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Cronaca

La Voce Pavese – Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi

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Il vino c’è, ma si vende sempre meno. E mentre la vendemmia 2026 si avvicina, nelle cantine lombarde e dell’Oltrepò Pavese cresce un problema che non può più essere ignorato: quello delle giacenze.

Al 30 giugno, secondo il rapporto “Cantina Italia” dell’Ispettorato repressione frodi, negli stabilimenti enologici italiani erano conservati 46,5 milioni di ettolitri di vino, il 6,7 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In Lombardia le scorte superano i 2,2 milioni di ettolitri. Nell’Oltrepò Pavese si arriva a 689.860 ettolitri: quasi 294mila di vini Dop e oltre 223mila di prodotti Igp. Numeri imponenti per un territorio che vive di vigneti, cantine, lavoro agricolo e aziende familiari.

Il problema non è soltanto trovare spazio per sistemare il vino della prossima vendemmia. Quando le cantine sono piene e la domanda rallenta, il rischio è che il prezzo delle uve venga spinto verso il basso. A pagare, come spesso accade, potrebbero essere soprattutto i viticoltori, già alle prese con l’aumento dei costi di produzione, dell’energia, dei trattamenti e della manodopera.

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Il calo dei consumi, in Italia e all’estero, non può essere affrontato limitandosi ad aspettare tempi migliori. Un territorio come l’Oltrepò non può permettersi di produrre vino destinato a rimanere invenduto, mentre migliaia di imprese cercano di mantenere in equilibrio i propri conti.

Il tema è arrivato in Consiglio regionale attraverso un ordine del giorno presentato dal consigliere pavese Claudio Mangiarotti e approvato all’unanimità. Il documento chiede alla Regione di sollecitare il governo e il ministero dell’Agricoltura affinché valutino misure straordinarie, compresa la distillazione di crisi.

Si tratta della trasformazione delle eccedenze in alcol destinato a usi industriali, energetici, farmaceutici o alla produzione di disinfettanti. Uno strumento già utilizzato in passato per alleggerire le cantine e riequilibrare il mercato.

Può essere una misura necessaria nell’emergenza, ma non può diventare la soluzione permanente. Trasformare il vino invenduto in alcol significa intervenire quando il danno è ormai avvenuto. Serve invece una politica capace di migliorare la promozione, l’organizzazione commerciale e il posizionamento delle produzioni locali.

L’Oltrepò Pavese produce molto, ma continua troppo spesso a vendere senza riuscire a valorizzare pienamente il proprio nome. La crisi delle giacenze dimostra ancora una volta che la qualità da sola non basta: occorrono strategie comuni, consorzi credibili, mercati nuovi e una promozione che non si riduca a qualche evento o a dichiarazioni di circostanza.

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Il monitoraggio delle scorte e gli aiuti regionali possono contenere l’emergenza. Ma il vero obiettivo deve essere evitare che il lavoro di un intero anno finisca svenduto o, peggio ancora, trasformato in alcol industriale.

Perché dietro quei 689mila ettolitri non ci sono soltanto numeri. Ci sono aziende, famiglie, vigneti e un territorio che rischia di scoprire, ancora una volta, che produrre eccellenza non serve a molto quando manca la capacità di venderla al giusto prezzo.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Furto al MuMe di Messina: Riapre il museo, teli neri al posto opere di Antonello

