Seguici sui social

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 20 giugno 2026

Pubblicato

-

Rassegna stampa, Trump-Meloni domina le prime pagine, mercati in corsa e sport nel segno di Protti

La rassegna stampa nazionale di oggi si apre con lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni, diventato il tema politico centrale sulle prime pagine dei quotidiani. Il caso nasce dalle parole attribuite al presidente americano, che avrebbe sostenuto di essere stato “implorato” dalla premier italiana per una foto durante il G7. La risposta di Meloni è netta: dichiarazioni inventate, allibimento per il tono usato e rivendicazione dell’orgoglio nazionale, con il messaggio che l’Italia non implora mai.

La vicenda viene letta dai giornali con accenti diversi. Il Corriere della Sera parla di attacco di Trump e dura risposta della presidente del Consiglio, sottolineando anche la solidarietà arrivata dal presidente Mattarella. La Repubblica insiste sull’offensiva del leader americano e sulle ricadute politiche, mentre La Stampa titola sullo scontro totale tra Trump e Meloni, evidenziando il salto di qualità nella tensione diplomatica. I quotidiani dell’area di centrodestra scelgono invece titoli molto duri contro Trump, da Libero a La Verità fino al Giornale, che valorizzano la replica della premier e leggono l’attacco come un affronto all’Italia.

Sul fronte internazionale resta alta l’attenzione per il Medio Oriente. Diverse prime pagine richiamano il Libano, la fragile tregua e il ruolo degli Stati Uniti nella gestione dei rapporti con Israele, Hezbollah e Iran. Repubblica parla di morti in Libano ma anche di un nuovo cessate il fuoco, mentre Il Sole 24 Ore dedica spazio alla situazione di Gaza e alla difficoltà di dare continuità alle prove di tregua. La crisi internazionale si intreccia così con il caso politico del giorno, alimentando l’idea di una fase diplomatica instabile e segnata da rapporti personali sempre più tesi tra i leader.

Economia

L’economia trova il suo titolo principale sul Sole 24 Ore, che apre con il successo del BTP Italia, arrivato a 8,8 miliardi, e con Piazza Affari oltre quota 53 mila punti. Il quotidiano economico sottolinea la forza dei mercati, il nuovo record di Milano e il buon andamento della domanda dei risparmiatori per il titolo legato all’inflazione.

Advertisement

Spazio anche alla finanza e ai grandi riassetti industriali. Il Sole segnala il caso Delfin, con il confronto sul futuro della governance e il richiamo di Del Vecchio alla necessità di chiarire gli equilibri. In evidenza anche la tecnologia, con Google che lancia un nuovo business sui chip per l’intelligenza artificiale e accelera la sfida a Nvidia. Sul fronte delle imprese, attenzione a Dazn e ai piani per lo sbarco in Borsa, mentre resta centrale il tema della competitività europea e della necessità di costruire una maggiore autonomia industriale.

Tra i temi economici richiamati dalle prime pagine anche il piano casa, gli affitti ridotti per alcune categorie di dipendenti pubblici e le misure fiscali legate ad accertamenti e riscossione. Il quadro che emerge è quello di una giornata in cui la politica internazionale pesa sulle letture dei giornali, ma i mercati italiani mostrano una fase di forte spinta.

Sport

Lo sport è dominato dall’addio a Igor Protti, morto a 58 anni. Le prime pagine dei quotidiani sportivi e non solo ricordano l’ex attaccante come uno dei bomber più amati del calcio italiano, simbolo di provincia, passione e attaccamento alla maglia. Tuttosport apre con “Igor, un mondo d’amore”, mentre il Corriere dello Sport lo saluta come “dolce zar”. Anche La Gazzetta dello Sport dedica spazio al ricordo, parlando di Protti e della sua “valigia di cartone”, immagine potente di una carriera costruita tra talento, sacrificio e radici popolari.

Sul mercato calcistico i riflettori sono puntati sulle milanesi. Il Corriere dello Sport apre con l’Inter “da Paz”, raccontando il possibile assalto nerazzurro a Nico Paz, talento argentino del Real Madrid. La Gazzetta guarda invece al Milan e titola “Fidatevi del Milan”, con Amorim che chiama Rabiot e Maignan e il club rossonero alla ricerca di conferme e rilancio. Sempre in chiave mercato, Tuttosport si concentra sulla Juventus e sugli affari mondiali, con David protagonista e nuove piste offensive per la squadra bianconera.

Spazio anche al Mondiale 2026, con gli Stati Uniti che continuano a sognare dopo il successo sull’Australia e il Messico che va avanti. La Gazzetta dedica rilievo al “sogno americano” e ai risultati della competizione, mentre Tuttosport segnala il clima teso attorno ad alcune gare e il ricorso dell’Algeria contro Messi. Curioso infine il ritorno di Ronaldinho, che a 46 anni firma con il Ravenna per una partita, operazione di immagine e marketing capace di conquistare le prime pagine sportive.

