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Economia

Sebastiano Tripoli eletto nuovo Segretario Generale della Femca Cisl

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ROMA (ITALPRESS) – Rinnovo dei vertici in Femca Cisl. Il Consiglio Generale della federazione dell’Energia, della Moda e della Chimica, riunito stamane a Roma, ha eletto Sebastiano Tripoli nuovo Segretario Generale. Completano la Segreteria nazionale Ivano Dalla Brea, Giovanni Rizzuto, Raffaele Salvatoni e Carlotta Schirripa.

Tripoli, già Segretario Generale aggiunto, succede a Nora Garofalo, Segretaria Generale uscente, che lascia l’incarico. Originario di Augusta (Siracusa), classe 1973, Tripoli è cresciuto professionalmente e sindacalmente all’interno del polo industriale e petrolchimico siracusano, territorio chiave per il settore energetico e chimico italiano Ha assunto la guida dei Chimici Cisl di Siracusa nel 2009. Nel marzo del 2013 è diventato il primo Segretario Generale della neonata struttura unificata Femca Cisl Ragusa-Siracusa, venendo poi riconfermato per un secondo mandato nel 2017. Nel 2018 l’approdo alla Segreteria Nazionale.

Nel comparto Energia ha gestito dossier e tavoli strategici legati in particolare al settore del petrolio, della raffinazione e della transizione energetica. Nel giugno 2025 è stato confermato nel suo ruolo di Segretario nazionale, in occasione del VII Congresso Nazionale svoltosi a Rimini.

A febbraio 2026 il Consiglio generale della Femca Cisl lo ha eletto Segretario Generale Aggiunto a livello nazionale, consolidando la sua posizione come figura di primo piano della Federazione, al fianco della Segretaria Generale Nora Garofalo.

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“Eredito una Federazione solida e solidale, radicata e libera – ha detto Tripoli, ringraziando la Segretaria uscente Garofalo -. La Femca Cisl proseguirà, nel solco della continuità, nella sua azione di presidio dei nostri comparti, rafforzando e rilanciando contrattazione, partecipazione, sicurezza e formazione in tutti i luoghi di lavoro”.

“L’instabilità del quadro geopolitico, le transizioni ecologica e digitale, l’intelligenza artificiale e le trasformazioni dei modelli produttivi ci costringono a una continua e puntuale rivalutazione dei diritti e delle competenze, dei rischi e delle tutele, per le donne e gli uomini di cui ci occupiamo. Lavoreremo nel solco dei valori della Cisl”.

Nel corso del Consiglio generale è intervenuta Nora Garofalo, prima donna nel 2017 a guidare una grande federazione dell’Industria all’interno del sindacato. La Segretaria Generale uscente ha salutato la Federazione dopo anni di militanza ed esperienza sindacale.

“Quello che abbiamo fatto insieme è stato un viaggio straordinario. In questi anni abbiamo attraversato stagioni complesse e trasformazioni industriali incredibili, al netto di una pandemia che ha riscritto le regole del nostro vivere e lavorare. Non ci siamo mai persi d’animo. Abbiamo firmato rinnovi contrattuali cercando sempre di spingere un po’ più in là l’asticella, sia sulle parti normative che economiche e abbiamo difeso l’occupazione a ogni livello. Lascio una Femca in buona salute, che ha testa, cuore e gambe per affrontare le sfide che la attendono. Lascio la Femca in mani sicure, abbracciandola tutta, tutti uno per uno, con un profondo senso di gratitudine. Perché il sindacato non è un luogo né una sigla. È una comunità di persone che scelgono di camminare insieme. Buon cammino a Sebastiano, alla sua Segreteria e a tutta la Femca Cisl”.

-Foto ufficio stampa Femca-
(ITALPRESS).

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Economia

Moody’s conferma il rating a Baa2: “Italia resiliente allo shock dell’energia”

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ROMA (ITALPRESS) – L’economia italiana ha mostrato “resilienza allo shock dei prezzi dell’energia derivante dal conflitto in Medio Oriente e prevediamo che sia mantenuto un orientamento di bilancio prudente. A seguito di una crescita media del Pil reale dello 0,9% nella prima metà dell’anno, abbiamo rivisto al rialzo la nostra previsione di crescita per il 2026 portandola allo 0,8%”. Lo afferma in una nota l’agenzia di rating Moody’s che, “non annuncia un’azione di rating né indica una probabile azione sul rating nel breve periodo”.

