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Cronaca

SHRO Gala Dinner, a Vico Equense raccolti 200.000 euro per la ricerca oncologica

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VICO EQUENSE (NAPOLI) (ITALPRESS) – Si è svolta a Vico Equense, presso Le Axidie Resort, la SHRO Gala Dinner 2026, evento di solidarietà promosso dalla Sbarro Health Research Organization per celebrare la scienza e sostenere concretamente la ricerca oncologica. La serata ha riunito rappresentanti delle istituzioni italiane e internazionali, del mondo scientifico, imprenditoriale e culturale, con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati a nuove borse di studio e a progetti di ricerca nei laboratori SHRO in Italia e negli Stati Uniti. In occasione della serata sono stati raccolti 200.000 euro, che saranno interamente destinati alle attività della Fondazione e al finanziamento del percorso formativo e scientifico di giovani ricercatori. Un risultato importante che conferma, ancora una volta, quanto la collaborazione tra società civile, imprese e comunità scientifica possa tradursi in un sostegno concreto alla medicina del futuro. Condotta da Lello La Pietra e Teresanna Pugliese, con la direzione artistica di Mario Esposito, la serata si è sviluppata in un susseguirsi di momenti istituzionali, testimonianze e partecipazione collettiva. La cerimonia di premiazione ha reso omaggio ad Alfredo Ercoli (Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso il Policlinico Tor Vergata di Roma), Andrea Vidali (chirurgo di riferimento internazionale per la cura dell’endometriosi e fondatore di ESSI), Lello Arena (attore, regista e sceneggiatore), Pasqualino Monti (Amministratore Delegato Terna) e Matteo Salvini (Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica Italiana, Segretario Federale della Lega), protagonisti nei rispettivi ambiti di impegno professionale e pubblico. Presenti sul palco il Sindaco del Comune di Napoli Gaetano Manfredi e il politico, giornalista ed editore Italo Bocchino. Le performance artistiche di Francesco Cicchella, Mariacristina Lucci e Francesco Maria Mandara hanno arricchito il programma della serata con momenti carichi di talento e intensità emotiva. Nel suo intervento, Antonio Giordano, oncologo, patologo e genetista di fama internazionale, fondatore e presidente della SHRO, ha richiamato il valore dei traguardi raggiunti in questi anni sottolineando come l’impegno condiviso abbia già permesso di finanziare borse di studio e sviluppare progetti innovativi in ambito oncologico. “Oggi – afferma – possiamo dire con orgoglio che, grazie al sostegno di tanti amici, partner, aziende e sostenitori, abbiamo finanziato decine di borse di studio, supportato giovani ricercatori e contribuito allo sviluppo di progetti innovativi in campo oncologico”. “Il nostro obiettivo non è soltanto curare meglio, ma contribuire a prevenire di più, costruendo una società più sana e consapevole” ha dichiarato Giordano ponendo l’attenzione sulle nuove direttrici di sviluppo della SHRO. Da un lato il progetto per la realizzazione di un nuovo Programma di Medicina Traslazionale, primo al mondo tra Philadelphia e NYC con coordinamento tra Roma e Napoli, pensato per integrare pratica clinica e ricerca scientifica: “Grazie a questo approccio potremo identificare nuovi biomarcatori, sviluppare terapie sempre più personalizzate e intervenire in modo più efficace sui pazienti del futuro. E’ la medicina del domani che stiamo costruendo oggi”. Dall’altro il programma One Health, orientato alla prevenzione e allo studio dei fattori ambientali e degli stili di vita che influenzano la salute. Nel corso della serata, anche Giancarlo Arra, vicepresidente SHRO, ha ribadito il valore strategico della rete costruita attorno alla ricerca, evidenziando come ogni donazione e partnership contribuisca a trasformare la generosità in opportunità concrete: “La ricerca non vive mai da sola. Ha bisogno di visione, di competenze, di tempo, ma soprattutto di alleanze. Chi è qui stasera non è semplicemente un ospite, ma un partner della ricerca, un alleato della conoscenza, una parte attiva di una missione che riguarda tutti noi”.
La Sbarro Health Research Organization, si legge in una nota, “esprime un sentito ringraziamento a sponsor, finanziatori, partner e a tutti coloro che hanno contribuito al successo della serata, oltre a tutto lo staff organizzativo che ha reso possibile un evento di così alto profilo. Un grazie particolare alle aziende: AP, Atida/Efarma, Bourelly, Casilli, Cos-Mo, De Clemente, EDM, Farmacie Internazionali, Generali, Kiton, Innovaway, Liu Jo, Petrone Group, Prequel Genetics, Promoitalia, Rigenera, Fondazione Scudieri e ad Acqua Smeraldina, partner ufficiale di SHRO. Si ringrazia inoltre la segreteria organizzativa Ble&Associates; Grafica Nappa e Industria Grafica FG per i servizi tipografici; Zeus per il merchandising; Masseria Alfano, Tenuta Fontana e Vesuvius per la fornitura di vino e gin; Lello Esposito per la realizzazione dei premi; Maison Ugo Cilento per le cravatte; Sirio per il servizio hostess; Le Axidie; lo chef Peppe Guida per la cena; il maestro pizzaiolo Vincenzo Capuano e Giuseppe Scicchitano per l’aperitivo iniziale”. La Sbarro Health Research Organization è un’organizzazione medico internazionale non profit impegnata da oltre 30 anni nella ricerca oncologica e nella formazione scientifica internazionale, fondata e presieduta da Antonio Giordano e guidata insieme al vicepresidente di SHRO Giancarlo Arra. Attraverso attività di ricerca e programmi di studio che integrano bio innovazione, education medico scientifica e sviluppo medtech, SHRO opera per sostenere il progresso della medicina e della ricerca, promuovere diagnosi e cure sempre più efficaci per i pazienti e nuove opportunità alle future generazioni di ricercatori.
-foto ufficio stampa SHRO Gala Dinner –
(ITALPRESS).

