Politica
Mattarella alla cerimonia del Ventaglio: “Tensioni elettorali intempestive, non tolgano attenzione ai problemi degli italiani”
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2 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta questa mattina, al Palazzo del Quirinale, la tradizionale cerimonia di consegna del “Ventaglio” al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte del Presidente dell’Associazione Stampa Parlamentare, Alfonso Raimo, alla presenza dei componenti del Consiglio direttivo, degli aderenti all’Associazione, dei direttori di quotidiani e di agenzie di stampa, dei giornalisti accreditati al Quirinale, e dei responsabili della Federazione Nazionale della Stampa e dell’Ordine dei Giornalisti. Dopo l’intervento di Alfono Raimo, il Presidente Mattarella ha pronunciato un discorso. Successivamente è stato consegnato il Ventaglio realizzato da Piero Malatesta Piano, allievo dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, vincitore del concorso indetto dall’Associazione Stampa Parlamentare di concerto con l’Accademia di Belle Arti di Roma.
“Da parte di chi nutre senso di responsabilità, si avverte l’esigenza di salvaguardare il sistema multilaterale e, al fine di restituirgli solidità, di procedere a una sua riforma, che, ispirandosi alla realtà, lo doti di forme e di strumenti adeguati al mondo così com’è oggi e non com’era tra la fine degli anni quaranta e gli anni cinquanta del secolo scorso”, ha detto il presidente della Repubblica. “Da diverse parti ci si attende che a questo fine una spinta protagonista provenga dall’Europa: lo ha auspicato chiaramente il Primo Ministro del Canada, Carney”, aggiunge.
“L’Europa, in pochi anni, ponendo in comune impegni del presente e prospettive del futuro, è riuscita a trasformarsi, da continente lacerato per tanti secoli da contrasti e guerre sanguinose, nella più vasta area di pace e sviluppo comune. Area che non sorprende che attiri persone da ogni parte del mondo”, ha aggiunto.
“Dall’Europa viene presentata una strada per la pace, contrapposta al tentativo di ritornare alla barbarie nella vita internazionale ripristinando la legge del più forte, peraltro, come si vede, di dubbia efficacia”, è il passaggio sull’Ue. “Conosco bene l’esercizio di critiche rivolte all’Unione per insufficiente incisività dalla sua azione, critiche avanzate con accanimento soprattutto da chi ne ostacola, in ogni modo e circostanza, la possibilità di strumenti decisionali e operativi più efficaci”, aggiunge.
“L’Unione Europea non è inerte né silenziosa di fronte a quella invocazione di responsabilità, pur tra difficoltà di ogni genere, interne e, soprattutto, di origine esterna”. “Vorrei sottolineare come prosegua lo sviluppo di sempre più sempre più numerosi accordi di libero scambio, conclusi o in corso di negoziato,con aree vaste di diversi continenti – dal Canada al Giappone, dall’America meridionale all’India, di intese con diversi altri paesi o aree che li raccolgono – osserva -. Accordi e intese che inducono a collaborare e a impegnarsi in comune nella reciproca convenienza. Viene in tal modo presentato un messaggio alla comunità globale, un modello di relazioni internazionali alternativo alla pratica degli scontri commerciali o purtroppo militari, talvolta di guerra”.
“So bene che, in diversi campi, l’Unione deve assumere maggiore dinamismo. Anche per questo non è stato saggio lasciar cadere, nel 2022, il poderoso sforzo promosso dal Parlamento Europeo, sotto la presidenza di David Sassoli, con la Conferenza sul futuro dell’Europa; esercizio che aveva coinvolto milioni di cittadini europei. L’abbandono dell’ipotesi di una nuova Convenzione Europea per porre mano alla riforma dei Trattati è stato un grave errore”. “Va ripresa una seria e coraggiosa riflessione. Nel frattempo non si tratta di stare con le mani in mano in attesa del domani – spiega -. E’ utile ricordare che, com’è noto, due esperienze di grande rilievo come l’Euro e Schengen – sottolineo: la moneta comune e la libera circolazione nella gran parte dei Paesi dell’Unione – sono nate nell’ambito del quadro giuridico attuale, come cooperazioni rafforzate; che si sono sempre più ampliate come partecipazione”.
