Cronaca
Radio Pavia Breakfast News – 4 agosto 2026
Pubblicato
3 mesi fa-
di
Redazione
Le prime pagine dei quotidiani di martedì 4 agosto si concentrano sulla crisi migratoria a Ceuta e sul duro confronto tra Italia e Spagna, mentre nel centrosinistra si riapre lo scontro tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Sul fronte economico spiccano le nuove operazioni internazionali di Prysmian e il possibile riassetto tra Generali e Allianz. Nello sport, oltre al mercato, domina il commosso saluto del mondo del calcio a Franco Baresi.
Cronaca e politica: il duello tra Italia e Spagna sui migranti
La crisi di Ceuta resta il tema principale della giornata. Il Corriere della Sera apre con “Il duello tra Spagna e Italia”: Madrid accusa Roma sulla gestione degli sbarchi, mentre il Viminale replica sostenendo che con il governo Meloni gli arrivi siano diminuiti. Il quotidiano dedica spazio anche all’appello del ministro Antonio Tajani: “Agire è un dovere, vanno protetti i nostri confini”.
La stessa contrapposizione domina la prima pagina de La Stampa, che titola “Migranti, la Spagna ci attacca”. Il governo spagnolo sostiene che l’Italia non sia stata capace di gestire gli arrivi; Roma risponde rivendicando il calo degli sbarchi. Sullo sfondo resta il sospetto che dietro l’emergenza possa esserci un’organizzazione coordinata.
Il Giornale presenta invece la proposta italiana degli hub per i rimpatri nei Paesi sicuri fuori dall’Unione europea, sintetizzata nel titolo “Sfida Meloni: hub fuori dall’Ue”. L’iniziativa divide i governi europei e riaccende lo scontro con le organizzazioni non governative.
Ancora più netta la lettura de La Verità, che intervista il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e titola: “La Spagna ci attacca? Con noi -82% di sbarchi”. Libero insiste invece sullo scontro politico con Madrid e sulle accuse rivolte all’Italia, mentre dedica ampio spazio alle tensioni interne al centrosinistra.
Il Sole 24 Ore osserva la crisi soprattutto dal punto di vista europeo e internazionale: Trump torna ad attaccare l’Europa, mentre Bruxelles invita i Paesi membri all’unità e al rafforzamento delle frontiere.
Sul fronte della politica italiana, quasi tutti i quotidiani seguono la nuova frattura tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein. La Repubblica titola “Lo stop di Schlein a Conte”, sottolineando la risposta della segretaria del Partito democratico alla proposta di primarie e alle posizioni del leader del Movimento 5 Stelle sull’Ucraina.
Anche La Stampa apre sullo stesso tema con “Schlein frena Conte: il programma, poi le primarie”. Il Corriere della Sera parla di uno stop netto: prima un’intesa politica e programmatica, poi l’eventuale scelta del candidato premier.
Libero attacca direttamente l’ex presidente del Consiglio con il titolo “Conte scappa ancora e ci prende in giro”, riferendosi alle sue dimissioni dalla commissione parlamentare sul Covid. La Verità interpreta invece la mossa di Conte come un tentativo di conquistare la guida dell’intera coalizione.
Il Fatto Quotidiano sceglie una prima pagina completamente diversa e punta sul riarmo: “Safè: finte liti e veri droni dagli israeliani”. Il quotidiano evidenzia le commesse militari già avviate e le tensioni politiche nella maggioranza.
Tra gli altri temi di cronaca, il Corriere della Sera racconta l’ultimo saluto a don Antonio Mazzi nella basilica di Sant’Ambrogio, con canti, girasoli e il ricordo dei suoi ragazzi. Spazio anche al caso Roggero e alla richiesta di modifiche al codice penale avanzata dal vicepresidente del Csm Fabio Pinelli.
Economia: semplificazioni per le imprese e nuove acquisizioni internazionali
Il Sole 24 Ore dedica l’apertura alla riforma della responsabilità amministrativa delle imprese: “Per la responsabilità delle imprese arrivano semplificazioni e garanzie”. Il provvedimento punta a rivedere il decreto 231, riducendo gli automatismi sanzionatori e rafforzando le tutele per le aziende.
In evidenza anche l’espansione di Prysmian negli Stati Uniti. Il gruppo italiano prepara l’acquisizione di Atkore per 3,3 miliardi di euro, consolidando la propria presenza nel settore elettrico e nei data center.
