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Cronaca

“Regata dei 5 fari” a Palermo, istituito trofeo alla memoria di Emmanuele Emanuele

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PALERMO (ITALPRESS) – Si è conclusa ieri, presso la sede della Canottieri Palermo, la cerimonia di premiazione della “Regata dei Cinque Fari 2026”. La competizione velica d’altura, prova ufficiale per il titolo di Campione Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela (FIV), ha visto i partecipanti sfidarsi in un percorso mozzafiato tra Palermo, Ustica e le isole Egadi, navigando a vista dei fari delle riserve e delle aree marine protette. I verdetti del campo di regata hanno premiato la precisione tattica e la resistenza degli equipaggi in mare. La classifica Overall ha premiato Melagodo di Luca De Luca, davanti a Sagola Spartivento di Peppe Fornich e Lunatika di Guido Baroni. Nel Gruppo 1 la vittoria è andata a Sagola Spartivento, seguita da Extra 1 di Giuseppe Barranco e Querida di Ester Puzzanghero. Nel Gruppo 2 successo per Gold Digger di Mario Marino, davanti a Lula di Vincenzo Adragna e Gioa di Alfredo Sciabarrà. Nella categoria double handed vince Melagodo seguito da Lunatika di Guido Barone e Su Cantu e Su Entu di Salvatore Nurra. Il momento centrale della giornata è stato l’istituzione e la consegna del Trofeo 1° Classificato Assoluto, dedicato alla memoria del compianto Emmanuele F. M. Emanuele, già Presidente Onorario del Sodalizio: un riconoscimento voluto dal Club per ricordare una figura centrale nella storia del Circolo e della città, recentemente scomparsa.
A fare gli onori di casa, il Presidente della Canottieri Palermo, Pasquale Giardina.
E’ stata Anemos II dell’armatore Marco Bono a conquistare il 1° Trofeo Emmanuele F. M. Emanuele. L’imbarcazione ha dato prova di grande livello con a bordo due autentici protagonisti della vela italiana: Mauro Pelaschier e Tommaso Chieffi.
«Questa regata ha dimostrato ancora una volta come il mare sappia mettere tutti sullo stesso piano. Non ha vinto chi aveva semplicemente la barca più veloce, ma chi è riuscito a interpretare condizioni difficilissime senza mai arrendersi. Siamo orgogliosi di aver dedicato un premio a Emmanuele Emanuele, già Presidente Onorario della Società Canottieri Palermo. Un uomo che ha saputo unire cultura, solidarietà e visione, valori che vogliamo continuare a trasmettere anche attraverso il nostro sport», ha dichiarato Pasquale Giardina, Presidente della Canottieri Palermo.
Alessandra Taccone, subentrata a Emanuele alla Presidenza della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e vicina a sua volta alla Canottieri Palermo, ha così commentato: «Questo prestigioso Trofeo trasforma l’assenza dell’indimenticato Emanuele in memoria viva, ed è simbolo tangibile della sua eredità morale, che oggi ho la responsabilità e il privilegio di portare avanti. Egli amava la Canottieri Palermo, fiore all’occhiello della sua città natale che portava sempre nel cuore, e la considerava un presidio di civiltà per educare i giovani ai valori più alti. Se c’era infatti un valore che il Prof. Emanuele poneva sopra ogni cosa, nello sport come nella vita, era la disciplina, intesa come la massima espressione dell’impegno e del rispetto verso noi stessi e gli altri, valori che improntano ogni giorno anche l’operato della nostra Fondazione. Al vincitore di questo Trofeo, a me particolarmente caro, vanno dunque le mie più sincere congratulazioni, nel segno di un uomo che ha creduto nello sport e ha sempre guardato l’orizzonte con la certezza che, usando passione e disciplina, nessuna tempesta è insuperabile”.
Tra la Fondazione Terzo Pilastro e la Canottieri Palermo esiste da anni un’importante collaborazione, nata nel 2020 con il progetto “Un remo per Asher”, che ha introdotto il canottaggio come strumento di integrazione e sport-terapia per soggetti fragili nello specchio di mare antistante il Club, e consolidatesi successivamente con l’iniziativa “Curarsi remando e veleggiando”. Quest’ultimo programma, realizzato con il supporto medico della Breast Unit dell’Ospedale Civico di Palermo, ha offerto corsi gratuiti di canottaggio e vela a pazienti operate di tumore al seno: la voga ha agito come linfodrenaggio naturale contro il linfedema, mentre l’attività di squadra in mare ha favorito il recupero emotivo e psicologico delle donne coinvolte.
La manifestazione velica conclusasi ieri – alla quale sono intervenuti anche il Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Vela (FIV) Maurizio Buscemi e il Presidente della VII Zona FIV Sicilia Beppe Tisci – si è così confermata un punto di riferimento non solo per l’agonismo nazionale, ma anche per l’impegno civile, la solidarietà e la tutela del territorio costiero siciliano.

– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro – crediti Attilio Taranto e Alberto Lupi di Photoediting-

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Cronaca

Refurtiva per oltre 100 mila euro in casa, 3 fermi a Milano per ricettazione

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano, martedì 25 agosto, ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di due cittadini cileni di 27 e 28 anni e di un cittadino peruviano di 28 anni, tutti accusati di ricettazione. I tre sono stati inoltre denunciati in stato di libertà per porto di armi od oggetti atti a offendere. Lunedì 24 agosto, gli agenti della 6^ Sezione della Squadra Mobile, al termine di un’attività investigativa, hanno individuato nei pressi di via Padova un’autovettura utilitaria ritenuta utilizzata dai tre uomini per compiere furti e rapine. I poliziotti hanno seguito il mezzo fino a via Fiuggi, dove i tre si sono allontanati entrando in uno stabile.

Il giorno successivo, intorno alle 23, gli agenti, appostati nella zona, hanno visto arrivare nuovamente l’auto e hanno fermato i tre mentre stavano rientrando nell’abitazione, in uso al 28enne cileno, con borse e sacchi. Le successive perquisizioni hanno permesso di rinvenire arnesi atti allo scasso e numerosi oggetti, tra cui joystick, console da gaming, orologi, monili, gioielli, capi d’abbigliamento e accessori, per un valore complessivo superiore ai 100 mila euro. Attraverso l’incrocio dei dati presenti in una delle console da gaming, gli investigatori sono riusciti a risalire alla proprietaria della refurtiva, una 51enne italiana residente fuori provincia. La donna, inizialmente ignara dell’accaduto, ha successivamente accertato che gli oggetti erano stati rubati dalla sua abitazione. Il 28enne cileno, che era alla guida dell’autovettura, è stato inoltre sanzionato perché sprovvisto di patente di guida, mai conseguita.

– foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Auto clonate per il mercato nero in Tunisia, sequestri a Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – La Polizia di Frontiera Marittima ha sequestrato a Palermo autovetture di lusso dal valore superiore ai 150 mila euro, tra cui una Bmw Xm 50 e una Toyota Lexus, destinate al mercato nero del Nord Africa. I veicoli, con telai contraffatti e documenti clonati, stavano per essere imbarcati verso Tunisi. Due cittadini libici, di cui uno di origini maltesi, sono stati denunciati per riciclaggio, falso e contraffazione. I controlli sui mezzi in transito nello scalo marittimo hanno fatto emergere irregolarità nei numeri di telaio e l’assenza dei principali elementi di sicurezza nei documenti di circolazione. Dalle verifiche nelle banche dati è emerso che le auto erano state rubate o sottratte tramite appropriazione indebita, per poi essere “clonate” abbinandole ai dati di vetture identiche regolarmente circolanti in Italia.

