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Sinner è il Re di Roma, suoi gli Internazionali d’Italia 50 anni dopo Panatta. Il n°1 al mondo centra il Career Golden Masters

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner Re di Roma. Il numero uno del mondo – sotto gli occhi del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – batte in finale agli Internazionali d’Italia 2026, sul rosso del Foro Italico, Casper Ruud e completa il Career Golden Masters a soli 24 anni e 9 mesi. 6-4 6-4, in un’ora e 45 minuti di gioco, il punteggio in favore dell’altoatesino, che solleva il 29esimo titolo della carriera e il decimo Masters 1000.

A 50 anni dall’ultima volta – Adriano Panatta (presente in tribuna) nel 1976 – un italiano torna a vincere agli Internazionali d’Italia. Dalla prima edizione del torneo nel 1930, Sinner è il sesto azzurro a vincere in singolare maschile dopo Sertorio (1933), Palmieri (1934), Gardini (1955), Pietrangeli (1957 e 1961) e il già citato Panatta. L’azzurro è il più giovane di sempre a vincere tutti e 9 i 1000: l’altro a riuscirci è stato Novak Djokovic a 31 anni.

Sinner vince il sesto Masters 1000 di fila, il decimo totale, a poco meno di 25 anni. Prima di spegnere le 25 candeline solamente Nadal (19) e Djokovic (11) ne hanno vinti di più. L’italiano prolunga a 34 la sua striscia positiva nei tornei di questa categoria, consolidando il primato all time su Djokovic (fermo a 31).

Vittoria consecutiva numero 29 in stagione per il tennista di San Candido: è la quinta striscia più lunga di sempre. Con il titolo al Foro Italico, Sinner raggiunge quota 14.700 punti in classifica Atp. L’azzurro allunga a +2740 su Carlos Alcaraz, che non potrà difendere – causa infortunio – il titolo al Roland Garros. Ora il numero uno del mondo avrà qualche giorno di pausa, prima di volare a Parigi per cercare di chiudere anche il cerchio degli Slam.

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“Sono passati 50 anni dall’ultima vittoria italiana qui a Roma. Non è stata una bella partita, da parte di entrambi, la finale. Sono molto contento di come sono andati gli ultimi due mesi e mezzo, veramente incredibili”. Così Jannik Sinner, dopo aver vinto gli Internazionali d’Italia 2026.
“E’ stato un torneo fisicamente molto duro. Ringrazio il mio staff, sia quelli che si occupano del mio corpo che quelli che curano il mio tennis. Sono felice che un azzurro abbia centrato questa occasione di vincere qui e di portare avanti ancora una volta il movimento italiano. C’era tanta tensione e sono ora molto contento”, ha aggiunto l’altoatesino.

“Congratulazioni a Jannik per il suo primo titolo a Roma e quello che sta facendo quest’anno è difficile da descrivere ed è stato un onore condividere il campo con lui. La Federazione italiana tennis sta facendo un lavoro incredibile”. Queste le parole, durante la premiazione, di Casper Ruud. “Ringrazio il mio team. Questa stagione sta diventando ottima anche in campo, dopo la nascita di mio figlio qualche mese fa. Cercherò di riscattarmi qui l’anno prossimo”, conclude il norvegese.

“UN ONORE ESSERE SUL PALCO COL PRESIDENTE MATTARELLA”
“Ringrazio il mio team e il mio staff tecnico, che hanno messo il mio corpo nelle condizioni migliori giorno dopo giorno. È un grande onore essere sul palco con Mattarella e sono sempre molto emozionato quando c’è lui al mio fianco, anche se finisco sempre per mettermi in situazioni non piacevoli (ride ndr.). È un onore avere Adriano Panatta qui sul palco, ovviamente non posso dire di averlo visto vincere qui, forse nemmeno i miei genitori si erano messi insieme allora (ride ancora, ndr.)”. Queste le parole, nel corso della premiazione, di Jannik Sinner dopo il successo nella finale degli Internaziomali d’Italia 2026 contro Casper Ruud. “Sono contento di aver riportato il titolo in Italia dopo 50 anni. È stato un giorno storico anche per il doppio, con la prima vittoria di una coppia italiana. L’anno scorso Jasmine Paolini ha vinto singolo e doppio, assieme a Sara Errani: stiamo continuando a dare il nostro meglio davanti al pubblico di casa. Sono state due settimane molto lunghe, con tanta tensione e tanti momenti bellissimi”, prosegue il numero uno del mondo. Infine le congratulazioni a Casper Ruud “per il torneo che ha fatto”. “Gli auguro il meglio dentro e fuori dal campo. È stato bello rivederlo ad alti livelli e ora ci sarà un appuntamento importante come il Roland Garros”, conclude Sinner.

