don Massimiliano Parrella ha voluto ricordare uno dei tratti più caratteristici di don Mazzi. “C’è una parola che risuona oggi in questa basilica e che don Antonio amava: “ciao”. Oggi comprendiamo che quel “ciao” non era un semplice saluto, ma il riassunto del suo Vangelo”. E ancora: “Dietro quel “ciao” c’era tutto: il detenuto che non vedeva più un futuro, il tossicodipendente, l’operatore, un Dio che non chiude mai la porta a nessuno. Oggi non ti salutiamo guardando indietro, ma avanti, perchè il tuo “ciao” non chiude una storia, ne apre infinite altre”.
Infine il saluto conclusivo: “Ciao don Antonio. Proveremo a credere in chi non crede più, a costruire nuovi avamposti, a chiamare figli quelli che il mondo chiama falliti. E quando ci chiederanno cosa ci hai lasciato, risponderemo: una vita, la tua, e una parola piccola come un saluto, ma grande come il Vangelo: ciao”. Non sono mancati i canti dei ragazzi di Exodus, che hanno accompagnato tutta la celebrazione. L’ultimo, mentre il feretro veniva portato verso il carro funebre, è stato “Io vagabondo” dei Nomadi. Tutti si sono uniti nel canto, mentre molti si sono avvicinati alla bara, sulla quale era stato posato un girasole, per un ultimo saluto: “Ciao don”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Banca centrale della Cina rafforza il sostegno finanziario all’economia reale

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La banca centrale cinese ha reso noto che continuerà ad attuare una politica monetaria moderatamente espansiva nel secondo semestre del 2026, rafforzando gli adeguamenti anticiclici e adottando misure concrete per promuovere uno sviluppo economico stabile e in continuo miglioramento.

In un comunicato diffuso ieri al termine della conferenza sul lavoro dedicata alla seconda metà dell’anno, la Banca popolare cinese (PBOC) ha dichiarato che ricorrerà integralmente agli strumenti di politica monetaria e li adeguerà tempestivamente.

Inoltre, la PBOC manterrà un’ampia liquidità, guiderà le istituzioni finanziarie a migliorare l’equilibrio dell’offerta di credito e allineerà la crescita del finanziamento sociale e dell’offerta di moneta agli obiettivi previsti per la crescita economica e ai livelli generali dei prezzi.

La banca promuoverà lo sviluppo di alta qualità di un “board tecnologico” nel mercato obbligazionario, servendosi con costanza di strumenti di condivisione del rischio per l’innovazione tecnologica e di obbligazioni delle imprese private ed esplorando la condivisione delle informazioni e l’applicazione integrata dei dati nel settore della finanza per la scienza e la tecnologia.

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Inoltre, migliorerà il sistema di rafforzamento del credito per le imprese private e le piccole e medie imprese (PMI) e rafforzerà le capacità di servizio finanziario per le PMI nel secondo semestre.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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