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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 18 luglio 2026

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Il caso di Mario Roggero domina le prime pagine dei quotidiani italiani di sabato 18 luglio. Il gioielliere, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori, si è costituito nel carcere di Bollate mentre la moglie ha presentato domanda di grazia. Il tema divide apertamente politica, magistratura e opinione pubblica. Sui giornali economici trovano invece spazio la revisione europea dell’Ets, le operazioni bancarie e lo stop estivo alla riscossione. Nello sport si parla soprattutto di Juventus, Inter, mercato e dell’addio a Osvaldo Bagnoli.

Cronaca e politica: Roggero al centro dello scontro

Il Corriere della Sera apre con “Roggero in carcere, è scontro”. Il quotidiano riferisce delle parole del gioielliere, che si dice pentito e ritiene di meritare la grazia, e sottolinea la contrapposizione tra governo e magistratura. In evidenza anche la frase della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Mi aggredisci, mi difendo. E dovrei risarcirti io?”.

Titolo molto critico su la Repubblica, che parla di “governo che assolve Roggero” e descrive una campagna innocentista alimentata dalla maggioranza. Il giornale dedica spazio anche alle reazioni politiche e alla proposta della Lega di candidare il gioielliere.

La Stampa sceglie il titolo “La resa del gioielliere”, soffermandosi sul suo ingresso nel carcere di Bollate, sulla richiesta di grazia e sull’appello rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Sul fronte opposto, il Giornale titola “L’Italia che si difende”, mentre Libero sceglie “Che vergogna” e presenta la carcerazione come una misura sproporzionata. Anche La Verità sostiene apertamente la richiesta di grazia con il titolo “L’Italia sfida Mattarella: dai la grazia a Roggero”.

Più polemica la lettura del Fatto Quotidiano, che presenta lo scontro istituzionale come un “derby Minetti-Roggero”, contrapponendo il ministro della Giustizia Carlo Nordio al Quirinale e ricordando anche il precedente del gioielliere relativo all’uso di un’arma.

Oltre al caso Roggero, diversi giornali riportano l’arresto nel Pavese di una diciassettenne accusata di prepararsi a compiere un attentato in nome dell’estremismo islamico. Il Giornale parla di una ragazza che avrebbe voluto costruire una cintura esplosiva, mentre La Stampa richiama la vicenda nel sommario di apertura.

Il Corriere della Sera dedica inoltre spazio alle tragedie di Sestri Levante e Spotorno: una bambina di 11 anni è morta dopo essere rimasta impigliata con i capelli in una piscina, mentre un quindicenne è stato folgorato durante una giornata al luna park.

Tra i temi internazionali torna l’accusa di Donald Trump alla Cina per presunte interferenze nelle elezioni americane del 2020. la Repubblica parla di brogli e di milioni di dati sottratti, mentre il Corriere sintetizza il discorso del presidente statunitense con il titolo “Truffe e complotti sulle elezioni Usa”.

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Economia: industria contro la riforma Ets, banche e riscossione

La prima pagina del Sole 24 Ore è dedicata alla revisione del sistema europeo delle emissioni. Il titolo principale è “Ets, l’Unione europea ritocca le regole. Orsini: una condanna per l’industria”. Secondo il quotidiano economico, le correzioni previste da Bruxelles non risponderebbero alle richieste delle imprese, preoccupate per l’impatto dei costi energetici e ambientali.

In apertura anche il possibile avvio delle trattative tra UniCredit e il governo tedesco su Commerzbank. Berlino avrebbe mostrato disponibilità al confronto su alcune condizioni, riaprendo una partita bancaria seguita da mesi a livello europeo.

Sempre sul fronte finanziario, viene analizzato il progetto dell’Unione europea per favorire le fusioni tra banche, riducendo gli ostacoli alla creazione di gruppi transnazionali. Per la Banca centrale europea il piano rappresenta un passo avanti, ma restano da tutelare solidità e capacità di resistenza del sistema.

Il Sole segnala inoltre il blocco della riscossione per tutto agosto: circa due milioni tra atti e cartelle resteranno sospesi, fatta eccezione per i casi considerati urgenti o indifferibili. Tra gli altri temi, la cessione dell’ex Ilva a Jindal attraverso un contratto di affitto e le difficoltà dei titoli legati ai microchip sulle Borse internazionali.

