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Cronaca

Iran, Trump “I negoziati procedono in modo ordinato e costruttivo, il tempo è dalla nostra parte”. Media: “Prevista una tregua di 60 giorni”

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WASHINGTON (ITALPRESS) –  “Uno dei peggiori accordi mai conclusi dal nostro Paese è stato l’accordo sul nucleare iraniano, proposto e firmato da Barack Hussein Obama e dai dilettanti della sua amministrazione. Rappresentava una strada diretta verso lo sviluppo di un’arma nucleare da parte dell’Iran. Non è così per l’accordo attualmente in fase di negoziazione con l’Iran da parte dell’amministrazione Trump: anzi, è esattamente il contrario! I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo e ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell’accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte”. Lo scrive sul social Truth il presidente americano Donald Trump aggiungendo che “il blocco rimarrà in vigore fino al raggiungimento, alla certificazione e alla firma di un accordo. Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario e fare le cose per bene. Non ci possono essere errori. Il nostro rapporto con l’Iran sta diventando molto più professionale e produttivo. Devono però capire che non possono sviluppare o procurarsi un’arma o una bomba nucleare. Desidero ringraziare, finora, tutti i Paesi del Medio Oriente per il loro sostegno e la loro cooperazione, che saranno ulteriormente rafforzati e consolidati dalla loro adesione alle Nazioni degli storici Accordi di Abramo e, chissà, forse anche la Repubblica Islamica dell’Iran vorrà aderire! Grazie per l’attenzione che ci avete dedicato”, conclude nel post.

NETANYAHU “HO PARLATO CON TRUMP, L’IRAN NON AVRA’ L’ARMA NUCLEARE”

 “Ieri sera ho parlato con il presidente Usa Donald Trump del memorandum d’intesa per riaprire lo Stretto di Hormuz e delle imminenti trattative verso un accordo finale sul programma nucleare iraniano. Ho espresso la mia profonda gratitudine al presidente Trump per il suo impegno incrollabile nella sicurezza di Israele”. Lo ha scritto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, su X. “Il presidente Trump e io siamo d’accordo che qualsiasi accordo finale con l’Iran debba eliminare il pericolo nucleare. Ciò significa smantellare i siti di arricchimento nucleare dell’Iran e rimuovere il suo materiale nucleare arricchito dal suo territorio”, ha aggiunto. “Il presidente Trump ha anche riaffermato il diritto di Israele di difendersi dalle minacce su ogni fronte, incluso il Libano”, ha poi precisato il premier israeliano, secondo il quale la partnership tra Israele e Stati Uniti “è stata dimostrata sul campo di battaglia” e non è mai stata più forte. “La mia politica, come quella del presidente Trump, rimane invariata: l’Iran non avrà armi nucleari”, ha concluso Netanyahu. Poco prima, il premier aveva postato un’immagine generata con l’IA in cui era assieme al presidente Trump. “L’Iran non avrà mai un’arma nucleare”, recitava la didascalia.

MEDIA “LA BOZZA D’ACCORDO PREVEDE UNA PROROGA DELLA TREGUA DI 60 GIORNI”

L’accordo che Stati Uniti e Iran “sono prossimi alla firma prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco”. Lo scrive il sito Axios citando un funzionario statunitense. Nel corso di questo periodo, prosegue il sito, lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l’Iran potrebbe vendere liberamente il petrolio e si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano. L’accordo, precisa Axios, eviterebbe un’escalation della guerra e ridurrebbe la pressione sull’offerta globale di petrolio, ma non è chiaro se porterà a un accordo di pace duraturo che affronti anche le richieste del presidente Trump in materia nucleare.

STARMER “BENE PROGRESSI, RIAPRIRE HORMUZ SENZA RESTRIZIONI”

Accolgo con favore i progressi compiuti verso un accordo tra Stati Uniti e Iran. È fondamentale raggiungere un accordo che ponga fine al conflitto e riapra lo Stretto di Hormuz, garantendo la libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni. È vitale che all’Iran non venga mai permesso di sviluppare un’arma nucleare. Il mio governo continuerà a fare tutto il possibile per proteggere i cittadini britannici dalle conseguenze di questo conflitto. Collaboreremo con i nostri partner internazionali per cogliere questa opportunità e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine“. Lo scrive su X il primo ministro britannico Keith Starmer.

