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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 28 luglio 2026

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Le indagini sugli scontri in Val di Susa, il provvedimento del governo contro il caro gasolio e il fallimento del progetto tecnico della nuova Nazionale dominano le prime pagine dei quotidiani. Giorgia Meloni chiede alla magistratura il massimo rigore verso i responsabili delle violenze al cantiere di Chiomonte. Sul fronte economico arriva una riduzione temporanea delle accise sul diesel, mentre la Corte d’Appello di Milano impone novanta giorni per la bonifica dell’ex Ilva. Nello sport, Andrea Pirlo si sfila e Paolo Maldini e Leonardo lasciano i rispettivi incarichi: per la panchina azzurra tornano in corsa Roberto Mancini e Antonio Conte.

Cronaca: ipotesi terrorismo per gli scontri No Tav

La stretta contro i responsabili delle violenze in Val di Susa apre numerosi quotidiani. La Stampa titola “No Tav, ipotesi terrorismo” e riferisce che la Procura di Torino sta valutando l’aggravante della finalità terroristica. Sono in corso controlli sulle strade di accesso al cantiere di Chiomonte, mentre il numero degli identificati sarebbe salito a diverse centinaia.

Il Corriere della Sera parla di “stretta sui violenti” e indica circa 1.500 persone identificate. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita al cantiere insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha invitato la magistratura a fare il massimo. Sono stati fermati anche alcuni manifestanti stranieri.

Il Giornale ricostruisce quella che definisce la regia del centro sociale Askatasuna e sottolinea la determinazione del governo a non arretrare. La Verità sostiene che gli antagonisti abbiano rivendicato apertamente la guerriglia e annunciato nuove mobilitazioni, contestando la tesi secondo cui i violenti sarebbero stati soltanto infiltrati.

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Libero dedica l’editoriale alla durezza degli scontri, accusando lo Stato di aver lasciato per troppo tempo impuniti i protagonisti delle devastazioni. Il quotidiano insiste anche sulle divisioni politiche e sulle polemiche tra maggioranza e opposizione.

Il Fatto Quotidiano offre una lettura differente, parlando di una risposta del governo costruita su misure parziali e di una contrapposizione politica sempre più aspra. Il giornale torna anche sulle contestazioni alla premier durante la visita in Val di Susa.

Tra gli altri principali temi internazionali figura il nuovo incontro tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Il Sole 24 Ore descrive un presidente americano nuovamente possibilista sulla ripresa del negoziato con l’Iran, pur in un quadro di forte tensione. A Washington, il premier israeliano deve affrontare anche le critiche di centinaia di esponenti del proprio Paese contrari alla prosecuzione delle operazioni militari.

La Stampa riferisce inoltre di un nuovo attentato a Parigi: un uomo avrebbe accoltellato tre donne sostenendo di aver ricevuto un ordine divino. Libero collega l’episodio all’attacco contro il Pride di Berlino e torna a denunciare la sottovalutazione del terrorismo islamista.

Prosegue anche il dibattito sul caso Abderrahim Fakir. La Stampa riferisce di uno scontro tra i familiari e le autorità sui filmati televisivi divulgati dopo la morte. Repubblica richiama le polemiche legate alla commemorazione del 2 agosto a Bologna e alla richiesta del sindaco Matteo Lepore di fare piena luce sulla vicenda.

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Sul piano politico si riaccende il confronto tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein sul caso Sigfrido Ranucci. Il Corriere parla di una nuova lite dopo le affermazioni della segretaria del Partito democratico, mentre Libero accusa Schlein di essere stata smentita da alcuni suoi precedenti interventi pubblici.

Economia: sconto di 17 centesimi sul diesel e ultimatum all’ex Ilva

Il governo interviene sul caro carburanti con una misura limitata al gasolio. Il Sole 24 Ore annuncia un ribasso di 17 centesimi al litro, in vigore fino al 6 agosto. Il provvedimento costa circa 125 milioni di euro e punta ad attenuare il peso dei rincari soprattutto sul trasporto delle merci.

