Seguici sui social

Cronaca

Emergenza caldo, a Milano focus su prevenzione e assistenza ai più fragili

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Le alte temperature registrate dalla metà di giugno, con abbondanza di notti tropicali che hanno coinvolto l’Italia da Nord a Sud senza distinzione, hanno spinto le varie Regioni ad adottare veri e propri piani di contrasto all’emergenza caldo per proteggere i cittadini. A Milano, l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) del capoluogo lombardo ha varato e implementato il proprio Piano Caldo 2026 a partire dal potenziamento della collaborazione con le diverse aziende socio sanitarie territoriali.

“Tra gli elementi di innovazione di questa estate c’è l’introduzione del codice calore per l’accesso al pronto soccorso”, spiega all’Italpress Federica Rolli, Direttrice Socio Sanitaria ATS Milano. “In questo modo, viene identificato il paziente che accusa un malore legato alle alte temperature e si interviene di conseguenza”. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa e ridurre lo stress da calore, che nei casi più gravi può arrivare a sfociare nel colpo di calore. “Si tratta di un disturbo che costituisce un’emergenza sanitaria ed è legato non solo alla temperatura elevata, ma anche all’umidità e alla ridotta ventilazione, perché questo interferisce con il sudore, che è il nostro principale meccanismo di dispersione del calore”, illustra il dottor Marino Faccini, Direttore del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria ATS Milano. “Il colpo di calore presenta sintomi che vanno da crampi, mal di testa e nausea a svenimenti e convulsioni, che richiedono l’intervento del pronto soccorso. Si può avere un’evoluzione rapida soprattutto nelle persone più a rischio, con un aumento del rischio di mortalità. È fondamentale idratarsi, alimentarsi con frutta e verdura, evitare di uscire durante le ore più calde e cercare di mantenere la temperatura di casa entro un range accettabile”.

Alla base del Piano Caldo 2026 c’è stata innanzitutto un’analisi epidemiologica che ha riguardato tutta la platea milanese, ovvero tre milioni e mezzo di abitanti. L’ATS ha valutato il loro livello di rischio rispetto all’emergenza calore e si è poi concentrata sugli over 75 affetti da patologie. “Parliamo di 46mila persone”, specifica la dottoressa Rolli. “Una volta identificate, le aziende sanitarie hanno attivato un percorso loro dedicato di telefonate per informare questi anziani sui rischi della situazione, ricordando le dieci regole che il ministero della Salute ha identificato per proteggersi. Le telefonate sono servite per capire se queste persone avessero avuto bisogno di interventi, così da attivare degli interventi domiciliari, segnalarli e indicare loro dove potevano trovare altri servizi, come i nuovi cold spot”.

I cold spot sono luoghi climatizzati, aree presenti per lo più nelle Case di Comunità. “I cittadini vi trovano infermieri e medici che possono dare un’iniziale valutazione clinica della persona che si presenta”, aggiunge la dottoressa Rolli. “Quando si arriva al cold spot, si trova quindi un ambiente accogliente con disponibilità di acqua e personale sanitario che, solo in caso di necessità, invia al pronto soccorso”.

Advertisement

Lo scopo di questo tipo di struttura è quindi evitare un accesso superfluo nei pronto soccorso, già sovraffollati. “L’importante è sorvegliare le persone più fragili, perché sono quelle che possono subire i danni più gravi, soprattutto se sono sole”, ricorda il dottor Faccini, che si sofferma anche su come affrontare i primi sintomi del colpo di calore: “Bisogna portare la persona che accusa un iniziale malore in un ambiente climatizzato, quindi si deve raffreddare il suo corpo con delle spugnature su testa, collo e arti. È cruciale favorire l’idratazione e controllare i parametri vitali”. L’emergenza caldo è tale da aver portato le Regioni ad adottare misure ad hoc anche a tutela dei lavoratori costretti a passare molte ore consecutive sotto al sole. “Quest’anno c’è stata una maggiore attenzione al problema perché, a differenza dell’estate scorsa, le ondate di calore proseguono da due mesi e non per qualche settimana”, sottolinea il dottor Faccini.