Moody’s ha di fatto confermato il rating Baa2 sull’Italia. L’agenzia riferisce di avere completato la revisione periodica senza assumere decisioni sulla valutazione di affidabilità creditizia. Le prospettive restano quindi stabili. “Il rating dell’Italia è sostenuto da un’economia ampia, diversificata e a reddito elevato, con una forte base di investitori interni che sostengono il finanziamento dei titoli di Stato”.

L’Italia beneficia anche anche dell’appartenenza all’Unione europea e all’area euro; questi punti di forza vengono bilanciati dall’elevato debito pubblico italiano, dice l’agenzia, che limita la flessibilità di bilancio ed ha prospettive di crescita moderata. Moody’s prevede per l’Italia un deficit al 3% del Pil nel 2026 e al 2,9% nel 2027, solo leggermente inferiore al 3,1% del 2025. Quanto al rapporto debito pubblico/Pil si prevede che si stabilizzi intorno al 138% nel 2026 e nel 2027, per poi iniziare una graduale diminuzione, grazie a solidi avanzi primari e all’attenuarsi dell’effetto dei crediti d’imposta per la ristrutturazione edilizia degli anni precedenti.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Terminata l’Opas di Poste Italiane su Tim, raggiunto l’85,82% del capitale

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ROMA (ITALPRESS) – L’offerta di Poste Italiane su Tim si chiude con Poste a circa l’85,82% del capitale dell’azienda telefonica. “Sulla base dei risultati provvisori della riapertura dei termini, laddove confermati, Poste Italiane verrà a detenere complessivamente n. 1.832.917.988 azioni Tim, pari a circa l’85,822% del capitale sociale di Telecom Italia”, si legge in una nota.

Risulta portato in adesione all’offerta (incluse le adesioni raccolte durante il periodo di adesione e durante la riapertura dei termini), complessivamente, il 65,718% circa del capitale sociale di Telecom Italia. Poste italiane verrà a detenere complessivamente 1.832.917.988 azioni Tim, pari a circa l’85,822% del capitale sociale di Telecom Italia.
Poste, in una nota, precisa che “sulla base dei suddetti risultati (laddove confermati), non si sono verificati i presupposti per il Diritto di Acquisto ai sensi dell’art. 111 del TUF o per la Procedura Congiunta. I risultati definitivi della Riapertura dei Termini saranno resi noti nel Comunicato sui Risultati Definitivi della Riapertura dei Termini, che sarà diffuso a cura dell’Offerente entro le ore 7:29 (ora italiana) del 1° ottobre 2026″.

– foto di repertorio ufficio stampa Poste Italiane –

(ITALPRESS).

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Economia

L’Eni fissa un tetto limite al prezzo dei carburanti, 2,19 euro/litro per il gasolio e 1,99 per la benzina. Il Governo ringrazia: “Atto lodevole”

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MILANO (ITALPRESS) – Eni ha fissato un limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 euro/litro per il gasolio e a 1,99 per la benzina (circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali). Il price cap è correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore e sarà applicato a partire dal 28 settembre, per una durata iniziale di 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.

Eni – si legge in una nota – intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, che si unisce alle iniziative già intraprese dalla società dallo scorso marzo attraverso un ribaltamento solo in via parziale dell’aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone così una parte significativa.

Eni – prosegue la nota – è anche impegnata nella gestione delle bioraffinerie realizzate a Venezia e Gela, nonché nello sviluppo e trasformazione di Livorno e in altri siti sul territorio nazionale, salvaguardando l’occupazione e l’ambiente, investendo capitali significativi nel territorio e preservando capacità di raffinazione (per di più in prodotti sostenibili) che altrimenti sarebbe mancata al mercato.

GOVERNO RINGRAZIA ENI, “LODEVOLE ATTO DI ATTENZIONE ALL’ITALIA”

Il Governo “ringrazia Eni per l’importante iniziativa di porre un tetto massimo al prezzo di benzina e gasolio. Un lodevole atto di attenzione all’Italia, che va nella auspicata direzione di calmierare il caro carburante che, a causa del difficile contesto internazionale, sta colpendo le famiglie italiane”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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