“La realizzazione” di una difesa comune europea “non rappresenta una minaccia per nessuno, non mira alla guerra: al contrario è strumento per garantire la pace”. “Siamo di fronte a uno scenario crescente di conflitti che infiamma un arco di crisi che dal Mediterraneo coinvolge il Golfo, si affaccia sull’Oceano Indiano, vede la guerra nel cuore dell’Europa: per numero di Paesi coinvolti, di popoli sofferenti, difficile non coglierne la dimensione globale e le responsabilità che ne derivano”, aggiunge.
“In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato”, ha detto.
“La violenza è un virus letale per la democrazia e per la vita sociale. Aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica”. “Vi si affianca un fenomeno più volte denunziato sulle pagine di diversi giornali e che richiede maggiore responsabile attenzione da parte di tutti, nella società e nella vita politica – prosegue -. Il fenomeno di una sorta di rifiuto sdegnato non di condividere ma di ascoltare le opinioni altrui: non ci si può sorprendere che ne derivi un clima di reciproca intolleranza, di avversione fanatica che contribuisce a seminare germi di violenza”.
“Quanto avvenuto – da ultimo – sabato in Val di Susa è inammissibile: sono chiamate in causa le basi stesse della convivenza democratica e non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi”.
Il Capo dello Stato cita Papa Leone: “Riguardo all’epocale fenomeno delle migrazioni, Leone XIV ha richiamato le coscienze di chi, nel mondo, riveste responsabilità istituzionali. Personalmente ritengo indiscutibile – e condivido appieno – la considerazione del Pontefice della insuperabile necessità di accantonare la logica dell’emergenza – del tutto improduttiva, come risulta ormai senza ombra di dubbio – e di impegnarsi in interventi di strategia di governo del fenomeno. Strategia possibile e sostenibile. L’unica in grado di evitare l’altrimenti inevitabile destino alternativo: quello di subirne conseguenze disordinate e di cercare – vanamente – di tacitare le coscienze di fronte a quanto avviene”. “E’ comprensibile e opportuno dedicare attenzione alle modalità e ai problemi connessi a chi arriva nel nostro Paese. Mi auguro che almeno una parte di questa attenzione sia riversata anche a chi parte: ai numerosi nostri giovani che si trasferiscono all’estero non per scelta ma per necessità”, prosegue.
“Mi auguro che le tensioni elettorali – ancora, per la verità, piuttosto intempestive – non sottraggano attenzione ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini e non inducano ad alterare la realtà delle questioni”, ha dichiarato spostando il focus sulla politica interna. “Per quanto riguarda la vita politica interna del nostro Paese, voi tutti conoscete i limiti doverosi delle mie considerazioni. Questi limiti non rappresentano una costrizione: al contrario raffigurano una delle modalità del dovere di assicurare al Quirinale imparzialità ed estraneità alla dialettica, alla legittima dialettica, tra le parti politiche. Naturalmente mi auguro costantemente che questa si svolga nel reciproco rispetto; senza inopportuna aggressività verbale, spesso immotivata, e, a mio avviso, anche controproducente”.
“Non mi compete intervenire nelle dinamiche parlamentari e non intendo – com’è comprensibile – parlare di progetti legislativi che si trovano all’esame del Parlamento e che sarò chiamato a esaminare laddove mi pervengano. Non nascondo, doverosamente, la preoccupazione – tante volte manifestata – per il crescente fenomeno della mancata partecipazione al voto. Fenomeno che, affrontando il tema elettorale, dovrebbe essere il punto di attenzione principale per tutte le parti politiche, al di sopradi qualsiasi altro aspetto”, ha esortato.
“Il ruolo essenziale dell’informazione nei sistemi democratici, in particolare dei servizi pubblici, non può incontrare ambiguità. E’ auspicabile che, nell’attesa, si ponga finalmente riparo alla paralisi del sistema radio tv pubblico determinato dal blocco nel funzionamento della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi”, interviene così Mattarella sulla Rai.