“Da giugno abbiamo ricordato alle aziende, ai lavoratori e alle parti sociali le misure di prevenzione da adottare in ambienti sia esterni sia interni. Chi opera nei cantieri o in agricoltura è più a rischio, perché lo sforzo fisico intenso si combina con le condizioni climatiche sfavorevoli, ma l’emergenza si estende anche ad altri lavoratori. La piattaforma Worklimate pubblica tutti i giorni dati meteo geografici per singolo comune e fornisce un livello di rischio, in base al quale adottare dei provvedimenti che possono comprendere la presenza di aree ombreggiate nei luoghi di lavoro all’aperto in cui il lavoratore possa sostare, la disponibilità di acqua fresca, misure di protezione individuale come cappelli, occhiali e in generale sistemi che possono schermare l’irraggiamento. Sono poi contemplate le pause e la rotazione dei lavoratori, fino al provvedimento più impattante, l’interruzione dell’attività lavorativa nelle ore più calde”.

Quest’ultimo caso è stato previsto anche dall’ordinanza di Regione Lombardia emessa il 9 giugno: la misura riguarda chi lavora all’aperto e prevede la sospensione delle attività dalle 12.30 alle 16. La prevenzione contro il caldo riguarda anche gli animali domestici. Pur avendo una temperatura corporea più elevata rispetto agli esseri umani (38-39 gradi contro 36), anche cani e gatti subiscono gli effetti delle ondate di calore.

“I loro meccanismi di termoregolazione sono un po’ diversi dai nostri, perché l’unica area in cui sudano sono i polpastrelli, quindi una zona molto piccola”, spiega il dottor Faccini. “Il loro meccanismo principale per rinfrescarsi è l’iperventilazione. Anche il pelo ha un’azione di termoregolazione, perché protegge dall’irraggiamento, quindi non bisogna tosarli”. Tra le altre raccomandazioni per tutelare la salute degli animali domestici, ci sono il garantire ambienti freschi in casa, avere disponibilità di acqua, posizionare la cuccia lontana dal sole ed evitare di portarli a passeggio nelle ore più calde. “Poiché la sudorazione passa solo per i polpastrelli, far camminare i cani sotto al sole da un lato impedisce la loro naturale termoregolarizzazione e dall’altro può causare ustioni, perché l’asfalto può arrivare a misurare temperature fino a 60-70 gradi”, ammonisce ancora il dottor Faccini. Il Piano Caldo 2026 dell’ATS Milano sarà attivo fino al prossimo 15 settembre. “Questa è la data individuata dal ministero della Salute come fine del periodo di attivazione ufficiale del piano di sorveglianza sulle ondate di calore”, afferma la dottoressa Rolli. “Ma si vedrà che cosa accadrà. Le stagioni cambiano”.

– Foto Ipa Agency  –
(ITALPRESS).

Advertisement

Cronaca

Malore mentre giocava a calcio all’oratorio, ragazzo di 13 anni morto nel Bresciano

Pubblicato

-

BRESCIA (ITALPRESS) – È morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il ragazzino di 13 anni che aveva accusato un improvviso arresto cardiaco mentre giocava a calcio con gli amici nel campo dell’oratorio di Cremezzano, frazione del comune di San Paolo (Brescia).

Il giovane si era accasciato a terra all’improvviso durante una partita amatoriale. Immediati i soccorsi: dopo i primi tentativi di rianimazione e un lungo massaggio cardiaco praticato sul posto, il 13enne era stato trasportato d’urgenza in eliambulanza nel nosocomio bergamasco. Le sue condizioni, apparse subito disperate, si sono aggravate fino al decesso.

La tragedia ha suscitato profondo cordoglio in tutta la comunità bresciana e nel comune di San Paolo, il cui sindaco Alberto Pedretti ha espresso la vicinanza dell’amministrazione e dei cittadini alla famiglia del ragazzo.

