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Cronaca

“Il futuro non è un algoritmo”, in Assolombarda la presentazione del libro di De Felice e Race

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MILANO (ITALPRESS) – L’innovazione coincide davvero con il progresso? Va accolta senza eccezioni o esistono limiti oltre i quali l’uomo rischia di subirla? Se ne discuterà domani a Milano in Assolombarda (via Pantano 9 ) alle 18 e 30 in occasione della presentazione del nuovo libro di Fabio De Felice e Roberto Race “Il futuro non è un algoritmo. Viaggio tra tecnologia, crisi e desiderio di senso” edito da Luiss University Press). L’evento è organizzato a cura del Board Comunicazione, Sostenibilità e Relazioni Esterne di Assolombarda nell’ambito del ciclo Assotalk.

L’incontro metterà a confronto questa impostazione con esperienze diverse: la formazione universitaria, la comunicazione d’impresa in ambito sanitario, la divulgazione scientifica. Alla presentazione partecipano, insieme agli autori, Agostino Santoni, vicepresidente di Assolombarda con delega a Education, Università e Ricerca; Elena Spigarolo, direttore Comunicazione di ab medica; Massimo Temporelli, fisico e divulgatore della cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione. Modererà l’incontro il giornalista Giampaolo Colletti. Il volume, pubblicato nella collana Bellissima, porta la prefazione dell’imprenditore seriale Gianluca Comandini e la postfazione di monsignor Vincenzo Paglia, già presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Nella postfazione, Paglia scrive: “La tecnologia, in fondo, non è mai neutra: porta con sé una visione dell’uomo e del mondo. Il futuro non è scritto dai codici, ma dalle scelte che li guidano”.

Il libro ripercorre il rapporto tra intelligenza artificiale, algoritmi e piattaforme che organizzano lavoro, informazione, scuola e democrazia. Gli autori pongono domande sui suoi limiti e sulla responsabilità collettiva che ne accompagna lo sviluppo. Il sottotitolo, “Viaggio tra tecnologia, crisi e desiderio di senso”, riassume l’impostazione del testo: la tecnica viene osservata non come fatto neutro, ma come specchio delle intenzioni e delle scelte di chi la progetta e la usa. Senza pretendere di fornire risposte definitive, il volume si propone piuttosto come una guida per orientarsi nella molteplicità delle trasformazioni che incidono sulla società del lavoro, sugli stili di vita, sulla dimensione etica e politica del vivere comune, fino a interrogare la stessa identità umana, sempre più esposta a processi di ibridazione con la robotica e l’IA. Dopo Il Mondo Nuovissimo sempre edito da Luiss University Press, in cui l’indagine era prevalentemente condotta in chiave filosofico-antropologica, De Felice e Race riprendono l’analisi a partire dalle riflessioni di Kranzberg, mettendo in evidenza il ruolo attivo e decisivo dell’uomo nell’indirizzare lo sviluppo tecnologico.

Governare la tecnologia significa scegliere le differenti direzioni in relazione alle esigenze e ai desideri di un’umanità che intende continuare a dare senso alla propria esistenza, evitando di smarrirsi in una virtualità che riduce il pensiero a una connessione permanente, in una realtà mediata incessantemente da smartphone e computer, nel cuore di un capitalismo della sorveglianza che agisce in modo invasivo e predittivo, sottraendo spazio alla libertà interiore e alla consapevolezza dei singoli passaggi. Gli autori accompagnano il lettore attraverso un’ampia rassegna delle applicazioni dell’IA: dalla formazione alla sanità, dalla giustizia alle smart city, dall’arte “aumentata” alle forme di partecipazione civica. Il progresso tecnologico, nella misura in cui contribuisce a migliorare la qualità della vita, appare inesorabile. Il volume ne restituisce una ricognizione puntuale: coltivazioni ottimizzate con uso ridotto di risorse idriche e insetticidi; sistemi di regolazione del traffico capaci di ridurre i flussi; strumenti digitali per la prevenzione sanitaria; smaltimento più rapido dei carichi giudiziari; piattaforme che favoriscono il coinvolgimento dei cittadini nella progettazione urbana; modelli di didattica personalizzata orientati a ridurre i divari sociali.
La ricchezza degli esempi rende il saggio uno strumento utile per comprendere potenzialità e limiti di una tecnologia che ha già trasformato il presente e si avvia a incidere sul futuro prossimo.

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Gli autori tracciano, per ciascun ambito della vita sociale, i percorsi attraverso cui l’IA può contribuire a migliorare o, al contrario, a compromettere le condizioni dell’esistenza, tenendo insieme riflessione teorica e applicazioni concrete, questioni etiche ed esempi operativi, prospettive utopiche e possibili derive distopiche. Ne emerge un invito a proseguire la riflessione in modo vigile e partecipe: una responsabilità che, come sottolineano De Felice e Race, riguarda direttamente ogni singolo individuo.

– foto copertina libro –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Refurtiva per oltre 100 mila euro in casa, 3 fermi a Milano per ricettazione

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano, martedì 25 agosto, ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di due cittadini cileni di 27 e 28 anni e di un cittadino peruviano di 28 anni, tutti accusati di ricettazione. I tre sono stati inoltre denunciati in stato di libertà per porto di armi od oggetti atti a offendere. Lunedì 24 agosto, gli agenti della 6^ Sezione della Squadra Mobile, al termine di un’attività investigativa, hanno individuato nei pressi di via Padova un’autovettura utilitaria ritenuta utilizzata dai tre uomini per compiere furti e rapine. I poliziotti hanno seguito il mezzo fino a via Fiuggi, dove i tre si sono allontanati entrando in uno stabile.

