Cronaca
Skate, basket e musica: Marassi ritrova un nuovo cuore urbano con Sport Illumina
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4 mesi fa-
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Redazione
GENOVA (ITALPRESS) – Skate, basket, pallavolo e calisthenics. E poi ancora musica, arte e sorrisi. Ai Giardini Giovanni Lamboglia, nel cuore di Marassi a Genova, è stato inaugurato un nuovo Illumina. Uno skatepark, un campo polivalente per basket e pallavolo e un’area dedicata al calisthenics restituiscono al quartiere un luogo aperto, gratuito e accessibile dove sport, socialità e creatività si incontrano. Uno spazio urbano pensato per essere vissuto ogni giorno da ragazze, ragazzi e famiglie.
L’intervento rientra nel progetto Sport Illumina, finanziato dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e ideato e promosso da Sport e Salute per rigenerare gli spazi pubblici attraverso lo sport. Lo Spazio Illumina di Genova è stato attivato da Enel, partner del progetto, contribuendo alla nascita di un nuovo punto di riferimento per il quartiere e per tutta la città, grazie anche al Comune che ha creduto nel progetto.
Situato nel cuore di Marassi, quartiere popolare e fortemente identitario di Genova, lo spazio nasce in un’area da sempre frequentata da giovani, famiglie e associazioni sportive. La riqualificazione dei Giardini Giovanni Lamboglia rappresenta un investimento sulla socialità e sulla qualità dello spazio pubblico, offrendo alla comunità un luogo contemporaneo dove praticare sport, incontrarsi e costruire nuove relazioni.
Fin da subito ragazze e ragazzi del territorio hanno animato gli spazi con trick sullo skate, partite improvvisate di basket e volley e allenamenti di calisthenics, trasformando l’inaugurazione in una vera festa urbana con uno spazio anche ad un collegamento con l’Illumina di Cologno Monzese. Un’immagine che racconta perfettamente la missione di Illumina: creare luoghi che prendono vita grazie alle persone che li abitano. A lasciarsi coinvolgere dall’entusiasmo dei ragazzi che per primi hanno vissuto il nuovo spazio Illumina, sono stati l’Amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, la Sindaca di Genova, Silvia Salis, il Capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Flavio Siniscalchi, il Presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari e il Responsabile Affari Istituzionali di Enel, Fabrizio Iaccarino. A guidare e animare la festa sono stati Giovane Tony e Massimo Caputi, mentre gli ambassador del Team Illumina di Sport e Salute, Jack Galanda, campione europeo con la Nazionale italiana di basket, e Alessandro Ossola, atleta paralimpico e simbolo dello sport inclusivo, hanno incontrato i giovani partecipanti condividendo i valori del progetto.
L’inaugurazione ha ospitato anche Illumina Genova City Beats, il progetto realizzato con Warner Music Italy che ha trasformato i suoni della città in una colonna sonora originale. Il nuovo Spazio Illumina di Genova non è soltanto un luogo dove praticare sport. E’ un ambiente progettato per accogliere attività sportive, iniziative culturali, musica e momenti di aggregazione durante tutto l’anno. Anche la colonna sonora nata dal progetto Illumina Genova City Beats continuerà a vivere oltre la giornata inaugurale attraverso playlist dedicate e contenuti digitali, accompagnando nel tempo l’identità del playground e della comunità che lo abiterà.