MATTARELLA “VITTORIE SINGOLO E DOPPIO, UN EN PLEIN”
“
Complimenti, è stata molto combattuta e per questo proprio bella. Singolo e doppio insieme: un en plein. Tutti incontri impegnativi, complimenti ancora”. Queste le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo breve incontro con Simone Bolelli e Andrea Vavassori, avvenuto al termine della vittoria di Jannik Sinner su Casper Ruud nella finale degli Internazionali d’Italia 2026.

MELONI “SINNER LEGGENDARIO”
“Leggendario!”. La premier, Giorgia Meloni, esalta così Jannik Sinner, postando una foto su X del campione azzurro che ha appena trionfato agli Internazionali di Roma.

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– Foto IPA Agency –
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BJK Cup, Grant cede a Kalinina: Italia-Ucraina 0-1. Tocca a Jasmine Paolini

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SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – Come contro la Cina, si mette in salita la strada per l’Italia alla Billie Jean King Cup. La semifinale contro l’Ucraina, sul cemento indoor dello Shenzhen Bay Sports Centre, si apre con la sconfitta di Tyra Grant – preferita all’acciaccata Elisabetta Cocciaretto – contro Anhelina Kalinina, all’esordio in singolare in questa edizione dopo aver contribuito in doppio al 2-1 sul Belgio: la 29enne numero 48 del mondo si è imposta sull’azzurra (n.149 Wta) per 6-3 6-4 in un’ora e 25 minuti di gioco.

Toccherà ora a Jasmine Paolini provare a tenere in corsa l’Italia, bi-campione in carica dopo i successi del 2024 e del 2025, nell’altro singolare che la vedrà opposta a Elina Svitolina, numero 7 del ranking. La vincente di Italia-Ucraina affronterà domani per il titolo la Repubblica Ceca che ieri, nell’altra semifinale, ha sconfitto 2-0 la Spagna.

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Nba, Curry rinnova con Golden State: biennale da 116 milioni di dollari

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SAN FRANCISCO (USA) (ITALPRESS) – Stephen Curry chiuderà con tutta probabilità la carriera con Golden State. Il 38enne play-guardia originario di Akron ha accettato di prolungare il suo legame con i Warriors: secondo i media americani l’intesa è per un biennale dal valore complessivo di 116 milioni di dollari (poco meno di 100 milioni di euro), compresa una player option per la stagione 2028-29.

“Non potremmo essere più entusiasti di aver raggiunto un accordo con Stephen e di prolungare la sua storica carriera con i Warriors – il commento di Mike Dunleavy, generale manager di Golden State – Stephen rappresenta tutto ciò che questa organizzazione aspira a incarnare”.

Alla luce di questo accordo Curry non diventerà free agent a fine stagione e nell’estate 2028 potrà decidere se rimanere ancora un altro anno nella Baia, quando avrà 40 anni. Fra l’altro il giocatore ha accettato circa 17 milioni di euro in meno rispetto a quanto avrebbe potuto ottenere, liberando spazio salariale per la franchigia.

Settima scelta al draft 2009, Curry si appresta a iniziare la sua 18esima stagione con Golden State dove ha conquistato sei titoli di Conference e 4 anelli.

