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Castellacci elogia Cannavaro e punta sulle squadre africane “Presto vinceranno”

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di Enrico Currò

ATLANTA (USA) (ITALPRESS) – Il lavoro di Fabio Cannavaro è stato notevole, lo posso garantire io che l’ho vissuto da vicino in questi mesi. Ha dato alla Nazionale uzbeka un’identità tattica, un gioco identificabile, un’organizzazione precisa. Questo Mondiale è stato prezioso per la crescita dei giocatori, ma ha anche reso evidente che la differenza della maggior parte delle Nazionali asiatiche, rispetto all’Europa e al Sudamerica, è ancora grande. Con l’eccezione del Giappone, dell’Australia, che è Oceania ma calcisticamente viene fatta partecipare alle qualificazioni dell’Asia, dell’Iran condizionato però dalla guerra e della Corea del sud, che stavolta è andata così e così, per le altre la distanza da colmare è ampia. Invece sembra proprio che le squadre africane ci siano riuscite: per ora è questo il dato di fatto tecnico più importante”. Il professor Enrico Castellacci parla con cognizione di causa. Già responsabile medico della Nazionale italiana al Mondiale vinto nel 2006 a Berlino, ha seguito Marcello Lippi in Cina ed è stato scelto poi anche da Cannavaro.

Del quale Castellacci ha visto da vicino le tappe del percorso da allenatore: “Tutte formative”, dice all’Agenzia Italpress, “anche se poi è il materiale umano a decidere sempre le sorti di un Mister”. “In Cina ci sarebbero presupposti straordinari, lì i calciatori hanno spesso fisici imponenti. Ma poi non è detto che questo strapotere si traduca necessariamente in dominio. Conviene fare crescere di pari passo ogni aspetto formativo di un giovane atleta. L’Africa ci sta riuscendo proprio mentre le tre esclusioni consecutive dell’Italia mettono tanta tristezza, in particolare a noi che vent’anni fa eravamo a Berlino a festeggiare la coppa”.

La fase a gironi del Mondiale ha consegnato un responso inequivocabile: le dieci africane iscritte hanno rifiutato il ruolo di comprimarie, mentre le squadre degli altri continenti perdevano qua e là qualche pezzo. Tra le trentadue squadre sopravvissute al setaccio delle quarantotto l’Africa ha mantenuto quasi intatto il contingente di dieci, perdendo per strada solo la Tunisia.

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Un risultato non del tutto atteso, però ineccepibile. La qualificazione della Repubblica Democratica del Congo è a suo modo emblematica e sintetizza i progressi calcistici di un intero continente: “Hanno fisico e tecnica. Se riescono ad aggiungere la tattica perfetta, non è un’eresia dire che potranno presto vincere il Mondiale”.

Sono decisamente lontani, quasi preistorici, i tempi del debutto in un Mondiale della Repubblica Democratica del Congo, che all’epoca dell’unica partecipazione precedente a questa, nel 1974, si chiamava Zaire e sotto la dittatura di Mobutu era incline agli eventi grandiosi: su tutti il famoso match per il titolo mondiale di boxe dei pesi massimi tra Muhammad Alì e George Foreman a Kinshasa. Pochi mesi prima, in Germania, la Nazionale di calcio non si era esattamente coperta di gloria. Di quell’esperienza, chiusa con tre sconfitte contro Scozia, Jugoslavia e Brasile, sarebbe rimasta negli archivi soprattutto la scena del portiere Kazadi, uscito sullo 0-3 contro gli jugoslavi per un principio di esaurimento nervoso e rimpiazzato dalla riserva Tubilandu, peraltro ancora più sfortunato, visto lo 0-9 finale.

Oggi la situazione è ben diversa: la RDC del ct francese Lesabre, che può schierare una formazione composta per lo più da giocatori di club europei delle maggiori leghe, ha costretto all’1-1 il Portogallo di Cristiano Ronaldo e ha perso per 1-0 con la Colombia. Lesabre, anche dopo il 3-1 all’Uzbekistan e la qualificazione tra le prime trentadue, festeggiata fino a tarda ora per le strade di Atlanta dai numerosissimi tifosi (ora, l’1 luglio, sempre ad Atlanta aspetta l’Inghilterra), ha riproposto il tema dell’equità del numero delle africane al Mondiale: nove (la decima, appunto il Congo, si è qualificata sconfiggendo la Giamaica nella finale interzona dei play-off) sono sufficienti? Ormai manca poco, secondo me, al primo trionfo di un’africana. Non so dire se meritano il decimo posto di iscrizione al torneo per diritto o addirittura di più. Posso però dire con certezza che meritano il massimo”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Philipsen trionfa nella 17esima tappa del Tour de France, Pogacar rimane in giallo

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KOOIJ VOIRON (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jasper Philipsen si sblocca e torna al successo, trionfando nella diciassettesima tappa del Tour de France 2026, la Chambéry-Voiron di 174,7 km.

