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Cronaca

4D Sistemi Informatici, Carlo Canevari nuovo Direttore Generale

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Il system integrator vogherese rafforza il management dopo 25 anni di attività

4D Sistemi Informatici, system integrator con sede a Voghera, ha annunciato l’ingresso di Carlo Canevari nel ruolo di Direttore Generale, prima figura di questo tipo nella storia dell’azienda. Una nomina che segna un passaggio importante nel percorso di crescita della realtà pavese, attiva da 25 anni nei settori dell’innovazione digitale, della cybersecurity avanzata, dell’intelligenza artificiale e della robotica applicata.

Fondata a Voghera nel 1997 da Matteo Para ed Emiliano Fortunati, 4D ha costruito negli anni una solida presenza nel Nord Italia, estendendo la propria attività a clienti su tutto il territorio nazionale e in alcuni Paesi dell’Unione Europea. L’azienda si è specializzata come punto di riferimento unico per imprese, professionisti e istituzioni nell’ambito della system integration, occupandosi di consulenza, progettazione, fornitura, installazione e manutenzione di prodotti e sistemi software.

Canevari, 52 anni, originario di Piacenza, arriva in 4D dopo un percorso professionale di trent’anni in multinazionali del settore hi-tech, con esperienze maturate anche in Silicon Valley. Nel corso della sua carriera ha guidato team internazionali distribuiti tra Stati Uniti, Europa, Israele e India, occupandosi di programmi tecnologici complessi e di iniziative strategiche nei campi del networking, dell’intelligenza artificiale e dell’edge computing.

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«L’ingresso di Carlo Canevari rappresenta un passo naturale nel percorso di crescita di 4D», ha dichiarato il contitolare Matteo Para. «Negli anni abbiamo costruito un’azienda fondata sulla fiducia, sulla prossimità al cliente e sulla capacità di risolvere problemi complessi. Oggi sentiamo l’esigenza di consolidare questa identità attraverso una struttura manageriale adeguata alle nuove sfide che il progresso tecnologico comporta».

La nomina si inserisce in un più ampio progetto di potenziamento organizzativo dell’azienda, che a inizio 2026 conta 28 collaboratori. Negli ultimi mesi 4D ha effettuato nuove assunzioni nei settori chiave – system engineering, sviluppo software, sales e governance – e ha in programma ulteriori ingressi entro la fine dell’anno.

Anche per Canevari si tratta di un ritorno, in un certo senso, alle proprie radici territoriali. «Dopo molti anni trascorsi in grandi realtà internazionali, la scelta di entrare in 4D è stata tutt’altro che casuale», ha spiegato il neo direttore generale. «Ho trovato un’azienda con competenze solide, una visione chiara e un potenziale straordinario in un territorio al quale sono profondamente legato».

Ex studente dell’Università di Pavia e vogherese d’adozione, Canevari ha sottolineato come oggi la geografia non rappresenti più un vincolo per la crescita delle eccellenze tecnologiche: «La conoscenza, le competenze e l’accesso all’innovazione sono sempre meno legati alla collocazione territoriale. Ciò che mi ha colpito di 4D è la combinazione tra attività tecnologiche all’avanguardia e quella capacità tipicamente italiana – e delle PMI in particolare – di affrontare le sfide con agilità, creatività e pragmatismo».

Guardando al futuro, il manager ha lanciato una suggestione che potrebbe diventare un punto di riferimento per il territorio: la nascita di un vero e proprio polo dell’innovazione nell’Oltrepò Pavese. «Se sapremo mettere a sistema le competenze, l’imprenditorialità e le qualità umane presenti su questo territorio, potremo creare le condizioni per far nascere un polo capace di attrarre talenti, generare valore e competere ben oltre i confini locali: una sorta di “Staffora Valley”, fondata non sulle mode del momento, ma sulla reale capacità di trasformare il potenziale in risultati concreti».

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L’articolo 4D Sistemi Informatici, Carlo Canevari nuovo Direttore Generale proviene da Pavia Uno TV.