Advertisement

La Provincia Pavese

La Provincia Pavese dedica oggi una prima pagina speciale a un giorno storico per Pavia: è atteso in città Papa Leone XIV. Il quotidiano sceglie una copertina celebrativa, con il titolo “Papa Leone è con noi” e un’immagine simbolica che unisce il volto del Pontefice alla basilica di San Michele, trasformando la prima pagina in un manifesto di attesa, partecipazione e valore civile per l’intera comunità pavese.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 20 giugno 2026 proviene da Pavia Uno TV.

Cronaca

Moreira guida la rimonta del Milan, pari show contro la Lazio all’Olimpico

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Un tempo a testa e un pareggio per 2-2 che riflette il valore di Lazio e Milan: forti, fedeli allo stile di gioco di Gattuso e Amorim, ma ancora incomplete. Ringhio fa male al suo passato portandosi avanti sul 2-0 nel primo tempo con le reti di Cancellieri e Noslin. Poi il Milan si sveglia ancora una volta dopo lo scoccare dell’ora di gioco, affidandosi alla doppietta di uno scatenato Diego Moreira che frena la corsa dei biancocelesti, primi in classifica a 10 punti, in attesa degli impegni di lunedì di Roma e Inter rispettivamente contro Torino e Udinese. E’ il secondo pareggio consecutivo invece per il Milan dopo quello contro la Juventus. Segnali preoccupanti per i rossoneri in difesa. Noslin ha subito la palla gol al 7′, ma arriva troppo morbido all’impatto col pallone davanti a Maignan. La rete del vantaggio casalingo arriva al 10′: Zaccagni crossa dalla sinistra sul secondo palo, dove Cancellieri punisce la dormita difensiva di Estupinan appoggiando in rete. Il Milan è lento e prevedibile e prima della mezz’ora la Lazio sfiora due volte il raddoppio con Frattesi protagonista. Il numero 16 prima serve una palla d’oro a Zaccagni, murato sul più bello da Maignan. Poi va a centimetri dal quarto gol consecutivo con un tocco di misura leggermente impreciso dopo un inserimento dei suoi. Al 39′ arriva il 2-0: Taylor mette un pallone dalla sinistra, Noslin colpisce prima la traversa e poi ribadisce in rete al 39′ vincendo il duello con De Winter. All’intervallo Amorim prova a correre ai ripari: dentro Pulisic, Moreira e Musah per Loftus-Cheek, Estupinan e Modric. Il Milan, però, si accende soltanto dal 64′ in poi: è proprio dopo quel minuto che erano arrivati tutti e cinque i gol segnati dai rossoneri in questo avvio di stagione. Dal 65′ Moreira si prende il Milan. Pulisic rifinisce un rapido contropiede con un cross sul secondo palo per l’ex Strasburgo che al volo beffa sotto le gambe Mandas. Tempo due minuti e Moreira fa 2-2: Rabiot scarica per il belga che al 67′ lascia partire un mancino che lascia il portiere biancoceleste di stucco. Il Milan sembra averne di più e va vicino a completare la rimonta: Cissè prova un destro a giro in velocità, palla non lontana dal palo. Il risultato però non cambia. Nel prossimo turno la Lazio farà visita al Venezia, mentre il Milan ospiterà il Lecce.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

A Venezia Leone d’Oro a Woman Unknown, Scamarcio miglior attore Concorso Orizzonti

