Cronaca
Radio Pavia Breakfast News – 30 luglio 2026
Pubblicato
3 mesi fa-
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Redazione
Il rafforzamento dei controlli di sicurezza, la nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran, il ritorno di Beppe Grillo nello scontro interno al Movimento 5 Stelle e le scelte economiche del governo dominano le prime pagine dei quotidiani di giovedì 30 luglio 2026. Nello sport continuano a tenere banco il ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale e il mercato della Juventus.
Cronaca e politica: controlli facciali, tensione No Tav e guerra all’Iran
Il tema della sicurezza è al centro delle aperture di diversi quotidiani. Repubblica titola “Identificazione facciale, il blitz del governo” e racconta l’intenzione di Palazzo Chigi di ampliare i poteri delle forze dell’ordine attraverso sistemi di riconoscimento basati sull’intelligenza artificiale. Sul provvedimento si accende però il confronto con Bruxelles, mentre le opposizioni parlano del rischio di un “Grande fratello”.
La Stampa sceglie “Scontro sui controlli facciali”, evidenziando la contrarietà di Partito democratico e Movimento 5 Stelle e collegando la stretta agli incidenti avvenuti in Val di Susa. Anche il Corriere della Sera apre sul tema con “Alta tensione sulla sicurezza”: il riconoscimento facciale viene esteso, mentre in Senato si prepara una battaglia politica sui limiti e sulle garanzie del nuovo sistema.
Il Fatto Quotidiano adotta un’impostazione fortemente critica e titola “Lorsignori scudati e cittadini schedati”, mettendo insieme la riforma della giustizia, i timori per il voto segreto e l’impiego di telecamere e intelligenza artificiale nelle piazze.
La questione No Tav resta strettamente collegata al dibattito sulla sicurezza. Il Giornale parla del “quadrilatero del terrore No Tav”, con nuovi timori per possibili assalti nel fine settimana. Libero torna sugli arrestati legati all’area antagonista e al centro sociale Askatasuna, mentre La Verità accusa una parte delle opposizioni di continuare a minimizzare la violenza degli scontri.
Sul fronte internazionale cresce la tensione tra Stati Uniti e Iran. Il Corriere della Sera apre con la “furia di Trump su Teheran” e riporta la minaccia del presidente americano: «Colpiremo duro». L’Arabia Saudita si schiera al fianco degli Stati Uniti e partecipa alle operazioni contro le milizie filo-iraniane.
Repubblica titola “Anche l’Arabia in guerra, attacco all’Iran con gli Usa”, sottolineando l’allargamento del conflitto e il rischio di una nuova escalation regionale. La Stampa racconta l’adesione di Riad al fronte americano e la promessa di Trump di reagire con forza. Il Giornale parla invece di una guerra ormai senza tregua e di nuovi obiettivi colpiti in Giordania.
Il Corriere della Sera dedica spazio anche alla controversa gestione dei fondi europei Safe per la difesa. La partita resta aperta e il governo annuncia che la decisione definitiva passerà anche dal Parlamento.
In politica interna domina il ritorno di Beppe Grillo. Il Giornale apre con “Il Vaffa di Grillo a Conte”: il fondatore del Movimento 5 Stelle accusa l’ex presidente del Consiglio e i dirigenti di aver perso l’identità originaria e di pensare soltanto alle poltrone.
Libero parla di una “bomba di Grillo sul Campo largo”, ipotizzando che una nuova iniziativa politica del fondatore possa sottrarre consensi sia al Movimento sia al Partito democratico. Anche Repubblica e Corriere della Sera riportano l’attacco di Grillo a Conte e la nuova resa dei conti tra i Cinque Stelle.
Tra gli altri temi, il Corriere della Sera racconta l’inchiesta sul presunto attentato subito da un cronista: secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe acquistato e fatto esplodere personalmente le bombole. Repubblica dedica un richiamo alla stessa vicenda, parlando di minacce inventate e di un falso attentato.
