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Sinner torna in finale a Wimbledon, domato in tre set Djokovic. Domenica sfida Zverev per il titolo

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è di nuovo, per il secondo anno di fila, in finale sull’erba di Wimbledon. Il numero uno del mondo, campione in carica ai The Championships, domina e vince in tre set contro Novak Djokovic. 6-4 6-4 6-4, in due ore e 20 minuti di gioco, il punteggio in favore dell’altoatesino, che conquista la prima finale Slam della stagione, dopo le eliminazioni in semifinale agli Australian Open e al secondo turno al Roland Garros.

Alla settima finale Major della carriera – la 39esima nel circuito maggiore – Sinner diventa il primo italiano nella storia a raggiungere più di una volta l’ultimo atto dei The Championships e è il 18esimo giocatore dell’Era Open a giocare due volte in fila la finale all’All England Tennis Club di Londra. “Ho cercato di essere aggressivo e di servire bene contro il miglior ribattitore del circuito. Ho cercato di mescolare le carte e sono soddisfatto. Ogni partita è diversa e l’erba cambia tanto nel corso del torneo. La cosa importante oggi era di alzare il livello del gioco e l’ho fatto”. Queste le parole, nell’intervista in campo a fine match, di Sinner, giunto a quota 99 vittorie in totale negli Slam, che tra sé e il quinto titolo Major della carriera avrà (domenica) Alexander Zverev.

Il tennista tedesco, testa di serie numero 2 del tabellone, ha battuto in tre set la wild card britannica Arthur Fery con il punteggio di 7-6 (0) 6-2 6-4, in due ore e 13 minuti. Il 29enne di Amburgo, mai oltre gli ottavi ai The Championships, centra per la prima volta l’ultimo atto nel Major britannico e diventa il 13esimo tennista dell’Era Open a giocare la finale in tutti e quattro gli Slam, dopo Rod Laver, Ken Rosewall, Ivan Lendl, Stefan Edberg, Jim Courier, Andre Agassi, Roger Federer, Rafael Nadal, Djokovic, Andy Murray, Sinner e Carlos Alcaraz. Con il successo odierno, inoltre, il tedesco scavalca Carlos Alcaraz, fermo da aprile per un infortunio al polso, nella classifica Atp: da lunedì sarà il nuovo numero due del mondo.

“È fantastico e sono incredibilmente felice per aver centrato la finale in un torneo storicamente difficile per me. Domenica c’è ancora un altro match da giocare. Fery è un ottimo tennista sull’erba e per lui è solo l’inizio. Mi sono divertito e mi sono goduto ogni momento di questa partita”, le parole di Zverev, che diventa il quinto tedesco di sempre a raggiungere la finale a Wimbledon, dopo Boris Becker, Gottfried Von Cramm, Wilhelm Bungert e Michael Stich.

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Sarà il confronto numero 15 tra Sinner e Zverev, che non hanno mai giocato contro sull’erba: il bilancio è di 10-4 in favore dell’azzurro, che ha vinto gli ultimi nove scontri diretti. L’ultima sconfitta dell’altoatesino risale agli Us Open del 2023. I due si sono incontrati quattro volte nel 2026 e ha vinto quattro volte l’italiano: nelle semifinali dei Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Montecarlo e in finale al Masters 1000 di Madrid. Domani si giocherà intanto la finale del singolare femminile: a contenderis il titolo di “regina”, a partire dalle 17, saranno due giocatrici della Repubblica Ceca, ovvero Linda Noskova e Karolina Muchova.

– Foto Ipa Agency –
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Masters 1000 Parigi, Musetti show: Zverev battuto in due set. Bellucci eliminato

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti rovina l’esordio da numero uno del mondo di Alexander Zverev. Grande prova del 24enne carrarino nel secondo turno del “Rolex Paris Masters”, l’ultimo Masters 1000 della stagione da 6.309.095 euro, in corso sul duro indoor della Defense Arena di Parigi.

Musetti, dopo aver esordito superando Hurkacz con due tie-break, elimina a sorpresa il tedesco che, bye al primo turno, era al primo match da nuovo capo classifica del ranking Atp: 7-6(5) 6-2 dopo un’ora e 40 minuti di gioco il finale che premia l’azzurro, al quarto successo in sei confronti col 29enne di Amburgo. Per Musetti ora la sfida agli ottavi contro Luca Van Assche, numero 47 Atp, che ha eliminato Learner Tien, testa di serie numero 15, per 7-6(4) 6-4. 

Fra Musetti e Van Assche due i precedenti, con una vittoria per parte: il francese si è imposto al quinto agli Australian Open 2024, rivincita dell’azzurro ai quarti a Lione lo scorso 23 ottobre, dopo una maratona in notturna di oltre tre ore e mezza. Un successo che ha permesso poi al tennista toscano di andare fino in fondo e vincere un titolo atteso 4 anni.