Il Corriere della Sera precisa che non è previsto un intervento analogo sulla benzina e che è stata accantonata anche l’ipotesi di un aumento delle tasse sui prodotti del tabacco. Repubblica apre proprio sulla scarsità delle risorse disponibili, osservando che lo sconto riguarderà soltanto il diesel e avrà una durata molto breve.

Il Fatto Quotidiano parla di “spiccioli solo sul diesel” e mette in evidenza le divisioni interne alla maggioranza sul reperimento delle coperture. Anche Libero sottolinea il carattere temporaneo del taglio e la necessità di misure più ampie per contrastare la crescita dei prezzi.

Il Sole 24 Ore dedica il titolo principale al concordato fiscale. Cominciano ad arrivare i primi premi per le partite Iva che rinnovano l’adesione, mentre il decreto Omnibus dovrebbe introdurre semplificazioni su compensazioni e rimborsi. Si avvicina anche la scadenza della rottamazione, con pochi giorni ancora a disposizione per effettuare i pagamenti.

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Grande attenzione è rivolta all’ex Ilva. La Corte d’Appello di Milano ha imposto la bonifica dell’area a caldo entro novanta giorni, in alternativa alla chiusura. Il Sole 24 Ore parla di un vero ultimatum, mentre La Stampa sottolinea che la decisione ha fatto saltare l’annuncio relativo alla vendita.

Il Corriere della Sera evidenzia le perplessità del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e le conseguenze industriali e occupazionali della sentenza. La Verità accusa invece la magistratura di aver creato una situazione difficilmente gestibile, con il rischio di rendere impossibile la prosecuzione produttiva.

Tra gli altri temi economici, il Sole 24 Ore segnala il rafforzamento della collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Unicameral per il sostegno all’export delle imprese. Sul fronte agricolo sono stati anticipati aiuti della Politica agricola comune per 1,67 miliardi di euro.

Il quotidiano economico riferisce anche del raddoppio degli insediamenti in Cisgiordania negli ultimi tre anni e dedica spazio alla crescita del mercato satellitare, il cui giro d’affari legato ai dati potrebbe raggiungere i due miliardi di euro.

Sport: Pirlo si sfila, Maldini e Leonardo si dimettono

Il progetto per la nuova Nazionale si conclude dopo appena sedici giorni. La Gazzetta dello Sport titola “Italia da rifare”: Andrea Pirlo si è sfilato, mentre Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni dagli incarichi ricevuti per costruire il nuovo corso azzurro.

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Il principale candidato alla panchina diventa Roberto Mancini, già commissario tecnico dell’Italia campione d’Europa. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, sostenuto anche da una parte dei club di Serie A. La decisione definitiva dovrebbe arrivare dopo un nuovo confronto tra i vertici federali.

Tuttosport parla di una vera e propria farsa e titola “Mancini o Conte dopo la farsa”. Il presidente Giovanni Malagò sarebbe pronto a riprendere i contatti con Mancini, mentre le tensioni con il ministro dello Sport Andrea Abodi avrebbero ulteriormente complicato il quadro.

Repubblica definisce la gestione della Nazionale un flop ancora prima di scendere in campo. Secondo il quotidiano, il caso dei rapporti commerciali di Pirlo con realtà russe e con il settore delle scommesse ha fatto esplodere un conflitto già presente all’interno della Federazione.

Il Corriere della Sera parla di “telenovela azzurra” e racconta anche l’amarezza di Maldini, che si sarebbe sentito tradito e ingabbiato dalle pressioni politiche. Il Giornale accusa apertamente la sinistra di aver trasformato la scelta tecnica in un caso ideologico, mentre La Verità parla di caos e di un duro scontro verbale tra Malagò e Abodi.

Sul mercato, l’Inter è vicina a John Stones. La Gazzetta indica un accordo biennale da circa quattro milioni di euro a stagione per il difensore inglese, libero dopo l’esperienza al Manchester City. La richiesta economica di Cristian Romero sarebbe invece ritenuta troppo elevata.