La Verità apre invece sulla storia di un cittadino straniero rimasto in Italia nonostante una lunga serie di reati, usando il caso per criticare l’applicazione delle norme sull’immigrazione. Libero segue l’indagine su un esponente vicino all’area politica di Roberto Vannacci e dedica spazio alle tensioni interne al centrodestra.
Economia: imprese, fisco, energia e salari
La Stampa dedica il titolo principale alle misure economiche pensate per le imprese del Nord: “Imprese al Nord, ecco il piano taglia-burocrazia”. Il governo prepara aree di accelerazione industriale e procedure semplificate, mentre le Regioni chiedono interventi più rapidi per sostenere investimenti e competitività.
Il Sole 24 Ore apre con le novità sul concordato preventivo biennale: “Concordato, chi conferma la scelta incassa la sanatoria per il passato”. Il decreto correttivo introduce la possibilità di regolarizzare gli anni precedenti e di correggere alcuni errori attraverso dichiarazioni integrative.
Il quotidiano economico evidenzia anche i risultati superiori alle attese di Intesa Sanpaolo, con una stima degli utili 2026 oltre i 10 miliardi di euro. Positivi anche i conti di Eni, che raddoppia i profitti nel secondo trimestre e rivede al rialzo gli obiettivi.
Grande attenzione viene riservata all’energia. Il Sole 24 Ore annuncia “nuove regole per l’efficienza”, con modifiche al sistema dei certificati bianchi e il riconoscimento della validità dei documenti digitali.
Il petrolio torna intanto sotto pressione. Le tensioni internazionali spingono il Brent verso i 90 dollari al barile, riaccendendo i timori per l’inflazione e per il costo dei carburanti.
La Stampa affronta il problema dei salari italiani, che restano inferiori alla media europea e non riescono a recuperare completamente l’aumento del costo della vita. Il Fatto Quotidiano sottolinea gli effetti della guerra sul potere d’acquisto, con salari reali in calo e bonus carburanti ormai esauriti.
Sul fronte del lavoro pubblico, il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore riportano la firma del nuovo contratto della sanità, con un aumento medio di 240 euro lordi al mese per gli infermieri.
La questione Ilva resta aperta. La Verità accusa la Regione Puglia di aver spinto per la chiusura dell’area a caldo, mentre il governo cerca una soluzione industriale dopo lo stop giudiziario alla gara.
Sport: le scuse di Mancini e il doppio colpo della Juventus
Roberto Mancini continua a occupare le prime pagine sportive dopo il suo ritorno alla guida della Nazionale. Il Corriere dello Sport apre con “Mancini: tornato per vincere”. Il commissario tecnico ammette di aver commesso un errore lasciando l’Italia e promette di riconquistare la fiducia dei tifosi attraverso i risultati.
La Gazzetta dello Sport titola “Mancini: ho sbagliato, ma ora voglio i trofei”, mentre Tuttosport riporta la frase “Scusami Italia, mi farò perdonare vincendo con te”. Il nuovo direttore tecnico Claudio Ranieri definisce l’incarico il coronamento della propria carriera.
Il Corriere della Sera parla delle scuse del nuovo commissario tecnico e della sua capacità di uscire dall’imbarazzo. La Stampa abbina il ritorno di Mancini alle operazioni della Juventus, mentre La Verità critica la gestione della presentazione e il costo imposto alle televisioni per seguire l’evento.
Sul mercato è soprattutto la Juventus a prendersi la scena. La Gazzetta dello Sport titola “Uno due Juve” per l’arrivo di Randal Kolo Muani e la trattativa avanzata per il giovane bosniaco Esmir Alajbegovic.
Tuttosport sceglie “Colpo & colpaccio”, sottolineando l’accordo con il Paris Saint-Germain per il centravanti francese e l’operazione per il talento diciottenne. Il Corriere dello Sport parla di un doppio affare da circa 90 milioni complessivi.
