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Cronaca

La Regione Lombardia porta il judo nelle scuole per educare al rispetto della legalità

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MILANO (ITALPRESS) – Le arti marziali entrano nelle scuole lombarde come strumento educativo per promuovere autocontrollo, rispetto delle regole, prevenzione del bullismo e consapevolezza personale, con particolare attenzione al contrasto alla violenza contro le donne. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato oggi tra Regione Lombardia e la Federazione italiana judo, lotta, karate, arti marziali (Fijlkam) alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi, del presidente di Fijlkam Lombardia Riccardo Zambotto, del presidente del settore Judo Andrea Sozzi e della referente tecnica del progetto Cinzia Cavazzuti. Grazie a un finanziamento regionale di 40.000 euro, l’intesa si traduce nel progetto ‘Judo e scuole, regole e rispetto’, che rafforza e amplia l’attività che la Fijlkam già promuove negli istituti scolastici lombardi. L’obiettivo è sviluppare un percorso strutturato di diffusione della cultura della legalità, valorizzando il judo come disciplina educativa capace di favorire la gestione delle emozioni e promuovere relazioni positive tra i giovani.

“Con questa iniziativa – ha evidenziato il sottosegretario Picchi vogliamo non solo favorire la diffusione della pratica sportiva nelle scuole, soprattutto nei contesti più fragili, ma anche valorizzare il ruolo formativo dello sport, che il judo sa esprimere in maniera molto efficace così come le altre arti marziali. Per questo sosteniamo percorsi che integrano attività motoria ed educazione ai valori come rispetto delle regole e dell’avversario, disciplina e collaborazione. Il judo ha una valenza particolare: favorisce la consapevolezza corporea, aumenta l’autostima e forma a un uso corretto della forza”. Presenti oltre 300 società di arti marziali sul territorio lombardo – “La Lombardia – ha sottolineato Riccardo Zambottoè la Regione d’Italia dove le arti marziali sono maggiormente radicate: qui sono presenti 300 società, 20.000 tesserati e 1.300 tecnici che operano sul territorio. Le discipline marziali hanno riscontri importanti anche sul fronte dell’educazione giovanile, a conferma che lo sport non è solo pratica fisica ma valori”.

L’iniziativa ‘Judo e scuole, regole e rispetto’ si svilupperà attraverso due attività principali. La prima interesserà l’anno scolastico 2026/2027 e porterà il judo nelle scuole secondarie di primo grado e nei primi due anni delle scuole secondarie di secondo grado della Lombardia, con una particolare attenzione agli istituti situati in contesti di maggiore fragilità sociale. Gli studenti saranno invitati a salire sul tatami, la tradizionale stuoia per la pratica del judo, cimentandosi in prima persona nella disciplina. Ogni lezione lascerà alla classe un cartellone con i valori chiave trasmessi agli studenti durante l’attività. Inoltre, dal 23 al 29 novembre 2026 si svolgerà l’open week ‘La via del judo’, una settimana di attività dedicata all’empowerment femminile, alla sicurezza personale e alla sensibilizzazione sui temi del rispetto, della parità di genere e del contrasto alla violenza contro le donne.

– foto ufficio stampa Regione Lombardia –

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(ITALPRESS).

Cronaca

No Tav, Salvini “In Val di Susa un attacco terroristico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quello in Val di Susa è un attacco di stampo terroristico allo Stato, pianificato per uccidere: hanno cercato il morto e fortunatamente non l’hanno trovato, anche se è indegno che 130 uomini in divisa siano rimasti feriti più altri 60 nei giorni precedenti a Bologna. Non dico che qualcuno giustifichi tutto questo, ma quantomeno tace”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Zona Bianca, su Rete4.

“Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere il reato di terrorismo di piazza – aggiunge Salvini -. Chi rivendica quanto successo in Val di Susa in un Paese normale verrebbe arrestato la sera stessa per istigazione a delinquere: non è normale un Paese in cui Mario Roggero è in galera e coloro che istigano al terrorismo vanno in giro commentando sui social. Conto che tutta la politica condanni senza se e senza ma ogni episodio di violenza: un conto è manifestare, un altro lanciare sassi e molotov contro le forze dell’ordine”.