Un altro dossier riguarda il possibile riassetto nel mondo assicurativo: Generali starebbe studiando un’integrazione con Allianz, mentre sullo sfondo resta il confronto tra i grandi soci italiani e internazionali.
Il quotidiano economico segnala inoltre il rialzo delle Borse e il calo del prezzo del petrolio, legato alle nuove ipotesi di colloqui tra Stati Uniti e Iran. Attenzione anche ai conti pubblici, con una stima di maggiori spese per energia e difesa fino a 36,1 miliardi di euro.
Sul fronte dei consumi, La Stampa evidenzia il grande esodo estivo e i rincari dei carburanti: benzina vicina a 1,99 euro al litro in autostrada e gasolio intorno a 2,10 euro. Sempre sullo stesso quotidiano, un approfondimento mostra come l’occupazione italiana stia crescendo meno rispetto alla media europea.
Sport: il saluto a Franco Baresi e le grandi manovre di mercato
La notizia più sentita sulle prime pagine sportive è l’ultimo saluto a Franco Baresi. Tuttosport titola “Tutto il mondo per salutare Baresi”, annunciando la presenza a Sant’Ambrogio di grandi campioni del passato, da Marco Van Basten a Paolo Maldini, fino a Roberto Donadoni e Dejan Savićević.
La Gazzetta dello Sport dedica al capitano rossonero il riquadro “Per sempre libero”, ricordandone il calcio, la personalità e il legame con il Milan. Il Corriere dello Sport parla invece di “un amore eterno”, con delegazioni di Barcellona e Real Madrid attese alla cerimonia.
Sul mercato, Tuttosport racconta il ritorno del dialogo tra Juventus e Atletico Madrid per Alexander Sørloth e Nico González. Il titolo è “Sorloth-Nico, ultima chiamata”: il club spagnolo potrebbe rinunciare all’attaccante norvegese per arrivare all’argentino della Juventus.
Il Corriere dello Sport apre con “Romero agita l’Inter”. Il Tottenham sarebbe disposto a liberare il difensore per 40 milioni di euro, ma resta il nodo dell’ingaggio da 6,5 milioni netti. L’alternativa è Moussa Diaby, intenzionato a lasciare l’Al-Ittihad.
Sempre il quotidiano romano rilancia l’interesse della Juventus per il portiere del Parma Zion Suzuki, che potrebbe arrivare in prestito dal Paris Saint-Germain dopo un passaggio nel club francese.
La Gazzetta dello Sport dedica la copertina a Rafael Leão: “Giravolta Leao”. L’addio al Milan non sarebbe più così scontato e il portoghese starebbe lavorando per restare, almeno a partire dal derby australiano contro l’Inter.
Tra gli altri affari, il Como continua a investire e si prepara ad accogliere Trevoh Chalobah, mentre il Napoli resta in pressing su Benoît Badiashile. Spazio infine al calendario della Serie A di basket 2026-2027 e alle aspettative dell’Italia nel nuoto.
I principali titoli de La Provincia Pavese
Il quotidiano pavese apre con una grande inchiesta sull’amianto e sulle sue conseguenze: “Amianto, la strage silenziosa. Mio padre l’ultima vittima”. Al centro c’è la storia di Silvio Rizzoli, morto a causa di un mesotelioma dopo aver lavorato per anni nelle officine ferroviarie.
In primo piano anche l’emergenza siccità. Il titolo “Siccità, le risaie non sono eterne. Si dovrà tornare alla rotazione” raccoglie l’analisi di un docente di Botanica, secondo il quale le coltivazioni future dovranno richiedere meno acqua e adattarsi a condizioni climatiche sempre più difficili.
A Pavia tiene banco il caso della Salumeria Carena, travolta dai messaggi di solidarietà dei clienti dopo l’annuncio della chiusura: “Siete stati unici”.
Il giornale dedica spazio anche al liceo Adelaide Cairoli, con la richiesta di riaprire l’istituto a Broni, e al nuovo riconoscimento ottenuto dall’Offella di Parona, diventata eccellenza locale attraverso la denominazione comunale.
