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Economia

Accordo per il rinnovo del contratto dei ministeri, aumenti medi mensili 160 euro

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ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Funzioni centrali, inclusa la Cgil e con la sola esclusione di Usb, hanno sottoscritto oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl 2025-2027. Il contratto si applica a circa 200 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. L’incremento medio complessivo a regime, dal 1° gennaio 2027, è pari a circa 162 euro mensili lordi per 13 mensilità, con un massimo di 221 euro per l’area delle Elevate professionalità.

“Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, un contratto del comparto Funzioni Centrali viene firmato dentro il triennio di competenza. E’ un segnale concreto che la Pubblica amministrazione può funzionare in modo moderno ed efficiente, rispettando le regole e i tempi che essa stessa si è data”, commenta il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. “Restituire potere d’acquisto ai dipendenti pubblici e farlo in tempi certi non è solo una questione economica: è un atto di rispetto verso chi ogni giorno lavora per i cittadini e per lo Stato. Questo contratto dice che il lavoro pubblico ha valore”.

“Sono molto soddisfatto per questo risultato – evidenzia il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo e lo sono per ragioni che vanno oltre i numeri, pur significativi. Firmare un contratto durante il suo periodo di vigenza non è un dettaglio procedurale: è la dimostrazione che il sistema di contrattazione collettiva pubblica può funzionare in modo ordinato, tempestivo e al servizio dei lavoratori. La sottoscrizione di tre contratti per le Funzioni centrali in poco più di quattro anni erano impensabili fino a qualche anno fa. Questo risultato – sottolinea – è il frutto di un lavoro straordinario da parte di tutti i collaboratori dell’Aran, tecnici, giuristi, economisti, che hanno lavorato con rigore e dedizione nelle ultime settimane. A loro va il mio ringraziamento più sincero. Un grazie, infine, ai sindacati. Un contratto si fa in due e la loro rappresentanza è stata necessaria per portare sul tavolo le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori”. “Tuttavia, ciò che mi rende più orgoglioso – conclude Naddeo – è l’introduzione, per la prima volta in assoluto, di un titolo contrattuale dedicato all’intelligenza artificiale. Abbiamo scelto la strada del contratto, non della legge nè della regolazione unilaterale, per presidiare i diritti dei lavoratori nell’era algoritmica. Questo significa che la contrattazione collettiva sa ancora essere strumento di governo dell’innovazione, e non semplice spettatore”.

La struttura retributiva è articolata in tre scatti progressivi, con decorrenza dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio. A regime, dal 1° gennaio 2027, gli aumenti mensili lordi su 13 mensilità sono pari a: Area Elevate professionalità, 221 euro mensili; Area Funzionari, 161,80 euro mensili; Area Assistenti, 133,20 euro mensili; Area Operatori, 126,60 euro mensili. Il contratto introduce (agli articoli 12-14), per la prima volta nella contrattazione collettiva delle Funzioni centrali, un titolo interamente dedicato all’intelligenza artificiale. Le amministrazioni sono obbligate a informare i lavoratori sull’adozione di sistemi algoritmici; è esclusa ogni decisione automatica in materia di rapporto di lavoro, trattamento economico, disciplinare o valutativo; ogni atto assistito da intelligenza artificiale è soggetto a revisione umana e il lavoratore ha diritto di conoscere i criteri applicati e di chiedere il riesame. Non esisteva nulla di simile nei contratti precedenti.

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Tra le altre innovazioni: la regolamentazione contrattuale della figura del social media e digital manager; la soppressione del regime differenziato delle ferie per i neoassunti, con il riconoscimento dal 1° gennaio 2027 del trattamento pieno per tutti i dipendenti; l’introduzione del “patentino delle competenze” per rafforzare il sistema della formazione; il potenziamento delle tutele per le categorie più vulnerabili nel lavoro agile e da remoto. Da evidenziare anche che il nuovo contratto include dei permessi per gli screening oncologici previsti dal Ssn per chi ha più di 50 anni, che vanno ad aggiungersi agli altri permessi per la tutela della salute.

– Foto ufficio stampa Aran –

(ITALPRESS).

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Economia

Ponte sullo Stretto, l’Ad Ciucci “Approfondimenti già previsti in fase esecutiva, non prevediamo incremento dei costi”

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ROMA (ITALPRESS) – L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, fa il punto sul recente parere positivo da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo organo tecnico consultivo del Paese.

“La stragrande maggioranza delle prescrizioni confermano le raccomandazioni del Comitato Scientifico, l’organo indipendente previsto dalla legge. Si tratta di temi sui quali stavamo già lavorando, perché avevamo già previsto una serie di approfondimenti da sviluppare in fase di esecutivo. Trattandosi di temi a noi già noti e sui quali erano già previsti i doverosi approfondimenti che una progettazione esecutiva comporta, non prevediamo incrementi di costi rispetto ai 13,5 miliardi preventivati. E lo stesso discorso riguarda le tempistiche. Rimane fermo l’obiettivo dell’apertura al traffico nel 2034. Ricordo che a quest’Opera lavorano da anni i massimi esperti nella progettazione e costruzione di ponti sospesi. All’estero vedono il Ponte come un banco di prova per il Paese. Cerchiamo tutti insieme di raggiungere l’obiettivo.”

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Economia

Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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