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La Juventus continua a lavorare all’attacco. Tuttosport osserva che non esiste soltanto la pista Kolo Muani: salgono le quotazioni di Rasmus Højlund e tornano d’attualità anche altri nomi. Per la porta resta vivo l’interesse per Zion Suzuki, mentre potrebbe riaprirsi la strada che porta a Guglielmo Vicario.

Il Torino ha chiuso l’operazione per Pietro Comuzzo e attende l’arrivo di Eray Cömert. I granata cercano così di rafforzare una difesa apparsa in difficoltà nelle prime uscite stagionali.

In Formula 1 si apre una nuova sfida interna alla Mercedes tra Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton. Il giovane italiano sta guadagnando terreno nel Mondiale, mentre la Ferrari deve riflettere sugli errori commessi nel Gran Premio d’Ungheria.

Scherma italiana protagonista ai Mondiali: Martina Favaretto ha conquistato l’oro nel fioretto, mentre Arianna Errigo ha ottenuto la medaglia d’argento.

I principali titoli de La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con l’avvio anticipato della vendemmia in Oltrepò. A Oliva Gessi sono stati raccolti i primi grappoli, con circa una settimana di anticipo rispetto alla stagione precedente. Il caldo intenso ha accelerato la maturazione delle uve, anche se i produttori sottolineano la necessità di valutarne attentamente qualità e grado zuccherino.

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Il quotidiano intervista Arturo Ziliani, alla guida di Berlucchi, che racconta il progetto di sviluppare in Oltrepò una produzione capace di competere con la Franciacorta. L’obiettivo dichiarato è valorizzare la vocazione spumantistica del territorio e costruire un’identità più forte sui mercati.

In primo piano anche la crisi della Nazionale. Dopo il passo indietro di Andrea Pirlo, Paolo Maldini e Leonardo hanno lasciato i rispettivi incarichi. Roberto Mancini e Antonio Conte tornano così tra i principali candidati alla panchina azzurra.

A Pavia parte una petizione contro l’introduzione delle strisce blu in alcune zone della città. I promotori chiedono di eliminare i nuovi parcheggi a pagamento, sostenendo che penalizzino residenti, pendolari e lavoratori.

Sempre a Pavia, l’esperto boccia le condizioni di piazza della Vittoria, descritta come danneggiata dai camion e infestata dai volatili. Il tema riaccende il confronto sulla gestione e sulla manutenzione del centro storico.

A Vigevano è stato chiuso il deposito delle biciclette nella zona della stazione, suscitando la protesta dei pendolari. A Voghera continuano invece le verifiche sui veicoli: molti automobilisti sarebbero stati sanzionati perché circolavano senza essere in regola con la revisione.

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La cronaca racconta inoltre un incidente sul lavoro in un’autofficina di Pavia, dove un meccanico è rimasto ustionato alle mani e alle braccia. A Voghera, la rabbia di due fidanzati ai quali sarebbe stato rubato il denaro raccolto per il matrimonio.

Sul mercato immobiliare pavese, il quotidiano segnala una forte crescita dei canoni di locazione. La corsa dei prezzi rende sempre più difficile trovare un’abitazione in affitto a costi sostenibili, soprattutto per giovani, studenti e famiglie con redditi medi.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 28 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia

