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Cronaca

Domato l’incendio nel deposito Brt di Milano Bovisa, resta l’allerta ambientale. Arpa Lombardia “Da primi risultati nessuna criticità”

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MILANO (ITALPRESS) – E’ stato circoscritto e spento dopo circa 12 ore di lavoro continuo da parte dei vigili del fuoco, l’incendio che si era propagato nel deposito della Brt di via Don Minzoni in zona Bovisa a Milano. Resta l’allerta ambientale. Secondo le prime analisi della qualità dell’aria effettuate da Arpa Lombardia, infatti, il Comune chiede alla popolazione nel raggio massimo di 2 km, di evitare di sostare all’aperto, di tenere le finestre chiuse, di non utilizzare verdura coltivata sul balcone o in orti, di evitare in nidi, scuole dell’infanzia e parchi pubblici o privati che i bambini utilizzino gli spazi verdi all’aperto.

Secondo quanto riferito dal comandante dei vigili del fuoco di Milano, la parte più importante del fumo è stata prodotta dai circa 50 container posizionati sulle bocche di accesso al deposito. L’incendio sarebbe partito da un container e si è poi allargato nella grande struttura, in particolare in un capannone dove era custodito il materiale da consegnare. Intanto la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta sull’episodio.

ARPA LOMBARDIA “DA PRIMI RISULTATI NO CRITICITÀ QUALITÀ ARIA”

Questa notte, per il monitoraggio della qualità dell’aria a seguito dell’incendio propagatosi nel deposito della Brt di via Don Minzoni in zona Bovisa, è stato avviato il campionatore ad alto volume installato dai tecnici di Arpa Lombardia nei pressi dell’ufficio Anagrafe del Comune di Milano, in via Baldinucci, in coerenza con la mappa previsionale di ricaduta dei fumi acquisita dai colleghi del gruppo specialistico di contaminazione atmosferica. Nella mattinata di oggi, si legge nella nota, verrà effettuato da parte di Arpa Lombardia un ulteriore sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dello spegnimento dell’incendio e gli esiti di ulteriori verifiche. Il primo filtro del campionatore verrà ritirato nelle prime ore del pomeriggio e inviato al laboratorio di Milano per la ricerca di eventuali sostanze microinquinanti: diossine, furani e IPA.

Nella serata di ieri la squadra del dipartimento di Milano dell’Agenzia ha raggiunto il luogo dell’incendio per acquisire le prime informazioni ed eseguire le iniziali misure speditive sulla qualità dell’aria con gli strumenti in dotazione.

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“I primi risultati dei rilevamenti effettuati intorno al perimetro aziendale non hanno evidenziato valori critici per gli inquinanti monitorabili direttamente sul posto – continua Arpa -. Presenti gli inquinanti tipici della combustione, le cui concentrazioni non risultano preoccupanti, anche grazie alla dispersione dei fumi in atmosfera. L’incendio in base ai primi riscontri ha coinvolto un capannone dell’azienda di 8 mila mq adibito allo smistamento dei pacchi, alcuni uffici amministrativi e diversi mezzi di trasporto presenti nel cortile antistante al capannone”. Il personale del dipartimento di Milano di Arpa Lombardia continuerà a monitorare la situazione fino al completo spegnimento dell’incendio.

I SINDACATI CHIEDONO CHIAREZZA E TUTELE PER IL PERSONALE

Le Segreterie regionali di FILT CGIL Lombardia, FIT CISL Lombardia e UILTRASPORTI Lombardia esprimono “forte preoccupazione” per il grave incendio avvenuto presso il sito logistico BRT di Milano Bovisa. Secondo le informazioni finora rese disponibili dalle autorità competenti, non risultano feriti né persone intossicate a seguito dell’incendio. Un elemento che accogliamo con sollievo, nella consapevolezza della gravità dell’accaduto. “In attesa della conclusione degli accertamenti delle autorità competenti – si legge -, è necessario fare piena chiarezza sulla dinamica dei fatti e sulle cause che hanno determinato l’incendio, individuando rapidamente tutti gli interventi necessari affinché episodi di questa gravità non si ripetano. Quanto accaduto ripropone con forza un tema che nel settore della logistica e del trasporto merci non può più essere sottovalutato: la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono tornare a essere una priorità reale. Servono prevenzione, manutenzione, investimenti, formazione e verifiche costanti, perché la sicurezza non può essere trattata come un costo o come un adempimento solo formale”.