Il Torino annuncia il centrocampista dell’Ajax Kian Fitz-Jim, mentre attende ancora il portiere Perri. L’Inter punta su John Stones, considerato il rinforzo ideale per la difesa di Cristian Chivu. Il Milan segue Matías Soulé e valuta alternative per aumentare fantasia e qualità nel reparto offensivo.
Continua infine lo scontro sul progetto di privatizzazione del Mondiale. Leghe, Uefa e club europei contestano le ipotesi attribuite al presidente della Fifa Gianni Infantino.
I principali titoli della Provincia Pavese
La Provincia Pavese apre con la tragedia avvenuta a Pieve Porto Morone: “Muore a 22 anni sotto gli occhi della fidanzata”. Un giovane studente in moto si è scontrato con un’ambulanza mentre la ragazza lo precedeva in automobile. Il ragazzo è morto nonostante i tentativi di soccorso.
Il titolo principale denuncia invece le difficoltà di accesso agli ospedali: “Strade bloccate e opere ferme. Gli ospedali sono inaccessibili”. Cantieri, deviazioni e lavori incompiuti stanno creando pesanti disagi attorno alle strutture sanitarie di Pavia e provincia.
Grande risalto anche alla situazione del Ticino, con il livello del fiume sceso ai minimi storici e vicino ai valori registrati durante la grave siccità del 2022. Il quotidiano titola “Il Ticino resta a secco”, mostrando un alveo quasi completamente prosciugato.
Sul delitto di Garlasco viene riportata la fotografia del corpo di Chiara Poggi e l’ipotesi di una possibile “zona bianca” o di un elemento ritenuto troppo debole nell’impianto accusatorio.
Ad Albonese, nell’incendio di un’abitazione, due persone si sono lanciate dal balcone per mettersi in salvo. Entrambe sono state soccorse e trasferite in ospedale.
A Voghera il Comune rifà la sede dell’Auser con uno stanziamento di 560 mila euro. Sempre in città, Radio Voghera torna a trasmettere in diretta cinquant’anni dopo la sua nascita, inaugurando una nuova fase per la storica emittente.
A Vigevano il parco Parri riapre dopo gli interventi effettuati contro i vandali. In evidenza anche il caso del parcheggio del San Matteo, definito dal giornale un “esperto” che non riesce a trovarne uno.
Tra gli altri titoli compaiono l’interrogazione parlamentare sulla situazione dell’azienda pavese Urso Cavallerino Chips, la crisi delle imprese legata alla cassa integrazione e la polemica politica tra Grillo e il Movimento 5 Stelle.
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Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia
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LENS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Como scrive la storia e supera fuori casa il Lens con l’incredibile punteggio di 9-1. Sono le magie di Nico Paz e la tripletta di Douvikas a illuminare una notte che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancoblù. Al primo affondo, dopo soli sette minuti, i lariani passano in vantaggio. Milla crossa dalla destra, Perrone fa da torre di testa per Douvikas che in allungo batte Risser da due passi. Al quarto d’ora, i padroni di casa si procurano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area commesso da Caqueret, ma l’arbitro cambia la decisione dopo la revisione al Var. Gli uomini di Fabregas al 32′ al termine di un’azione spettacolare. Nico Paz riceve sulla destra e cambia gioco in area verso Valle, il quale rimette la palla al centro di prima intenzione per un liberissimo Douvikas, che insacca con il destro e sigla la doppietta personale. Al 40′ è una nuova ripartenza fulminea a regalare il tris ai lombardi. Douvikas avanza centralmente, perde tempo sul primo controllo ma riesce comunque ad allargare sulla destra per Nico Paz, che conclude sotto la traversa con un sinistro imprendibile per Risser. Il primo tempo si chiude sullo 0-3. Lo spettacolo non si ferma e il poker si materializza dopo nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa. Nico Paz verticalizza alla grande per capitan Da Cunha, che entra in area dalla destra e indovina