Seguici sui social

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 20 luglio 2026

Pubblicato

-

Le prime pagine dei quotidiani di lunedì 20 luglio si dividono tra cronaca, politica, tensioni internazionali ed economia. Al centro dell’attenzione c’è la morte di un uomo durante un intervento di polizia a Bologna, mentre resta acceso il confronto sul caso del gioielliere Mario Roggero e sulla riforma della legittima difesa. Sul fronte internazionale torna ad aggravarsi lo scontro tra Iran e Stati Uniti. Nello sport, invece, dominano il Mondiale conquistato dalla Spagna e la vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio del Belgio.

Cronaca e politica

Il principale fatto di cronaca arriva da Bologna, dove un uomo di 42 anni, di origine marocchina, è morto mentre veniva immobilizzato da alcuni agenti di polizia.

La Repubblica apre con il titolo “Morire nelle mani dello Stato”, sottolineando come l’uomo abbia perso la vita mentre era bloccato a terra. La Stampa scrive “Muore mentre gli agenti lo bloccano”, mentre il Corriere della Sera parla di un uomo morto in manette “tra gli agenti e il 118”. Le immagini dell’intervento sono ora al vaglio della magistratura. La sorella della vittima accusa apertamente gli operatori, mentre la Questura sostiene di avere messo a disposizione degli inquirenti tutti i filmati disponibili.

Il tema della sicurezza si intreccia con il caso di Mario Roggero. Il gioielliere, condannato definitivamente per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo, continua a dividere la politica e l’opinione pubblica.

Advertisement

Il Fatto Quotidiano titola “Roggero è in galera per la legge di Salvini votata pure da Meloni”, ricordando la riforma della legittima difesa approvata nel 2019. La Repubblica riferisce della proposta della Lega per introdurre la non punibilità in caso di “qualsiasi reazione”. Il Corriere della Sera segnala la nuova pressione del Carroccio per allargare i limiti della legittima difesa.

Di segno opposto le aperture dei quotidiani di centrodestra. Libero accusa la sinistra di essersi mobilitata per lasciare Roggero in carcere, mentre il Giornale parla di una campagna di “mostrificazione” nei confronti del gioielliere. La Verità chiede nuove norme per evitare altri casi simili. La Stampa evidenzia intanto le tensioni interne al centrodestra, con Forza Italia più prudente rispetto alla linea leghista.

Resta altissima anche la tensione internazionale. Il Corriere della Sera scrive che tra Iran e Stati Uniti “è di nuovo guerra”, dopo la morte di militari americani e la ripresa degli attacchi. La Stampa parla del Golfo “sull’orlo di un’altra guerra”. Il Fatto Quotidiano titola sulla tregua violata, mentre Libero e La Verità riferiscono di presunti piani iraniani per colpire o invadere basi statunitensi in Kuwait.

Tra gli altri temi politici figurano le polemiche sulla commemorazione di Paolo Borsellino, il confronto interno al centrodestra e le nuove tensioni legate al G8 di Genova, a venticinque anni dagli scontri e dalla morte di Carlo Giuliani.

Economia

Il Sole 24 Ore dedica la propria apertura ai depositi bancari delle famiglie italiane. Sui conti correnti sono presenti circa 1.163 miliardi di euro, ma l’inflazione avrebbe già eroso oltre l’11 per cento del loro valore reale rispetto al 2022.

Advertisement

Il quotidiano economico evidenzia come molte famiglie abbiano mantenuto elevati livelli di liquidità, soprattutto nelle province di Milano e Asti, senza però riuscire a proteggere pienamente i risparmi dall’aumento del costo della vita.

In primo piano anche il regime forfettario. Secondo i dati riportati, il 46 per cento dei contribuenti interessati non supera i 20 mila euro di ricavi annui. Una fotografia che mostra la forte frammentazione del lavoro autonomo e delle piccole attività professionali.

Spazio inoltre alla disciplina delle vendite solidali, alla tassazione delle vendite online tra privati, alle perdite su crediti delle imprese e all’ingresso dell’intelligenza artificiale negli studi dei commercialisti.

Il Fatto Quotidiano torna invece sulla vicenda Ita Airways, descritta come una svolta mancata sulle ceneri di Alitalia. Il giornale sottolinea le difficoltà economiche, il numero ridotto di nuovi aeromobili e i problemi legati allo sviluppo della compagnia.