– Foto: Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Urso “Prioritario costruire un vero mercato unico Ue dell’Energia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Cdm ha rinnovato il taglio delle accise sino al 5 settembre, contenendo così il costo del carburante anche durante il grande rientro dalle vacanze. Poi, valuteremo come intervenire anche con provvedimenti mirati”. Sono le parole di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, in una intervista su Avvenire. “Noi chiediamo con forza alla Commissione Europea di rivedere il meccanismo infernale degli Ets, che per le sue distorsioni grava in modo particolare sul nostro Paese e finisce per penalizzare la competitività delle nostre imprese. E’ prioritario costruire un vero mercato unico dell’energia, che consenta alle imprese europee di produrre a costi competitivi e condizioni di concorrenza eque rispetto ai nostri partner internazionali. La transizione ambientale non può tradursi nella deindustrializzazione dell’Europa”.

Per quanto riguarda un decreto per accelerare l’IA e lo sviluppo dei robot nell’industria Urso dice: “Credo sia necessario affrontare questa sfida con una visione culturale e politica che preservi il sistema sociale che si è sviluppato nel nostro continente. Non possiamo far finta che il problema non esista, in attesa che la Cina ci sommerga di umanoidi. Abbiamo proprio in Italia le competenze per sviluppare un nostro modello tecnologico e produttivo alternativo a quello asiatico, anche sul piano del welfare. Siamo già tra i leader europei nella robotica e possiamo diventare protagonisti anche nel nuovo campo degli umanoidi”.

Nel 2024 Urso aveva definito un obiettivo «raggiungibile» produrre «un milione di auto» in Italia: “L’obiettivo di un milione di veicoli nel 2030 è ancora raggiungibile, se l’Europa ci darà finalmente ascolto, completando il processo di revisione che abbiamo indicato. Stellantis è sulla strada giusta, come dimostra la crescita nel primo semestre della produzione italiana, aumentata del 13,7%, con le autovetture a +27,7%. Ha compreso prima di altri che occorreva abbandonare la religione dell’elettrico per fornire al mercato prodotti più in sintonia con le aspettative dei consumatori. Altre case automobilistiche europee sono invece ancora in mezzo al guado: annunciano chiusure di stabilimenti e licenziamenti di decine di migliaia di lavoratori. Per sostenere questa svolta dobbiamo far prevalere in Europa i due principi della neutralità tecnologica e del “made in Europe. Una seconda casa automobilistica? Penso che anche questo obiettivo sarà raggiunto, con una avvertenza chiara a tutti: benvenuto chi produce con le componenti italiane nel rispetto delle nuove regole del ‘made in Europe”.

Infine su Electrolux che ha annunciato 1.700 esuberi: “Abbiamo chiesto all’azienda di presentare un nuovo piano industriale che punti al rilancio produttivo e alla salvaguardia dei lavoratori. Ove ciò avvenisse, lo sosterremo con misure appropriate, anche straordinarie”.

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Per quanto riguarda le Zes: “La Zes unica del Mezzogiorno è stata un grande successo che ha contribuito ad accelerare gli investimenti con immediati benefici occupazionali. I risultati conseguiti sono tali che numerose Regioni hanno manifestato interesse per una possibile estensione del modello anche al Nord. Proprio il caso della Sardegna dimostra che i controlli funzionano: quando un progetto non risponde più ai requisiti di legge, l’autorizzazione viene revocata. Si possono adottare strumenti simili per l’accelerazione autorizzatoria anche per le altre Regioni, che è poi la prima richiesta delle imprese. Non si potrà però conferire la stessa intensità di incentivi pubblici perchè non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato. In ogni caso stiamo lavorando già con le Regioni per individuare le ‘aree di accelerazione industrialè previste nel nuovo regolamento Industrial Accelerator Act, in via di approvazione, laddove sarà possibile configurare interventi specifici in alcuni settori strategici, anche nel comparto delle auto così come della tecnologia green e della siderurgia”.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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