Pubblicato

-

VENEZIA (ITALPRESS) – E’ stato un palmarès faticoso, quello che ha chiuso l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Leone d’Oro attribuito a “Woman Unknown” della regista danese (di origini egiziane) May el-Toukhy è il punto di arrivo di un percorso che, stando alle indiscrezioni, ha visto la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal impegnata in una discussione che ha lasciato incertezze sino all’ultimo minuto. Ambientato dopo la fine dell’occupazione tedesca della Danimarca, “Woman Unknown” è un ritratto di femminilità drammatica e determinata, dedicato a una domestica sospesa tra il passato amore per un soldato tedesco e il futuro da moglie del ricco industriale in casa del quale ha servito. Una delle opere più apprezzate di un concorso di livello alto, che rappresenta un Leone d’Oro di rango, con buona pace di chi, ancora oggi, dava il massimo premio della Mostra in mano a “NAZA”, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor che indaga sui metodi su cui si basano i bombardamenti israeliani su Gaza, al quale è stato attribuito il Premio Speciale della Giuria. Premio di sicuro adeguato, che pone al sicuro la Mostra dagli eccessi delle polemiche che non sono certo mancati in questi giorni. A “Possible Love” del maestro sudcoreano Lee Chang-dong, altro papabile per l’Oro di questa 83 Mostra, è invece andato il Leone d’Argento del Gran Premio della Giuria: sullo sfondo di temi come il lavoro, i licenziamenti di massa e la sperequazione sociale, il fil, prodotto da Netflix, racconta l’incontro tra una documentarista sposata a un ricco industriale e la moglie di un operaio licenziato da una grande impresa.
Il Leone d’Argento per la Migliore Regia è invece andato al regista russo Ilya Khrzhanovsky per “DAU”, ennesimo capitolo di un progetto artistico di ampio respiro che questo controverso autore dedica alla figura di un brillante fisico russo di origini greche che ha fatto parte del gruppo di scienziati che hanno costruito la bomba atomica sovietica. Al centro delle polemiche ufficiali ucraine della vigilia, che recriminavano la presenza alla Mostra di un film russo, ignorando che Ilya Khrzhanovsky è in realtà un dissidente, il film ha proprio nella potenza della visione registica in suo più autentico pregio. Il Premio per la Migliore Sceneggiatura è invece andato al regista francese Stèphane Brizè e ai cosceneggiatori Coralie Amèdèo e Olivier Gorce, autori dello script di “Un bon petit soldat”, dramma ambientato nel mondo del lavoro in cui una giovane manager interpretata da Alba Rohrwacher è divisa tra le contraddizioni del suo ruolo di addetta alle risorse umane e le difficoltà del suo ruolo di madre separata. L’attrice italiana avrebbe potuto ambire alla Coppa Volpi per l’Interpretazione Femminile (e anche più di lei la straordinaria Vanessa Scalera di “Il fuoco che ti porti dentro”), ma la Giuria ha voluto assegnare il riconoscimento alla danese Mathilde Alcel, protagonista di “Woman Unknown”, andando in deroga al regolamento della Mostra che non ammetterebbe l’assegnazione di più di un premio principale allo stesso film.
Nessuna sorpresa invece per la Coppa Volpi alla Migliore Interpretazione Maschile andata allo straordinario John Malkovich di “Wild Horse Nine”, il film di Martin McDonagh che per molti resterà il migliore della competizione di quest’anno. Malkovich mette tutta la sua grandezza nel ritratto di un agente CIA malato terminale che si reca sull’Isola di Pasqua per trascorrere i suoi ultimi giorni. Infine il Premio Marcello Mastroianni per l’attore o attrice emergente è stato assegnato alla francese Malou Khebizi, tra le ragazze ospiti dell’ospedale psichiatrico di “15/18” di Cèdric Kahn. In tutto questo l’Italia resta completamente fuori dal palmarès di Venezia 83, nonostante una presenza importante per numeri e nomi: la Giuria di Maggie Gyllenhaal non ha tenuto dentro nè il film di Nanni Moretti “Succederà questa notte”, pure da considerare tra i migliori della competizione, nè nessuno degli altri. Consolazione non da poco, comunque, viene dal concorso parallelo “Orizzonti” dove la Giuria presieduta da Valèrie Donzelli ha attribuito il Premio per la Migliore Interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio per “I figli della Scimmia” di Tommaso Landucci, al quale è andato anche il premio per la Migliore Sceneggiatura. Un bel riconoscimento per l’attore italiano che nel ruolo del padre di un bambino disabile, offre una prestazione di grande sensibilità.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Leggi tutto

Cronaca

Landa vince per distacco alla Vuelta, Mas blinda la maglia rossa

Pubblicato

-

COLLADO DEL ALGUACIL (SPAGNA) (ITALPRESS) – Con un’azione nel finale, il basco Mikel Landa (Soudal-QuickSteo) vince per distacco la ventesima e penultima tappa della Vuelta a Espana 2026, la La Calahorra-Collado del Alguacil di 187 chilometri. Seconda piazza per il norvegese Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) con un ritardo di 47″, terzo il belga Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech) a 1’27”; nono e decimo posto per gli italiani Walter Calzini (Pinarello-Q36.5) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana). Una tappa piena di sorprese, tra attacchi e sfuriate, con il gruppo frazionato già a cento chilometri dall’arrivo. Nel finale sono rimasti in tre a giocarsi la vittoria, ma Landa è riuscito a staccare la concorrenza trovando il suo 17esimo successo tra i professionisti. In gestione lo scalatore spagnolo e maglia rossa Enric Mas (Movistar), che nel finale è riuscito a guadagnare qualche secondo sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe): domani a Granada, per il maiorchino, l’ultima fatica per consolidare la sua prima affermazione in carriera alla Vuelta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.