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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 21 giugno 2026

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RASSEGNA STAMPA, LO SCONTRO TRUMP-MELONI DOMINA LE PRIME PAGINE

La nuova escalation verbale tra Donald Trump e Giorgia Meloni occupa quasi interamente l’apertura dei principali quotidiani italiani di domenica 21 giugno. Sullo sfondo restano la crisi in Medio Oriente, la chiusura dello Stretto di Hormuz, i raid israeliani in Libano e i negoziati attesi in Svizzera. Sul fronte economico tornano al centro le prospettive di Piazza Affari, la lotta al riciclaggio e il risiko bancario. Nello sport spazio al mercato di Inter e Juventus, al Mondiale di calcio e al ricordo commosso di Igor Protti.

CRONACA E POLITICA, TRUMP E MELONI VERSO LO SCONTRO FINALE

Il Corriere della Sera apre con “Trump-Meloni, lo scontro finale”. Il presidente americano torna ad attaccare la premier italiana, accusandola di aver voltato le spalle agli Stati Uniti e di voler recuperare il rapporto per ragioni di consenso. Meloni replica invitando Trump a occuparsi della propria popolarità e annuncia di non voler più alimentare la polemica. Il quotidiano dedica spazio anche alle possibili conseguenze diplomatiche della crisi nei rapporti tra Roma e Washington.

Titolo molto simile per la Repubblica, che parla di “lite finale” tra i due leader. Il giornale sottolinea la durezza delle nuove dichiarazioni provenienti dalla Casa Bianca e descrive il confronto come uno psicodramma politico che coinvolge non soltanto i due protagonisti, ma l’intero rapporto tra Italia e Stati Uniti.

La Stampa titola “Dazi e gas, Meloni teme l’ira Usa”. Il quotidiano torinese sposta l’attenzione sulle possibili ripercussioni economiche della crisi, soprattutto sui negoziati commerciali, sull’energia e sulla presenza dei militari italiani alle celebrazioni americane del 4 luglio. In evidenza anche un sondaggio sulla crescita del consenso per Roberto Vannacci.

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Il Giornale sceglie “Italia First” e interpreta la risposta di Meloni come una difesa dell’interesse nazionale. Secondo il quotidiano, la premier avrebbe deciso di non arretrare davanti alle nuove accuse di Trump. In primo piano anche la visita del Papa a Pavia, raccontata attraverso il richiamo al rifiuto del bullismo e alla lezione di Sant’Agostino.

Libero utilizza il titolo più aggressivo, “Ma vaffaNTrump”, descrivendo il nuovo attacco della Casa Bianca come un’offensiva personale contro il presidente del Consiglio. La Verità parla invece di “Piatatrump”, sostenendo che dietro le dichiarazioni del presidente americano vi sarebbe anche la necessità di coprire le difficoltà incontrate sul fronte mediorientale.

Il Fatto Quotidiano titola “Trump, secondo round contro Meloni” e mette in evidenza anche le tensioni interne alla maggioranza, con la Lega che non intenderebbe rompere il rapporto con gli Stati Uniti. Nella stessa prima pagina trova spazio il caso internazionale di Maria Desaparecida, la giovane uruguaiana alla ricerca del figlio dato in affidamento.

Accanto allo scontro politico resta centrale la situazione in Medio Oriente. La chiusura dello Stretto di Hormuz decisa dall’Iran, i raid israeliani in Libano e le nuove vittime alimentano i timori per la tenuta dell’accordo e per la sicurezza della navigazione internazionale. Gli inviati americani sono attesi in Svizzera per tentare una nuova mediazione.

Tra gli altri fatti di cronaca, i quotidiani riportano la morte di una turista italiana nell’incendio di un resort a Santo Domingo, i gravi incidenti stradali avvenuti in diverse regioni e le polemiche seguite alle offese rivolte alla memoria di Michela Murgia durante il Premio Strega.

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ECONOMIA, PIAZZA AFFARI GUARDA ANCORA VERSO L’ALTO

Il Sole 24 Ore apre con le prospettive della Borsa italiana dopo i recenti record. Secondo le previsioni raccolte dal quotidiano economico, Piazza Affari potrebbe avere ancora margini di crescita, con il Ftse Mib proiettato verso nuovi massimi. Le stime ipotizzano un possibile ulteriore rialzo anche nel 2027.

Un altro tema importante è rappresentato dall’aumento delle segnalazioni legate ad antiriciclaggio, evasione fiscale e frodi. Le autorità rafforzano i controlli davanti alla crescente complessità delle operazioni finanziarie e all’utilizzo di strumenti sempre più sofisticati per nascondere denaro e patrimoni.