Per queste ragioni, FILT CGIL Lombardia, FIT CISL Lombardia e UILTRASPORTI Lombardia “chiedono un incontro urgente con la Direzione di BRT, per avere un quadro preciso della situazione e per definire tutte le misure necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. A partire da due punti per noi fondamentali: la piena tutela dei posti di lavoro e la garanzia economica e salariale per tutte le lavoratrici e i lavoratori che, a causa degli ingenti danni subiti dal sito e della probabile sospensione delle attività, non potranno temporaneamente svolgere la propria mansione”. Le Segreterie regionali, conclude la nota, “seguiranno con attenzione l’evolversi della vicenda, chiedendo che l’azienda si assuma fino in fondo le proprie responsabilità sul piano della sicurezza, della tutela occupazionale e della continuità del reddito”

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Grillo “Il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità e diversità”. La replica di Conte “Per lui Draghi era grillino, fate voi…”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità, soprattutto ha perso la sua “diversità”. Osservare la trasformazione antropologica dei suoi protagonisti serve a poco, è il solito film, il nuovo che diventa vecchio, i rivoluzionari che scoprono i palazzi e le intenzioni che lastricano la strada per l’inferno, con tanto di pedaggio”. Così Beppe Grillo in un lungo post sul suo blog dal titolo “Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni”.

“Eppure, qualcosa deve essere ricordato, il MoVimento era nato da un sentimento popolare che continua a esistere, anche se chi avrebbe dovuto rappresentarlo ha smesso di ascoltarlo… Era la delusione verso un modello occidentale fondato sulla democrazia e sui diritti, ma sempre più dominato dal capitalismo. Le domande sono rimaste, le risposte sono scomparse – prosegue -. Noi avevamo provato a darne alcune, distribuire il reddito, cambiare la classe dirigente, coinvolgere i cittadini nelle decisioni e programmare il futuro invece di amministrare la prossima elezione. Le avevamo chiamate reddito di cittadinanza, limite dei due mandati, restituzioni, democrazia diretta e transizione ecologica; proposte che, con il tempo, sono diventate slogan da pronunciare nei convegni e dimenticate dopo il buffet”.

“Oggi la crisi del modello occidentale è più profonda, il sistema viene consumato dall’interno e messo sotto pressione dall’esterno; anche il disagio legato all’immigrazione, quando i flussi vengono lasciati senza governo e senza integrazione, è il sintomo di una malattia che la politica preferisce usare anzichè curare. Da una parte si grida all’invasione, dall’altra si finge che il problema non esista, e in mezzo restano i cittadini e gli immigrati, dentro una società divisa – sottolinea il co-fondatore del MoVimento 5 Stelle -. Se pensiamo che il modello occidentale debba essere difeso, dobbiamo renderlo credibile, per farlo bisogna tornare ad ascoltare i cittadini, prima che la paura li consegni a modelli autoritari. Quando la democrazia smette di rispondere, arriva qualcuno che promette di farlo al suo posto, a volte indossa una divisa, altre volte controlla un algoritmo. Il programma dovrebbe partire da qui, dall’ascolto. Le domande riguardano la sicurezza e la salute, l’equità, la partecipazione e l’identità. Servono risposte chiare e che guardino oltre il prossimo sondaggio. Prendiamo il lavoro, se una parte delle attività sarà svolta da intelligenze artificiali e robot, chi riceverà la ricchezza prodotta? Le macchine lavoreranno e gli esseri umani guarderanno? Avremo pochi proprietari degli algoritmi e milioni di persone con un abbonamento mensile alla sopravvivenza? Questo scenario impone politiche sul reddito e sul lavoro, impone anche di ripensare la formazione e l’immigrazione”.

“Persino alcuni protagonisti della rivoluzione tecnologica parlano di reddito universale. Bene! Che comincino a finanziarlo coloro che guadagnano dall’automazione. Non si può privatizzare il futuro e distribuire la disperazione! Prendiamo la sanità, l’intelligenza artificiale cambierà la diagnostica e l’assistenza, inciderà anche sulla ricerca – aggiunge Grillo -. Il problema della salute non può essere ridotto ai costi, dobbiamo domandarci chi controllerà questi strumenti, chi stabilirà le priorità e dove finiranno i dati sanitari. La tecnologia servirà a curare le persone oppure a scegliere quelle considerate convenienti? E poi i nostri i dati, lo ripeto da una vita, viviamo nel capitalismo della sorveglianza, siamo osservati e classificati da società private che conoscono i nostri comportamenti meglio dei nostri familiari, sanno dove siamo, cosa compriamo e cosa desideriamo, cercano anche di prevedere quando cambieremo idea. Quei dati sono nostri, dovremmo poterli controllare e decidere come utilizzarli, anche per rendere la società più sicura e migliorare i servizi pubblici. Abbiamo costruito un mondo in cui un’azienda conosce ogni nostro spostamento, mentre lo Stato spesso non riesce a dirci quando passerà l’autobus. Prendiamo poi la democrazia, la rete permette a milioni di persone di comunicare e votare in pochi secondi, eppure continuiamo a delegare quasi ogni decisione a rappresentanti che, una volta eletti, rispondono ai partiti e alle correnti, e prima o poi finiscono per rispondere soprattutto alla propria sopravvivenza – conclude -. La tecnologia potrebbe permettere una partecipazione continua dei cittadini e un controllo sulle decisioni, più che per eliminare la rappresentanza, per limitarne il potere e impedire che la delega diventi una cambiale in bianco per cinque anni. Ecco, il MoVimento era nato per affrontare tutte queste domande, poi ha cominciato a occuparsi di se stesso. Ma le domande non sono scomparse, sono ancora fuori dai palazzi e aspettano qualcuno che provi a rispondere…”.