Cronaca

Papa “No all’illusione del riarmo, servono sforzi creativi per la pace”

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METZ (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Bisogna guardarsi dall’illusione del riarmo”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo intervento al Centro Robert Schuman di Metz, alla presenza del presidente francese Emmanuel Macron.
“La ricerca della pace in Europa, così come nel resto del mondo, non deve essere confusa con un ingenuo irenismo”, ha sottolineato il Pontefice. Al contrario, come affermava Schuman, “la pace mondiale non può essere salvaguardata senza sforzi creativi proporzionati ai pericoli che la minacciano. Tuttavia, bisogna guardarsi dall’illusione del riarmo. Non a caso, i ripetuti appelli a incrementare le spese militari e le scelte che ne conseguono sono presentati da molti governanti con la giustificazione della pericolosità altrui”.
“Oggi bisogna chiedersi se stiamo realmente facendo “sforzi creativi” per promuovere la pace mondiale, ha aggiunto Leone XIV “o se stiamo semplicemente cercando di arginare l’emorragia della guerra” e prepararci meglio a quelle che presumiamo debbano ancora venire”.
Secondo il Pontefice “non si può parlare dell’Europa senza
menzionare il cristianesimo”.
Poco prima Papa Leone XIV era intervenuto a un incontro interreligioso. “E’ con profonda gioia, ma anche con vivo senso di responsabilità spirituale, che mi trovo oggi tra voi a Metz, città di frontiere e di passaggi, presso il Centro Congressi che porta il nome di Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea – ha spiegato -. Quest’uomo di fede e di convinzioni seppe trasformare le vecchie linee di frattura in ponti di speranza per tutta l’Europa, diventando un vero ambasciatore dell’unità nella diversità. Seguendo il suo esempio, la nostra responsabilità comune di donne e uomini religiosi, è quella di testimoniare che, al di là dei confini, è sempre possibile incontrarsi, stringere amicizia e costruire la pace”.
“Dialogare non sminuisce la nostra identità, ma la esprime con semplicità e verità aprendosi alla diversità dell’altro. Come diceva il mio predecessore, Papa Francesco – ha proseguito il Pontefice -: «Il dialogo tra persone di religioni differenti non si solamente per diplomazia, cortesia o tolleranza. […] L’obiettivo è di stabilire amicizia, pace». Prima di lui, il santo Papa Giovanni Paolo II considerava il dialogo come un’esigenza intrinseca alla natura stessa dell’uomo. Secondo Paul Ricœur, è la via attraverso la quale riconosciamo l’alterità come una promessa e non come una minaccia; è un’arte dell’incontro di cui il nostro mondo ha grande bisogno, agli antipodi dell’aggressività e della violenza”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Mattarella “Rimuovere ostacoli al pieno svolgimento della vita dei cittadini”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio quanti hanno operato e continuano a operare per organizzare questa occasione. Castelporziano conserva e custodisce un insieme di bellezza naturale e di storia, ma da anni ha assunto un ruolo prezioso, quello di inviare ogni estate un messaggio a tutta la comunità nazionale per esortare a rimuovere ostacoli e barriere che impediscono il pieno svolgimento della vita a tanti nostri concittadini. Ostacoli che sono visibili e per i quali si può agire, anche se c’è molta strada da fare, ma anche ostacoli invisibili nascosti nell’egosimo, nel pregiudizio e nell’ignoranza”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di chiusura delle iniziative di carattere sociale che si sono tenute nella tenuta di Castelporziano durante l’estate. “Ecco, questo messaggio rende nei mesi estivi Castelporziano una palestra di civiltà e di solidarietà. Ed è un messaggio importante che viene lanciato e per questo ruolo, impegno e presenza ringrazio molto tutti coloro che vi hanno contribuito, particolarmente il personale della Presidenza della Repubblica, coloro che lavorano a Castelporziano e che vi si sono dedicati con dedizione e con convinzione. Bentornati quindi, buona festa e appuntamento alla prossima estate”, ha concluso Mattarella.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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Cronaca

Ue, von der Leyen “710 mln a sostegno sfollati in Africa e per aiuti globali”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – In occasione della chiusura dell’ottantunesima settimana ad alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato lo stanziamento di fondi UE per quasi 710 milioni di euro a sostegno degli sfollati e delle comunità dell’Africa subsahariana, nonchè per azioni di assistenza di emergenza alle persone colpite da crisi in tutto il mondo. L’annuncio rientra nel quadro degli sforzi profusi dalla campagna 2026 di Global Citizen, un’organizzazione internazionale di sensibilizzazione.

“I conflitti, le condizioni meteorologiche estreme e l’aumento del costo della vita stanno perturbando la vita di molte persone in tutto il mondo. Lavorando uniti possiamo fare del mondo un luogo migliore. Con il pacchetto odierno sosterremo le comunità sfollate in tutta l’Africa e le comunità che le accolgono. Stiamo dunque potenziando gli aiuti di emergenza a favore delle persone colpite dalle guerre in Medio Oriente e in Ucraina. Il mio messaggio è semplice: l’Europa è al vostro fianco”, ha dichiarato von der Leyen.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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