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Cronaca

La Cina rafforza il quadro giuridico per le persone con disabilità

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende migliorare il quadro giuridico in materia di istruzione e tutela degli adulti con disabilità nel periodo 2026-2030. Lo ha dichiarato Cheng Kai, presidente della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Cheng ha parlato nel corso di una conferenza stampa incentrata sul piano nazionale per la tutela e lo sviluppo delle persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Secondo Cheng, il Paese provvederà inoltre a rivedere la legge in materia, sostenendo la legislazione locale per dare attuazione alla normativa sulla creazione di un ambiente di vita privo di barriere.

La Cina ha istituito un quadro giuridico per tutelare i diritti e gli interessi delle persone con disabilità, composto da oltre 110 leggi, più di 70 regolamenti amministrativi e oltre 90 locali.
(ITALPRESS).
-Fot Xinhua-

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Cronaca

Giorgetti “Sconto solo sul gasolio di 17 centesimi fino al 6 agosto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per il decreto legge che abbiamo approvato, ci sono due articoli fondamentali: il primo è quello relativo alle accise. Il provvedimento che deve essere unito insieme al decreto interministeriale a supporto da Mef e Mase, fa sì che, sostanzialmente, si preveda uno sconto sul gasolio e solo sul gasolio, per un controvalore pari complessivamente per le accise e Iva di 17 centesimi fino al 6 di agosto”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa al termine del Cdm. “Naturalmente è già previsto un Consiglio dei ministri il giorno 4 di agosto che valuterà l’evoluzione della situazione e monitorerà ovviamente la situazione internazionale per i prezzi per vedere cosa fare dopo il 6 di agosto. E’ stato inoltre aggiornato e prorogato fino a luglio il contributo in favore degli autotrasportatori e, ovviamente, è previsto anche il credito d’imposta per quanto riguarda l’agricoltura, dove c’è una problematica del tutto particolare che riguarda l’incapienza, cui intendiamo intervenire in corso di conversione”, ha aggiunto. “Complessivamente il costo dell’operazione si aggira attorno ai 125 milioni per quanto riguarda lo sconto delle accise”, ha sottolineato Giorgetti.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

La Voce Pavese – Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi

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Il vino c’è, ma si vende sempre meno. E mentre la vendemmia 2026 si avvicina, nelle cantine lombarde e dell’Oltrepò Pavese cresce un problema che non può più essere ignorato: quello delle giacenze.

Al 30 giugno, secondo il rapporto “Cantina Italia” dell’Ispettorato repressione frodi, negli stabilimenti enologici italiani erano conservati 46,5 milioni di ettolitri di vino, il 6,7 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In Lombardia le scorte superano i 2,2 milioni di ettolitri. Nell’Oltrepò Pavese si arriva a 689.860 ettolitri: quasi 294mila di vini Dop e oltre 223mila di prodotti Igp. Numeri imponenti per un territorio che vive di vigneti, cantine, lavoro agricolo e aziende familiari.

Il problema non è soltanto trovare spazio per sistemare il vino della prossima vendemmia. Quando le cantine sono piene e la domanda rallenta, il rischio è che il prezzo delle uve venga spinto verso il basso. A pagare, come spesso accade, potrebbero essere soprattutto i viticoltori, già alle prese con l’aumento dei costi di produzione, dell’energia, dei trattamenti e della manodopera.

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Il calo dei consumi, in Italia e all’estero, non può essere affrontato limitandosi ad aspettare tempi migliori. Un territorio come l’Oltrepò non può permettersi di produrre vino destinato a rimanere invenduto, mentre migliaia di imprese cercano di mantenere in equilibrio i propri conti.

Il tema è arrivato in Consiglio regionale attraverso un ordine del giorno presentato dal consigliere pavese Claudio Mangiarotti e approvato all’unanimità. Il documento chiede alla Regione di sollecitare il governo e il ministero dell’Agricoltura affinché valutino misure straordinarie, compresa la distillazione di crisi.

Si tratta della trasformazione delle eccedenze in alcol destinato a usi industriali, energetici, farmaceutici o alla produzione di disinfettanti. Uno strumento già utilizzato in passato per alleggerire le cantine e riequilibrare il mercato.

Può essere una misura necessaria nell’emergenza, ma non può diventare la soluzione permanente. Trasformare il vino invenduto in alcol significa intervenire quando il danno è ormai avvenuto. Serve invece una politica capace di migliorare la promozione, l’organizzazione commerciale e il posizionamento delle produzioni locali.

L’Oltrepò Pavese produce molto, ma continua troppo spesso a vendere senza riuscire a valorizzare pienamente il proprio nome. La crisi delle giacenze dimostra ancora una volta che la qualità da sola non basta: occorrono strategie comuni, consorzi credibili, mercati nuovi e una promozione che non si riduca a qualche evento o a dichiarazioni di circostanza.

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Il monitoraggio delle scorte e gli aiuti regionali possono contenere l’emergenza. Ma il vero obiettivo deve essere evitare che il lavoro di un intero anno finisca svenduto o, peggio ancora, trasformato in alcol industriale.

Perché dietro quei 689mila ettolitri non ci sono soltanto numeri. Ci sono aziende, famiglie, vigneti e un territorio che rischia di scoprire, ancora una volta, che produrre eccellenza non serve a molto quando manca la capacità di venderla al giusto prezzo.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Cina, in crescita utili dell’industria elettronica, +96,9% nel primo semestre

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’industria elettronica cinese ha registrato nel primo semestre (H1) del 2026 un aumento degli utili del 96,9% su base annua, contribuendo per 8,5 punti percentuali alla crescita complessiva degli utili delle principali imprese industriali. Lo ha reso noto oggi l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).

Grazie all’ampia diffusione dell’intelligenza artificiale e alla crescente domanda di potenza di calcolo, gli utili della produzione di computer e di relative periferiche, tra cui mouse, tastiere e monitor, sono aumentati rispettivamente del 689,3% e del 305,8% rispetto all’anno precedente.

Nel settore della produzione di dispositivi elettronici, gli utili della produzione di circuiti integrati sono cresciuti del 2.579,5%, mentre quelli della produzione di dispositivi discreti a semiconduttore, come transistor e diodi, sono aumentati del 31,2%.

Nel settore dei componenti elettronici, gli utili della produzione di materiali elettronici specializzati sono aumentati del 209,7%, mentre quelli della produzione di circuiti elettronici hanno registrato un incremento del 26,9%.

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I dati diffusi oggi hanno inoltre mostrato che gli utili delle principali imprese industriali cinesi, ovvero quelle con un fatturato annuo derivante dall’attività principale pari ad almeno 20 milioni di yuan (circa 2,95 milioni di dollari), sono aumentati del 18,7% su base annua nel primo semestre.

Yu Weining, statistico dell’NBS, ha osservato che, nonostante la crescita costante, il contesto esterno rimane complesso e incerto, mentre i prezzi internazionali delle materie prime sono ancora soggetti a fluttuazioni. Le imprese industriali devono inoltre affrontare sfide quali l’insufficiente domanda di mercato e le pressioni sul turnover del capitale.

Guardando al futuro, la Cina continuerà a sostenere le industrie emergenti e del futuro, a modernizzare quelle tradizionali, ad accelerare la sostituzione dei vecchi motori di crescita con nuovi e a favorire lo sviluppo di alta qualità dell’economia industriale, ha affermato Yu.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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