un perfetto mancino rasoterra all’angolino superando Risser. I biancoblù sono inarrestabili e all’8′ firmano la cinquina. Milla pennella un traversone dalla sinistra, pescando in area Kempf che di testa trafigge Risser. Passano quattro minuti e il 6-0 è servito. Nico Paz illumina in verticale per Douvikas, che entra in area e batte ancora il portiere firmando la tripletta personale. La girandola di cambi non spegne l’entusiasmo ospite, con Ramon che al 17′ imbuca centralmente per il neo entrato Liberali, il quale avanza e beffa Risser con un tocco mancino di punta sul primo palo che vale il clamoroso 7-0. Il gol della bandiera dei transalpini arriva al 25′, quando una grande staffilata al volo con il destro di Agular trafigge un incolpevole Butez. Il Como non si accontenta e al 24′ Liberali libera di tacco Baturina, che si infila in mezzo ai difensori avversari e supera il povero Risser per l’ottava volta. Il 9-1 finale si concretizza a inizio recupero, quando il giovanissimo Papaccioli infila Risser sfruttando al meglio un assist di uno scatenato Liberali. Grazie a questo trionfo, i lariani salgono al quarto posto a quota 9 punti, in attesa della prossima sfida europea in programma il 24 novembre al Sinigaglia contro l’Aek Atene.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto
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5 Novembre 2026di
Redazione
OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Crolla 4-1 il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto in trasferta dal Porto che trova la sua prima vittoria in questa Champions League. Netta emergenza per gli azzurri, con soli sette giocatori in panchina. Per i portoghesi in gol Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, vana la rete del momentaneo pari di McTominay. Parte bene il Porto, che al 4′ troverebbe la rete del vantaggio grazie a Pepè ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Sorpreso il Napoli, che poco più tardi subisce l’1-0: Bednarek sfrutta il corner di Veiga e salta indisturbato all’interno dell’area, battendo di testa Meret. Alla mezz’ora si fanno avanti gli azzurri, con l’iniziativa di Højlund che palla al piede arriva al limite dell’area e calcia mancando di poco la porta. Chance per il Napoli, che al 38′ andrebbe sull’1-1 con De Bruyne ma anche in questo caso tutto fermo per posizione irregolare. Crescono i partenopei, che al 43′ trovano il pari: girata da due passi di Højlund e respinta di Diogo Costa che finisce sui piedi di McTominay, con lo scozzese che ribadisce in rete.
A inizio ripresa il Porto va vicino al nuovo vantaggio, ancora con Bednarek che sempre su corner colpisce la traversa. Altra traversa colpita dal Porto al 64′, stavolta con il tiro al volo di Veiga. Napoli sulle gambe, complice anche la panchina corta, e Porto che ne approfitta siglando il 2-1 proprio con Veiga, perso dalla difesa e libero di battere Meret. Allegri inserisce Lang, Giovane e Lucca per il finale di gara ma è ancora un piazzato a punire i suoi, con Kiwior che prende il tempo e di testa firma il 3-1. Finale amaro per il Napoli , che al 90′ subisce la ripartenza sulla quale Marin commette fallo da rigore ed espulsione diretta su Samu. Dal dischetto va lo stesso attaccante che spiazza Meret e chiude definitivamente la pratica del Do Dragao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo
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Redazione
FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bruno Briseghella, professore italiano presso la Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, nella provincia orientale cinese del Fujian, è stato celebrato come “un ponte tra il Fujian e il resto del mondo”, per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della provincia e alla sua apertura al mondo.
Nel 2007, Briseghella ha incontrato il professor Chen Baochun, allora preside della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, durante un paio di conferenze in Europa.