MULÈ “DEFIBRILLATORI SIANO IMMEDIATAMENTE PRESENTI E ACCESSIBILI”

“A Brescia si è consumata un’altra tragedia che lascia sgomenti. Un ragazzo di appena 13 anni ha perso la vita dopo essersi accasciato durante una partita di calcio in oratorio. Di fronte a una morte così assurda e dolorosa, non possiamo limitarci al cordoglio: dobbiamo chiederci se tutto ciò che poteva essere fatto per salvare quella giovane vita sia stato fatto. Da anni mi batto perché i defibrillatori, come prevede la legge, siano presenti e immediatamente accessibili nei luoghi dove si pratica sport e dove si riuniscono le nostre comunità. Un DAE disponibile e utilizzabile nei primi minuti di un arresto cardiaco può fare la differenza tra la vita e la morte. Se, come viene riferito, in quell’oratorio non era disponibile un defibrillatore, siamo davanti a una circostanza che dovrà essere accertata con chiarezza e che rende ancora più urgente portare avanti la battaglia per una presenza capillare dei DAE. Non possiamo accettare che la possibilità di intervenire tempestivamente dipenda dal caso o dalla fortuna. In questo momento così drammatico, il mio pensiero e la mia più profonda vicinanza vanno alla famiglia del ragazzo, chiamata ad affrontare un dolore che nessun genitore dovrebbe mai conoscere. A loro rivolgo le mie più sincere condoglianze e un abbraccio commosso, nel rispetto del loro immenso dolore”. Lo ha detto Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera.

Advertisement

-Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Oltre il bullismo: sport, scuola e istituzioni per la cultura della prevenzione

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il Coni apre le porte ai ragazzi e li mette al centro del confronto su bullismo, prevenzione e safeguarding.
E’ questo uno degli elementi più significativi di “Oltre il bullismo. Lo sport come luogo di tutela, responsabilità e prevenzione”, l’incontro promosso da Asc – Attività Sportive Confederate, Uni, Fidae e Accredia, svoltosi questa mattina nel Salone d’Onore del Coni a Roma. Ad aprire i lavori sono stati il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il vice presidente Marco Di Paola, Maria Chiara Iannarelli, consigliere regionale del Lazio, Massimo De Felice, presidente Accredia, e Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Lazio.
Al centro della giornata la UNI 12000:2025, dedicata alla prevenzione e al contrasto del bullismo, e il suo possibile raccordo con i sistemi di safeguarding nello sport. “Questa mattina abbiamo davanti il pubblico più importante e probabilmente anche il più esigente: i ragazzi – ha dichiarato Maria Cecilia Morandini, presidente di Asc -. Noi adulti possiamo scrivere norme, definire procedure e costruire nuovi strumenti, ma saranno loro a dirci se abbiamo lavorato bene. Saranno loro a verificare, nella propria esperienza quotidiana, se quello che stiamo facendo produce davvero ambienti sportivi più attenti, sicuri e capaci di ascoltare”.
Nel suo intervento, “Safeguarding nello sport: dagli obblighi di tutela alla cultura della prevenzione”, Morandini ha sottolineato la necessità di superare una logica puramente formale e di coinvolgere sempre di più i giovani.
“Il safeguarding deve fare un passo ulteriore: non parlare soltanto dei giovani, ma parlare con loro. Non considerarli esclusivamente destinatari delle nostre decisioni, ma interlocutori capaci di mettere alla prova gli strumenti che adottiamo e aiutarci a migliorarli”. Le relazioni introduttive hanno visto gli interventi di Stefano Sibilio, vice direttore generale Uni; Emanuele Montemarano, coordinatore del gruppo di lavoro Uni “Prevenzione e contrasto al bullismo” e project leader Uni 12000:2025; Maria Cecilia Morandini, presidente Asc; e Virginia Kaladich, presidente nazionale Fidae.
La tavola rotonda “Lo sport che protegge” ha coinvolto Francesco Montini, componente della Giunta Nazionale Coni e presidente delle Fiamme Oro; Maria Alessandra Livi, professoressa di Diritto dello Sport all’Università La Sapienza; Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela e componente della Giunta Nazionale Coni; Gabriele Vescio, presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno; e Gianfranco Ravà, commissario straordinario della Federazione Cricket Italiana.
A portare la prospettiva degli atleti sono stati Vittorio Andrea Vaccaro, ex atleta e vice presidente della Commissione Nazionale Atleti del Coni, e Valentina Rodini, ex atleta e componente della Giunta Nazionale Coni. La parte finale ha lasciato spazio alle domande e alle riflessioni dei ragazzi, in un confronto diretto con istituzioni e mondo sportivo. Per Asc, il passo successivo sarà dare continuità al lavoro avviato, portando questi temi nella quotidianità delle associazioni e delle società sportive.
“Il risultato migliore – ha concluso Morandini – sarà quando un ragazzo non avrà bisogno di conoscere il nome della UNI 12000 o di sapere cosa significhi safeguarding per accorgersi che qualcosa è cambiato. Lo percepirà perchè troverà adulti più preparati, maggiore ascolto e un ambiente nel quale sentirsi rispettato e libero di parlare”.
L’obiettivo è proseguire il dialogo tra sport, scuola, istituzioni e mondo della normazione, affinchè la prevenzione diventi parte integrante della qualità dell’esperienza sportiva.
– Foto Mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Banca del Fucino porta all’Aquila la mostra dedicata a Piersanti Mattarella