BELLUCCI ELIMINATO

Niente da fare per Mattia Bellucci, fuori al secondo turno. Il bustocco, numero 66 Atp, dopo aver superato le qualificazioni e battuto il connazionale Lorenzo Sonego all’esordio, è stato battuto per 6-4 6-1 da Arthur Rinderknech (n.68 Atp). Il francese sfiderà agli ottavi Ben Shelton, terzo favorito del seeding.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il Milan ritrova l’Europa League, Amorim “Col Ferencvaros bisogna vincere”

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MILANO (ITALPRESS) – “La partita con l’Inter è il passato, va dimenticata e bisogna pensare all’Europa League. E’ una partita molto importante e più che il risultato bisogna mantenere questa continuità che si è vista durante la gara con l’Inter. Dobbiamo ritrovarla anche domani, poco importa chi gioca, bisogna vincere, è una partita molto importante per i nostri obiettivi: vogliamo andare fino in fondo”. Ruben Amorim, dopo il successo nel derby, punta ad aggiustare anche la classifica del Milan in Europa League, fin qui gravata dalle sconfitte con Benfica e Bournemouth.

A San Siro arriva il Ferencvaros, “che non ha niente da perdere. E’ un avversario importante che ha già 9 punti e non ha mai perso in campionato, una squadra abituata a vincere, a prescindere dal contesto. Dovremo essere concentrati, umili e bravi nei dettagli”. Questo però non significa che ci saranno dei cambiamenti nell’undici titolare. “Detto che la partita più importante è la prossima, bisogna stare attenti con alcuni giocatori perchè abbiamo un programma importante alle spalle e non possiamo permetterci di perdere dei calciatori per le prossime gare. E’ una partita importante ma bisogna far ruotare un pò la rosa”, conferma Amorim.

E sulla differenza di rendimento fra serie A ed Europa League ribatte: “A volte bisogna fare delle scelte che possono cambiare il modo di giocare. Ad ogni modo, anche se abbiamo vinto l’ultima partita con l’Inter, dovremmo avere più punti in campionato. Possiamo fare meglio, sia in serie A che in Europa League, poi ogni partita ha la sua storia ma penso che possiamo cambiare le cose”.

Il tecnico portoghese è consapevole di avere fra le mani una squadra che è “capace di vincere qualsiasi partita e perdere qualsiasi partita: dipende dal nostro approccio, e a volte dall’avere o meno un pizzico di fortuna. Abbiamo però già un’identità perchè vogliamo dominare le partite, a volte ci riusciamo e altre no. Ma cerchiamo sempre di essere propositivi, la nostra identità è questa. Mi chiedete sempre quando renderemo al massimo ma non raggiungeremo mai il massimo, anche se vincessimo tutte le partite, perchè si può sempre migliorare – il pensiero dell’allenatore rossonero – Per esempio ci manca la capacità di spingere indietro gli avversari per creare più occasioni da gol, è il nostro problema più grande così come essere continui dentro la partita e farlo per più gare. Stiamo giocando meglio ma c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto negli ultimi 30 metri”.

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Nella ripresa contro l’Inter si è visto però un Milan “grande”, almeno per la sua capacità di controllare la partita. “Ripartire dal secondo tempo del derby? Ma non ci sarebbe stato se non ci fosse stato il primo, dove siamo andati in vantaggio – sottolinea ancora Amorim – Il nostro modo di controllare la partita nella ripresa è stato un altro punto perchè siamo migliorati nella comprensione del gioco ma per esempio, contro la Lazio, il secondo tempo è stato più intenso. Il derby, comunque, era solo una partita: durante la settimana, anche se giocavamo prima col Bologna, si parlava solo del derby ed è una mentalità da piccola squadra preoccuparsi solo delle partite importanti, tutte lo sono. Ecco perchè il Ferencvaros mi dirà tanto sulla mia squadra“.

E sul fatto di non essere apparso emozionato dopo il successo dell’Inter, Amorim replica: “Quando vinceremo lo scudetto o un titolo importante lo sarò, o forse nemmeno perchè starò già pensando al prossimo trofeo”.

In conferenza stampa con l’allenatore portoghese anche Koni De Winter, ormai diventato un giocatore imprescindibile. “Rispetto all’anno scorso mi sento più importante, sento la fiducia: è un bel momento della mia carriera – conferma – Sto bene, sia fisicamente che mentalmente, quando ci sono più partite devi essere sempre pronto a giocare. Il Ferencvaros? E’ una bella squadra, in fiducia, che sta andando molto bene ma faremo del nostro meglio cercando di non prendere gol”.

– foto Ipa Agency –
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Elezioni Figc, Adriano Galliani deposita la candidatura alla presidenza

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ROMA (ITALPRESS) – Adriano Galliani ha presentato la sua candidatura alla presidenza della Figc in vista delle elezioni del 14 dicembre. Come apprende l’Italpress, la candidatura è stata depositata materialmente da un delegato dell’attuale senatore. L’ex amministratore delegato di Milan e Monza si presenta all’appuntamento elettorale di Roma con il sostegno di Assocalciatori e Assoallenatori e sfiderà l’attuale commissario della Federcalcio Giovanni Malagò. Quest’ultimo, accreditato da undici club di Serie A, ha depositato la propria candidatura nel pomeriggio di ieri.

– foto IPA Agency –

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