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MESSINA (ITALPRESS) – Il Museo regionale interdisciplinare di Messina ha riaperto al pubblico dopo il furto delle opere di Antonello da Messina, ma nelle sale resta evidente il vuoto lasciato dai capolavori sottratti. Al posto delle opere, sulle pareti sono stati sistemati due teli neri, quasi drappi a lutto: uno copre lo spazio dove erano esposte le tavole del Polittico di San Gregorio, l’altro la colonna che ospitava la preziosa tavoletta bifronte con la Madonna col Bambino e Cristo in Pietà.
Nelle prime ore dalla riapertura una trentina di visitatori hanno visitato il museo. Del Polittico di San Gregorio, composto originariamente da sei tavole e commissionato ad Antonello da Messina da Fabrizia Cirino, badessa del monastero di Santa Maria extra moenia, tre delle cinque tavole rimaste sono state rubate. Due sono state successivamente recuperate all’esterno della recinzione del museo.
Il furto, avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 agosto, continua a suscitare interrogativi sulle modalità con cui i ladri sono riusciti a entrare nella struttura e a sottrarre opere di straordinario valore storico e artistico. Intanto, quei due teli neri rendono immediatamente visibile l’assenza dei capolavori e il segno lasciato dal clamoroso colpo sul patrimonio culturale della città.
– foto xr6 Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Milano, minaccia e costringe la vittima a prelevare 500 euro: arrestato un 48enne

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MILANO (ITALPRESS) – Un 48enne italiano, con precedenti di polizia, è stato arrestato dalla Polizia di Stato perché ritenuto responsabile di una rapina aggravata commessa il 28 luglio scorso ai danni di un 35enne. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip di Milano su richiesta della Procura della Repubblica.

L’uomo è stato individuato e fermato dagli agenti del Commissariato Mecenate l’11 agosto, poco prima delle 17, in via Impastato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 28 luglio la vittima stava percorrendo a piedi via Impastato, in direzione della fermata della metropolitana San Donato, quando sarebbe stata raggiunta alle spalle dall’aggressore.

Dopo averlo superato e avergli sbarrato la strada, l’uomo lo avrebbe spinto a terra, minacciandolo con un taglierino e intimandogli di consegnare il portafoglio. Una volta ottenuto il portafoglio, il rapinatore avrebbe costretto il 35enne, sempre sotto minaccia, ad accompagnarlo a uno sportello bancomat per prelevare 500 euro.

I due hanno raggiunto uno sportello di un istituto di credito nei pressi della fermata M3 Porto di Mare. Mentre l’aggressore tratteneva il portafoglio, la vittima avrebbe effettuato il prelievo e consegnato il denaro.

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Solo a quel punto il 48enne gli avrebbe restituito il portafoglio, per poi allontanarsi. Il giorno successivo, la vittima si è presentata al Commissariato Mecenate per denunciare la rapina.

Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e sottoposto alla vittima un album fotografico, elementi che hanno consentito di identificare il presunto autore. Dopo la trasmissione dell’informativa all’autorità giudiziaria, il Gip ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’11 agosto gli agenti del Commissariato Mecenate hanno individuato il 48enne nella stessa via Impastato, nei pressi dell’area boschiva. L’uomo avrebbe tentato di fuggire, ma è stato raggiunto, fermato e arrestato.

-Foto Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Ue, Pichetto “Invidivuate misure su flessibilità, importante ci sia nucleare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono già state individuate alcune potenziali
misure che rispondono ai requisiti e agli ambiti di intervento
indicati dalla Commissione europea. Sono in corso gli
approfondimenti necessari sugli aspetti tecnici e
sull’ammissibilità delle singole misure, anche con riferimento ai
profili di finanza pubblica, così da poter valutare pienamente le
opportunità offerte dalla nuova clausola per l’energia”. Lo
dichiara il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica,
Gilberto Pichetto Fratin, commentando le indicazioni operative
pubblicate dalla Commissione Ue. “Ritengo inoltre importante il
fatto che la Commissione europea abbia esplicitamente incluso gli
investimenti sul nucleare tra quelli che possono rientrare
nell’ambito delle misure finanziabili. E’ un riconoscimento
significativo della rilevanza che il nucleare può avere nel
rafforzamento della sicurezza e della resilienza del sistema
energetico europeo e nel percorso di transizione energetica”,
prosegue Pichetto. “L’Italia sta lavorando per cogliere, con
concretezza e responsabilità, tutte le opportunità che questo
nuovo quadro europeo può offrire”, conclude il ministro.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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