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Cronaca

A Milano l’incontro tra gli Ordini Tsrm-Pstrp e Melazzini: “Favorire la valorizzazione della dirigenza delle professioni sanitarie”

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MILANO (ITALPRESS) – Si è svolto lunedì 29 giugno 2026, a Milano, l’incontro tra il Direttore Generale al Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini, e gli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) della Lombardia.

Presenti per questo importante momento di dialogo, il Coordinatore degli Ordini TSRM e PSTRP della Lombardia e Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Brescia, Luigi Peroni, il Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Mantova, Alberto Righi, e la Vicepresidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Varese, Sonia Cuman.

“Nel quadro di un’intesa ormai consolidata con Regione Lombardia, riteniamo sia importante condividere periodicamente i temi più attuali per le professioni sanitarie, nell’ottica di una collaborazione fattiva e della ricerca di soluzioni comuni” dichiara Peroni. “In primo piano c’è senza dubbio la questione delle indennità, come quella di pronto soccorso e di rischio biologico, e della necessità di estenderle alle professioni interessate. Importante anche il tema del superamento strutturale del vincolo di esclusività per i professionisti sanitari, al centro di una recente proposta di legge di Regione Lombardia e attualmente oggetto, a livello nazionale, di una petizione promossa dal Presidente della Federazione nazionale Ordini TSRM e PSTRP. Questa proposta prevede anche l’erogazione di un’indennità di esclusività per i professionisti che scelgono di operare unicamente nel SSN, o che per il loro ruolo sono vincolati a una funzione pubblica, come i Tecnici della Prevenzione”.

Tra gli altri temi emersi nel corso del vertice, la possibilità di estendere l’indennità di frontiera ai professionisti sanitari del territorio di Varese, per scongiurare la fuga di personale verso la Svizzera, e la necessità di avviare un confronto sulle linee guida dei Piani di Organizzazione Aziendale Strategici e sul nuovo Piano di Prevenzione, così da favorire la dirigenza delle professioni sanitarie nelle ASST e nelle Case di Comunità.

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Prosegue Peroni: “Con l’approvazione della mozione sulla valorizzazione della dirigenza delle professioni sanitarie, lo scorso luglio, Regione Lombardia si è mostrata promotrice di una visione globale e integrata del Sistema Sociosanitario Lombardo, in grado di riconoscere l’importanza delle professioni di area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione per la governance di strutture sempre più complesse. Tuttavia, questa direttrice di cambiamento deve essere resa effettiva con indicazioni precise all’interno dei piani organizzativi e strategici: solo così sarà possibile garantire una piena rappresentanza alle nostre professioni, con una conseguente ottimizzazione dei processi e delle risorse a disposizione”.

Presente all’incontro anche il Direttore Generale di ATS Brescia, Claudio Sileo, che ha aiutato a dirimere alcune questioni legate alle necessità del territorio di sua competenza. Una preziosa occasione di confronto, segno di un dialogo continuativo tra i vertici del welfare regionale e i rappresentanti delle professioni sanitarie.

-Foto Ufficio Stampa e Comunicazione
Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Immensa Sara Curtis, record del mondo nei 50 dorso in semifinale agli Europei

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sara Curtis firma il nuovo record del mondo nei 50 metri dorso donne agli Europei di nuoto in corso a Parigi. La classe 2006 piemontese nuota in 26″63 la sua semifinale, polverizzando il 26″86 dell’australiana Kaylee McKeown risalente al 2023. “Non so cosa dire, è il sogno di tutta la mia vita”, le prime parole a caldo di Curtis ai microfoni Rai. “Non so nemmeno metabolizzare cosa sto provando – ha aggiunto a Sky -. Fare un record del mondo in semifinale è diverso che in finale, dove vuoi solo andartela a prendere. Io sapevo di potercela fare, è stato inaspettato ma voluto. Non pensavo arrivasse ora, ma sapevo sarebbe arrivato. Domani c’è la finale, voglio solo portarmela a casa e ricordarmi che oggi è stato un grandissimo giorno”, conclude. Out dalla finale, invece, Costanza Cocconcelli, a cui non basta per pochissimo il tempo di 27″87.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, al via prove di navigazione sul canale Pinglu in vista dell’inaugurazione