Sul mercato energetico si guarda anche all’impatto della situazione nello stretto di Hormuz e alla strategia dell’Arabia Saudita, mentre le imprese continuano a chiedere una politica europea più favorevole alla competitività industriale.

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Sport: Juventus, Inter e il ricordo di Osvaldo Bagnoli

La Juventus domina le aperture dei quotidiani sportivi. Tuttosport titola “Vlahovic? Citofonare Juve”, riportando le parole di Luciano Spalletti, che attende rinforzi e lascia aperta la questione dell’attaccante serbo. L’allenatore chiede una rosa più completa, mentre il club guarda anche a Kolo Muani e ad altri possibili innesti.

Il Corriere dello Sport sceglie invece “Citofonare Juventus” e affida a Lucio il compito di spiegare la situazione di Vlahovic: per acquistarlo, secondo l’ex difensore bianconero, sarebbe necessario presentare un’offerta importante.

La Gazzetta dello Sport celebra Lautaro Martinez con il titolo “Lautoro”. Il capitano dell’Inter viene presentato come una delle stelle del calcio mondiale, con una valutazione che avrebbe ormai raggiunto i 120 milioni di euro.

Spazio anche al mercato nerazzurro, con l’Inter alla ricerca dell’erede di Dumfries. Tra i nomi indicati compaiono Djed Spence del Tottenham e Givairo Read del Feyenoord.

Il Milan lavora invece sul talento greco Konstantinos Karetsas, mentre la Fiorentina avrebbe chiuso l’operazione per Oulai. La Roma attende nuovi acquisti dopo alcune operazioni in uscita.

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Grande rilievo viene dato alla morte di Osvaldo Bagnoli, allenatore dello storico scudetto conquistato dal Verona nel 1985. Tuttosport lo ricorda come il simbolo di un calcio irripetibile, mentre la Gazzetta parla di uno “scudetto eterno”. Il mondo del calcio piange anche Valentina Baldini, figlia dell’ex commissario tecnico Silvio Baldini.

In Formula 1, Kimi Antonelli conquista l’attenzione in vista del Gran Premio di Spa. La Mercedes viene indicata come competitiva, mentre la Ferrari continua a mostrare difficoltà. Nel calcio internazionale, la Spagna prepara la finale mondiale contro l’Argentina, mentre Francia e Inghilterra si contendono il terzo posto.

I principali titoli de La Provincia Pavese

Il quotidiano La Provincia Pavese apre con l’arresto di una diciassettenne accusata di progettare un attentato: “Pronta al martirio per Allah. Arrestata a 17 anni nel Pavese”. Secondo quanto riportato in prima pagina, la ragazza, di origine egiziana e residente nel territorio, avrebbe mostrato un processo di radicalizzazione e consultato materiale relativo alla preparazione di ordigni.

Tra gli altri titoli principali, il giornale analizza il cambiamento del lavoro in provincia di Pavia: sarebbero circa 38 mila le persone impegnate in modalità smart working, con una presenza femminile e di laureati superiore alla media.

A Pavia, un incendio divampato in via Nepote ha reso necessaria l’evacuazione degli abitanti di un intero palazzo. Spazio anche alla sanità, con l’avvio di una terapia innovativa al Policlinico San Matteo per i pazienti adulti affetti da diabete.

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Il maltempo e le temperature estreme occupano la parte centrale della prima pagina: dopo l’ondata di caldo anomalo sono arrivati vento e temporali, con danni e alberi abbattuti sul territorio.

Nelle pagine dedicate a Voghera viene annunciato lo stop ai treni e l’arrivo, da lunedì, dei servizi sostitutivi in autobus. A Vigevano, invece, si parla delle tariffe dei rifiuti, con possibili sconti fino al 20 per cento per i cittadini considerati più virtuosi.