Il quotidiano economico dedica inoltre attenzione a SpaceX. La valutazione dell’azienda continua a salire, ma il dossier evidenzia anche i rischi legati ai costi e alla sostenibilità dei grandi programmi spaziali.

Sul fronte bancario, il Fatto Quotidiano richiama il nuovo capitolo del risiko italiano, con il governo impegnato sul possibile assalto di UniCredit a Banco Bpm. Il tema resta politicamente sensibile per gli equilibri del credito nazionale e per il futuro dei grandi poli bancari.

Spazio anche al mancato accordo sul nuovo bilancio europeo. Il confronto tra i governi dell’Unione resta aperto e rinvia le decisioni sul quadro finanziario pluriennale, mentre continuano le divisioni sulla ripartizione delle risorse e sulle priorità strategiche.

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SPORT, IL MERCATO ACCENDE INTER E JUVENTUS

La Gazzetta Sportiva dedica il titolo principale all’Inter: “L’Inter non si ferma”. Il nuovo obiettivo indicato da Cristian Chivu sarebbe Evan Ndicka, difensore della Roma. L’operazione potrebbe diventare concreta in caso di partenza di Stefan de Vrij. Dopo Palestra, Jones e Solet, il club nerazzurro continua dunque a lavorare per rafforzare la rosa.

Il Corriere dello Sport apre con “Inter da Paz”. Il riferimento è a Nico Paz, talento argentino del Como seguito dai nerazzurri. Il Real Madrid manterrebbe però un forte controllo sul giocatore e potrebbe esercitare il diritto di riacquisto per poi valutarne una nuova cessione. L’Inter studia anche altri profili, mentre restano aperte le situazioni di Frattesi e Diouf.

Tuttosport guarda soprattutto alla Juventus. Il successo del canadese Jonathan David contro il Qatar viene letto come un segnale positivo anche in chiave mercato. I bianconeri valutano inoltre Pepi del Psv e Marmoush del Manchester City come possibili rinforzi per l’attacco. Sul fronte Torino resta aperta la trattativa per Obrador, mentre l’Inter tenta un’operazione per Nico Paz.

Grande attenzione anche al Mondiale. La Gazzetta celebra il passaggio del turno della Germania, capace di rimontare contro la Costa d’Avorio, mentre l’Olanda domina la propria partita. Il torneo continua però a essere segnato dalle polemiche per il calendario fitto, il numero elevato di incontri e alcune decisioni arbitrali.

Le prime pagine sportive ricordano con commozione Igor Protti, morto a 58 anni dopo una lunga malattia. Ex attaccante di Bari e Livorno, è stato uno dei centravanti più amati del calcio italiano. Tuttosport lo saluta con “Igor, un mondo d’amore”, mentre il Corriere dello Sport gli dedica il titolo “Addio dolce Zar”.

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LA PROVINCIA PAVESE, IL SALUTO DEL PAPA E LA CRONACA DEL TERRITORIO

La Provincia Pavese dedica la propria apertura alla visita di Papa Leone XIV a Pavia. “Siate buoni cittadini” è il grande titolo scelto per raccontare il messaggio pronunciato dal Pontefice davanti alla comunità pavese. L’immagine centrale mostra il Papa mentre saluta la folla durante il passaggio per le vie della città, in una giornata destinata a entrare nella storia locale.

In primo piano anche un grave episodio avvenuto a Lungavilla. Un uomo avrebbe tentato di uccidere un amico accoltellandolo alla gola. La vittima sarebbe riuscita a salvarsi nascondendosi in un locale mentre l’aggressore veniva fermato.

Da Pavia arriva inoltre la notizia della presenza di tre ristoranti considerati tra i migliori del territorio. A Borgo Priolo, invece, una leccarda sarebbe caduta tra le colline in località Salvatoi, provocando l’intervento dei soccorsi.

