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Cronaca

Pilota italiana affronta il Taklimakan Rally su un NEV cinese

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URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Quando il conto alla rovescia è arrivato a zero nella pallida luce del mattino, Rebecca Busi ha premuto l’acceleratore della sua Tank 500-Hi4Z prodotta in Cina ed è scattata verso l’orizzonte del deserto del Taklimakan.
Per la trentenne italiana, quel momento ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo in una carriera costruita inseguendo strade sconosciute. Ma questa volta la sensazione era diversa.
“E’ la prima volta che vengo in Cina per il Taklimakan Rally”, ha affermato Busi. “E’ anche la prima volta che guido un’auto ibrida. E’ una sensazione completamente diversa”.
Dal 2025, il Taklimakan Rally ha introdotto una categoria per i veicoli a nuova energia, mentre le case automobilistiche cinesi cercano di testare i propri veicoli in alcune delle condizioni di gara più estreme del pianeta.
La casa automobilistica cinese Great Wall Motor ha invitato i piloti internazionali a gareggiare con i suoi fuoristrada, nella speranza che punti di vista esterni possano contribuire ad accelerarne lo sviluppo.
“Nelle corse, più l’ambiente è ostile, più l’esperienza è preziosa”, ha affermato Liu Yanzhao, vice presidente di Great Wall Motor. “La comprensione delle prestazioni e dell’affidabilità da parte dei piloti internazionali aiuta i produttori cinesi a migliorare molto più rapidamente”.
Busi non ha esitato ad accettare l’invito.
Nata nel 1996 a Bologna, nel nord Italia, è cresciuta circondata da motori, racconti di rally e sogni incompiuti.
Suo padre, Roberto Busi, era un pilota di enduro che ha gareggiato in competizioni internazionali, tra cui il Rally dei Faraoni. Da bambina, Rebecca lo accompagnava spesso alle gare, immergendosi nell’atmosfera del motorsport nei parchi assistenza e lungo i tracciati polverosi.
Nel 2022, Busi ha debuttato al Rally Dakar nella categoria Classic, completando ogni tappa ed è diventata la più giovane donna italiana a concludere la gara, all’età di 25 anni.
Per prepararsi al Taklimakan Rally, è arrivata in Cina con settimane di anticipo per testare il nuovo veicolo in condizioni desertiche.
“Ci sono molte differenze”, ha affermato. “Dobbiamo adattarci al consumo della batteria e capire come funziona questa nuova tecnologia”.
“Penso che sia molto positivo iniziare a sviluppare nuove fonti di energia per le auto, a beneficio dell’ambiente”, ha aggiunto.
Busi ha dichiarato che la quinta tappa del Taklimakan Rally in particolare l’ha colpita profondamente.
“Sono rimasta scioccata. E’ stata davvero dura”, ha affermato. “La nostra Tank 500 ha resistito il più possibile. Sono sinceramente impressionata dalle prestazioni sulle dune”.
“Le dune sono tra le più difficili che abbia mai affrontato”, ha dichiarato la pilota. “Penso che siano toste quasi quanto quelle in Cile, dove di solito mi alleno”.
Eppure è proprio la sfida a rendere l’esperienza memorabile.
Lontano dalle tappe, Busi si è anche immersa nella cultura locale, pubblicando regolarmente aggiornamenti dalla Cina su Instagram.
Nei piccoli paesi lungo il percorso del rally, gli abitanti del posto spesso accolgono i piloti con balli, frutta e specialità regionali. Questo calore l’ha sorpresa.
“Mi piace molto l’atmosfera”, ha affermato. “Le persone sono molto gentili e molto felici di vederci, il che rende noi ancora più felici. Inoltre, lungo tutte le tappe ci sono moltissimi spettatori e questo mi piace davvero molto”.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Italpress Awards, a Washington si è tenuta la quarta edizione

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con gli Italpress Awards.

Il premio – istituito dall’agenzia di stampa Italpress, diretta e fondata da Gaspare Borsellino, giunto alla sua quarta edizione – viene assegnato a personalità italiane e italoamericane che valorizzano e promuovono l’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

La cerimonia si è tenuta al Washington Hilton di Washington DC ed è stata presentata dal giornalista Stefano Vaccara.

Dopo i saluti del presidente della NIAF, Robert Allegrini, e del vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, il riconoscimento è stato assegnato ad Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia; all’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente per l’Italia all’Onu; all’ambasciatore italiano a Washington Marco Peronaci; al giornalista Gianni Riotta; a Tommaso Tanzilli, presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. A tutti è andata una raffigurazione del mondo con l’Italia in evidenza realizzata da Marco Gallotta, artista di origini italiane, residente a New York, noto a livello mondiale per le sue tecniche di taglio della carta, disegno, pittura e incisione.

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“E’ una grande emozione perchè credo che sia il coronamento di un lavoro che stiamo portando avanti da tanto tempo, anche se i veri premiati dovrebbero essere tutti i lombardi. Noi non facciamo altro che cercare di interpretare le loro esigenze e cercare di realizzare quelle che sono le loro richieste”, ha detto Fontana.

“A Gaspare Borsellino mi legano rapporti di stima, rapporti professionali, ma anche rapporti di amicizia e sono particolarmente contento di questo premio che viene da un’agenzia di stampa che svolge un ruolo importante per la diffusione di informazioni corrette”, ha commentato l’ambasciatore Marrapodi.

Per l’ambasciatore italiano a Washington, Marco Peronaci, il premio “è un messaggio positivo, un messaggio di presenza italiana che cresce. In un mondo complicato, il rapporto con gli Stati Uniti rimane di fondamentale vitalità su tutti i temi della nostra storia comune”.