Il corridore dell’Alpecin Premier-Tech sfrutta l’ottimo lavoro del compagno di squadra Mathieu Van der Poel e, dopo aver sofferto per gran parte della Grande Boucle, riesce finalmente ad alzare le braccia al cielo. Alle spalle del belga si piazzano lo svizzero Mauro Schmid (Team Jayco Alula) e l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team), il quale ottiene un altro piazzamento sul podio. La maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek) chiude ottava.

Giornata di ordinaria amministrazione per la maglia gialla Tadej Pogacar (UAE Emirates). Il rappresentante della UAE Emirates non corre alcun rischio e, insieme alla sua squadra, lascia andare in fuga il gruppo dei velocisti, tagliando il traguardo con un ritardo di 8’45” dal vincitore di tappa Jasper Philipsen (Alpecin Premier-Tech).

Domani è in programma la diciottesima frazione, la Voiron-Orcières-Merlette di 185,2 km, che potrebbe vedere nuovamente il fenomeno sloveno tra i grandi protagonisti.

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L’ORDINE DI ARRIVO

1. Jasper Philipsen BEL (Alpecin Premier-Tech) 3h41’13”
2. Mauro Schmid SUI (Team Jayco Alula) s.t.
3. Olav Kooij NED (Decathlon CMA CGM Team) s.t.
4. Lewis Askey GBR s.t.
5. Rick Pluimers NED s.t.
6. Clement Russo FRA s.t.
7. Huub Artz NED s.t.
8. Mads Pedersen DEN s.t.
9. Michael Matthews AUS s.t.
10. Aaron Murray Gate NZL s.t.

LE CLASSIFICHE GENERALI

CLASSIFICA GENERALE (maglia gialla)
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) in 60h04’17”
2. Remco Evenepoel BEL (Red Bull-Bora-Hansgrohe) a 4’32”
3. Isaac Del Toro MEX (UAE Team Emirates XRG) 6’51”
4. Paul Seixas FRA 7’11”
5. Juan Ayuso ESP 9’22”
6. Mattias Skjelmose DEN 10’14”
7. Lenny Martinez FRA 12’50”
8. Tom Pidcock GBR 12’58”
9. Jordan Jegat FRA 14’04”
10. Yannis Voisard SUI 24’18”

CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA VERDE)
1. Mads Pedersen DEN (Lidl-Trek) 452 punti
2. Jasper Philipsen BEL (Alpecin-Premier Tech) 445
3. Biniam Girmay ERI (NSN Cycling Team) 361

CLASSIFICA MIGLIOR SCALATORE (MAGLIA A POIS)
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) 70 punti
2. Valentin Paret-Peintre FRA (Soudal Quick-Step) 46
3. Richard Carapaz ECU (EF Education-EasyPost) 40

CLASSIFICA MIGLIOR GIOVANE (maglia bianca)
1. Isaac Del Toro MEX (UAE Team Emirates XRG) 60h11’08”
2. Paul Seixas FRA (Decathlon CMA CGM Team) a 20″
3. Juan Ayuso ESP (Lidl-Trek) 2’31”

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Volley, Nations League femminile: l’Italia batte l’Olanda 3-0 e vola in semifinale

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ROMA (ITALPRESS) – Buona la prima per le azzurre di pallavolo alle Finals di Volleyball Nations League femminile, in scena a Macao, in Cina. L’Italia del ct Julio Velasco, nel match dei quarti di finale, ha sconfitto l’Olanda per 3-0. Questi i parziali della sfida: 25-21, 25-16, 25-16. 

Sarà il Brasile, sabato, l’avversaria dell’Italia femminile nelle semifinali delle Finals di Volleyball Nations League, in scena a Macao, in Cina. Dopo il successo della azzurre del ct Julio Velasco, che hanno sconfitto l’Olanda per 3-0, è arrivata, infatti, la vittoria della Nazionale verdeoro, che battuto per 3-1 il Giappone. Questi i parziali del match: 24-26, 25-22, 25-16, 25-20.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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F1 GP Ungheria, Vasseur “A Budapest con la stessa concentrazione e disciplina”

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ROMA (ITALPRESS) – Arriviamo a Budapest dopo due weekend incoraggianti, nei quali siamo riusciti a massimizzare il risultato grazie a un grande lavoro di squadra. Questo ci dà fiducia, ma sappiamo anche che ogni Gran Premio rappresenta una storia a sé. Sulla carta l’Hungaroring potrebbe adattarsi un po’ meglio alle caratteristiche della nostra vettura, ma questo da solo non garantisce nulla”. Così Fred Vasseur, Team Principal della Ferrari.

“Come sempre, sarà l’esecuzione a fare la differenza: dovremo affrontare il weekend con la stessa concentrazione, disciplina e attenzione ai dettagli mostrate nelle ultime gare. Abbiamo una squadra affiatata, due piloti super motivati e sappiamo di poter contare sul supporto di tutti i nostri tifosi: l’obiettivo è continuare per la nostra strada, lavorando bene fin dal venerdì per metterci nelle migliori condizioni in vista di qualifiche e gara”, ha aggiunto Vasseur in vista dell’impegno di questo weekend.

-Foto IPA Agency-
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