Sport

La Spagna è campione del mondo. La nazionale iberica ha battuto l’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari, conquistando il secondo titolo della propria storia.

Advertisement

Il gol decisivo è stato realizzato da Ferran Torres al 106’, dopo che l’Argentina era rimasta in dieci uomini per l’espulsione di Enzo Fernandez. I quotidiani sportivi celebrano il successo della Roja e raccontano le lacrime di Lionel Messi, protagonista di una finale opaca.

La Gazzetta dello Sport apre con “Mondo Rosso”, il Corriere dello Sport parla di “Il nuovo mondo”, mentre Tuttosport sceglie il titolo “Giusto così”, sottolineando la superiorità della Spagna nel corso della partita.

Grande spazio anche alla Formula 1. Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio del Belgio, conquistando il sesto successo stagionale e rafforzando la propria leadership nel Mondiale. Il pilota italiano ha preceduto Charles Leclerc, riportando un italiano sul gradino più alto del podio a Spa dopo 73 anni.

Tuttosport celebra Antonelli con “Kimi spaziale”, la Gazzetta titola “Noi godiamo con Kimi”, mentre il Corriere dello Sport parla di un nuovo capolavoro del giovane pilota bolognese.

Nel calcio di mercato si registra inoltre l’interesse della Juventus per Pellegrino, mentre il Torino continua a lavorare alla costruzione della squadra per la nuova stagione.

Advertisement

I principali titoli de La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con la tragedia avvenuta a Senigallia, dove un uomo di 73 anni residente a Pavia è morto mentre stava nuotando. I bagnanti presenti sulla spiaggia hanno visto il corpo galleggiare e hanno dato l’allarme, ma i soccorsi non sono riusciti a salvarlo.

Il titolo principale è dedicato alle indagini sulle ragazze coinvolte in ambienti estremisti e radicalizzati online. Il quotidiano riporta alcune frasi emerse dalle conversazioni nelle chat, tra cui: “Voglio morire in battaglia”.

Grande rilievo viene dato anche alle condizioni del Ticino. Il giornale parla di un fiume “malato” a causa dei veleni, dell’inquinamento e della siccità, con livelli dell’acqua particolarmente preoccupanti.

Tra gli altri titoli della cronaca pavese figurano il caso del giornalista Giordano, che non avrebbe voluto perdonare l’aggressore in tribunale, e la morte di un uomo a Casteggio, ritrovato in casa soltanto dopo dieci giorni.

Nelle pagine dedicate al territorio trovano spazio il nuovo gestore dello stadio Parisi di Voghera, i lavori al radiopolo di Vigevano e il piano per la zona ospedali con il cavalcavia di Pavia.

Advertisement

In evidenza anche il riconoscimento ottenuto da alcune panetterie pavesi inserite nella guida del Gambero Rosso, con particolare attenzione ai prodotti artigianali e alle eccellenze locali.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 20 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

Cronaca

‘Ndrangheta, Dia sequestra a imprenditore beni per 500mila euro nel Crotonese

Pubblicato

-

CATANZARO (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia e la Questura di Catanzaro hanno eseguito un decreto di sequestro di beni finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro, emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un imprenditore di Catanzaro, attivo nei settori della nautica e della rappresentanza di ricambi industriali, per “la ritenuta pericolosità sociale fondata sul suo coinvolgimento in plurimi procedimenti penali in contesti criminali di tipo organizzato”.
Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti economico-patrimoniali disposti congiuntamente dal Direttore della DIA e dal Questore-Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Catanzaro. L’imprenditore è stato condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso a seguito della sentenza della Corte di Appello di Catanzaro del 24 febbraio 2026, spiccata nell’ambito dell’operazione denominata “BASSO PROFILO” della DDA di Catanzaro.
Secondo le indagini, l’imprenditore è stato individuato “quale figura organica alla locale di ‘ndrangheta di Cutro, di riferimento per l’articolazione facente capo alla cosca “Bagnato” di Roccabernarda (KR)”. Gli esiti investigativi hanno fatto emergere come, a partire dall’anno 2005, il proposto abbia apportato alla cosca un contributo di tipo “imprenditoriale” su Catanzaro, ponendosi “al vertice di una organizzazione in grado di produrre fatture per operazioni inesistenti in maniera sistematica per soddisfare le esigenze di altri imprenditori anch’essi riconducibili a consorterie mafiose alleate”. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare asset patrimoniali intestati o riconducibili all’imprenditore, ritenuti frutto di attività illecite o reimpiego delle stesse, evidenziando una sproporzione tra il valore dei beni e i redditi dichiarati. Il sequestro ha interessato un’attività d’impresa (srl) a Catanzaro, due quote societarie, cinque immobili, due beni mobili tra cui una autovettura e un un orologio di lusso, tre rapporti finanziari (polizze vita e buoni fruttiferi) per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Evasione fiscale totale, Gdf sequestra beni a Enna per 535mila euro

