Seguici sui social

Cronaca

Rifiuti, nell’anno del Giubileo oltre 91mila servizi aggiuntivi di Ama

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Una gestione del decoro efficiente, innovativa e resiliente che, sul modello di quanto applicato a Roma, può essere di esempio per altri contesti urbani. Alla Luiss Business School di Villa Blanc, a Roma, sono stati presentati i dati dello studio “Impatto del Giubileo 2025 sulla gestione dei rifiuti a Roma. L’impegno di Ama e i risultati raggiunti”, l’indagine che ha evidenziato lo sforzo operativo ed organizzativo messo in campo con successo dalla Municipalizzata Capitolina per l’ambiente nel corso di tutto l’anno Giubilare. All’evento sono intervenuti il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, il Presidente di Ama S.p.A, Bruno Manzi, il Direttore Generale, Alessandro Filippi, il Segretario Generale di Anci, Veronica Nicotra e il Direttore Generale di Utilitalia, Annamaria Barrile.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente Manzi e di Raffaele Oriani, Docente della Luiss Businness School lo studio è stato presentato da Matteo Giuliano Caroli, Associate Dean for Sustainability an Impact Luiss Businness School.
L’indagine ha analizzato sia i dati che le strategie programmate a monte da Ama per fronteggiare, senza ricorrere a strutture emergenziali dedicate, un evento che ha richiamato nella Capitale 36 milioni di pellegrini per un totale di 108 milioni di presenze complessive sul territorio cittadino. Lo studio ha posto l’accento sul modello organizzativo dell’azienda che ha permesso di integrare le attività straordinarie all’interno del sistema ordinario, garantendo flessibilità, efficienza economica e continuità operativa. Per far fronte a uno scenario eccezionale, caratterizzato oltretutto da eventi non previsti come le esequie di Papa Francesco e l’intronizzazione di Papa Leone XIV, Ama ha potuto contare su un modello basato su cinque direttrici fondamentali: pianificazione anticipata degli interventi, rafforzamento del presidio territoriale, incremento delle risorse operative, integrazione tra gestione diretta e indiretta e adozione di strumenti digitali avanzati. In tutto questo il sistema U.C.R.O.N.I.A., il gemello digitale della città governato attraverso la centrale operativa della Montagnola, ha svolto un ruolo centrale, consentendo il monitoraggio in tempo reale della flotta e delle attività, favorendo decisioni tempestive e riduzione delle criticità.
Il lavoro dei ricercatori si è basato sull’elaborazione di dati che danno la precisa dimensione dello sforzo quotidiano delle strutture Ama. In tutto il 2025 la città di Roma ha prodotto 1,69 milioni di tonnellate di rifiuti (+3,3% rispetto all’anno precedente) e, a fronte dell’incremento di presenze sul territorio, Ama ha erogato circa 850mila servizi complessivi (raccolta rifiuti, svuotamento cestini e servizi di pulizia e igienizzazione stradale) di cui oltre 91mila aggiuntivi e specificamente legati al Giubileo. Il maggior impegno operativo dell’azienda non ha compromesso la qualità percepita del servizio che ha visto invece un incremento rappresentato dalla riduzione delle segnalazioni da parte dei cittadini, che nel 2025 risultano inferiori del 35,6% rispetto al 2024.
“L’impatto del Giubileo è stato quello che ci ha permesso di misurarci con un’eccezionalità che è durata un intero anno e che ha riguardato l’intero territorio della città – le parole del presidente di Ama, Bruno Manzi -. Paradossalmente, è una gestione più che straordinaria che trasforma un evento straordinario in qualcosa di ordinario. Questo studio, fatto insieme alla Luiss, ci permette di misurare quello che è stato l’impatto sulla città e ci permette di rappresentare il nuovo modello di Ama che abbiamo messo in campo per gestire i rifiuti sul quadrante cittadino complessivo”.
“Siamo molto soddisfatti. Questa importante ricerca svolta da Luiss certifica e testimonia come non solo Ana sia stata in grado di gestire un evento straordinario e difficilissimo come il Giubileo, contribuendo al suo successo, ma anche come gli investimenti fatti per affrontare la sfida del Giubileo abbiano reso Ama più efficiente; investimenti che quindi restano, anche dopo, a patrimonio di tutta la città per un processo di graduale miglioramento della pulizia di Roma – ha detto il sindaco Roberto Gualtieri -. Questo riguarda non solo la capacità di raccolta e pulizia di Ama, che si è potenziata proprio perchè abbiamo immaginato degli investimenti duraturi e non spot, ma anche, ovviamente, il percorso che stiamo facendo di autosufficienza impiantistica. Quando questi impianti saranno realizzati, consentiranno alla città di inquinare di meno, di risparmiare di più e di investire ancora di più sulla pulizia della città”.
“Il Giubileo ha permesso ad Ama di costruire le condizioni per poter affrontare, sempre in maniera ordinata, ancora una volta, eventi del genere, ma anche l’ordinario, perchè lo straordinario ci ha aiutato a costruire meglio e a sviluppare l’ordinario – ha detto l’Ad di Ama Alessandro Filippi -. Ama ha messo a disposizione mezzi, uomini, donne, e questo attraverso anche la costruzione del sistema operativo e della sala operativa Ucronia. Questo ci ha consentito di affrontare le problematiche che emergevano in maniera strutturata, organizzata, e di dare la risposta che avete visto”.
“In occasione dei grandi eventi si mettono in gioco le risorse migliori che le nostre aziende gestori dei servizi di igiene urbana sanno mettere in campo, sia in termini tecnologici che di risorse umane – ha sottolineato il Direttore Generale di Utilitalia, Annamaria Barrile -. Il Giubileo è chiaro che non si ripete ogni anno, ma ci sono tanti momenti, soprattutto nelle città metropolitane, con grandi eventi: concerti, grandi adunate per questioni politiche, manifestazioni. E quindi le best practice della gestione dei grandi eventi possono diventare prassi, procedura, per i casi in cui la città sia particolarmente impattata”.