Infine, spazio al vino dell’Oltrepò Pavese. Un’esperta britannica ha elogiato il metodo classico del territorio, definendolo tra le espressioni più interessanti della produzione spumantistica italiana.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 18 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia

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LENS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Como scrive la storia e supera fuori casa il Lens con l’incredibile punteggio di 9-1. Sono le magie di Nico Paz e la tripletta di Douvikas a illuminare una notte che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancoblù. Al primo affondo, dopo soli sette minuti, i lariani passano in vantaggio. Milla crossa dalla destra, Perrone fa da torre di testa per Douvikas che in allungo batte Risser da due passi. Al quarto d’ora, i padroni di casa si procurano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area commesso da Caqueret, ma l’arbitro cambia la decisione dopo la revisione al Var. Gli uomini di Fabregas al 32′ al termine di un’azione spettacolare. Nico Paz riceve sulla destra e cambia gioco in area verso Valle, il quale rimette la palla al centro di prima intenzione per un liberissimo Douvikas, che insacca con il destro e sigla la doppietta personale. Al 40′ è una nuova ripartenza fulminea a regalare il tris ai lombardi. Douvikas avanza centralmente, perde tempo sul primo controllo ma riesce comunque ad allargare sulla destra per Nico Paz, che conclude sotto la traversa con un sinistro imprendibile per Risser. Il primo tempo si chiude sullo 0-3. Lo spettacolo non si ferma e il poker si materializza dopo nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa. Nico Paz verticalizza alla grande per capitan Da Cunha, che entra in area dalla destra e indovina un perfetto mancino rasoterra all’angolino superando Risser. I biancoblù sono inarrestabili e all’8′ firmano la cinquina. Milla pennella un traversone dalla sinistra, pescando in area Kempf che di testa trafigge Risser. Passano quattro minuti e il 6-0 è servito. Nico Paz illumina in verticale per Douvikas, che entra in area e batte ancora il portiere firmando la tripletta personale. La girandola di cambi non spegne l’entusiasmo ospite, con Ramon che al 17′ imbuca centralmente per il neo entrato Liberali, il quale avanza e beffa Risser con un tocco mancino di punta sul primo palo che vale il clamoroso 7-0. Il gol della bandiera dei transalpini arriva al 25′, quando una grande staffilata al volo con il destro di Agular trafigge un incolpevole Butez. Il Como non si accontenta e al 24′ Liberali libera di tacco Baturina, che si infila in mezzo ai difensori avversari e supera il povero Risser per l’ottava volta. Il 9-1 finale si concretizza a inizio recupero, quando il giovanissimo Papaccioli infila Risser sfruttando al meglio un assist di uno scatenato Liberali. Grazie a questo trionfo, i lariani salgono al quarto posto a quota 9 punti, in attesa della prossima sfida europea in programma il 24 novembre al Sinigaglia contro l’Aek Atene.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto

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OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Crolla 4-1 il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto in trasferta dal Porto che trova la sua prima vittoria in questa Champions League. Netta emergenza per gli azzurri, con soli sette giocatori in panchina. Per i portoghesi in gol Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, vana la rete del momentaneo pari di McTominay. Parte bene il Porto, che al 4′ troverebbe la rete del vantaggio grazie a Pepè ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Sorpreso il Napoli, che poco più tardi subisce l’1-0: Bednarek sfrutta il corner di Veiga e salta indisturbato all’interno dell’area, battendo di testa Meret. Alla mezz’ora si fanno avanti gli azzurri, con l’iniziativa di Højlund che palla al piede arriva al limite dell’area e calcia mancando di poco la porta. Chance per il Napoli, che al 38′ andrebbe sull’1-1 con De Bruyne ma anche in questo caso tutto fermo per posizione irregolare. Crescono i partenopei, che al 43′ trovano il pari: girata da due passi di Højlund e respinta di Diogo Costa che finisce sui piedi di McTominay, con lo scozzese che ribadisce in rete.
A inizio ripresa il Porto va vicino al nuovo vantaggio, ancora con Bednarek che sempre su corner colpisce la traversa. Altra traversa colpita dal Porto al 64′, stavolta con il tiro al volo di Veiga. Napoli sulle gambe, complice anche la panchina corta, e Porto che ne approfitta siglando il 2-1 proprio con Veiga, perso dalla difesa e libero di battere Meret. Allegri inserisce Lang, Giovane e Lucca per il finale di gara ma è ancora un piazzato a punire i suoi, con Kiwior che prende il tempo e di testa firma il 3-1. Finale amaro per il Napoli , che al 90′ subisce la ripartenza sulla quale Marin commette fallo da rigore ed espulsione diretta su Samu. Dal dischetto va lo stesso attaccante che spiazza Meret e chiude definitivamente la pratica del Do Dragao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo

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FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bruno Briseghella, professore italiano presso la Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, nella provincia orientale cinese del Fujian, è stato celebrato come “un ponte tra il Fujian e il resto del mondo”, per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della provincia e alla sua apertura al mondo.