“Oggi l’appuntamento con il progetto Sport Illumina è a Genova, dove inauguriamo il terzo degli 85 playground che la nostra società Sport e Salute sta realizzando in tutta Italia e saranno completati e inaugurati entro la fine dell’anno. L’intervento ai Giardini Lamboglia, uno dei dieci progetti destinati alle grandi città, è frutto di un investimento di 800mila euro e ha interessato due aree sportive che necessitavano di interventi di riqualificazione, ora finalmente tornate a disposizione di tutti, gratuitamente, a partire dai più giovani. Questo è il risultato di un lavoro condiviso con l’amministrazione e la comunità, che ci sta consentendo di fare ciò che avevamo promesso: trasformare gli impegni in fatti per il bene comune. Con Sport Illumina vogliamo portare luce proprio attraverso lo sport: illuminare il buio della solitudine e del disagio, occupare in modo sano lo spazio prezioso del tempo delle comunità giovanili, contrastare le vecchie e le nuove dipendenze, la mancanza di rispetto, le discriminazioni e le opportunità dispari. Esperienze come quella di oggi ci gratificano profondamente, perchè consegniamo alla comunità non solo uno spazio riqualificato di circa 1550 mq, ma un luogo di incontro, di relazione e di condivisione, uno spazio che appartiene a tutti e che tutti potranno custodire, dove la competizione lascia il posto alla partecipazione, alla socialità e alla costruzione di legami. E’ questo il senso del nostro lavoro, contribuire al benessere delle persone e delle comunità” le parole di Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani.
“Genova è una città che ha sempre saputo guardare lontano. Oggi, con Sport Illumina, quello sguardo si posa anche sui suoi quartieri, sui luoghi dove ogni giorno si costruiscono relazioni, opportunità e futuro. Restituiamo alla città uno spazio pubblico che torna a essere vissuto, perchè lo sport ha valore quando entra nella quotidianità delle persone e diventa occasione di incontro, inclusione e comunità. Rigenerare un luogo significa offrire nuove opportunità a ragazze e ragazzi, alle famiglie e alle associazioni. Per questo realizziamo spazi aperti, gratuiti e accessibili, dove lo sport è un diritto e non un privilegio. Crediamo anche che la qualità e la bellezza degli spazi abbiano un valore educativo: un luogo curato invita a essere vissuto, rispettato e custodito. E’ questa la visione di Sport Illumina: trasformare lo spazio pubblico in un motore di benessere, partecipazione e crescita per le persone e per i territori” ha detto Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute.
“Quando sport e nuove opportunità per svolgere attività all’aria aperta arrivano nei quartieri, si offrono alla cittadinanza, soprattutto ai più giovani, occasioni di incontro, crescita e benessere. Da ex atleta so quanto la pratica sportiva possa incidere positivamente sulla vita delle persone, soprattutto quando è accessibile, gratuita e vicina ai luoghi in cui si vive ogni giorno. La riqualificazione dei Giardini Giovanni Lamboglia restituisce a Marassi uno spazio pubblico rinnovato, aperto alla cittadinanza e capace di accogliere attività sportive, momenti di socialità e iniziative culturali. Ed è anche un esempio di quanto la collaborazione tra istituzioni locali e nazionali e soggetti privati possa contribuire a migliorare la città, mettendo in comune risorse, competenze e progettualità al servizio della comunità. Ringrazio il ministero e Sport e Salute per aver scelto Genova e per l’impegno che metteranno nei prossimi anni per il mantenimento di questo prezioso spazio di sport e socialità” ha concluso Silvia Salis, Sindaca di Genova.
– foto Comunicazione Sport e Salute –
(ITALPRESS).