– foto xb1/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

L’aeroporto di Milano-Malpensa intitolato a Silvio Berlusconi. La Russa “La sua figura interpreta il senso di volare alto” / Video

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – “Malpensa è un crocevia dove Milano e l’Italia incontrano il mondo. È uno spazio di lavoro e scambi, di partenze e ritorni, un ponte tra Paesi, dove ogni giorno si annullano le distanze e si valicano i confini, Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi? Un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti, che ha creduto nei contatti umani, nella forza dei legami e, soprattutto, che ha trasformato in realtà idee impossibili. La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione. Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano. Mi piace pensare che, da oggi, il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni”. Si è espressa così in una nota Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e figlia di Silvio Berlusconi, in occasione dell’intitolazione al padre Silvio Berlusconi dell’aeroporto di Milano-Malpensa.

 

PAOLO BERLUSCONI “SILVIO NON C’È PIÙ MA È PIÙ VIVO CHE MAI

“A nome della mia famiglia, dei miei nipoti, vi ringrazio di cuore per questo prestigioso riconoscimento e significato. Riconoscimento che lega per sempre il nome di Silvio Berlusconi alla sua amata città di Milano”. Lo ha detto Paolo Berlusconi durante la cerimonia di intitolazione dell’aeroporto di Milano-Malpensa al fratello Silvio. “La nostra patria è l’Italia, soleva dire, ma il nostro futuro è l’Europa. E allora quale miglior contributo alla memoria di Silvio che dare il suo nome alla porta di accesso all’Europa e al mondo che questo aeroporo rappresenta – ha aggiunto Berlusconi -. Fino all’ultimo ha speso tutte le sue energie e impegno per lo stesso motivo per cui nel lontano 1994 ha deciso di scendere in campo, l’amore per il suo Paese”. ‘L’Italia è il Paese che amo’, il Paese delle sue radici, speranze e orizzonti soleva dire – ricorda Paolo Berlusconi citando le parole del fratello-. “Oggi Silvio non c’è più ma è più vivo che mai. Vive nelle sue realizzazioni urbansitiche, nelle imprese sportive, nelle aziende editoriali e televisive, nell’eredità politica, nei social, nei nostri ricordi e cuori. Oggi è presente anche qui in questo importante aeroporto milanese che hanno voluto intitolare a Silvio Berlusconi”.

