Seguici sui social

Cronaca

La Voce Pavese – Vigevano e Mortara scelgono i sindaci, Voghera riparte dalla nuova Giunta e Salvini ringrazia Lucchini

Pubblicato

-

Vigevano e Mortara hanno scelto i nuovi sindaci. Il ballottaggio del 7 e 8 giugno ha chiuso il secondo turno delle elezioni amministrative nei due comuni, con un’affluenza al 45,54 per cento a Vigevano e al 43,66 per cento a Mortara.

A Mortara il risultato è stato netto. Fabio Farina, candidato della lista civica “Sveglia Mortara”, ha vinto con il 70,31 per cento dei voti, staccando Vittorio Testa, candidato unitario del centrodestra, fermo al 29,69 per cento. A Vigevano il nuovo sindaco sarà invece Paolo Previde Massara, sostenuto da Forza Italia e dalla lista civica Lab 27029. Il dato finale lo vede imporsi con il 57,28 per cento contro il 42,62 per cento di Rossella Buratti, candidata del centrosinistra.

Il voto consegna dunque due nuovi primi cittadini alla provincia. A Mortara si afferma una proposta civica con un margine molto ampio. A Vigevano vince l’asse tra Forza Italia e lista civica, in un quadro politico segnato anche dalla libertà di voto lasciata da Lega e Noi Moderati dopo il primo turno.

La giornata di ieri, lunedì 8 giugno, ha avuto però anche un altro momento politico di forte richiamo. In un Teatro Comunale di Rivanazzano Terme gremito in ogni ordine di posto, la Lega ha celebrato il risultato ottenuto a Voghera, dove il partito ha raggiunto uno storico 22 per cento dei consensi. Lo slogan scelto per il manifesto è stato semplice e diretto: “Grazie Voghera!”. Due parole in giallo e bianco su sfondo blu, pensate per esprimere riconoscenza agli elettori e per marcare il peso politico raggiunto dal Carroccio nella città iriense.

Advertisement

A trainare il risultato è stato l’exploit personale di Elena Lucchini, segretario della Lega Voghera e assessore regionale, capace di raccogliere quasi 1.500 preferenze personali (1459 per la precisione). Alla serata ha partecipato anche il segretario federale e vicepremier Matteo Salvini, tornato sul territorio per incontrare militanti, amministratori, sostenitori e simpatizzanti, analizzare il voto e guardare alle prospettive politiche e amministrative dei prossimi anni.

Sempre ieri è stata presentata anche la nuova Giunta comunale di Voghera. Il Sindaco Paola Garlaschelli, riconfermata alla guida della città dopo le amministrative del 24 e 25 maggio 2026, ha nominato l’esecutivo che accompagnerà il mandato 2026–2031. Una squadra costruita, nelle intenzioni dell’amministrazione, per garantire continuità, valorizzare le competenze maturate nel primo mandato e affrontare le priorità della comunità vogherese.

Domenico Buscone seguirà Lavori pubblici e manutenzione, Ambiente e ciclo dei rifiuti, Verde urbano, Arredo urbano e Quartieri. William Tura avrà Urbanistica e Piano di Governo del Territorio, Patrimonio comunale, Piano parcheggi, Viabilità e Affari zoofili. La carica di Vicesindaco è affidata a Michele Calabrò, con deleghe a Servizi educativi, Politiche giovanili, eventi correlati e Sport.

Simona Virgilio si occuperà di Bilancio, Tributi, Economato, Pari opportunità, Musei, Risorse umane e Cultura. Federico Taverna seguirà Politiche sociali, Politiche della casa e del lavoro, Piano di zona, Servizi demografici e cimiteriali. A Martina Fariseo vanno Commercio, Turismo, Mercati, SUAP, Promozione del territorio e dei prodotti tipici, Eventi enogastronomici, Agricoltura, Sviluppo economico, Informatica e digitalizzazione. Daniele Salerno avrà Sicurezza e Polizia locale, Protezione civile, Rapporti con il Consiglio comunale e Gemellaggi.

Il Sindaco Garlaschelli mantiene direttamente le deleghe all’Osservatorio per la sanità, alle Società partecipate, al Teatro, alla Fiera dell’Ascensione e all’Università.

Advertisement

La provincia esce così da una giornata politicamente densa: due ballottaggi chiusi con nuovi sindaci a Vigevano e Mortara, la Lega che rivendica il risultato di Voghera e il secondo mandato di Paola Garlaschelli che prende forma con la nuova squadra di governo.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Vigevano e Mortara scelgono i sindaci, Voghera riparte dalla nuova Giunta e Salvini ringrazia Lucchini proviene da Pavia Uno TV.

Advertisement

Cronaca

Industria europea della difesa, Consiglio Ue individua i primi 5 progetti

Pubblicato

-

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio Ue ha approvato oggi cinque progetti europei di difesa di interesse comune (EDPCI) volti a rafforzare la prontezza della difesa e la capacità industriale dell’Europa. I progetti riuniranno i Paesi europei per sviluppare capacità critiche nei settori dei droni e dei sistemi anti-drone, della difesa marittima e dei fondali marini, dello spazio, della difesa aerea e missilistica e della protezione del fianco orientale dell’Europa.

Gli EDPCI sono stati introdotti dal Programma per l’industria europea della difesa (EDIP), adottato dall’UE nel 2025. Si tratta di progetti industriali collaborativi concepiti per contribuire allo sviluppo delle capacità militari degli Stati membri, fondamentali per gli interessi di sicurezza e difesa dell’Unione. I progetti consentono ai paesi dell’UE di collaborare a importanti iniziative di difesa, la cui portata o complessità ne impedisce lo sviluppo autonomo da parte dei singoli Stati.