“Sia a Torino che a Bologna ci sarebbero i centri sociali, che sono un punto d’appoggio logistico per queste violenze: vorrei che i sindaci di Torino e Bologna siano d’accordo sul fatto che i centri sociali, che istigano alla violenza, vadano sgomberati senza se e senza ma – ha sottolineato il ministro -. Occorre dare maggior tutela legale alle forze dell’ordine, che in caso di azione non devono essere perseguite in automatico se stanno esercitando il loro dovere. A Schlein dico che se i suoi sindaci chiamano a raccolta le piazze e queste sfuggono di mano bisognerebbe farsi due domande: come Lega chiediamo da tempo, spesso da soli, che chi organizza una manifestazione firmi e presenti una cauzione nel caso in cui vengano danneggiate cose o ferite persone, così chi ha firmato paga personalmente i danni”.

– Foto IPA Agency –

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Cronaca

In Cina più screening tempestivi e programmi di istruzione per l’autismo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nell’arco dei prossimi cinque anni, la Cina intensificherà il sostegno alle persone affette da autismo, ampliando i servizi di screening e intervento precoci per i bambini e aumentando la disponibilità di programmi educativi specializzati. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Zhou Changkui, presidente del Consiglio esecutivo della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Le misure fanno parte di un più ampio sforzo volto a migliorare i servizi per le persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che comprende un’iniziativa di livello nazionale volta a fornire sostegno alle persone con autismo lungo l’intero arco della vita, dalla diagnosi precoce a un’adeguata riabilitazione e istruzione, ha dichiarato il funzionario.

A tal fine, il Paese attuerà servizi standardizzati di screening e intervento per l’autismo destinati ai bambini da 0 a 6 anni, garantendo che ogni regione a livello cittadino disponga della capacità di fornire assistenza riabilitativa ai bambini affetti da autismo e sostenendo i capoluoghi di provincia e le città più grandi nella costruzione di scuole di istruzione speciale dedicate a questi bambini, ha affermato Zhou.

All’inizio di questo mese, la Cina ha presentato il proprio piano per la tutela e lo sviluppo delle persone affette da disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, indicando il sostegno completo per tutto l’arco della vita alle persone con autismo tra le iniziative speciali del piano nazionale.

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L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

Il disturbo rimane una sfida a livello globale, poichè le sue cause non sono ancora pienamente comprese e non sono disponibili farmaci ampiamente efficaci. L’intervento riabilitativo è attualmente ritenuto l’unico approccio terapeutico supportato da evidenze, mentre l’intervento precoce, rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, è considerato fondamentale, grazie alla maggiore plasticità cerebrale e al più elevato potenziale di miglioramento dello sviluppo.

Secondo i dati ufficiali, in Cina vivono attualmente oltre 13 milioni di persone affette da autismo, una condizione che rappresenta la quota maggiore delle disabilità mentali nel Paese.

Il Paese ha introdotto l’istruzione gratuita, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole superiori, per i bambini con autismo appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. Ad aprile di quest’anno, la Cina ha designato 61 zone pilota per la riforma dell’istruzione speciale, istituendo a livello nazionale 17 scuole di istruzione speciale dedicate ai bambini affetti da autismo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Cina rafforza il quadro giuridico per le persone con disabilità

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende migliorare il quadro giuridico in materia di istruzione e tutela degli adulti con disabilità nel periodo 2026-2030. Lo ha dichiarato Cheng Kai, presidente della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Cheng ha parlato nel corso di una conferenza stampa incentrata sul piano nazionale per la tutela e lo sviluppo delle persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Secondo Cheng, il Paese provvederà inoltre a rivedere la legge in materia, sostenendo la legislazione locale per dare attuazione alla normativa sulla creazione di un ambiente di vita privo di barriere.

La Cina ha istituito un quadro giuridico per tutelare i diritti e gli interessi delle persone con disabilità, composto da oltre 110 leggi, più di 70 regolamenti amministrativi e oltre 90 locali.
(ITALPRESS).
-Fot Xinhua-

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