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NANNING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Sono partite oggi le prove di navigazione sul canale Pinglu, segnando un passaggio fondamentale verso l’apertura prevista per settembre di questa importante via d’acqua in Cina.
Le prove sono iniziate quando una nave da 5.000 tonnellate, senza carico, è partita dall’area di servizio di Xinfu lungo il canale, nella regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang.
Alle prove prenderanno parte quattro navi rappresentative delle principali tipologie che dovrebbero utilizzare il canale, ovvero navi da 5.000 tonnellate con e senza carico, oltre a imbarcazioni da 3.000 e 1.000 tonnellate a pieno carico.
I test valuteranno la navigazione sia in condizioni normali che avverse ed esamineranno se le vie d’acqua, le chiuse, gli ancoraggi, le aree di servizio e le strutture per la navigazione del canale siano pronti per l’operatività.
Le navi percorreranno i tratti principali del canale ed effettueranno test che includono il passaggio attraverso le chiuse, l’incrocio e il sorpasso di altre imbarcazioni, le manovre di virata, l’attracco in condizioni di marea e la navigazione notturna.
Sono previsti ulteriori test in condizioni potenzialmente pericolose, come lo scarico dei bacini idrici, le piene degli affluenti e la combinazione di venti forti e alte maree.
Le navi impiegate nei test sono dotate di sistemi di posizionamento BeiDou, droni e sensori per raccogliere dati sui percorsi, sui movimenti, sulle correnti d’acqua e sulle distanze di sicurezza tra le imbarcazioni.
Progettato per accogliere navi fino a 5.000 tonnellate, il canale Pinglu, lungo 134,2 chilometri, è il primo grande progetto cinese di canale fluviale-marittimo pianificato e coordinato a livello nazionale dal 1949.
Gli esperti ritengono che possa ridurre i tempi di trasporto, abbassare i costi logistici e rafforzare i collegamenti tra le regioni interne occidentali della Cina e il Sud-Est asiatico.
Estendendosi dal fiume Pingtang, nella città di Hengzhou, nel Guangxi, fino al golfo di Beibu, nel Mar Cinese Meridionale, il canale costituisce la spina dorsale del Nuovo corridoio commerciale internazionale terra-mare del Paese, che si è trasformato in una rotta strategica di collegamento tra le regioni interne della Cina, l’ASEAN e altri mercati globali.
Nel 2025, il servizio ferroviario del corridoio ha movimentato il volume record di 1,425 milioni di TEU (unità equivalenti a container da 20 piedi) di merci, con un aumento del 47,6% su base annua. All’inizio di luglio 2026, la sua rete raggiungeva 593 porti in 128 Paesi e regioni.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Immigrazione, Piantedosi “Dal 15 agosto rivaluteremo stop a Schengen con Spagna”

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ROMA (ITALPRESS) – Il provvedimento di sospensione di Schengen con la Spagna “è di un mese, quindi in realtà la scadenza prefissata è alla fine di agosto” ma “ci siamo riservati di vedere l’evoluzione della situazione, quindi a partire dal 15 agosto” vedremo “quello che succede, ma più in generale” vedremo “tutti i pericoli che sono stati paventati”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a “10 minuti” su Rete4.

Stando “alle notizie che le stesse istituzioni spagnole e le agenzie di intelligence hanno sottolineato, c’è questo richiamo sui social a una nuova ondata di partenze che potrebbero fare pressione alla frontiera terrestre di Ceuta. Al momento, sappiamo che le istituzioni spagnole e marocchine si sono organizzate per contrastare queste eventualità. Stiamo alla finestra, vediamo: ci auguriamo sicuramente che la Spagna, in collaborazione con il Marocco, sappia scongiurare un altro episodio come quello che abbiamo visto alla fine di luglio”, prosegue il ministro.

A Ceuta “è successo qualcosa di molto importante, l’accesso di quasi 80.000 persone, il permanere sul territorio di Ceuta di un numero variabile tra le 6 e le 10.000 persone”. Il rischio di eventuali infiltrazioni terroristiche “va sempre presidiato con la massima cautela”, è “un rischio che è stato denunciato anche dalle agenzie di intelligence spagnole”, sottolinea il titolare del Viminale.

Quelli dei flussi migratori “sono temi di portata epocale che riguardano la sicurezza dei cittadini delle nazioni che compongono l’Unione Europea, ma anche dell’Unione Europea nella sua interezza”, aggiunge. La materia dell’immigrazione “viaggia su un duplice binario: l’affermazione di regole europee da una parte e la tutela degli interessi nazionali” dall’altra, ma non c’è “nessun braccio di ferro. Con la Germania, come del resto con la Spagna, abbiamo un rapporto di eccellente collaborazione”, prosegue ancora.

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“Noi riteniamo che tutto quello che riguarda i cosiddetti ‘dublinantì, quindi la vecchia regola per cui i Paesi di primo approdo sono competenti ad assistere i richiedenti protezione internazionale, sia stato oggetto di un accordo con la Germania che ha di fatto azzerato i numeri precedenti e queste persone che si è detto che possano essere oggetto di trasferimento rientrano in questi numeri pregressi”, spiega.

“In più riteniamo che, nel ragionamento complessivo che si fa su questo tema, c’è anche quello delle persone” che entrano “in acque internazionali a bordo di navi di ONG che battono bandiera tedesca. E’ una discussione che stiamo avendo, serena e proficua. Sono sicuro che il rapporto di collaborazione che abbiamo con la Germania” permetterà di affrontare “questa questione con l’equilibrio con cui abbiamo sempre caratterizzato i nostri rapporti sinora”.

Per il futuro, “credo che l’Europa metterà insieme gli Stati per poter sviluppare centri per i rimpatri o per l’effettuazione di procedure di frontiere che possano essere realizzate anche in Paesi terzi rispetto all’Unione Europea”. E’ possibile anche in Africa? “Certo, il limite concettuale che ci deve essere è che siano collocati in paesi cosiddetti ‘terzi sicurì, dove ci sono delle condizioni di sicurezza e che questo possa avvenire senza che ci sia la compromissione dei diritti fondamentali delle persone. L’Africa offre ampi margini”, conclude.
(ITALPRESS)
– Foto: Ipa Agency –

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