I cinque progetti selezionati sono ora ammissibili a ricevere finanziamenti dell’UE tramite l’EDIP. Tali fondi consentiranno l’avvio dei progetti e getteranno le basi per eventuali ulteriori finanziamenti attraverso il futuro Fondo europeo per la competitività.
“Questi progetti dimostrano ulteriormente la cooperazione concreta tra gli Stati membri dell’UE per garantire la nostra sicurezza. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner Norvegia e Ucraina, stiamo compiendo passi decisivi per proteggere lo spazio, i nostri cieli, i nostri mari, i cavi sottomarini e i cittadini che da essi dipendono”, afferma Helen McEntee, ministro della Difesa dell’Irlanda, Paese presidente di turno del Consiglio Ue.

Ecco nel dettaglio gli EDPCI individuati.
Drone and Counter-Drone European Resolve (DECODER): questo progetto aiuterà i paesi europei a costruire, potenziare e impiegare droni – nonchè tecnologie per neutralizzare i droni nemici – al fine di colmare lacune critiche nelle capacità dei paesi partecipanti.

Advertisement

Integrated Maritime and Seabed Defence (IMSD): creerà un sistema di difesa integrato e interoperabile, consentendo ai paesi partecipanti di individuare minacce, dissuaderle e rispondervi, sia in mare che sui fondali marini.

SPACE rafforzerà le capacità spaziali dell’Europa in diversi settori critici. Tra questi figurano i satelliti di allerta precoce per il rilevamento di lanci missilistici, le comunicazioni satellitari, le attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione, nonchè i sistemi di posizionamento e sincronizzazione temporale di precisione. Il progetto potenzierà inoltre le capacità di navigation warfare e di lancio rapido di satelliti sostitutivi in caso di necessità.

Difesa aerea e missilistica integrata e federata dell’UE, compreso il preallarme (EU-FIAMD): questo progetto fornirà agli Stati membri una difesa aerea e missilistica integrata, collettiva ed efficace, includendo sistemi di preallarme per le minacce in arrivo e sistemi di comando coordinati.

Eastern Flank Watch (EFW): rafforzerà la sicurezza lungo il confine orientale dei paesi partecipanti, coprendo i domini terrestre, aereo, marittimo, cibernetico e altri, con l’obiettivo di proteggere l’intero territorio e rafforzare così la prontezza difensiva.

– Foto IPA Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

La GDF di Cremona scopre una filiera del falso, sequestrati 7mila metri quadrati di tessuti

Pubblicato

-

CREMONA (ITALPRESS) – Una vasta operazione della Guardia di finanza di Cremona, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato alla luce una filiera di prodotti contraffatti con il coinvolgimento di tre persone e una società, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Contestati, oltre alla contraffazione, anche ricettazione, autoriciclaggio e illeciti amministrativi a carico degli enti.

L’indagine è partita da un sequestro effettuato nell’ottobre 2024 al “Vanitas Market” di Cremona, dove una donna bresciana vendeva borse e altri accessori realizzati con tessuti recanti falsi loghi di marchi dell’alta moda. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati gli strumenti per la produzione, oltre 120 articoli finiti e tessuti contraffatti.

Gli accertamenti sui social e sui dispositivi informatici hanno consentito di ricostruire un’attività di vendita online, attraverso un profilo Instagram con circa 4.200 follower: tra marzo 2019 e aprile 2025 sarebbero stati venduti oltre 1.000 articoli, per un giro d’affari superiore a 138mila euro, anche all’estero. Disposto dal gip di Brescia il sequestro e l’oscuramento del profilo. Le indagini sulla filiera hanno portato al sequestro di oltre 7mila metri quadrati di tessuti contraffatti o di illecita provenienza, sufficienti, secondo gli investigatori, a realizzare oltre 10mila articoli. Le posizioni emerse sono state segnalate alle Procure competenti di Roma, Bergamo, Torino, Como, Varese e Ancona.

– Foto ufficio stampa GDF –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

‘Ndrangheta, sequestrati oltre 4,7 milioni a due soggetti vicini a clan Mancuso

Pubblicato

-

CATANZARO (ITALPRESS) – Beni per oltre 4,7 milioni di euro riconducibili a due soggetti ritenuti collegati alla cosca Mancuso di Limbadi e Nicotera, nel Vibonese, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza su provvedimento del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Dda. Il sequestro riguarda due società di capitali, un’impresa individuale e quote di un’altra società, attive nella gestione di villaggi turistici sul litorale vibonese e nel commercio di prodotti ittici e floreali, con patrimoni e attività tra Milano e Catania. Secondo le indagini, le società sarebbero state utilizzate per schermare interessi riconducibili alla criminalità organizzata attraverso intestazioni fittizie di quote e cariche societarie. I provvedimenti sono stati emessi nell’ambito del procedimento di prevenzione collegato all’inchiesta “Carthago-Maestrale-Olimpo-Imperium”. Uno dei due destinatari è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione, con sentenza non definitiva, perchè ritenuto intraneo alla cosca Mancuso. Il secondo, deceduto prima della definizione del giudizio, era stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori. Per i beni riconducibili ai suoi successori il sequestro è stato disposto in via d’urgenza, in attesa del contraddittorio sulla possibile confisca. (ITALPRESS).

Foto: Guardia di Finanza

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.