“Nella casa di famiglia abbiamo molti dipinti realizzati da un parente che visitò la Cina negli anni Cinquanta. Dipingeva non solo monumenti famosi, ma anche la vita quotidiana dei cinesi di allora: le strade, i mercati, i volti”, ha ricordato. “Quei dipinti sono stati la mia prima finestra sulla Cina e mi hanno accompagnato per tutta la vita. Così, quando Chen mi ha invitato a visitare l’Università di Fuzhou, mi è sembrato di rispondere finalmente a un richiamo della mia infanzia e ho accettato senza esitazione”.
In qualità di esperto di ingegneria dei ponti, Briseghella ritiene che un ponte davvero eccellente debba essere non solo funzionale e sicuro, ma anche resiliente e duraturo.
“Applicando la nostra ricerca sui ponti a spalle integrali, possiamo costruire nuovi ponti, e persino potenziare quelli già esistenti, rendendoli più resilienti alle condizioni estreme. Dureranno più a lungo, costeranno meno in termini di manutenzione e garantiranno la circolazione sicura di persone e merci”, ha dichiarato.
Nel corso degli anni, Briseghella ha insegnato e seguito molti studenti cinesi. “E grazie a loro ho capito moltissimo della cultura cinese. Sinceramente, ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato”, ha dichiarato.
Oggi considera il proprio ruolo sia quello di ingegnere sia quello di ponte culturale. Molti studenti internazionali si sono uniti al suo gruppo di ricerca, persone provenienti dai Paesi lungo la Belt and Road e non solo. A suo parere, la collaborazione accademica tra le università cinesi e quelle di questi Paesi è estremamente importante. Richiede impegno continuo, pazienza e una sincera curiosità reciproca.
Per lui, la modernizzazione cinese non è semplicemente una storia di crescita. E’ un modello di sviluppo che non è copiato da nessun’altra parte, ma è invece costruito in base alle condizioni proprie della Cina, alla sua cultura e alla sua visione a lungo termine. E ciò che rende concreta questa visione è il sistema dei piani quinquennali.
“Ogni piano quinquennale definisce la direzione per i cinque anni successivi e ogni nuovo piano si basa sui risultati di quello precedente”, ha dichiarato. “E’ per questo che la Cina riesce a muoversi a una velocità che il resto del mondo spesso fatica a comprendere, pur rimanendo saldamente radicata nella vita quotidiana e nel duro lavoro dei comuni cittadini cinesi”.
Per lui, la modernizzazione cinese combina grandezza e qualità. Non si tratta soltanto di costruire di più – più città, più strade, più ponti – ma anche di costruire meglio e di garantire che il progresso raggiunga le persone che ne hanno più bisogno.
Il professore ha citato come esempio i progetti ai quali ha lavorato con il suo gruppo. Questi progetti hanno mostrato la modernizzazione cinese su due livelli. A livello nazionale, il suo gruppo ha lavorato al ponte autostradale e ferroviario sullo stretto di Pingtan, nel Fujian, un ponte combinato autostradale-ferroviario che attraversa il mare, collegando l’isola di Pingtan alla terraferma e trasformando la vita di un’intera regione.
A livello internazionale, il gruppo ha contribuito alla realizzazione del ponte sospeso Maputo-Katembe in Mozambico e del ponte ferroviario El Ferdan sul canale di Suez, in Egitto.
“Insieme, i tre progetti illustrano un tema chiaro: la modernizzazione cinese non sta solo trasformando la Cina stessa, ma sta anche contribuendo a trasformare la connettività e lo sviluppo in tutto il mondo, un ponte, un collegamento, un passo alla volta”, ha dichiarato.
E’ una visione che Briseghella ha fatto propria e nella quale, afferma, ha trovato il proprio ruolo. “Sono ancora un ingegnere che progetta ponti in acciaio e cemento. Ma spero anche di essere un ponte tra la Cina e il resto del mondo. Perchè, in fin dei conti, che sia fatto d’acciaio o di amicizia, un ponte ha sempre lo stesso scopo: avvicinare le persone”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-


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