TAJANI “BERLUSCONI STATISTA CHE HA FATTO LA STORIA”

“L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è naturalmente un dovere istituzionale irrinunciabile e soltanto per questo non faccio in tempo a partecipare di persona ad una cerimonia che mi emoziona e mi riempie di orgoglio”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel videomessaggio inviato in occasione dell’intitolazione dell’aeroporto Milano-Malpensa a Silvio Berlusconi. “Il presidente Berlusconi è uno degli statisti che hanno fatto la storia del nostro Paese nel confronto politico, ma è stato anche uno degli italiani più conosciuti nel mondo e del resto ha dedicato moltissimo del suo tempo, dei suoi sforzi e della sua passione alla politica internazionale – ha sottolineato Tajani -. Di ricoprire oggi il ruolo di ministro degli Esteri, al quale proprio lui mi ha proposto alla nascita di questo Governo. Io sento di stare in qualche modo continuando il suo lavoro. E per me questo è un grande onore, una politica estera della quale la pace, l’Europa e l’Alleanza Atlantica sono sempre stati i pilastri fondativi. Per questo considero davvero molto significativa una scelta molto felice che sia dedicata a lui proprio all’aeroporto di Malpensa, una delle porte dell’Italia sul mondo e allo stesso tempo un luogo di accesso alla sua città, alla sua regione”.

Advertisement

“Berlusconi – continua Tajani – era profondamente lombardo, incarnava davvero lo spirito di questa regione, fatto di spirito imprenditoriale, di grande capacità di lavoro, di visione del futuro, ma anche di solidarietà, di attenzioni deboli, di impegno concreto affinché, come lui amava dire, nessuno rimanesse indietro”. “Il vuoto che Silvio Berlusconi ha lasciato nei nostri cuori, ma anche nella politica italiana, è un vuoto incolmabile– dice ancora Tajani – .Ed è per me un’enorme responsabilità, dopo essere stato un passo dietro di lui per decenni, averne ereditato la responsabilità politica alla guida del movimento da lui fondato. Silvio Berlusconi, peraltro, non è stato soltanto un leader politico”. “È stato un grande costruttore, un imprenditore della comunicazione, un uomo di sport e di tante altre cose – conclude il vicepremier –.Il tratto comune in ogni ambito è stato quello di essere uno straordinario innovatore, capace di sfide che gli altri consideravano impossibili, e di averle vinte ottenendo ogni volta risultati straordinari. Lo fu nel costruire città in anticipo sui tempi, nell’attenzione al verde, ai pedoni, ai bambini e agli anziani. Lo fu introducendo in Italia il pluralismo televisivo e creando quella che è anche oggi, nella televisione e nell’editoria, la più grande azienda culturale italiana. Lo fu facendo del Milan la squadra più forte del mondo nella sua epoca. Lo fu cambiando in pochi mesi il corso della politica italiana. Milano e la Lombardia sono in Italia un luogo dell’innovazione per eccellenza, la regione forse più vicina a quell’Europa che per il presidente Berlusconi fu una stella polare. È bello, ha un suo grande significato, che la sua terra lo ricordi così. Ritrovare il suo nome per ogni viaggiatore in arrivo e in partenza da Malpensa non è soltanto un invito a ricordare il passato, è un invito a continuare a costruire il futuro come lui sapeva fare, con ottimismo, tenendo il sole in tasca”.