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Ritorno amaro per Mancini, Italia sconfitta 2-0 dal Belgio all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Eppur si muove. L’Olimpico di Roma – che cinque anni fa dava il via alla splendida cavalcata culminata a Wembley – da carrozza diventa zucca e il nuovo corso azzurro con Roberto Mancini di nuovo al timone parte col piede sbagliato. Un Belgio che come l’Italia è in fase di ristrutturazione ma sicuramente molto più avanti nei lavori mette subito in salita la nostra Nations League: 2-0 con le reti di Godts e Lukebakio ma poteva andare decisamente peggio, soprattutto per quanto visto nel primo tempo. La strada per uscire dalle sabbie mobili, si sapeva, sarà lunga e tortuosa ma qualche timido segnale incoraggiante, soprattutto nella prima parte della ripresa, si è visto. Ed è da lì che bisogna ripartire, a cominciare dalla trasferta turca di lunedì a casa Montella. Mancini, come nelle previsioni, rispolvera il 4-3-3 che ha contraddistinto il suo primo mandato, lanciando dal primo minuto Romano in regia con Barella e Tonali a fargli da scudieri e Kean largo nel tridente completato da Pio Esposito come riferimento centrale e Cambiaghi sulla corsia mancina. Sull’altro fronte Van Bommel, all’esordio sulla panchina dei Diavoli Rossi, affida le chiavi dell’attacco all’atalantino De Ketelaere, con De Bruyne a galleggiare fra mediana e trequarti.

Ed è proprio il giocatore del Napoli che prova ad accendere la sfida con l’imbucata al 7′ per De Ketelaere il cui diagonale trova Donnarumma reattivo. La risposta azzurra è nel palo di Esposito cancellato dalla bandierina del guardalinee, con un’Italia che però fatica a divincolarsi dalla morsa belga e che al 20′, al primo vero errore, viene punita: passaggio orizzontale di Romano intercettato da De Ketelaere, verticalizzazione immediata di De Bruyne per Godts che mette a sedere Mancini e Coppola e fredda Donnarumma. Gli azzurri sbandano e solo le parate di Gigio su De Keteleare, Raskin e ancora Godts ci tengono a galla. Il cross di Cambiaghi su cui Kean non trova la correzione vincente è una boccata d’ossigeno che nella ripresa diventa qualcosa di più. Lammens si prende la scena salvando di piede sull’attaccante del Como e poi negando l’1-1 a Esposito ma nel miglior momento dell’Italia – dentro anche Scalvini, Frattesi e Maldini per Coppola, Romano ed Esposito – arriva il raddoppio belga: altra palla persa, stavolta da Barella, e ripartenza veloce dei Diavoli Rossi con Lukebakio, entrato per Moreira, che da fuori manda al tappeto gli azzurri. C’è spazio anche per il debutto di Doumbia e Zoma e una chance di accorciare fallita da Scalvini ma per allontanare le nuvole di Zenica servirà di più.

IL TABELLINO

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 7; Di Lorenzo 6, Mancini 5, Coppola 5 (20’st Scalvini 5.5), Calafiori 6; Barella 5 (35’st Doumbia sv), Romano 4.5 (20’st Frattesi 6), Tonali 5; Kean 6, P.Esposito 6 (20’st Maldini 5.5), Cambiaghi 6.5 (35’st Zoma sv). In panchina: Carnesecchi, Vicario, Kayode, Ahanor, Raspadori, Scamacca, Mandragora. Allenatore: Mancini 5.

BELGIO (4-2-3-1): Lammens 6.5; Castagne 6, Ngoy 6, Mechele 6, De Cuyper 6.5; Tielemans 6.5, Raskin 6.5 (29’st Lavia 6); Moreira 6 (13’st Lukebakio 7), De Bruyne 7.5 (13’st Vanaken 6), Godts 7 (38’st Fernandez-Pardo sv); De Ketelaere 7 (38’st Lukaku sv). In panchina: Vandevoordt, De Busser, Debast, Theate, Lavia, Openda, Keita, Seys. Allenatore: Van Bommel 7.

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ARBITRO: Daniel Siebert (Germania) 6.

RETI: 20’pt Godts, 24’st Lukebakio.

NOTE: spettatori 47.155 per un incasso di 1.158.026 euro. Ammoniti: Raskin, Moreira, Mancini, Lavia, Fernandez-Pardo, Maldini, Donnarumma, Lukaku. Angoli: 8-4 per il Belgio. Recupero: 1′, 3′.

– foto IPA Agency –

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