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Meloni “Occasione di pace che va colta”. Dichiarazione con Uk, Francia e Germania: “Ci impegniamo a fare la nostra parte”

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ROMA (ITALPRESS) – “Accogliamo con grande favore l’annuncio del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. Ci congratuliamo con gli Stati Uniti, il governo iraniano e tutti i soggetti coinvolti, inclusi Pakistan, Qatar e tutti gli altri mediatori, per questa svolta diplomatica”. Così in una dichiarazione congiunta i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia.

“Questo è un momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l’economia globale. È ora fondamentale che i negoziati dettagliati si concludano e che questo accordo venga attuato rapidamente e in modo completo. Siamo pronti a sostenere questo sforzo. L’urgente riapertura dello Stretto di Hormuz con libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni è essenziale. Ci impegniamo a fare la nostra parte per raggiungere questo obiettivo, in conformità con i nostri rispettivi obblighi costituzionali, anche attraverso una missione strettamente difensiva e indipendente per rassicurare la navigazione commerciale e condurre operazioni di sminamento”.

“L’Iran non deve mai acquisire un’arma nucleare. Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti, l’Iran e l’AIEA a tal fine. Siamo pronti a revocare le sanzioni pertinenti in risposta a passi chiari e verificabili da parte dell’Iran sul suo programma nucleare. Lavoreremo intensamente con gli Stati Uniti, l’Iran e i partner regionali per cogliere questa opportunità, mantenere lo slancio e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine. Ribadiamo inoltre il nostro pieno sostegno alla stabilità, alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano e l’importanza di un cessate il fuoco efficace”.

MELONI “OCCASIONE PACE CHE VA COLTA, ITALIA PRONTA A SOSTENERE ACCORDO”

“Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una nota.

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I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”, continua Meloni. “È necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”, conclude Meloni.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

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Urso “Aiuti mirati a imprese e famiglie se i prezzi dei carburanti dovessero risalire”

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ROMA (ITALPRESS) – In caso di una nuova crisi prolungata nello stretto di Hormuz, il governo punterà su sostegni selettivi per imprese e famiglie. “No a interventi a pioggia, preferisco interventi mirati per imprese e famiglie a reddito più basso. Ma dipenderà dagli eventi: nulla è da escludere”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a Repubblica. “I mercati si stanno attrezzando a una situazione di prolungata instabilità: l’Opec aumenta la produzione e si rafforzano rotte alternative. Ma il mondo in cui viviamo è segnato da conflitto, imprevedibilità e incertezza. Dobbiamo ridurre la dipendenza dall’estero e puntare sull’autonomia strategica, a partire da energia elettrica e materie prime critiche“. Tornerà a fare pressing sui petrolieri? “Serve responsabilità da parte di tutti. Se però i prezzi alla fonte dovessero crescere sensibilmente a fronte di blocchi alla navigazione, adotteremo misure efficaci e tempestive, come già fatto”, ribadisce Urso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Dieci anni fa l’incidente ferroviario sulla Andria-Corato, Mattarella alla cerimonia in ricordo delle 23 vittime / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato ad Andria alla cerimonia in ricordo delle vittime dell’incidente ferroviario sulla linea Andria-Corato, nel quale dieci anni fa, il 12 luglio 2016, persero la vita 23 persone e ne rimasero ferite molte altre. Al suo arrivo in Piazza dei Bersaglieri, Mattarella ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide commemorativa. Alle 11.05, orario dello scontro dei due treni, è stato osservato un minuto di silenzio; poi 23 rintocchi di campana e la lettura dei nomi delle vittime. Durante la cerimonia sono intervenuti la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, e il Presidente della Regione Puglia, Antonio De Caro. Al termine degli interventi istituzionali, il Capo dello Stato si è recato nel piazzale intitolato alle vittime dell’incidente, dove è stata installata una statua commemorativa.

DECARO “FERITA CHE NON SI RIMARGINERA’ MAI”

“Oggi qui ad Andria il sole splende forte. È lo stesso sole che bruciava sulle macerie del disastro ferroviario del 12 luglio di dieci anni fa, nelle campagne tra Andria e Corato. Alle 11:05 di una calda giornata d’estate, un boato ha squarciato i cieli sereni e ha spezzato la vita di 23 persone, distruggendo per sempre le loro famiglie. Una ferita profonda che non si rimarginerà mai e che ha segnato per sempre la storia della Puglia e dei pugliesi. Da quel giorno sono passati dieci anni, ma l’atrocità di quel disastro resterà impressa nei nostri occhi e nei nostri cuori. Perché una vita spezzata lo è per sempre. E mentre tutto intorno a noi, seppur a fatica, ha inseguito disperatamente il tentativo di tornare alla normalità, a voi, familiari delle vittime, nessuno restituirà i vostri figli, le vostre sorelle, i vostri fratelli, le vostre madri e i vostri padri”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

– foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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Papa Leone XIV lancia un nuovo appello per la pace “Non lasciamo spegnere la speranza”

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ROMA (ITALPRESS) – Ancora un appello per la pace da Papa Leone XIV, nel corso dell’Angelus da Castel Gandolfo.

Tornano a soffiare i venti di guerra in Ucraina e in Medioriente, ha detto il Pontefice. “Non lasciamo che questi venti spengano la fiammella della pace e della speranza anche quando è vacillante”. Bisogna “percorrere con perseveranza la via dell’incontro e della diplomazia”, ha ribadito il pontefice.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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