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Pediatri in campo contro l’abuso di smartphone tra bambini e ragazzi

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La Voce Pavese – Pediatri in campo contro l’abuso di smartphone tra bambini e ragazzi

Anche i pediatri possono aiutare le famiglie a gestire meglio l’uso di smartphone, tablet e schermi digitali. È l’obiettivo del progetto “Custodi digitali”, nato nel 2020 all’interno dell’Associazione Media Educazione Comunità, con la collaborazione dei pediatri della provincia di Pordenone.
Il progetto mette a disposizione schede informative che i medici possono presentare ai genitori e ai ragazzi durante le visite di controllo. L’intento è semplice: aumentare la consapevolezza, offrire indicazioni pratiche e promuovere un utilizzo più equilibrato del digitale.
Secondo Marina Picca, presidente della Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche in Lombardia, il digitale è certamente uno strumento di progresso e un’opportunità, ma un uso troppo precoce o eccessivo dei dispositivi può avere effetti negativi sulla salute dei bambini. Nei più piccoli, soprattutto tra zero e sei anni, l’esposizione agli schermi può incidere sulla qualità del sonno, favorire sedentarietà e sovrappeso, creare problemi alla vista, alla postura e allo sviluppo muscolo-scheletrico.
Sul piano cognitivo e comportamentale, un’esposizione prolungata e non accompagnata dagli adulti può aumentare il rischio di ritardi linguistici, difficoltà scolastiche, problemi di attenzione, impulsività e irritabilità. Con la crescita, possono emergere anche ansia, depressione, dipendenza da internet, isolamento sociale, cyberbullismo e accesso precoce a contenuti inadeguati.
La strada indicata dai pediatri è quella delle regole chiare e dell’equilibrio: limitare l’uso degli schermi in base all’età, senza penalizzare sonno, alimentazione, movimento, gioco, lettura e relazioni dal vivo.
La Società Italiana di Pediatria raccomanda di evitare i dispositivi sotto i due anni, salvo qualche eccezione come le videochiamate; di non superare un’ora al giorno tra i due e i cinque anni e di restare sotto le due ore quotidiane dopo i cinque anni.

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Tg News 15/06/2026

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Tg News 15/06/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: G7 ad Evian, Trump atterrato a Ginevra – Usa e Iran, c’è l’accordo, Venerdì la firma – Macron “Pronti a guidare missione a Hormuz con Gb, Olanda e Italia” – Attacco russo su Kiev, danneggiata Cattedrale della Dormizione – Milano, chat sessista degli autisti Atm scoperta da una passeggera – Prato, scoperta banca fantasma, movimentati 100 milioni l’anno – In Gb social media vietati ai minori di 16 anni – Uila-Uil, Mammucari rieletta segretaria: lavoro e diritti al centro congresso – Previsioni 3B Meteo 16 Giugno.

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Tg Lombardia – 15/06/2026

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Tg Lombardia – 15/06/2026
In questa edizione: Vergogna in Atm: dipendenti diffondono foto sexy di passeggere ignare – Scontro totale Sala-La Russa: il sindaco esclude dimissioni anticipate – Giallo a NoLo: caccia all’assassino dell’interprete delle star – Dramma in A21: cabina in fiamme, gravissimo un camionista a Stradella – Garlasco, caso Sempio: l’indagato è senza stipendio da due mesi – Pavia, conto alla rovescia per Papa Leone XIV – Salice Terme, tolleranza zero sulle strade, sei patenti ritirate – Pronto Meteo Lombardia per il 16 Giugno.

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Festa di laurea abusiva all’area Vul, sgomberati sessanta giovani sulle rive del Ticino

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La Voce Pavese – Festa di laurea abusiva all’area Vul, sgomberati sessanta giovani sulle rive del Ticino
Una festa di laurea sulle sponde del Ticino, con circa sessanta persone, grigliate, alcol e musica ad alto volume, è stata interrotta sabato sera dalle forze dell’ordine nell’area Vul di Pavia.
L’intervento è scattato intorno alle 23.30, dopo una segnalazione arrivata per la musica e per la presenza numerosa di giovani nella zona, non lontano dal ponte della Libertà. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante, della Polizia Stradale, della Digos e della Scientifica, con il supporto di una pattuglia dei carabinieri.
La principale preoccupazione riguardava la sicurezza dei presenti: molte persone al buio, alcol in circolazione e la vicinanza alla riva del fiume. Una situazione che, secondo i regolamenti comunali e la normativa sui raduni non autorizzati, non poteva proseguire.
Dai primi accertamenti è emerso che a organizzare la serata erano stati due neolaureati in Medicina, intenzionati a festeggiare il traguardo raggiunto con amici e conoscenti. Nell’area erano state sistemate alcune griglie per cucinare, casse per la musica e materiale per la festa.
L’intervento si è concluso senza tensioni. I partecipanti non hanno opposto resistenza, gli organizzatori si sono mostrati collaborativi e hanno spiegato agli agenti la dinamica dell’evento. Sotto il controllo delle forze dell’ordine, i giovani hanno lasciato l’area, rimosso il materiale utilizzato e ripulito il prato.
Non sono scattate denunce né sanzioni, anche alla luce dell’atteggiamento collaborativo dei presenti. La zona dell’area Vul e più in generale le sponde del Ticino resteranno però sotto attenzione nelle prossime settimane, anche per i divieti legati all’accensione di fuochi, ai raduni non autorizzati e alla balneazione, tema sempre più sensibile con l’aumento delle temperature.
La legge prevede infatti che una riunione possa assumere rilievo penale quando coinvolge più di cinquanta persone, con finalità musicali o di intrattenimento e con possibili rischi per la salute, l’incolumità o l’ordine pubblico. Il reato, introdotto nel 2022, è quello di invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico, l’incolumità pubblica o la salute pubblica.

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