Cronaca

Falsa partenza per Mancini, Italia sconfitta 2-0 dal Belgio all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Eppur si muove. L’Olimpico di Roma – che cinque anni fa dava il via alla splendida cavalcata culminata a Wembley – da carrozza diventa zucca e il nuovo corso azzurro con Roberto Mancini di nuovo al timone parte col piede sbagliato. Un Belgio che come l’Italia è in fase di ristrutturazione, ma sicuramente molto più avanti nei lavori, mette subito in salita la nostra Nations League: 2-0 con le reti di Godts e Lukebakio ma poteva andare decisamente peggio, soprattutto per quanto visto nel primo tempo. La strada per uscire dalle sabbie mobili, si sapeva, sarà lunga e tortuosa ma qualche timido segnale incoraggiante, soprattutto nella prima parte della ripresa, si è visto. Ed è da lì che bisogna ripartire, a cominciare dalla trasferta turca di lunedì a casa Montella.
Mancini, come nelle previsioni, rispolvera il 4-3-3 che ha contraddistinto il suo primo mandato, lanciando dal primo minuto Romano in regia con Barella e Tonali a fargli da scudieri e Kean largo nel tridente completato da Pio Esposito come riferimento centrale e Cambiaghi sulla corsia mancina. Sull’altro fronte Van Bommel, all’esordio sulla panchina dei Diavoli Rossi, affida le chiavi dell’attacco all’atalantino De Ketelaere, con De Bruyne a galleggiare fra mediana e trequarti. Ed è proprio il giocatore del Napoli che prova ad accendere la sfida con l’imbucata al 7′ per De Ketelaere il cui diagonale trova Donnarumma reattivo. La risposta azzurra è nel palo di Esposito cancellato dalla bandierina del guardalinee, con un’Italia che però fatica a divincolarsi dalla morsa belga e che al 20′, al primo vero errore, viene punita: passaggio orizzontale di Romano intercettato da De Ketelaere, verticalizzazione immediata di De Bruyne per Godts che mette a sedere Mancini e Coppola e fredda Donnarumma. Gli azzurri sbandano e solo le parate di Gigio su De Keteleare, Raskin e ancora Godts ci tengono a galla. Il cross di Cambiaghi su cui Kean non trova la correzione vincente è una boccata d’ossigeno che nella ripresa diventa qualcosa di più. Lammens si prende la scena salvando di piede sull’attaccante del Como e poi negando l’1-1 a Esposito ma nel miglior momento dell’Italia – dentro anche Scalvini, Frattesi e Maldini per Coppola, Romano ed Esposito – arriva il raddoppio belga: altra palla persa, stavolta da Barella, e ripartenza veloce dei Diavoli Rossi con Lukebakio, entrato per Moreira, che da fuori manda al tappeto gli azzurri. C’è spazio anche per il debutto di Doumbia e Zoma e una chance di accorciare fallita da Scalvini ma per allontanare le nuvole di Zenica servirà di più.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Caso Garlasco, Tg1 “I pm sentono il generale Garofano e gli ex ufficiali del Ris”