Secondo Gianni Riotta “il lavoro che fa Italpress” anche con gli Italpress Awards “è un lavoro di rete, è un lavoro di network, è un lavoro che funziona molto in Italia”, “credo che oggi più che mai far conoscere l’Italia degli americani e viceversa”.

“Il nostro contributo è quello di infrastrutturare il Paese ma non solo. Abbiamo l’ambizione di diventare la metropolitana d’Europa e, perchè no, di espandere il nostro know-how anche negli Stati Uniti. E’ uno dei motivi per cui oggi è un piacere ricevere questo premio da parte di Italpress”, ha detto Tommaso Tanzilli, presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato.

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“Il bilancio di questi primi quattro anni degli Italpress Awards è certamente positivo. Il Premio è nato a New York nel 2023, in concomitanza con le celebrazioni per i 35 anni dell’agenzia e con l’apertura del nostro ufficio di corrispondenza nella Grande Mela, accompagnando l’avvio del progetto di espansione e internazionalizzazione di Italpress – afferma Borsellino -. Da allora l’agenzia ha registrato una crescita costante, siglando oltre 30 accordi di partnership con agenzie di stampa e televisioni straniere in diversi continenti e consolidando, al tempo stesso, la propria presenza negli Stati Uniti. La scorsa estate, dopo l’apertura dell’ufficio di corrispondenza nel Palazzo delle Nazioni Unite, abbiamo inaugurato un nuovo corner TV a Piazza Italia, a Times Square, nel cuore di Manhattan”.

Un percorso, afferma il direttore responsabile dell’Italpress, che “proseguirà anche quest’anno con nuovi accordi di collaborazione con agenzie di stampa e televisioni estere e con l’apertura di altri uffici di corrispondenza in aree strategiche, per offrire un’informazione sempre più in presa diretta”.

Nel corso dell’iniziativa si sono tenuti due talks: il direttore del quotidiano La Sicilia, Antonello Piraneo, ha dialogato con l’ambasciatore Paolo Zampolli sul tema “Ve la do io l’America: il rapporto tra Trump e l’Italia”; “Sicilia, la maledizione della Grande Bellezza”, è stato invece il filo conduttore dell’intervista del vicedirettore de La Sicilia, Mario Barresi, al vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè.

La cerimonia ha avuto il supporto come main partner di Beyond-Medov Group, Enel, Gruppo FS, GKSD, Intesa Sanpaolo, Menarini, Pirelli, Terna e Webuild.

LA FOTOGALLERY

Foto: Eleonora Privitera

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cortei, il bilancio è di 28 arresti e 43 denunce. Tra le forze ordine 141 feriti

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ROMA (ITALPRESS) – Sono 28 le persone arrestate, di cui 12 minorenni e 6 stranieri, 43 quelle denunciate e 197 i soggetti identificati e accompagnati negli uffici di polizia al termine delle manifestazioni del movimento “Italia in piazza” del 17 ottobre. Sono invece 141 gli operatori delle forze dell’ordine rimasti feriti. E’ il bilancio diffuso dal Dipartimento della Pubblica sicurezza. A Milano, dove sono scese in piazza circa 5.000 persone, 17 manifestanti sono stati arrestati, tra cui 5 minorenni, e 22 denunciati. In totale, 72 persone sono state accompagnate in Questura dopo le azioni violente proseguite fino alle 22.30. I feriti tra le forze dell’ordine sono 104. A Torino, con circa 3.000 partecipanti, sono stati arrestati un maggiorenne per resistenza a pubblico ufficiale e tre minorenni trovati in possesso di bottiglie incendiarie. Altri tre minorenni sono stati denunciati perchè trovati con petardi e un ordigno artigianale. Quattro minori sono stati inoltre accompagnati negli uffici di polizia dopo essere stati bloccati per il danneggiamento della libreria Feltrinelli alla stazione di Porta Nuova. A Bologna, dove hanno partecipato circa 2.000 persone, sono stati arrestati cinque minorenni e denunciate altre sette persone. Tra le forze dell’ordine si registrano 38 agenti di polizia e sei carabinieri feriti, oltre a danni ad alcuni mezzi di servizio. A Brescia, su circa 600 manifestanti, 11 persone sono state identificate e sei denunciate. Anche il dirigente del servizio di ordine pubblico è stato colpito da una pietra. A Bergamo, dove hanno partecipato circa 800 persone, sono stati arrestati due maggiorenni e denunciati cinque minorenni. Un altro minore, di età inferiore ai 14 anni, sarà segnalato al Tribunale per i minorenni per aver lanciato oggetti contundenti e petardi contro le forze dell’ordine. Due agenti hanno riportato contusioni. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Cronaca

Papa Leone XIV “Grazie per le preghiere, riprenderò gradualmente le mie attività”

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CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me. Ho sentito davvero il vostro sostegno. Grazie!”. Così Papa Leone XIV all’Angelus in piazza San Pietro, il primo dopo le dimissioni dal Policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato per un intervento al polmone destro. Puntuale a mezzogiorno, il Pontefice si è affacciato alla finestra del Palazzo apostolico su piazza San Pietro. Appena apparso, ha salutato i fedeli con un “Buona domenica!”, accolto dal caloroso applauso della folla presente. “Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Policlinico Gemelli”, ha aggiunto il Papa, sottolineando che “questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità”. “Superata questa fase delicata, come sapete, ora riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere. Grazie ancora”, ha concluso Leone XIV. (ITALPRESS).

Foto Ipa Agency

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