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LENS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Como scrive la storia e supera fuori casa il Lens con l’incredibile punteggio di 9-1. Sono le magie di Nico Paz e la tripletta di Douvikas a illuminare una notte che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancoblù. Al primo affondo, dopo soli sette minuti, i lariani passano in vantaggio. Milla crossa dalla destra, Perrone fa da torre di testa per Douvikas che in allungo batte Risser da due passi. Al quarto d’ora, i padroni di casa si procurano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area commesso da Caqueret, ma l’arbitro cambia la decisione dopo la revisione al Var. Gli uomini di Fabregas al 32′ al termine di un’azione spettacolare. Nico Paz riceve sulla destra e cambia gioco in area verso Valle, il quale rimette la palla al centro di prima intenzione per un liberissimo Douvikas, che insacca con il destro e sigla la doppietta personale. Al 40′ è una nuova ripartenza fulminea a regalare il tris ai lombardi. Douvikas avanza centralmente, perde tempo sul primo controllo ma riesce comunque ad allargare sulla destra per Nico Paz, che conclude sotto la traversa con un sinistro imprendibile per Risser. Il primo tempo si chiude sullo 0-3. Lo spettacolo non si ferma e il poker si materializza dopo nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa. Nico Paz verticalizza alla grande per capitan Da Cunha, che entra in area dalla destra e indovina un perfetto mancino rasoterra all’angolino superando Risser. I biancoblù sono inarrestabili e all’8′ firmano la cinquina. Milla pennella un traversone dalla sinistra, pescando in area Kempf che di testa trafigge Risser. Passano quattro minuti e il 6-0 è servito. Nico Paz illumina in verticale per Douvikas, che entra in area e batte ancora il portiere firmando la tripletta personale. La girandola di cambi non spegne l’entusiasmo ospite, con Ramon che al 17′ imbuca centralmente per il neo entrato Liberali, il quale avanza e beffa Risser con un tocco mancino di punta sul primo palo che vale il clamoroso 7-0. Il gol della bandiera dei transalpini arriva al 25′, quando una grande staffilata al volo con il destro di Agular trafigge un incolpevole Butez. Il Como non si accontenta e al 24′ Liberali libera di tacco Baturina, che si infila in mezzo ai difensori avversari e supera il povero Risser per l’ottava volta. Il 9-1 finale si concretizza a inizio recupero, quando il giovanissimo Papaccioli infila Risser sfruttando al meglio un assist di uno scatenato Liberali. Grazie a questo trionfo, i lariani salgono al quarto posto a quota 9 punti, in attesa della prossima sfida europea in programma il 24 novembre al Sinigaglia contro l’Aek Atene.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto

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OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Crolla 4-1 il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto in trasferta dal Porto che trova la sua prima vittoria in questa Champions League. Netta emergenza per gli azzurri, con soli sette giocatori in panchina. Per i portoghesi in gol Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, vana la rete del momentaneo pari di McTominay. Parte bene il Porto, che al 4′ troverebbe la rete del vantaggio grazie a Pepè ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Sorpreso il Napoli, che poco più tardi subisce l’1-0: Bednarek sfrutta il corner di Veiga e salta indisturbato all’interno dell’area, battendo di testa Meret. Alla mezz’ora si fanno avanti gli azzurri, con l’iniziativa di Højlund che palla al piede arriva al limite dell’area e calcia mancando di poco la porta. Chance per il Napoli, che al 38′ andrebbe sull’1-1 con De Bruyne ma anche in questo caso tutto fermo per posizione irregolare. Crescono i partenopei, che al 43′ trovano il pari: girata da due passi di Højlund e respinta di Diogo Costa che finisce sui piedi di McTominay, con lo scozzese che ribadisce in rete.
A inizio ripresa il Porto va vicino al nuovo vantaggio, ancora con Bednarek che sempre su corner colpisce la traversa. Altra traversa colpita dal Porto al 64′, stavolta con il tiro al volo di Veiga. Napoli sulle gambe, complice anche la panchina corta, e Porto che ne approfitta siglando il 2-1 proprio con Veiga, perso dalla difesa e libero di battere Meret. Allegri inserisce Lang, Giovane e Lucca per il finale di gara ma è ancora un piazzato a punire i suoi, con Kiwior che prende il tempo e di testa firma il 3-1. Finale amaro per il Napoli , che al 90′ subisce la ripartenza sulla quale Marin commette fallo da rigore ed espulsione diretta su Samu. Dal dischetto va lo stesso attaccante che spiazza Meret e chiude definitivamente la pratica del Do Dragao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo

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FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bruno Briseghella, professore italiano presso la Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, nella provincia orientale cinese del Fujian, è stato celebrato come “un ponte tra il Fujian e il resto del mondo”, per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della provincia e alla sua apertura al mondo.

Nel 2007, Briseghella ha incontrato il professor Chen Baochun, allora preside della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, durante un paio di conferenze in Europa.