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MILANO (ITALPRESS) – Svolta nel caso Garlasco. Secondo quanto rivela il Tg1, fra gli ultimi atti istruttori a sopresa la Procura di Pavia ha sentito il generale Garofano e alcuni ufficiali del Ris che nel 2007 indagarono per l’omicidio di Chiara Poggi. Massimo riserbo sul contenuto del faccia a faccia fra l’ex capo del Ros e gli inquirenti. Non si escludono approfondimenti sulle indagini scientifiche del 2007 al centro dei nuovi approfondimenti della procura di Pavia

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Hitachi Energy, celebrati i 100 anni di industria elettrotecnica a Lodi

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LODI (ITALPRESS) – Cento anni di industria elettrotecnica a Lodi, ma lo sguardo già rivolto ai prossimi cento. Hitachi Energy ha celebrato i cento anni di presenza industriale in città, iniziata nel 1926 con Adda Officine Elettriche e Meccaniche, riunendo rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo associativo per discutere di una delle principali sfide per la competitività italiana: la capacità di sviluppare infrastrutture e tecnologie necessarie alla transizione energetica e digitale. Al centro del confronto, il futuro delle reti elettriche, chiamate a sostenere la crescita della domanda di energia legata all’elettrificazione dei consumi, alle rinnovabili e alla progressiva digitalizzazione dell’economia, inclusi i nuovi fabbisogni connessi a data center e intelligenza artificiale. All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il Sindaco di Lodi Andrea Furegato, il Presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, gli Assessori di Regione Lombardia Gianluca Comazzi e Guido Guidesi e il Presidente di Assolombarda Alvise Biffi. Il confronto ha visto inoltre i contributi di Laura D’Aprile, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Roberto Tatò, Dirigente della Divisione Energia e imprese, economia e tecnologie verdi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“Il centenario non è un punto di arrivo, ma la dimostrazione della volontà di evolvere e continuare a investire negli anni a venire. In questi 100 anni, Lodi ha costruito competenze che hanno da subito avuto una dimensione internazionale: i nostri prodotti sono utilizzati in oltre 100 Paesi”, ha sottolineato Fulvio Granata, General Manager High Voltage Products Operating Unit di Lodi. “Negli ultimi anni, dal nostro ingresso nel gruppo Hitachi Energy, abbiamo aumentato del 50 percento la capacità produttiva e portato il sito di Lodi ad impiegare oltre 330 collaboratori, rafforzando le attività di ricerca e sviluppo. Sono numeri che raccontano una direzione precisa: continuare a investire nelle competenze e nella capacità industriale di Lodi”. “Il traguardo dei 100 anni dello stabilimento di Lodi rappresenta molto più di una ricorrenza storica. ha dichiarato Flavio Villa, Country Managing Director di Hitachi Energy Italy, È la testimonianza della nostra capacità di innovare, investire e sviluppare competenze che oggi sono essenziali per sostenere l’evoluzione del sistema energetico. In un contesto in cui la domanda di elettricità continua a crescere e le reti assumono un ruolo sempre più strategico per la competitività e la sicurezza dei Paesi, realtà come la fabbrica di Lodi contribuiscono concretamente allo sviluppo di un infrastruttura elettrica più resiliente, necessaria per il futuro.” Villa ha sottolineato il potenziale dell’Italia come nodo energetico e industriale del Mediterraneo, richiamando il ruolo delle interconnessioni elettriche e di tecnologie come l’HVDC.