“Si è presentata una questione più generale: quella che riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella generazione delle notizie. E’ un tema che avete segnalato anche recentemente. Cloni di notizie, prodotti artificialmente da macchine. Destinati a riprodursi all’infinito sul web, senza alcuna verifica, ancor più moltiplicati dagli strumenti di traduzione automatica dei testi: si può pensare che arricchiscano il panorama culturale e informativo? Di quali fatti sono testimonianza? Esiste forse informazione senza i giornalisti?L’informazione non è clone di sé stessa. Non è la caricatura della pecora Dolly”, ha detto sull’IA. “Nell’esperienza quotidiana, inoltre, iniziano ad accumularsi gli errori di risposte e di analisi fornite dagli strumenti di intelligenza artificiale – prosegue -. Anche da una informazione libera,indipendente, approfondita dipendono convinzioni e valori delle persone, l’esplicarsi della vita quotidiana. Ne dipende un valore prezioso che si chiama libertà. E’ un compito e una responsabilità per gli operatori dell’informazione”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
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Politica
Lega, si dimettono Salvini e i vicesegretari in vista del prossimo Congresso straordinario del partito
Pubblicato
13 ore fa-
12 Ottobre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “Come già da tempo concordato e previsto”, nel corso del Consiglio Federale della Lega, il segretario Matteo Salvini e i vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani “hanno rassegnato le proprie dimissioni”. Lo fa sapere il partito. “Si tratta di un passaggio necessario in vista del Congresso straordinario del partito, per procedere a un congresso elettivo – si legge -. Il tesoriere Alberto Di Rubba, nominato vicesegretario vicario, avrà il compito di amministrare la Lega fino al Congresso straordinario”.
LE DICHIARAZIONI DI SALVINI
“Il congresso della Lega è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo, quindi chiunque le porterà sarà il benvenuto e ci saranno delegati eletti dai militanti da tutta Italia. Ho scelto di dotare la lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri, sicuramente aggiorneremo anche il simbolo perchè il mondo cambia e la Lega corre”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini al termine del consiglio federale del partito a Milano parlando ai giornalisti del congresso in programma il 24-25 ottobre nel capoluogo lombardo.
Alla domanda su chi saranno i componenti della nuova segreteria politica e quali cambiamenti verranno portati al simbolo, Salvini si è limitato a dire “ne parleremo al congresso”. “Siamo orgogliosi delle nostre radici e del nostro passato, ma viviamo nel presente e prepariamo il futuro. Quindi sono ben contento – ha aggiunto – La Lega è un partito che esiste con più di 1000 sezioni, con 500 sindaci con decine di migliaia di iscritti e di militanti di volontari simpatizzanti quindi saranno due giorni di confronto, di ragionamento e di idee in un mondo che cambia. C’è bisogno di una lega presente, unita, reattiva, di lotta e di governo, leale, ma non seconda nessuno”.
Al congresso federale della Lega, “mi aspetto dei documenti a parte di tutti. Io sono nordista, ho fatto la tessera della Lega Lombarda nel 1990, quindi. Non ci sono dissidenti. Mi aspetto idee proposte: se poi qualcuno decide di non venire, mi spiace per lui”.
Il leader del Carroccio ha ribadito che si aspetta “un bel congresso. Avete scritto per due mesi che Pontida sarebbe stato un disastro, un flop, un vuoto, uno scontro: è stata invece una bellissima giornata. Conto che anche il congresso porti tante idee, tanti contributi e vengano tutti quelli che hanno qualcosa da dire e da dare”. “Ci sono persone che chiedono di venire da tutta Italia, che si faranno 800 km per venire ad ascoltare e intervenire. Quindi mi auguro che ci sia gente che porta idee e proposte, magari alcune di queste sono anche utili”.
“Se ci saranno più candidati segretari, ovviamente il voto è segreto nell’urna e ognuno voterà il segretario che vuole – ha spiegato -. Su tutto il resto, si vota in maniera normale come si è sempre fatto”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Competitività Ue, da Meloni, Merz e De Wever lettera con 3 proposte al presidente del Consiglio europeo Costa
Pubblicato
15 ore fa-
12 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha oggi inviato, insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al primo ministro belga Bart De Wever, una lettera al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. L’iniziativa fa seguito alla riunione del gruppo informale degli “Amici della competitività” della scorsa settimana.
Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la lettera invita a approfondire tre strade: “1) una corsia preferenziale per accelerare gli investimenti in settori prioritari, a partire da energia e digitalizzazione; 2) un freno contro nuovi oneri burocratici; 3) una riduzione generalizzata degli obblighi di ‘reporting’ Ue, soprattutto per le Pmi”. Particolare rilievo assume nella lettera il collegamento tra semplificazione, caro energia e competitività industriale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Il PPE a Taormina per gli Study Days, presente anche Ursula von der Leyen
Pubblicato
15 ore fa-
12 Ottobre 2026di
Redazione
TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Dal 12 al 15 ottobre Taormina ospita gli Study Days del Gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo: quattro giornate di confronto che riuniranno oltre 140 eurodeputati, i vertici del PPE a partire dal presidente Manfred Weber, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e diversi commissari europei, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, la leadership di Forza Italia e i più autorevoli rappresentanti del mondo cristiano-democratico europeo.