Nel 2007, Briseghella ha incontrato il professor Chen Baochun, allora preside della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, durante un paio di conferenze in Europa.

“Nella casa di famiglia abbiamo molti dipinti realizzati da un parente che visitò la Cina negli anni Cinquanta. Dipingeva non solo monumenti famosi, ma anche la vita quotidiana dei cinesi di allora: le strade, i mercati, i volti”, ha ricordato. “Quei dipinti sono stati la mia prima finestra sulla Cina e mi hanno accompagnato per tutta la vita. Così, quando Chen mi ha invitato a visitare l’Università di Fuzhou, mi è sembrato di rispondere finalmente a un richiamo della mia infanzia e ho accettato senza esitazione”.

In qualità di esperto di ingegneria dei ponti, Briseghella ritiene che un ponte davvero eccellente debba essere non solo funzionale e sicuro, ma anche resiliente e duraturo.

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“Applicando la nostra ricerca sui ponti a spalle integrali, possiamo costruire nuovi ponti, e persino potenziare quelli già esistenti, rendendoli più resilienti alle condizioni estreme. Dureranno più a lungo, costeranno meno in termini di manutenzione e garantiranno la circolazione sicura di persone e merci”, ha dichiarato.

Nel corso degli anni, Briseghella ha insegnato e seguito molti studenti cinesi. “E grazie a loro ho capito moltissimo della cultura cinese. Sinceramente, ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato”, ha dichiarato.

Oggi considera il proprio ruolo sia quello di ingegnere sia quello di ponte culturale. Molti studenti internazionali si sono uniti al suo gruppo di ricerca, persone provenienti dai Paesi lungo la Belt and Road e non solo. A suo parere, la collaborazione accademica tra le università cinesi e quelle di questi Paesi è estremamente importante. Richiede impegno continuo, pazienza e una sincera curiosità reciproca.

Per lui, la modernizzazione cinese non è semplicemente una storia di crescita. E’ un modello di sviluppo che non è copiato da nessun’altra parte, ma è invece costruito in base alle condizioni proprie della Cina, alla sua cultura e alla sua visione a lungo termine. E ciò che rende concreta questa visione è il sistema dei piani quinquennali.

“Ogni piano quinquennale definisce la direzione per i cinque anni successivi e ogni nuovo piano si basa sui risultati di quello precedente”, ha dichiarato. “E’ per questo che la Cina riesce a muoversi a una velocità che il resto del mondo spesso fatica a comprendere, pur rimanendo saldamente radicata nella vita quotidiana e nel duro lavoro dei comuni cittadini cinesi”.

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Per lui, la modernizzazione cinese combina grandezza e qualità. Non si tratta soltanto di costruire di più – più città, più strade, più ponti – ma anche di costruire meglio e di garantire che il progresso raggiunga le persone che ne hanno più bisogno.

Il professore ha citato come esempio i progetti ai quali ha lavorato con il suo gruppo. Questi progetti hanno mostrato la modernizzazione cinese su due livelli. A livello nazionale, il suo gruppo ha lavorato al ponte autostradale e ferroviario sullo stretto di Pingtan, nel Fujian, un ponte combinato autostradale-ferroviario che attraversa il mare, collegando l’isola di Pingtan alla terraferma e trasformando la vita di un’intera regione.

A livello internazionale, il gruppo ha contribuito alla realizzazione del ponte sospeso Maputo-Katembe in Mozambico e del ponte ferroviario El Ferdan sul canale di Suez, in Egitto.

“Insieme, i tre progetti illustrano un tema chiaro: la modernizzazione cinese non sta solo trasformando la Cina stessa, ma sta anche contribuendo a trasformare la connettività e lo sviluppo in tutto il mondo, un ponte, un collegamento, un passo alla volta”, ha dichiarato.

E’ una visione che Briseghella ha fatto propria e nella quale, afferma, ha trovato il proprio ruolo. “Sono ancora un ingegnere che progetta ponti in acciaio e cemento. Ma spero anche di essere un ponte tra la Cina e il resto del mondo. Perchè, in fin dei conti, che sia fatto d’acciaio o di amicizia, un ponte ha sempre lo stesso scopo: avvicinare le persone”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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