“Nella casa di famiglia abbiamo molti dipinti realizzati da un parente che visitò la Cina negli anni Cinquanta. Dipingeva non solo monumenti famosi, ma anche la vita quotidiana dei cinesi di allora: le strade, i mercati, i volti”, ha ricordato. “Quei dipinti sono stati la mia prima finestra sulla Cina e mi hanno accompagnato per tutta la vita. Così, quando Chen mi ha invitato a visitare l’Università di Fuzhou, mi è sembrato di rispondere finalmente a un richiamo della mia infanzia e ho accettato senza esitazione”.

In qualità di esperto di ingegneria dei ponti, Briseghella ritiene che un ponte davvero eccellente debba essere non solo funzionale e sicuro, ma anche resiliente e duraturo.

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“Applicando la nostra ricerca sui ponti a spalle integrali, possiamo costruire nuovi ponti, e persino potenziare quelli già esistenti, rendendoli più resilienti alle condizioni estreme. Dureranno più a lungo, costeranno meno in termini di manutenzione e garantiranno la circolazione sicura di persone e merci”, ha dichiarato.

Nel corso degli anni, Briseghella ha insegnato e seguito molti studenti cinesi. “E grazie a loro ho capito moltissimo della cultura cinese. Sinceramente, ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato”, ha dichiarato.

Oggi considera il proprio ruolo sia quello di ingegnere sia quello di ponte culturale. Molti studenti internazionali si sono uniti al suo gruppo di ricerca, persone provenienti dai Paesi lungo la Belt and Road e non solo. A suo parere, la collaborazione accademica tra le università cinesi e quelle di questi Paesi è estremamente importante. Richiede impegno continuo, pazienza e una sincera curiosità reciproca.

Per lui, la modernizzazione cinese non è semplicemente una storia di crescita. E’ un modello di sviluppo che non è copiato da nessun’altra parte, ma è invece costruito in base alle condizioni proprie della Cina, alla sua cultura e alla sua visione a lungo termine. E ciò che rende concreta questa visione è il sistema dei piani quinquennali.

“Ogni piano quinquennale definisce la direzione per i cinque anni successivi e ogni nuovo piano si basa sui risultati di quello precedente”, ha dichiarato. “E’ per questo che la Cina riesce a muoversi a una velocità che il resto del mondo spesso fatica a comprendere, pur rimanendo saldamente radicata nella vita quotidiana e nel duro lavoro dei comuni cittadini cinesi”.

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Per lui, la modernizzazione cinese combina grandezza e qualità. Non si tratta soltanto di costruire di più – più città, più strade, più ponti – ma anche di costruire meglio e di garantire che il progresso raggiunga le persone che ne hanno più bisogno.

Il professore ha citato come esempio i progetti ai quali ha lavorato con il suo gruppo. Questi progetti hanno mostrato la modernizzazione cinese su due livelli. A livello nazionale, il suo gruppo ha lavorato al ponte autostradale e ferroviario sullo stretto di Pingtan, nel Fujian, un ponte combinato autostradale-ferroviario che attraversa il mare, collegando l’isola di Pingtan alla terraferma e trasformando la vita di un’intera regione.

A livello internazionale, il gruppo ha contribuito alla realizzazione del ponte sospeso Maputo-Katembe in Mozambico e del ponte ferroviario El Ferdan sul canale di Suez, in Egitto.

“Insieme, i tre progetti illustrano un tema chiaro: la modernizzazione cinese non sta solo trasformando la Cina stessa, ma sta anche contribuendo a trasformare la connettività e lo sviluppo in tutto il mondo, un ponte, un collegamento, un passo alla volta”, ha dichiarato.

E’ una visione che Briseghella ha fatto propria e nella quale, afferma, ha trovato il proprio ruolo. “Sono ancora un ingegnere che progetta ponti in acciaio e cemento. Ma spero anche di essere un ponte tra la Cina e il resto del mondo. Perchè, in fin dei conti, che sia fatto d’acciaio o di amicizia, un ponte ha sempre lo stesso scopo: avvicinare le persone”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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