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Cronaca

Webuild: aperta la Western Station, operativa tutta la Orange Line di Riyadh

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MILANO (ITALPRESS) – La Royal Commission for Riyadh City ha aperto le porte della Western Station lungo la Orange Line della Metro di Riyadh. Con l’attivazione di questa stazione, entra ufficialmente in esercizio l’intera linea, composta da 22 stazioni e realizzata da Webuild. La Western Station completa la spina dorsale della rete driverless della capitale, infrastruttura da 176 chilometri complessivi “che posiziona Riyadh tra le città più avanzate al mondo per il trasporto pubblico automatizzato”, spiega Webuild in una nota.
Situata nella parte occidentale di Riyadh e lungo una delle sue principali arterie, la Al Madinah Al Munawarah Road, la Western Station rappresenta un nodo urbano articolato progettato per redistribuire i flussi intermodali di mobilità. Si estende su 112.000 metri quadrati e integra una stazione metro sopraelevata, un terminal per gli autobus, un parcheggio interrato da oltre 600 posti, spazi commerciali, una moschea e una grande piazza pubblica.
Dal punto di vista architettonico, la stazione interpreta in chiave contemporanea il paesaggio saudita. Il progetto si sviluppa attraverso volumi ispirati ai colori e alle forme delle dune del deserto. Strutture orizzontali emergono dal suolo, delineando gli accessi alla stazione, accompagnando la luce naturale all’interno degli spazi e offrendo zone d’ombra ai passaggi pedonali. Due grandi archi, con campate fino a 115 metri e un’altezza fino a circa 24 metri, sorreggono le coperture principali, restituendo una struttura monumentale ma leggibile come parte integrante del paesaggio urbano, più che come oggetto isolato.
“La Western Station è un progetto con una forte impronta sostenibile – sottolinea Webuild -. La struttura è stata progettata secondo i criteri LEED Gold, una delle certificazioni più riconosciute in ambito di sostenibilità. L’impiego di apparecchiature ad alta efficienza e il contributo di energia rinnovabile autoprodotta hanno consentito la riduzione dei consumi idrici ed energetici già durante la fase di costruzione”.
Il Gruppo Webuild è presente dal 1966 nel Regno Saudita, dove ha già realizzato oltre 90 progetti, spaziando dalla mobilità urbana ai grandi edifici civili, dagli ospedali agli impianti industriali. A Riyadh, oltre alla Orange Line, ha realizzato opere iconiche come il Kingdom Centre, punto di riferimento dello skyline cittadino, ed è impegnato nella realizzazione di più lotti del progetto di sviluppo urbanistico Diriyah Gate. Più di recente, si è aggiudicato il contratto per l’estensione della Red Line della Metro di Riyadh, per supportare la capitale saudita in una nuova fase della sua crescita urbana.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Infiorescenze vietate in un Cannabis Store a Milano, licenza sospesa

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MILANO (ITALPRESS) – Il Questore di Milano Bruno Megale ha decretato la sospensione della licenza per 7 giorni all’esercizio pubblico denominato “Cannabis Store Amsterdam Milano”, sito a Milano in via Medici. La sospensione è giunta in quanto, a seguito di un controllo amministrativo nell’ambito di un’attività di monitoraggio dei cosiddetti Cannabis Shop, i poliziotti di piazza San Sepolcro hanno riscontrato la presenza di diverse confezioni, riportanti la dicitura “Non vendibile in Italia”, esposte al pubblico e contenenti infiorescenze in violazione della normativa vigente secondo la quale è vietato commercializzare qualsivoglia tipo di infiorescenza. Gli agenti, a seguito della violazione, hanno sequestrato 94 grammi di infiorescenze di marijuana.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Maltempo in Lombardia, oltre 190 interventi dei Vigili del Fuoco in poche ore: la provincia di Varese la più colpita

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MILANO (ITALPRESS) – Sono oltre 190 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco per fronteggiare l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio durante la notte. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente alberi caduti, allagamenti e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento. La provincia di Varese è risultata la più colpita, tanto da richiedere l’arrivo di rinforzi dai comandi di Milano e Monza. Squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro anche nel Comasco e nel capoluogo lombardo.

– foto Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sposati ma con residenze separate, ecco le regole per IMU, ISEE e 730

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MILANO (ITALPRESS) – Sposarsi non significa più condividere per forza lo stesso indirizzo. L’ordinamento italiano riconosce la flessibilità abitativa dei coniugi, consentendo loro di fissare dimore e residenze differenti, sia in città distinte sia nello stesso Comune, a patto però che la scelta risponda a esigenze reali e non sia un mero espediente fittizio per eludere le tasse. Se ne parla in un report di idealista news, che si focalizza sulle regole per gestire esenzione IMU, calcolo ISEE e stato di famiglia.
Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi “e l’adempimento annuale con il Modello 730, ai coniugi con residenze diverse non viene preclusa la facoltà di presentare la dichiarazione congiunta. Questa opzione – si legge – rimane valida purchè persista il vincolo matrimoniale e uno dei due non sia esonerato dalla presentazione. La separazione anagrafica non altera il reddito di coppia, ma richiede solo la corretta indicazione dei domicili fiscali nei modelli dichiarativi”.
Sul piano dei tributi locali, la scelta incide direttamente sulla tassa sui rifiuti (TARI). I Comuni calcolano la tariffa in base al numero di occupanti e alla superficie dell’immobile.
“Avere due residenze distinte – prosegue il report – implica che ciascun coniuge sarà considerato occupante autonomo presso la propria casa, con l’emissione di due distinte cartelle di pagamento”. Il vero spartiacque resta dunque l’effettività della dimora.
I Comuni e la Polizia Locale effettuano verifiche incrociate sui consumi delle utenze (luce, acqua e gas). Dichiarare una residenza fittizia per evitare le tasse non comporta solo il recupero delle imposte con sanzioni e interessi, ma integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico (art. 483 C.P.).
Di fatto, la legge tutela la libertà organizzativa delle coppie moderne, ma esige che alla carta corrisponda la vita reale.

– foto ufficio stampa Idealista –
(ITALPRESS).

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