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-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Spagna ripristina i controlli alle frontiere con l’Italia

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MADRID (ITALPRESS) – Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha deciso di reintrodurre “temporaneamente” i controlli alle frontiere interne, nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia, secondo quanto riporta El Pais.
I controlli saranno operativi dalla mezzanotte di sabato 8 agosto e consisteranno nella verifica dell’identità e della nazionalità dei viaggiatori. Le verifiche saranno effettuate a campione e resteranno in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, salvo che “un cambiamento delle circostanze che ne hanno motivato l’adozione renda opportuno modificarne la durata”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, in aumento dell’11,3% i ricavi dell’industria pubblicitaria

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’industria pubblicitaria cinese ha generato ricavi per oltre 1.000 miliardi di yuan (circa 147,27 miliardi di dollari USA) nel primo semestre del 2026, ha riferito oggi la principale autorità di regolamentazione del mercato del Paese.

Tra gennaio e giugno, i ricavi pubblicitari dei principali operatori del settore hanno raggiunto 1.040 miliardi di yuan, con un aumento dell’11,3% su base annua, a conferma del forte slancio di crescita dell’industria, secondo l’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato.

L’inserimento della pubblicità su Internet è stato il principale motore di questa crescita, con ricavi aumentati del 25,3% rispetto all’anno precedente, fino a 612,1 miliardi di yuan, pari all’86% dei ricavi complessivi derivanti dalla diffusione pubblicitaria.

In particolare, nel periodo considerato i ricavi derivanti dalla pubblicità cinematografica sono aumentati di diverse volte, ha riferito l’autorità.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Robot, IA e farmaci innovativi trainano l’export della Cina

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Robot, prodotti legati all’intelligenza artificiale (IA) e farmaci innovativi stanno emergendo come nuovi motori della crescita delle esportazioni in Cina, mentre il Paese si espande in settori a più alto valore aggiunto guidati dall’innovazione.

A luglio, le esportazioni del Paese sono aumentate del 17,8% su base annua, con i prodotti ad alta tecnologia, tra cui robot industriali e stampanti 3D, che hanno contribuito per quasi il 60% all’incremento complessivo delle esportazioni, secondo i dati diffusi oggi dall’Amministrazione generale delle dogane.

Le esportazioni di robot industriali sono cresciute del 13,2%, raggiungendo il mese scorso i 7,34 miliardi di yuan (circa 1,1 miliardi di dollari USA). Questa tendenza consolida lo slancio del 2025, quando la Cina è diventata per la prima volta un’esportatrice netta di robot industriali.

Oltre a questo prodotto, anche i robot destinati ai consumatori e quelli umanoidi, di fabbricazione cinese, trovano ampio impiego nel settore manifatturiero e nella vita quotidiana in tutto il mondo.

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I dati ufficiali mostrano che, nel primo semestre di quest’anno, le esportazioni di robot chirurgici sono aumentate di 3,3 volte su base annua, raggiungendo i 480 milioni di yuan, mentre quelle di robot per la pulizia e di robot bionici intelligenti, tra cui robot umanoidi, cani robotici e pesci e uccelli biomimetici, hanno raggiunto i 18,09 miliardi di yuan.

Anche le esportazioni legate all’intelligenza artificiale hanno acquisito slancio. Nel periodo gennaio-giugno, le esportazioni di componenti elettronici e parti di computer hanno entrambe registrato una crescita a doppia cifra, contribuendo complessivamente per 6,9 punti percentuali alla crescita totale delle esportazioni.

Oltre ai beni manifatturieri, le esportazioni tecnologiche della Cina si estendono ora ai servizi digitali, con le aziende che forniscono sempre più algoritmi di IA, cloud computing e soluzioni digitali ai mercati esteri. OpenRouter, una piattaforma globale che riunisce modelli linguistici di grandi dimensioni, ha affermato che tutti i sei modelli più utilizzati sulla propria piattaforma a luglio erano modelli open source sviluppati in Cina.

Il cambiamento è visibile anche nell’industria farmaceutica, dove le aziende cinesi portano sempre più spesso le proprie innovazioni sui mercati internazionali attraverso accordi di licenza per nuovi farmaci.

Nel primo semestre, le aziende cinesi hanno firmato 81 accordi per la concessione all’estero di licenze relative a farmaci innovativi con partner di 20 Paesi e regioni, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia. Il valore complessivo degli accordi ha raggiunto l’80% di quello registrato nell’intero 2025.

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Secondo l’Amministrazione nazionale dei prodotti farmaceutici, la Cina rappresenta oggi circa il 30% dei nuovi farmaci in fase di sviluppo a livello mondiale, collocandosi al secondo posto nel mondo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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