LA RUSSA “FIGURA BERLUSCONI INTERPRETA SENSO DI VOLARE ALTO”

“Sono felice di poter parlare a nome del Parlamento, a nome del Senato e in questo caso come senza merito, come alta carica presente per celebrare, festeggiare la scelta di Silvio Berlusconi come figura in grado di interpretare il senso di una città, di una regione, di una nazione che vuole volare alto”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa a margine dell’intitolazione a Silvio Berlusconi dell’aeroporto Milano-Malpensa. “Non ho mai avuto la tessera del partito di Silvio Berlusconi, neanche quando era un partito, era un governo unico, non un partito unico, il PdL, ma chi mi conosce e chi è stato vicino più di me a Silvio Berlusconi, penso a Ronzulli, penso a Stefania Craxi, penso alla famiglia, penso al Presidente del Milan, sa quanto affetto io abbia avuto per Silvio Berlusconi”. “Ho avuto l’onore – sottolinea La Russa – di avere ricambiato da parte sua questo affetto, sempre, costantemente. Non ha mai fatto prevalere la differenza di partito nei rapporti umani, neanche con gli avversari politici, non solo con chi stava nella sua coalizione.

Ma il suo modo di rapportarsi con chi faceva comunque politica o imprenditoria e non era dalla sua parte, ma lui tendeva sempre la mano, non ha mai provato a dividere, ha sempre provato ad unire, certo, coscio che lui fosse più bravo degli altri, lo sapeva ed era quasi sempre, sempre, vero, e allora questo mi fa stupire un po’ di più, l’ha accennato Matteo Salvini, sulle assenze di oggi, vi invito a rimediare a che oggi non è presente per ragioni le più varie ma quasi sempre di natura opportunistica, a ripensarci, a dire almeno dopo che questa scelta onora la Lombardia, onora Milano, onora l’Italia, perché riconoscere che c’è stato un prima e un dopo Silvio Berlusconi, è cosa naturale, è cosa vera, è cosa ovvia, è cosa buona un uomo fare di più che segnare una demarcazione tra il prima e il dopo con la sua opera, con la sua cultura, col suo modo di fare, per carità, che può suscitare critiche oltre che apprezzamenti, ma quando quest’uomo non c’è più se ne ricorda l’eredità complessiva, soffermarsi su ciò che ci è piaciuto o ciò che a qualcuno non è piaciuto, il sintomo sarebbe il sintomo di provincialismo, di incapacità di capire cos’è una intitolazione”.

“Guardate le intitolazioni di qualunque cosa, spesso ci sono persone a cui è intitolato un evento, una via, anche una via, una piazza, un monumento che in vita hanno avuto i pro e i contro, ma dopo se ne guarda al complesso del pensiero delle eredità e nessuno può negare che questa intitolazione faccia onore al pensiero, all’opera e soprattutto al solco indelebile che Silvio Berlusconi ha lasciato nell’imprenditoria, nella comunicazione e nella politica. Se qualcuno ne trova un altro che è riuscito a fare di più in tutti questi campi insieme me lo faccia sapere e ne prenderò nota”.

FERRANTE “MALPENSA INTITOLATO A BERLUSCONI, PROTAGONISTA STORIA ITALIA”

“Intitolare l’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi significa riconoscere il ruolo che il nostro Presidente ha avuto nella storia del Paese come imprenditore, uomo delle istituzioni e protagonista della vita politica italiana. Oggi celebriamo un uomo straordinario che ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo e alla modernizzazione dell’Italia. Questa scelta acquista ancora più valore perché Malpensa è il primo scalo nazionale per traffico merci, porta dell’Italia verso il mondo e simbolo di un Paese dinamico, moderno e capace di competere a livello internazionale”. Lo dichiara il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante di Forza Italia, che ha partecipato alla cerimonia di intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. “Milioni di viaggiatori arriveranno e partiranno dall’aeroporto ‘Silvio Berlusconi’ e, attraverso questo nome, continueranno a ricordare – aggiunge – un protagonista della storia italiana, profondamente legato a Milano e alla Lombardia, che ha saputo proiettare il nostro Paese oltre i confini nazionali. L’intitolazione di un aeroporto assume, in questo senso, un significato ancora più profondo: Silvio Berlusconi è stato un precursore anche nella visione delle grandi opere e delle infrastrutture come motori di sviluppo e di apertura dell’Italia al mondo. È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che restituisce la statura di una figura che ha segnato un’epoca, lasciando un’eredità che continuerà a parlare alle prossime generazioni.