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Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia
Pubblicato
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5 Novembre 2026di
Redazione
LENS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Como scrive la storia e supera fuori casa il Lens con l’incredibile punteggio di 9-1. Sono le magie di Nico Paz e la tripletta di Douvikas a illuminare una notte che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancoblù. Al primo affondo, dopo soli sette minuti, i lariani passano in vantaggio. Milla crossa dalla destra, Perrone fa da torre di testa per Douvikas che in allungo batte Risser da due passi. Al quarto d’ora, i padroni di casa si procurano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area commesso da Caqueret, ma l’arbitro cambia la decisione dopo la revisione al Var. Gli uomini di Fabregas al 32′ al termine di un’azione spettacolare. Nico Paz riceve sulla destra e cambia gioco in area verso Valle, il quale rimette la palla al centro di prima intenzione per un liberissimo Douvikas, che insacca con il destro e sigla la doppietta personale. Al 40′ è una nuova ripartenza fulminea a regalare il tris ai lombardi. Douvikas avanza centralmente, perde tempo sul primo controllo ma riesce comunque ad allargare sulla destra per Nico Paz, che conclude sotto la traversa con un sinistro imprendibile per Risser. Il primo tempo si chiude sullo 0-3. Lo spettacolo non si ferma e il poker si materializza dopo nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa. Nico Paz verticalizza alla grande per capitan Da Cunha, che entra in area dalla destra e indovina un perfetto mancino rasoterra all’angolino superando Risser. I biancoblù sono inarrestabili e all’8′ firmano la cinquina. Milla pennella un traversone dalla sinistra, pescando in area Kempf che di testa trafigge Risser. Passano quattro minuti e il 6-0 è servito. Nico Paz illumina in verticale per Douvikas, che entra in area e batte ancora il portiere firmando la tripletta personale. La girandola di cambi non spegne l’entusiasmo ospite, con Ramon che al 17′ imbuca centralmente per il neo entrato Liberali, il quale avanza e beffa Risser con un tocco mancino di punta sul primo palo che vale il clamoroso 7-0. Il gol della bandiera dei transalpini arriva al 25′, quando una grande staffilata al volo con il destro di Agular trafigge un incolpevole Butez. Il Como non si accontenta e al 24′ Liberali libera di tacco Baturina, che si infila in mezzo ai difensori avversari e supera il povero Risser per l’ottava volta. Il 9-1 finale si concretizza a inizio recupero, quando il giovanissimo Papaccioli infila Risser sfruttando al meglio un assist di uno scatenato Liberali. Grazie a questo trionfo, i lariani salgono al quarto posto a quota 9 punti, in attesa della prossima sfida europea in programma il 24 novembre al Sinigaglia contro l’Aek Atene.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto
Pubblicato
2 ore fa-
5 Novembre 2026di
Redazione
OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Crolla 4-1 il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto in trasferta dal Porto che trova la sua prima vittoria in questa Champions League. Netta emergenza per gli azzurri, con soli sette giocatori in panchina. Per i portoghesi in gol Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, vana la rete del momentaneo pari di McTominay. Parte bene il Porto, che al 4′ troverebbe la rete del vantaggio grazie a Pepè ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Sorpreso il Napoli, che poco più tardi subisce l’1-0: Bednarek sfrutta il corner di Veiga e salta indisturbato all’interno dell’area, battendo di testa Meret. Alla mezz’ora si fanno avanti gli azzurri, con l’iniziativa di Højlund che palla al piede arriva al limite dell’area e calcia mancando di poco la porta. Chance per il Napoli, che al 38′ andrebbe sull’1-1 con De Bruyne ma anche in questo caso tutto fermo per posizione irregolare. Crescono i partenopei, che al 43′ trovano il pari: girata da due passi di Højlund e respinta di Diogo Costa che finisce sui piedi di McTominay, con lo scozzese che ribadisce in rete.
A inizio ripresa il Porto va vicino al nuovo vantaggio, ancora con Bednarek che sempre su corner colpisce la traversa. Altra traversa colpita dal Porto al 64′, stavolta con il tiro al volo di Veiga. Napoli sulle gambe, complice anche la panchina corta, e Porto che ne approfitta siglando il 2-1 proprio con Veiga, perso dalla difesa e libero di battere Meret. Allegri inserisce Lang, Giovane e Lucca per il finale di gara ma è ancora un piazzato a punire i suoi, con Kiwior che prende il tempo e di testa firma il 3-1. Finale amaro per il Napoli , che al 90′ subisce la ripartenza sulla quale Marin commette fallo da rigore ed espulsione diretta su Samu. Dal dischetto va lo stesso attaccante che spiazza Meret e chiude definitivamente la pratica del Do Dragao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo
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4 ore fa-
4 Novembre 2026di
Redazione
FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bruno Briseghella, professore italiano presso la Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, nella provincia orientale cinese del Fujian, è stato celebrato come “un ponte tra il Fujian e il resto del mondo”, per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della provincia e alla sua apertura al mondo.
Nel 2007, Briseghella ha incontrato il professor Chen Baochun, allora preside della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, durante un paio di conferenze in Europa.
