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Politica

Roggero, Nordio “Dialogo con Mattarella, sulla grazia decide il Colle”

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MILANO (ITALPRESS) –  “Con il presidente, le cui osservazioni vengono sempre accolte con deferente attenzione, il dialogo è stato sereno e squisitamente tecnico. É ovvio che la prerogativa delle concessione della grazia è esclusivamente sua. Qui si trattava del potere di impulso. Il diritto è sempre materia opinabile, tanto che le supreme magistrature cambiano spesso orientamento, e talvolta entrano in contrasto tra loro. Non c’è nessun reato di lesa maestà neanche in un conflitto di attribuzioni, come una volta è avvenuto proprio tra Quirinale e via Arenula: la Corte Costituzionale è li proprio per risolverli. Mi dispiace solo che, come nel caso Minetti, una certa stampa abbia enfatizzato quel colloquio in modo eccessivo”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera, ricordando che, sulla decisione di avviare l’istruttoria sulla grazia al gioielliere Mario Roggero, “è andata esattamente come ha detto la presidente. Nel merito mi sono trovato subito d’accordo, proprio perché pena e risarcimento ci sembravano esagerati. Abbiamo tuttavia voluto verificare, con lo staff del Ministero e di Palazzo Chigi, se il ministro avesse la legittimazione a iniziare d’ufficio la procedura, perché sul punto il codice è ambiguo e non c’erano precedenti giurisprudenziali in materia. La dottrina più autorevole, direi l’unica sul punto, sostiene che il ministro può prendere l’iniziativa. E così abbiamo fatto”.

Aprire l’istruttoria, rivendica il ministro, “è stato un gesto umanitario. Con la presidente Meloni la sintonia, anche in materia di giustizia, è assoluta”, prosegue il ministro. Perchè lei e Meloni parlate di pena sproporzionata? “Vi sono omicidi e omicidi. Lo stesso codice ne prevede una varietà notevole, condita di circostanze aggravanti e di attenuanti. Uccidere con premeditazione non è come uccidere in un momento di alterazione psichica determinata da una aggressione altrui. Chi viene rapinato davanti alla famiglia non ragiona con atarassica serenità. E il provvedimento di clemenza è stato istituito anche per correggere alcune distonie tra il rigore della legge formale e la complessità della natura umana”, conclude

“Le immagini violente sono sempre fonte di grande disagio. Bisogna però tener conto delle situazioni anche psicologiche di chi si trova a dover operare in momenti di estrema difficoltà. In ogni caso occorre attendere l’esito dell’autopsia – ha aggiunto Nordio – E a chi gli chiedeva se il caso non gli rammentasse le metodologie dell‘Ice negli Stati Uniti, Nordio ha risposto: “No. Quello Usa è molto diverso. Sia nella disciplina della legittima difesa, sia in quello dell’uso delle armi da parte della polizia. Dopo 40 anni di esperienza da pm so che l’uso delle armi delle nostre forze dell’ordine è sempre stato molto prudente”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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82 anni fa la strage di Marzabotto, Mattarella “La memoria resta un monito e richiama alla responsabilità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Marzabotto e le terre attorno a Monte Sole furono inghiottiti dal più profondo abisso di disumanità. Ottantadue anni sono trascorsi dallo sterminio che le SS naziste, spalleggiate dai fascisti, compirono ai danni della popolazione inerme, senza pietà neppure per i bambini, le donne, gli anziani, i sacerdoti. La forza dei sopravvissuti e lo scorrere delle generazioni sono stati capaci di riaprire i sentieri della vita, ma la memoria di quella spaventosa voragine resta un monito e continua a richiamare alla responsabilità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione nell’anniversario della strage di Marzabotto. “Le dinamiche della guerra da sole non bastano a definirne l’orrore. È necessario scavare alle radici della volontà di dominio, dei miti razzisti, della strategia di annientamento di intere popolazioni. Fu questo impasto a scatenare la ferocia bestiale quando le sorti del conflitto cominciarono a volgere al peggio per gli occupanti e i loro complici”, ricorda. “L’Italia repubblicana e democratica, l’Europa che ha saputo porre fine alle guerre fratricide, gli ordinamenti di libertà e il nostro modello sociale hanno le loro fondamenta sul sacrificio di chi si trovò a pagare il prezzo più alto e ingiusto”.

“Non dimenticheremo mai e non perdere la memoria è dovere più che mai imprescindibile ora che la guerra è ricomparsa anche nel nostro continente e nuove volontà di potenza alimentano mire neoimperiali. Ciò che è accaduto può ripetersi. Le guerre stanno nuovamente travolgendo regole e argini posti a contrastarle, facendo regredire intelligenze e ogni senso di umanità”. “La storia ci ha dato prova che la civiltà di pace si sorregge sulla democrazia, la partecipazione, la cultura della solidarietà, la giustizia”, prosegue Mattarella. “Sono i cardini della nostra Costituzione, che è nata a Marzabotto e negli altri luoghi dove la dignità dell’uomo è stata offesa, è nata dove il dolore è stato indicibile e ora vive grazie alle donne, agli uomini, alle nostre comunità, capaci di generare speranza”, conclude il presidente.

– foto di repertorio Quirinale –

(ITALPRESS).

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Politica

Tajani “Vannacci? Possiamo vincere anche da soli, il voto utile è al centrodestra”

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ROMA (ITALPRESS) – “Doveva essere la nostra Sassonia, è stata quella di Vannacci”. Così il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in un’intervista a La Stampa, dopo l’elezione di Fabio Roscioli alle suppletive a Reggio Calabria. Un successo che per il leader azzurro ha un valore più ampio: ha dimostrato che “per gli italiani il voto utile è per sconfiggere il centrosinistra, è quello per la nostra coalizione. Il centrodestra ha dimostrato di saper vincere autonomamente, con un risultato superiore a ogni aspettativa. È stato Vannacci a candidarsi contro di noi e a cercare di farci perdere, non c’è molto altro da aggiungere. Il voto utile tanto invocato è stato quello alla nostra coalizione, utile per sconfiggere la sinistra. Futuro Nazionale si è schierato contro di noi, ci ha attaccati e insultati, dicendo che sarebbe stata la nostra Sassonia. Alla fine è stata la loro”.

Sul crollo dell’affluenza, “le suppletive hanno fisiologicamente un’affluenza senza bassa, e questo dato è in linea con le precedenti. Contava vincere e lo abbiamo fatto, smentendo anche alcuni sondaggi. Ma questi si sa che non sempre raccontano la realtà. Quella di Roscioli è una scelta fatta con serietà, coinvolgendo un candidato credibile, un avvocato che in questa fase può essere utile alla Calabria”. Vannacci ha preso il 10 per cento e per i sondaggi è sopra FI. “Non mi pare sia così, un solo sondaggio su dieci lo ha dato sopra a FI e Reggio Calabria lo dimostra. C’è chi ci spera, come la sinistra, ma i dati reali sono un’altra cosa”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

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Politica

Dl della PA e degli enti territoriali, via libera della Camera con 133 sì: il testo passa al Senato

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ROMA (ITALPRESS) – Via libera della Camera dei deputati al ddl recante disposizioni urgenti per la funzionalità della PA e degli enti territoriali. Il testo, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia, è stato approvato con 133 sì, 66 contrari e un astenuto. Il provvedimento passa ora al Senato per la seconda lettura.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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