Advertisement

Come Forza Italia abbiamo promosso e sostenuto sin dall’inizio questa proposta e voglio ringraziare il ministro Matteo Salvini ed Enac per aver portato a compimento questo percorso. Silvio Berlusconi ha fatto della capacità di guardare al futuro una delle cifre della sua esperienza, lasciando un segno profondo nella vita pubblica nazionale e innovando l’imprenditoria, l’edilizia, la comunicazione e la politica. Il contributo che ha dato alla crescita istituzionale, economica e sociale del Paese costituisce un immenso patrimonio che appartiene a tutti. Oggi rendiamo omaggio al nostro Presidente, a un grande milanese e – conclude Ferrante – a un grande italiano”.

– Foto xu9/Italpress –

(ITALPRESS)

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Slitta il rientro di Sinner, niente Pechino “Non sono ancora pronto”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Slitta ancora il rientro di Jannik Sinner. E’ lo stesso numero uno del mondo ad annunciare che non potrà prendere parte al “China Open”, Atp 500 che scatterà il 30 settembre a Pechino dove avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato un anno fa. “Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni in cui vorrei che fosse e non sono ancora pronto per competere, ma farò tutto il possibile per tornare in campo il prima possibile”, il messaggio via social di Sinner, che promette ai tifosi cinesi di tornare il prossimo anno. Si allunga dunque lo stop dell’azzurro, il cui ultimo match giocato rimane la finale di Wimbledon vinta contro Zverev lo scorso 12 luglio. Poi l’infiammazione al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare tutta la stagione sul cemento americano, compresi i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati oltre allo Us Open. A questo punto il prossimo torneo utile per sperare di vedere in campo il 25enne altoatesino diventa il Masters 1000 di Shanghai, al via il 7 ottobre e al quale è già iscritto, dove Alexander Zverev potrebbe soffiargli la prima posizione nel ranking.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Terrorismo e neonazismo online, 17 perquisizioni in varie città italiane

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Vasta operazione contro l’estremismo di destra e il suprematismo online condotta da Carabinieri del ROS e agenti della Digos della Questura di Verona, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e delegati dalle Procure di Roma e Venezia. Le forze dell’ordine hanno eseguito 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica in diverse città d’Italia nei confronti di 14 minorenni e 3 maggiorenni.

L’indagine, scaturita dal monitoraggio dei canali social legati a network neonazisti e “accelerazionisti”, ha consentito di individuare i membri di due gruppi privati: la “Chat del Nuovo Ordine Europeo” e il “Fronte Fascista Italiano” (F.F.I.).

All’interno di questi spazi virtuali, gli indagati condividevano manifesti dei più noti attentatori suprematisti, video di stragi, propaganda di odio razziale, antisemitismo, negazionismo dell’Olocausto ed esaltazione del nazifascismo ed esaltavano la figura di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo. In molti casi venivano scambiati veri e propri manuali d’istruzione per il confezionamento di ordigni esplosivi artigianali e per l’addestramento all’uso delle armi, oltre a praticare sessioni di gaming online basate sulla simulazione di uccisioni di minoranze etniche.

Nel corso delle perquisizioni, effettuate con il supporto dei Comandi Provinciali e delle Digos territoriali, sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici, armi bianche e oggetti e vessilli con simbologia nazista. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di istigazione a delinquere, propaganda per motivi di discriminazione razziale e addestramento ad attività con finalità di terrorismo.

Advertisement

– Foto: Carabinieri e Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.