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Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia
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5 Novembre 2026di
Redazione
LENS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Como scrive la storia e supera fuori casa il Lens con l’incredibile punteggio di 9-1. Sono le magie di Nico Paz e la tripletta di Douvikas a illuminare una notte che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancoblù. Al primo affondo, dopo soli sette minuti, i lariani passano in vantaggio. Milla crossa dalla destra, Perrone fa da torre di testa per Douvikas che in allungo batte Risser da due passi. Al quarto d’ora, i padroni di casa si procurano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area commesso da Caqueret, ma l’arbitro cambia la decisione dopo la revisione al Var. Gli uomini di Fabregas al 32′ al termine di un’azione spettacolare. Nico Paz riceve sulla destra e cambia gioco in area verso Valle, il quale rimette la palla al centro di prima intenzione per un liberissimo Douvikas, che insacca con il destro e sigla la doppietta personale. Al 40′ è una nuova ripartenza fulminea a regalare il tris ai lombardi. Douvikas avanza centralmente, perde tempo sul primo controllo ma riesce comunque ad allargare sulla destra per Nico Paz, che conclude sotto la traversa con un sinistro imprendibile per Risser. Il primo tempo si chiude sullo 0-3. Lo spettacolo non si ferma e il poker si materializza dopo nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa. Nico Paz verticalizza alla grande per capitan Da Cunha, che entra in area dalla destra e indovina un perfetto mancino rasoterra all’angolino superando Risser. I biancoblù sono inarrestabili e all’8′ firmano la cinquina. Milla pennella un traversone dalla sinistra, pescando in area Kempf che di testa trafigge Risser. Passano quattro minuti e il 6-0 è servito. Nico Paz illumina in verticale per Douvikas, che entra in area e batte ancora il portiere firmando la tripletta personale. La girandola di cambi non spegne l’entusiasmo ospite, con Ramon che al 17′ imbuca centralmente per il neo entrato Liberali, il quale avanza e beffa Risser con un tocco mancino di punta sul primo palo che vale il clamoroso 7-0. Il gol della bandiera dei transalpini arriva al 25′, quando una grande staffilata al volo con il destro di Agular trafigge un incolpevole Butez. Il Como non si accontenta e al 24′ Liberali libera di tacco Baturina, che si infila in mezzo ai difensori avversari e supera il povero Risser per l’ottava volta. Il 9-1 finale si concretizza a inizio recupero, quando il giovanissimo Papaccioli infila Risser sfruttando al meglio un assist di uno scatenato Liberali. Grazie a questo trionfo, i lariani salgono al quarto posto a quota 9 punti, in attesa della prossima sfida europea in programma il 24 novembre al Sinigaglia contro l’Aek Atene.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto
Pubblicato
1 ora fa-
5 Novembre 2026di
Redazione
OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Crolla 4-1 il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto in trasferta dal Porto che trova la sua prima vittoria in questa Champions League. Netta emergenza per gli azzurri, con soli sette giocatori in panchina. Per i portoghesi in gol Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, vana la rete del momentaneo pari di McTominay. Parte bene il Porto, che al 4′ troverebbe la rete del vantaggio grazie a Pepè ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Sorpreso il Napoli, che poco più tardi subisce l’1-0: Bednarek sfrutta il corner di Veiga e salta indisturbato all’interno dell’area, battendo di testa Meret. Alla mezz’ora si fanno avanti gli azzurri, con l’iniziativa di Højlund che palla al piede arriva al limite dell’area e calcia mancando di poco la porta. Chance per il Napoli, che al 38′ andrebbe sull’1-1 con De Bruyne ma anche in questo caso tutto fermo per posizione irregolare. Crescono i partenopei, che al 43′ trovano il pari: girata da due passi di Højlund e respinta di Diogo Costa che finisce sui piedi di McTominay, con lo scozzese che ribadisce in rete.
A inizio ripresa il Porto va vicino al nuovo vantaggio, ancora con Bednarek che sempre su corner colpisce la traversa. Altra traversa colpita dal Porto al 64′, stavolta con il tiro al volo di Veiga. Napoli sulle gambe, complice anche la panchina corta, e Porto che ne approfitta siglando il 2-1 proprio con Veiga, perso dalla difesa e libero di battere Meret. Allegri inserisce Lang, Giovane e Lucca per il finale di gara ma è ancora un piazzato a punire i suoi, con Kiwior che prende il tempo e di testa firma il 3-1. Finale amaro per il Napoli , che al 90′ subisce la ripartenza sulla quale Marin commette fallo da rigore ed espulsione diretta su Samu. Dal dischetto va lo stesso attaccante che spiazza Meret e chiude definitivamente la pratica del Do Dragao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo
Pubblicato
3 ore fa-
4 Novembre 2026di
Redazione
FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bruno Briseghella, professore italiano presso la Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, nella provincia orientale cinese del Fujian, è stato celebrato come “un ponte tra il Fujian e il resto del mondo”, per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della provincia e alla sua apertura al mondo.