L’iniziativa nasce dalla proposta del vice capo delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo, Marco Falcone, sostenuta dal gruppo azzurro a Bruxelles e Strasburgo guidato da Fulvio Martusciello, e porterà in Sicilia il confronto sulle principali sfide politiche e di governo della seconda metà della legislatura europea 2024-2029. Gil Study Days si terranno all’UNA Hotels Capotaormina.

WEBER “IMPEGNATI A SOSTEGNO DELL’UCRAINA”
“Il PPE si è impegnato e continuerà ad impegnarsi fortemente per il sostegno all’Ucraina. Questo rimane un punto fondamentale della nostra azione politica e dialoghiamo e collaboriamo con tutte le forze politiche che lavorano in questa stessa ottica”. Lo ha evidenziato il presidente del Partito popolare europeo e del gruppo PPE al Parlamento europeo, Manfred Weber. Weber ha confermato la posizione del PPE “a difesa” dell’Ucraina, fugando così ogni dubbio su eventuali cambi di direzione alla luce delle recenti affermazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui “per l’Ucraina è tempo di avere un nuovo presidente”. Il presidente del PPE ha ribadito il “sostegno convinto” e “determinato” del gruppo al popolo ucraino nel conflitto in atto a seguito dell’invasione russa.
FALCONE “UE DEVE ESSERE PROTAGONISTA IN SCENARIO GEO-ECONOMICO GLOBALE”
“Ci troviamo a vivere a Taormina uno dei momenti più straordinari che riguardano la Sicilia in tempi recenti. La presenza del Presidente Metsola, del Presidente Von der Leyen, e del Presidente Weber, ma anche della senatrice Stefania Craxi, sono tutti elementi che ci fanno ben sperare e ci dicono che l’Europa non è così lontana dai nostri territori e dalla Sicilia”. Lo ha dichiarato Marco Falcone, europarlamentare di Forza Italia a Taormina per gli Study Days del Gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo.
In Sicilia la leadership dei Popolari Europei si confronta sulle sfide della seconda metà della legislatura europea 2024-2029, con l’obiettivo di tracciare una vera e propria “Roadmap di Taormina”. “Vogliamo porre le basi – evidenzia Falcone – per una piattaforma concreta e programmatica nell’ottica di una fase in cui il PPE possa giocare una partita da protagonista per far sentire l’Europa non soltanto una potenza economica ma per farla anche diventare protagonista nello scenario geo-economico internazionale”. “Siamo convinti che questo appuntamento a Taormina possa rappresentare un passaggio importante in questa direzione e il PPE farà la sua parte per trovare le soluzioni necessarie sulle priorità strategiche per l’Europa e per il nostro Paese”.
LA VIA “GARANTIRE SOSTEGNO AL COMPARTO AGRICOLO”
“La riunione di 140 europarlamentari a Taormina arriva in un momento importante. E’ una fase che può decidere il futuro della filiera agricola e produttiva. Sino a qualche giorno fa abbiamo assistito alla proposta della presidenza irlandese sul quadro finanziario pluriennale che sicuramente non va nella direzione da noi auspicata di garantire risorse adeguate all’agricoltura e soprattutto a quella mediterranea. La road map di Taormina pio rappresentare ora un passaggio strategico”. Lo ha dichiarato Giovanni La Via, già europarlamentare ed ex assessore regionale, presente a Taormina agli Study Days del Gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo. “A Taormina – spiega La Via – parleremo con il commissario europeo all’agricoltura e ci confronteremo con il PPE per la seconda metà della legislatura e per ribadire le necessità di un quadro certo e di un mantenimento della politica agricola su livelli di sostenibilità per i protagonisti della filiera”. “I pilastri sono due – conclude La Via -: aiuti al reddito e sviluppo agricolo e rurale e soprattutto un sostegno adeguato che possa garantire un ricambio generazionale ma anche la competitività delle aziende del Sud di fronte ad un clima che cambia”.
– Foto copertina ufficio stampa Marco Falcone, europarlamentare di Forza Italia; foto interna xe1/Italpress –
(ITALPRESS).


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