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CONTE “PER GRILLO DRAGHI ERA GRILLINO, FATE VOI…”

“Con tutte le nostre battaglie che stiamo facendo? Spesso contro tutti? Beh, insomma, lui aveva detto che Draghi è un grillino, attenzione, fate un po’ voi…”. Così il presidente del M5S Giuseppe Conte risponde a una domanda dei giornalisti sul post di oggi di Beppe Grillo per il quale “il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità, soprattutto ha perso la sua “diversità””. 

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Conte “Da M5S battaglie contro tutti, per Grillo Draghi era grillino…”

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ROMA (ITALPRESS) – “Con tutte le nostre battaglie che stiamo facendo? Spesso contro tutti? Beh, insomma, lui aveva detto che Draghi è un grillino, attenzione, fate un pò voi…”. Così il presidente del M5S Giuseppe Conte risponde a una domanda dei giornalisti sul post di oggi di Beppe Grillo per il quale “il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità, soprattutto ha perso la sua “diversità””.
“Il carovita e il carburante alle stelle si stanno mangiando gli stipendi degli italiani, e il governo cosa fa? Mette soltanto 17 centesimi per il gasolio, zero per la benzina. Peraltro loro a gennaio hanno aumentato le accise – sottolinea Conte parlando dell’esecutivo -. La verità è che sono concentrati solo per spese folli e per prestiti per il riarmo, per le armi. Devono andare a casa, stanno facendo danni seri all’Italia e agli italiani. Dobbiamo assolutamente riprogrammare la spesa, soprattutto quella militare, e prendere extraprofitti anche dalle aziende energetiche e dalle banche”.

– Foto IPA Agency –

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 29 luglio 2026

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Ben ritrovati all’appuntamento con la mini rassegna stampa del mattino dalla Lombardia.

Partiamo dalla provincia di Pavia, dove a Garlasco una donna di 57 anni è rimasta ustionata dopo che il vestito che indossava ha preso fuoco a causa di una candela. La donna è stata soccorsa e affidata alle cure dei sanitari, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente domestico.

Tragedia anche a Piacenza, dove nello scontro tra una motocicletta e un’ambulanza ha perso la vita un giovane pavese. L’incidente è avvenuto mentre il mezzo di soccorso percorreva la strada e saranno ora i rilievi delle forze dell’ordine a chiarire le responsabilità.

In Oltrepò Pavese è invece già iniziata la vendemmia, con un anticipo mai registrato prima alla fine di luglio. La raccolta è partita dalle uve destinate agli spumanti, maturate rapidamente per effetto delle alte temperature e dei temporali. Le previsioni degli agricoltori restano comunque positive sulla qualità dell’annata.

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Ci spostiamo a Milano, dove la Procura ha disposto il sequestro preventivo di azioni e quote appartenenti a tre società del gruppo Ops, quotate in Borsa. Dieci le persone indagate nell’inchiesta per una presunta frode da oltre 30 milioni di euro e per ipotesi di abuso di mercato.

A Corsico è stato fermato il presunto responsabile dell’omicidio di Alessio Borelli. Si tratta di un uomo di 39 anni, rintracciato anche grazie al numero di telefono registrato dai carabinieri durante un precedente intervento. Secondo gli investigatori, tra il sospettato e la vittima esisteva una relazione e il possibile movente potrebbe essere legato a un video intimo.

Infine, Milano si prepara a una nuova ondata di caldo, con temperature che potrebbero raggiungere i 39 gradi. Il Comune ha predisposto 116 spazi freschi tra parchi, biblioteche e case di quartiere, mentre per circa 850 persone fragili è previsto un servizio di monitoraggio telefonico e di assistenza a domicilio.

Ed è tutto per questa edizione della mini rassegna stampa del mattino dalla Lombardia.

Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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