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Svolta sulla giustizia sportiva, la Corte Ue dà ragione ad Agnelli e Arrivabene

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TORINO (ITALPRESS) – Le sanzioni della giustizia sportiva che incidono sulle libertà di una persona garantite dal diritto europeo possono essere contestate e valutate da un giudice indipendente, che ha la possibilità di annullarle nel caso siano ritenute illegittime. Dice questo la sentenza della Corte di Giustizia Europea che è stata chiamata a esprimersi sul caso Agnelli-Arrivabene. Un’indicazione che rappresenta una piccola grande rivoluzione nell’ambito dell’indipendenza e dell’autonomia della giustizia sportiva. Il primo aprile del 2022 la procura federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) aveva avviato un procedimento disciplinare nei confronti di diverse società calcistiche, tra cui la Juventus, nonché nei confronti di alcuni loro dirigenti sospettati di aver partecipato a un sistema di plusvalenze fittizie su trasferimenti di giocatori al fine di gonfiare artificiosamente il loro valore contabile. Successivamente, era stato vietato ai due dirigenti della Juventus l’esercizio di qualsiasi attività in ambito FIGC, sanzioni successivamente estese a livello mondiale dalla FIFA e confermate dal supremo giudice sportivo italiano. Investito di un ricorso, il giudice amministrativo italiano, il cui potere si limita a quello di concedere un risarcimento, senza possibilità di annullare tali sanzioni, ha interrogato la Corte di giustizia in merito alla compatibilità di queste ultime con le libertà di circolazione garantite dal diritto dell’Unione, nonché alla conformità di un tale sistema di controllo giurisdizionale al diritto dell’Unione.

“In primo luogo, la Corte constata che una sanzione che vieti l’esercizio di un’attività professionale in tutti gli Stati membri lede le libertà di circolazione dei dirigenti interessati. Tuttavia, tale limitazione può essere giustificata se persegue un obiettivo legittimo di interesse generale e se è proporzionata a tale obiettivo. Spetta al giudice nazionale verificare che tali requisiti siano soddisfatti, posto che il primo sembra esserlo, tenuto conto dell’importanza del rispetto delle norme finanziarie e contabili delle società calcistiche nel garantire la regolarità delle competizioni sportive – si legge nella sentenza – Per quanto riguarda il rispetto del principio di proporzionalità, il giudice nazionale deve assicurarsi non solo che i divieti temporanei di esercitare un’attività professionale previsti dalla FIGC facciano parte di un regime coerente e completo volto a eliminare i comportamenti illeciti e a prevenire qualsiasi recidiva, ma anche che la determinazione di tali sanzioni sia disciplinata da criteri trasparenti, oggettivi e non discriminatori”.

Scorrendo ancora fra le righe della sentenza della Corte di giustizia europea, si legge: “I singoli individui devono disporre di un rimedio giurisdizionale effettivo contro gli atti lesivi delle libertà riconosciute dal diritto dell’Unione, quindi, in particolare, contro quelli che infliggono siffatte sanzioni. Affinché il diritto degli Stati membri rispetti tale obbligo esso deve, anzitutto, consentire ai singoli individui di adire un giudice che abbia il potere di annullare tali sanzioni e, se necessario, di disporre misure provvisorie. Inoltre, gli Stati membri devono garantire l’indipendenza di tale giudice, in particolare nei confronti di qualsiasi pressione esterna che possa essere esercitata dalle organizzazioni sportive interessate”. Il diritto dell’Unione non impone un doppio grado di giurisdizione: è sufficiente l’esistenza di un organo giurisdizionale che garantisca un accesso effettivo alla giustizia. Spetta al giudice nazionale verificare che tutte queste condizioni siano soddisfatte nel caso di specie dai giudici.

– foto IPA Agency –

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In Gran Bretagna Bezzecchi torna in sella ed è davanti a tutti nelle Practice

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SILVERSTONE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi (Aprilia) è tornato in sella ed è tornato a volare. Il pilota di Rimini ha fatto registrare il miglior tempo nelle Practice del Gran Premio di Gran Bretagna. L’azzurro ha fermato il cronometro sul tempo di 1’56″280 e ha rifilato 0″335 all’Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez, secondo. Terzo tempo, a 0″398 da Bezzecchi, per la Ducati VR46 di Fabio Di Giannantonio, davanti al leader del Mondiale Jorge Martin (Aprilia), quarto a 0″500. Marc Marquez (Ducati) è sesto a 0″733; mentre dovrà passare dal Q1 Francesco Bagnaia, 13esimo a 1″325.

– foto Ipa Agency –

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Taddeucci bronzo nella knockout agli Europei di fondo, oro a Gose

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ginevra Taddeucci medaglia di bronzo nella knockout 3 km agli Europei in acque libere di Parigi. Dopo l’oro nella 5 e nella 10 km, la 29enne toscana non riesce a spuntarla nello sprint per l’argento sull’ungherese Bettina Fabian e conquista la terza medaglia in tre gare nella rassegna continentale francese. Oro alla tedesca Isabel Gose, che chiude i 500 metri finali in 6’41″09 e conferma il dominio della Germania nelle acque libere, dopo gli ori di Florian Wellbrock nella 5 e nella 10 km. “Per me questa è una gara molto difficile, più si accorcia la distanza e più è complicato. Gose era quella da tenere d’occhio, non mi è piaciuto molto il cambio di format, ma sono soddisfatta della medaglia”, ha detto Taddeucci, ai microfoni della Rai. “Oggi la Senna era più pulita delle altre volte. Sono entrata e ho fatto la mia gara, ho cercato di capire le sensazioni che avevo. Alla fine ho nuotato più di orgoglio che di altro. Sono molto felice per quello che ho fatto”, le sue parole. Fuori in semifinale le altre due azzurre Linda Caponi e Rebecca Rimoldi.
– Foto Ipa Agency –
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Impresa di Kelly Doualla: a 16 anni è bronzo sui 100 ai Mondiali U20

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Impresa della 16enne Kelly Doualla che, ai mondiali Under 20 di Eugene (Usa), conquista la medaglia di bronzo nei 100 metri. Doualla diventa la prima azzurra di sempre a conquistare una medaglia ai mondiali (assoluti, under 20 o under 18). La sprinter lombarda si è piazzata alle spalle della statunitense Mia Maxwell, che ha conquistato l’oro, e della giamaicana Shanoya Douglas. Con il tempo di 11.27, l’atleta tesserata per il Cus Pro Patria Milano, è stata capace di battersi testa a testa contro sprinter di due anni più grandi di lei.

“Devo ammettere che prima della gara c’era tanta ansia, non soltanto oggi. Una volta arrivati sui blocchi – racconta Doualla – ho deciso di combattere questa Kelly e mandarla via. All’arrivo pensavo che avesse vinto quell’altra Kelly, invece no: i timori si sono dissolti quando mi sono vista terza e credo si sia visto dall’urlo dopo aver scoperta che ero medaglia. Una bella partenza? Sono abituata a standard migliori, però non mi posso lamentare”.

– Foto Ipa Agency –

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