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Enna hanno sequestrato beni per un valore di 534mila euro. Il provvedimento scaturisce da una verifica fiscale eseguita dai militari del Gruppo di Enna nei confronti di una società di capitali operante nel settore del commercio all’ingrosso di alimenti e bevande, risultata “evasore totale per gli anni 2021, 2022 e 2023”. A conclusione dell’attività ispettiva nei confronti dell’impresa verificata, scrivono le fiamme gialle in una nota, “sono stati constatati ricavi non dichiarati per oltre 3,6 milioni di euro ed un’IVA dovuta per oltre mezzo milione di euro. La ricostruzione della materia imponibile occultata al Fisco è stata effettuata mediante la disamina della documentazione extracontabile acquisita agli atti della verifica, lo sviluppo delle giacenze dei beni oggetto di commercializzazione, l’esecuzione di controlli incrociati, nonchè mediante l’utilizzo dello strumento delle indagini finanziarie”.
In proposito, per l’anno 2022, a fronte dell’omessa dichiarazione, “è emerso, ai fini IVA ed IRES, il superamento della soglia di rilevanza penale (pari a 50.000,00 euro per singola imposta evasa)” e, pertanto, “sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Enna “l’amministratore di diritto e l’amministratore di fatto della società verificata, quest’ultimo emerso quale reale dominus dell’impresa grazie ad una serie di puntuali riscontri eseguiti, tra l’altro, presso i clienti e fornitori della stessa. Il citato provvedimento di sequestro, eseguito nei giorni scorsi dai Finanzieri ennesi, ha riguardato disponibilità finanziarie, quote societarie e beni mobili registrati”.

– Foto Guardia di Finanza di Enna –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

‘Ndrangheta, confisca definitiva di un immobile da 650 mila euro nel Bolognese

Pubblicato

-

CATANZARO (ITALPRESS) – Confisca definitiva di un immobile di pregio del valore stimato di 650 mila euro a Bentivoglio, in provincia di Bologna, riconducibile a un narcotrafficante internazionale originario del Vibonese. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro, è stato eseguito dai finanzieri dei Comandi provinciali di Catanzaro e Bologna, nell’ambito di un procedimento di prevenzione coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese. L’uomo, da tempo trasferitosi nel Bolognese, è stato coinvolto in diverse inchieste sul traffico internazionale di stupefacenti, tra cui le operazioni “Decollo” e “Stammer”. Nell’ambito della prima, che aveva fatto luce su un vasto traffico di cocaina dal Sudamerica verso l’Europa e l’Australia, era stato condannato a 12 anni di reclusione. Nell’inchiesta “Stammer”, relativa anche a un tentativo di importazione di un ingente quantitativo di cocaina dalla Colombia nel 2015, ha riportato una condanna a 11 anni, un mese e 10 giorni di reclusione. Il narcotrafficante è stato inoltre coinvolto nei procedimenti “Decollo ter”, “Due Torri Connection” e “La Pigna d’Oro”, anche per ipotesi di estorsione e trasferimento fraudolento di valori. La confisca è scaturita da accertamenti economico-patrimoniali condotti dai finanzieri dei Gruppi d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) dei Nuclei di polizia economico-finanziaria di Catanzaro e Bologna. Le indagini hanno documentato l’effettiva disponibilità dell’immobile da parte dell’uomo, sebbene fosse formalmente intestato a un prestanome, nonchè una significativa sproporzione tra il valore del bene e i redditi dichiarati. Il Tribunale di Catanzaro ha riconosciuto nei confronti dell’interessato la sussistenza della cosiddetta pericolosità sociale qualificata prevista dal Codice antimafia, alla luce delle numerose condotte delittuose contestate nel corso degli anni. (ITALPRESS).

Foto di repertorio ufficio stampa Guardia di Finanza

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.