“Nella casa di famiglia abbiamo molti dipinti realizzati da un parente che visitò la Cina negli anni Cinquanta. Dipingeva non solo monumenti famosi, ma anche la vita quotidiana dei cinesi di allora: le strade, i mercati, i volti”, ha ricordato. “Quei dipinti sono stati la mia prima finestra sulla Cina e mi hanno accompagnato per tutta la vita. Così, quando Chen mi ha invitato a visitare l’Università di Fuzhou, mi è sembrato di rispondere finalmente a un richiamo della mia infanzia e ho accettato senza esitazione”.
In qualità di esperto di ingegneria dei ponti, Briseghella ritiene che un ponte davvero eccellente debba essere non solo funzionale e sicuro, ma anche resiliente e duraturo.
“Applicando la nostra ricerca sui ponti a spalle integrali, possiamo costruire nuovi ponti, e persino potenziare quelli già esistenti, rendendoli più resilienti alle condizioni estreme. Dureranno più a lungo, costeranno meno in termini di manutenzione e garantiranno la circolazione sicura di persone e merci”, ha dichiarato.
Nel corso degli anni, Briseghella ha insegnato e seguito molti studenti cinesi. “E grazie a loro ho capito moltissimo della cultura cinese. Sinceramente, ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato”, ha dichiarato.
Oggi considera il proprio ruolo sia quello di ingegnere sia quello di ponte culturale. Molti studenti internazionali si sono uniti al suo gruppo di ricerca, persone provenienti dai Paesi lungo la Belt and Road e non solo. A suo parere, la collaborazione accademica tra le università cinesi e quelle di questi Paesi è estremamente importante. Richiede impegno continuo, pazienza e una sincera curiosità reciproca.
Per lui, la modernizzazione cinese non è semplicemente una storia di crescita. E’ un modello di sviluppo che non è copiato da nessun’altra parte, ma è invece costruito in base alle condizioni proprie della Cina, alla sua cultura e alla sua visione a lungo termine. E ciò che rende concreta questa visione è il sistema dei piani quinquennali.
“Ogni piano quinquennale definisce la direzione per i cinque anni successivi e ogni nuovo piano si basa sui risultati di quello precedente”, ha dichiarato. “E’ per questo che la Cina riesce a muoversi a una velocità che il resto del mondo spesso fatica a comprendere, pur rimanendo saldamente radicata nella vita quotidiana e nel duro lavoro dei comuni cittadini cinesi”.
Per lui, la modernizzazione cinese combina grandezza e qualità. Non si tratta soltanto di costruire di più – più città, più strade, più ponti – ma anche di costruire meglio e di garantire che il progresso raggiunga le persone che ne hanno più bisogno.
Il professore ha citato come esempio i progetti ai quali ha lavorato con il suo gruppo. Questi progetti hanno mostrato la modernizzazione cinese su due livelli. A livello nazionale, il suo gruppo ha lavorato al ponte autostradale e ferroviario sullo stretto di Pingtan, nel Fujian, un ponte combinato autostradale-ferroviario che attraversa il mare, collegando l’isola di Pingtan alla terraferma e trasformando la vita di un’intera regione.
A livello internazionale, il gruppo ha contribuito alla realizzazione del ponte sospeso Maputo-Katembe in Mozambico e del ponte ferroviario El Ferdan sul canale di Suez, in Egitto.
“Insieme, i tre progetti illustrano un tema chiaro: la modernizzazione cinese non sta solo trasformando la Cina stessa, ma sta anche contribuendo a trasformare la connettività e lo sviluppo in tutto il mondo, un ponte, un collegamento, un passo alla volta”, ha dichiarato.
E’ una visione che Briseghella ha fatto propria e nella quale, afferma, ha trovato il proprio ruolo. “Sono ancora un ingegnere che progetta ponti in acciaio e cemento. Ma spero anche di essere un ponte tra la Cina e il resto del mondo. Perchè, in fin dei conti, che sia fatto d’acciaio o di amicizia, un ponte ha sempre lo stesso scopo: avvicinare le persone”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-


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