Hitachi Energy è impegnata, tra gli altri, nei progetti Sa.Co.I.3, per il collegamento tra Sardegna, Corsica e Italia continentale, ed Elmed, la futura interconnessione elettrica tra Sicilia e Tunisia. Lo stabilimento lodigiano rappresenta oggi uno dei centri di eccellenza di Hitachi Energy per le tecnologie di alta tensione. Le soluzioni sviluppate e prodotte a Lodi sono installate in oltre 100 Paesi e comprendono soluzioni per l’alta tensione destinati alla trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, e distribuzione di energia elettrica, come le apparecchiature switchgear EconiQ« prive di SF6. Il sito ha rafforzato negli ultimi anni la propria capacità produttiva, cresciuta del 50 percento. Sono oggi 335 le persone che lavorano nello stabilimento, tra operai specializzati, tecnici e ingegneri, con un organico cresciuto del 56 percento rispetto al 2020. Oltre alla produzione, Lodi svolge un ruolo chiave nell’innovazione e fornisce un portafoglio di servizi completo, che aiuta i clienti a ottenere maggiore valore dalle infrastrutture energetiche esistenti. Il sito ospita attività di ricerca e sviluppo, oltre a laboratori per test ad altissima tensione. Inoltre vanta uno dei Collaborative Centers di Hitachi Energy, un hub attivo 24/7 per il monitoraggio remoto, la diagnostica, l’analisi avanzata e il supporto tecnico.

Attraverso HMAX Energy, la suite di soluzioni di servizio basata sull’intelligenza artificiale di Hitachi, gli esperti aiutano i clienti a pianificare, prevedere e prevenire le interruzioni operative, migliorando la resilienza, le prestazioni e l’affidabilità dei sistemi energetici che alimentano case, aziende e comunità in tutto il mondo. Il centenario di Lodi si inserisce in una presenza industriale più ampia di Hitachi Energy in Italia. Il gruppo conta oltre 1.100 dipendenti nel Paese distribuite in sei sedi, con attività che spaziano tra interruttori per l’alta tensione e trasformatori, fino all’automazione delle reti alla ricerca e sviluppo. Lodi, Monselice, Milano, Genova e Santa Palomba costituiscono una rete industriale e tecnologica che integra produzione, ingegneria, ricerca, digitale e servizi, con tecnologie sviluppate in Italia per i mercati internazionali. La tavola rotonda ha messo in evidenza, da prospettive diverse, la necessità di accompagnare gli investimenti nelle infrastrutture elettriche con il rafforzamento delle filiere industriali, delle competenze e della capacità produttiva nazionale. Mentre l’elettricità assume un ruolo sempre più centrale nella crescita economica, l’industria e la competitività dei Paesi, le reti sono un’infrastruttura strategica. Da Lodi arrivano tecnologie e competenze che aiutano a rendere le reti più sicure, resilienti e pronte a sostenere le sfide dell’elettrificazione e della transizione energetica.

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– foto SEC Newgate –

(ITALPRESS).

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