Nel 2007, Briseghella ha incontrato il professor Chen Baochun, allora preside della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, durante un paio di conferenze in Europa.
“Nella casa di famiglia abbiamo molti dipinti realizzati da un parente che visitò la Cina negli anni Cinquanta. Dipingeva non solo monumenti famosi, ma anche la vita quotidiana dei cinesi di allora: le strade, i mercati, i volti”, ha ricordato. “Quei dipinti sono stati la mia prima finestra sulla Cina e mi hanno accompagnato per tutta la vita. Così, quando Chen mi ha invitato a visitare l’Università di Fuzhou, mi è sembrato di rispondere finalmente a un richiamo della mia infanzia e ho accettato senza esitazione”.
In qualità di esperto di ingegneria dei ponti, Briseghella ritiene che un ponte davvero eccellente debba essere non solo funzionale e sicuro, ma anche resiliente e duraturo.
“Applicando la nostra ricerca sui ponti a spalle integrali, possiamo costruire nuovi ponti, e persino potenziare quelli già esistenti, rendendoli più resilienti alle condizioni estreme. Dureranno più a lungo, costeranno meno in termini di manutenzione e garantiranno la circolazione sicura di persone e merci”, ha dichiarato.
Nel corso degli anni, Briseghella ha insegnato e seguito molti studenti cinesi. “E grazie a loro ho capito moltissimo della cultura cinese. Sinceramente, ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato”, ha dichiarato.
Oggi considera il proprio ruolo sia quello di ingegnere sia quello di ponte culturale. Molti studenti internazionali si sono uniti al suo gruppo di ricerca, persone provenienti dai Paesi lungo la Belt and Road e non solo. A suo parere, la collaborazione accademica tra le università cinesi e quelle di questi Paesi è estremamente importante. Richiede impegno continuo, pazienza e una sincera curiosità reciproca.
Per lui, la modernizzazione cinese non è semplicemente una storia di crescita. E’ un modello di sviluppo che non è copiato da nessun’altra parte, ma è invece costruito in base alle condizioni proprie della Cina, alla sua cultura e alla sua visione a lungo termine. E ciò che rende concreta questa visione è il sistema dei piani quinquennali.
“Ogni piano quinquennale definisce la direzione per i cinque anni successivi e ogni nuovo piano si basa sui risultati di quello precedente”, ha dichiarato. “E’ per questo che la Cina riesce a muoversi a una velocità che il resto del mondo spesso fatica a comprendere, pur rimanendo saldamente radicata nella vita quotidiana e nel duro lavoro dei comuni cittadini cinesi”.
Per lui, la modernizzazione cinese combina grandezza e qualità. Non si tratta soltanto di costruire di più – più città, più strade, più ponti – ma anche di costruire meglio e di garantire che il progresso raggiunga le persone che ne hanno più bisogno.
Il professore ha citato come esempio i progetti ai quali ha lavorato con il suo gruppo. Questi progetti hanno mostrato la modernizzazione cinese su due livelli. A livello nazionale, il suo gruppo ha lavorato al ponte autostradale e ferroviario sullo stretto di Pingtan, nel Fujian, un ponte combinato autostradale-ferroviario che attraversa il mare, collegando l’isola di Pingtan alla terraferma e trasformando la vita di un’intera regione.
A livello internazionale, il gruppo ha contribuito alla realizzazione del ponte sospeso Maputo-Katembe in Mozambico e del ponte ferroviario El Ferdan sul canale di Suez, in Egitto.
“Insieme, i tre progetti illustrano un tema chiaro: la modernizzazione cinese non sta solo trasformando la Cina stessa, ma sta anche contribuendo a trasformare la connettività e lo sviluppo in tutto il mondo, un ponte, un collegamento, un passo alla volta”, ha dichiarato.
E’ una visione che Briseghella ha fatto propria e nella quale, afferma, ha trovato il proprio ruolo. “Sono ancora un ingegnere che progetta ponti in acciaio e cemento. Ma spero anche di essere un ponte tra la Cina e il resto del mondo. Perchè, in fin dei conti, che sia fatto d’acciaio o di amicizia, un ponte ha sempre lo stesso scopo: avvicinare le persone”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-


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