Nelle finestre superiori spazio a Vigevano, dove Elachem festeggia una giornata importante per il proprio futuro sportivo, e a Voghera, dove vengono segnalati raid notturni ai danni di esercizi commerciali e locali.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 21 giugno 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Falsa partenza per Mancini, Italia sconfitta 2-0 dal Belgio all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Eppur si muove. L’Olimpico di Roma – che cinque anni fa dava il via alla splendida cavalcata culminata a Wembley – da carrozza diventa zucca e il nuovo corso azzurro con Roberto Mancini di nuovo al timone parte col piede sbagliato. Un Belgio che come l’Italia è in fase di ristrutturazione, ma sicuramente molto più avanti nei lavori, mette subito in salita la nostra Nations League: 2-0 con le reti di Godts e Lukebakio ma poteva andare decisamente peggio, soprattutto per quanto visto nel primo tempo. La strada per uscire dalle sabbie mobili, si sapeva, sarà lunga e tortuosa ma qualche timido segnale incoraggiante, soprattutto nella prima parte della ripresa, si è visto. Ed è da lì che bisogna ripartire, a cominciare dalla trasferta turca di lunedì a casa Montella.
Mancini, come nelle previsioni, rispolvera il 4-3-3 che ha contraddistinto il suo primo mandato, lanciando dal primo minuto Romano in regia con Barella e Tonali a fargli da scudieri e Kean largo nel tridente completato da Pio Esposito come riferimento centrale e Cambiaghi sulla corsia mancina. Sull’altro fronte Van Bommel, all’esordio sulla panchina dei Diavoli Rossi, affida le chiavi dell’attacco all’atalantino De Ketelaere, con De Bruyne a galleggiare fra mediana e trequarti. Ed è proprio il giocatore del Napoli che prova ad accendere la sfida con l’imbucata al 7′ per De Ketelaere il cui diagonale trova Donnarumma reattivo. La risposta azzurra è nel palo di Esposito cancellato dalla bandierina del guardalinee, con un’Italia che però fatica a divincolarsi dalla morsa belga e che al 20′, al primo vero errore, viene punita: passaggio orizzontale di Romano intercettato da De Ketelaere, verticalizzazione immediata di De Bruyne per Godts che mette a sedere Mancini e Coppola e fredda Donnarumma. Gli azzurri sbandano e solo le parate di Gigio su De Keteleare, Raskin e ancora Godts ci tengono a galla. Il cross di Cambiaghi su cui Kean non trova la correzione vincente è una boccata d’ossigeno che nella ripresa diventa qualcosa di più. Lammens si prende la scena salvando di piede sull’attaccante del Como e poi negando l’1-1 a Esposito ma nel miglior momento dell’Italia – dentro anche Scalvini, Frattesi e Maldini per Coppola, Romano ed Esposito – arriva il raddoppio belga: altra palla persa, stavolta da Barella, e ripartenza veloce dei Diavoli Rossi con Lukebakio, entrato per Moreira, che da fuori manda al tappeto gli azzurri. C’è spazio anche per il debutto di Doumbia e Zoma e una chance di accorciare fallita da Scalvini ma per allontanare le nuvole di Zenica servirà di più.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Caso Garlasco, Tg1 “I pm sentono il generale Garofano e gli ex ufficiali del Ris”

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MILANO (ITALPRESS) – Svolta nel caso Garlasco. Secondo quanto rivela il Tg1, fra gli ultimi atti istruttori a sopresa la Procura di Pavia ha sentito il generale Garofano e alcuni ufficiali del Ris che nel 2007 indagarono per l’omicidio di Chiara Poggi. Massimo riserbo sul contenuto del faccia a faccia fra l’ex capo del Ros e gli inquirenti. Non si escludono approfondimenti sulle indagini scientifiche del 2007 al centro dei nuovi approfondimenti della procura di Pavia

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Hitachi Energy, celebrati i 100 anni di industria elettrotecnica a Lodi