Il giorno successivo, intorno alle 23, gli agenti, appostati nella zona, hanno visto arrivare nuovamente l’auto e hanno fermato i tre mentre stavano rientrando nell’abitazione, in uso al 28enne cileno, con borse e sacchi. Le successive perquisizioni hanno permesso di rinvenire arnesi atti allo scasso e numerosi oggetti, tra cui joystick, console da gaming, orologi, monili, gioielli, capi d’abbigliamento e accessori, per un valore complessivo superiore ai 100 mila euro. Attraverso l’incrocio dei dati presenti in una delle console da gaming, gli investigatori sono riusciti a risalire alla proprietaria della refurtiva, una 51enne italiana residente fuori provincia. La donna, inizialmente ignara dell’accaduto, ha successivamente accertato che gli oggetti erano stati rubati dalla sua abitazione. Il 28enne cileno, che era alla guida dell’autovettura, è stato inoltre sanzionato perché sprovvisto di patente di guida, mai conseguita.

– foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Auto clonate per il mercato nero in Tunisia, sequestri a Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – La Polizia di Frontiera Marittima ha sequestrato a Palermo autovetture di lusso dal valore superiore ai 150 mila euro, tra cui una Bmw Xm 50 e una Toyota Lexus, destinate al mercato nero del Nord Africa. I veicoli, con telai contraffatti e documenti clonati, stavano per essere imbarcati verso Tunisi. Due cittadini libici, di cui uno di origini maltesi, sono stati denunciati per riciclaggio, falso e contraffazione. I controlli sui mezzi in transito nello scalo marittimo hanno fatto emergere irregolarità nei numeri di telaio e l’assenza dei principali elementi di sicurezza nei documenti di circolazione. Dalle verifiche nelle banche dati è emerso che le auto erano state rubate o sottratte tramite appropriazione indebita, per poi essere “clonate” abbinandole ai dati di vetture identiche regolarmente circolanti in Italia.

– Foto: Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Urso “Prioritario costruire un vero mercato unico Ue dell’Energia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Cdm ha rinnovato il taglio delle accise sino al 5 settembre, contenendo così il costo del carburante anche durante il grande rientro dalle vacanze. Poi, valuteremo come intervenire anche con provvedimenti mirati”. Sono le parole di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, in una intervista su Avvenire. “Noi chiediamo con forza alla Commissione Europea di rivedere il meccanismo infernale degli Ets, che per le sue distorsioni grava in modo particolare sul nostro Paese e finisce per penalizzare la competitività delle nostre imprese. E’ prioritario costruire un vero mercato unico dell’energia, che consenta alle imprese europee di produrre a costi competitivi e condizioni di concorrenza eque rispetto ai nostri partner internazionali. La transizione ambientale non può tradursi nella deindustrializzazione dell’Europa”.

Per quanto riguarda un decreto per accelerare l’IA e lo sviluppo dei robot nell’industria Urso dice: “Credo sia necessario affrontare questa sfida con una visione culturale e politica che preservi il sistema sociale che si è sviluppato nel nostro continente. Non possiamo far finta che il problema non esista, in attesa che la Cina ci sommerga di umanoidi. Abbiamo proprio in Italia le competenze per sviluppare un nostro modello tecnologico e produttivo alternativo a quello asiatico, anche sul piano del welfare. Siamo già tra i leader europei nella robotica e possiamo diventare protagonisti anche nel nuovo campo degli umanoidi”.

Nel 2024 Urso aveva definito un obiettivo «raggiungibile» produrre «un milione di auto» in Italia: “L’obiettivo di un milione di veicoli nel 2030 è ancora raggiungibile, se l’Europa ci darà finalmente ascolto, completando il processo di revisione che abbiamo indicato. Stellantis è sulla strada giusta, come dimostra la crescita nel primo semestre della produzione italiana, aumentata del 13,7%, con le autovetture a +27,7%. Ha compreso prima di altri che occorreva abbandonare la religione dell’elettrico per fornire al mercato prodotti più in sintonia con le aspettative dei consumatori. Altre case automobilistiche europee sono invece ancora in mezzo al guado: annunciano chiusure di stabilimenti e licenziamenti di decine di migliaia di lavoratori. Per sostenere questa svolta dobbiamo far prevalere in Europa i due principi della neutralità tecnologica e del “made in Europe. Una seconda casa automobilistica? Penso che anche questo obiettivo sarà raggiunto, con una avvertenza chiara a tutti: benvenuto chi produce con le componenti italiane nel rispetto delle nuove regole del ‘made in Europe”.

Infine su Electrolux che ha annunciato 1.700 esuberi: “Abbiamo chiesto all’azienda di presentare un nuovo piano industriale che punti al rilancio produttivo e alla salvaguardia dei lavoratori. Ove ciò avvenisse, lo sosterremo con misure appropriate, anche straordinarie”.

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Per quanto riguarda le Zes: “La Zes unica del Mezzogiorno è stata un grande successo che ha contribuito ad accelerare gli investimenti con immediati benefici occupazionali. I risultati conseguiti sono tali che numerose Regioni hanno manifestato interesse per una possibile estensione del modello anche al Nord. Proprio il caso della Sardegna dimostra che i controlli funzionano: quando un progetto non risponde più ai requisiti di legge, l’autorizzazione viene revocata. Si possono adottare strumenti simili per l’accelerazione autorizzatoria anche per le altre Regioni, che è poi la prima richiesta delle imprese. Non si potrà però conferire la stessa intensità di incentivi pubblici perchè non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato. In ogni caso stiamo lavorando già con le Regioni per individuare le ‘aree di accelerazione industrialè previste nel nuovo regolamento Industrial Accelerator Act, in via di approvazione, laddove sarà possibile configurare interventi specifici in alcuni settori strategici, anche nel comparto delle auto così come della tecnologia green e della siderurgia”.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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