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LODI (ITALPRESS) – Cento anni di industria elettrotecnica a Lodi, ma lo sguardo già rivolto ai prossimi cento. Hitachi Energy ha celebrato i cento anni di presenza industriale in città, iniziata nel 1926 con Adda Officine Elettriche e Meccaniche, riunendo rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo associativo per discutere di una delle principali sfide per la competitività italiana: la capacità di sviluppare infrastrutture e tecnologie necessarie alla transizione energetica e digitale. Al centro del confronto, il futuro delle reti elettriche, chiamate a sostenere la crescita della domanda di energia legata all’elettrificazione dei consumi, alle rinnovabili e alla progressiva digitalizzazione dell’economia, inclusi i nuovi fabbisogni connessi a data center e intelligenza artificiale. All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il Sindaco di Lodi Andrea Furegato, il Presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, gli Assessori di Regione Lombardia Gianluca Comazzi e Guido Guidesi e il Presidente di Assolombarda Alvise Biffi. Il confronto ha visto inoltre i contributi di Laura D’Aprile, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Roberto Tatò, Dirigente della Divisione Energia e imprese, economia e tecnologie verdi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“Il centenario non è un punto di arrivo, ma la dimostrazione della volontà di evolvere e continuare a investire negli anni a venire. In questi 100 anni, Lodi ha costruito competenze che hanno da subito avuto una dimensione internazionale: i nostri prodotti sono utilizzati in oltre 100 Paesi”, ha sottolineato Fulvio Granata, General Manager High Voltage Products Operating Unit di Lodi. “Negli ultimi anni, dal nostro ingresso nel gruppo Hitachi Energy, abbiamo aumentato del 50 percento la capacità produttiva e portato il sito di Lodi ad impiegare oltre 330 collaboratori, rafforzando le attività di ricerca e sviluppo. Sono numeri che raccontano una direzione precisa: continuare a investire nelle competenze e nella capacità industriale di Lodi”. “Il traguardo dei 100 anni dello stabilimento di Lodi rappresenta molto più di una ricorrenza storica. ha dichiarato Flavio Villa, Country Managing Director di Hitachi Energy Italy, È la testimonianza della nostra capacità di innovare, investire e sviluppare competenze che oggi sono essenziali per sostenere l’evoluzione del sistema energetico. In un contesto in cui la domanda di elettricità continua a crescere e le reti assumono un ruolo sempre più strategico per la competitività e la sicurezza dei Paesi, realtà come la fabbrica di Lodi contribuiscono concretamente allo sviluppo di un infrastruttura elettrica più resiliente, necessaria per il futuro.” Villa ha sottolineato il potenziale dell’Italia come nodo energetico e industriale del Mediterraneo, richiamando il ruolo delle interconnessioni elettriche e di tecnologie come l’HVDC.

Hitachi Energy è impegnata, tra gli altri, nei progetti Sa.Co.I.3, per il collegamento tra Sardegna, Corsica e Italia continentale, ed Elmed, la futura interconnessione elettrica tra Sicilia e Tunisia. Lo stabilimento lodigiano rappresenta oggi uno dei centri di eccellenza di Hitachi Energy per le tecnologie di alta tensione. Le soluzioni sviluppate e prodotte a Lodi sono installate in oltre 100 Paesi e comprendono soluzioni per l’alta tensione destinati alla trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, e distribuzione di energia elettrica, come le apparecchiature switchgear EconiQ« prive di SF6. Il sito ha rafforzato negli ultimi anni la propria capacità produttiva, cresciuta del 50 percento. Sono oggi 335 le persone che lavorano nello stabilimento, tra operai specializzati, tecnici e ingegneri, con un organico cresciuto del 56 percento rispetto al 2020. Oltre alla produzione, Lodi svolge un ruolo chiave nell’innovazione e fornisce un portafoglio di servizi completo, che aiuta i clienti a ottenere maggiore valore dalle infrastrutture energetiche esistenti. Il sito ospita attività di ricerca e sviluppo, oltre a laboratori per test ad altissima tensione. Inoltre vanta uno dei Collaborative Centers di Hitachi Energy, un hub attivo 24/7 per il monitoraggio remoto, la diagnostica, l’analisi avanzata e il supporto tecnico.

Attraverso HMAX Energy, la suite di soluzioni di servizio basata sull’intelligenza artificiale di Hitachi, gli esperti aiutano i clienti a pianificare, prevedere e prevenire le interruzioni operative, migliorando la resilienza, le prestazioni e l’affidabilità dei sistemi energetici che alimentano case, aziende e comunità in tutto il mondo. Il centenario di Lodi si inserisce in una presenza industriale più ampia di Hitachi Energy in Italia. Il gruppo conta oltre 1.100 dipendenti nel Paese distribuite in sei sedi, con attività che spaziano tra interruttori per l’alta tensione e trasformatori, fino all’automazione delle reti alla ricerca e sviluppo. Lodi, Monselice, Milano, Genova e Santa Palomba costituiscono una rete industriale e tecnologica che integra produzione, ingegneria, ricerca, digitale e servizi, con tecnologie sviluppate in Italia per i mercati internazionali. La tavola rotonda ha messo in evidenza, da prospettive diverse, la necessità di accompagnare gli investimenti nelle infrastrutture elettriche con il rafforzamento delle filiere industriali, delle competenze e della capacità produttiva nazionale. Mentre l’elettricità assume un ruolo sempre più centrale nella crescita economica, l’industria e la competitività dei Paesi, le reti sono un’infrastruttura strategica. Da Lodi arrivano tecnologie e competenze che aiutano a rendere le reti più sicure, resilienti e pronte a sostenere le sfide dell’elettrificazione e della transizione energetica.

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– foto SEC Newgate –

(ITALPRESS).

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