Pubblicato

-

L’AQUILA (ITALPRESS) – Inaugurata all’Aquila, presso il Palazzo dell’Emiciclo del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, la mostra fotografica “Il sogno spezzato. L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella”, promossa da Banca del Fucino con Fondazione Sicilia, Sicily Art & Culture e con il patrocinio del Consiglio Regionale dell’Abruzzo.
L’esposizione, curata dalla Fondazione Sicilia, ripercorre con circa 150 scatti la vita pubblica e privata di Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980, attraverso un ricco patrimonio fotografico proveniente in gran parte dagli archivi della famiglia.
Le fotografie, la maggior parte delle quali inedite, ripercorrono un periodo che va dagli anni Quaranta del Novecento, illustrando nel tempo la formazione, l’ingresso in politica, l’ascesa al vertice del Governo regionale e, in generale, la brillante carriera politica di Piersanti Mattarella, così come la sua dimensione umana e familiare.
Emerge così la figura di un uomo delle Istituzioni, erede del pensiero politico di Sturzo, Dossetti e La Pira e ispirato da ideali di democrazia, di trasparenza e di politica come servizio alla Comunità.
Sono presenti fotografie storiche che ritraggono Mattarella accanto a personalità come Aldo Moro, Sandro Pertini e i Pontefici Pio XII e Giovanni XXIII, a cui si alternano immagini private, delineando il profilo a tutto tondo di un uomo in grado di rappresentare un modello per le giovani generazioni.
La mostra include anche testi a cura di Giovanni Grasso, biografo di Piersanti Mattarella.
All’inaugurazione sono intervenuti Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo, Livio Vittorini, Consigliere comunale dell’Aquila, Maria Concetta Di Natale, Presidente di Fondazione Sicilia, Fabrizio Marinelli, Presidente Fondazione Carispaq e Mauro Masi, Presidente di Banca del Fucino.
Nel corso dell’evento hanno inoltre portato il loro contributo Giovanni Grasso, Portavoce e Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Presidente della Repubblica, Miguel Gotor, storico e docente di Storia moderna all’Università di Roma Tor Vergata, Piersanti Mattarella, nipote di Mattarella in rappresentanza della famiglia, e Sergio Intorre, che ha curato il coordinamento generale della mostra insieme a Elvira Terranova.
La mostra, già inaugurata e ospitata nel 2025 a Villa Zito di Palermo e al Museo diocesano di Catania quest’anno per iniziativa di Fondazione Sicilia in occasione del novantesimo anniversario
della nascita di Piersanti Mattarella, viene ora ospitata all’Aquila, come terza tappa italiana, e sarà visitabile e liberamente accessibile al pubblico fino al 31 ottobre.
“Ospitare all’Aquila la mostra dedicata a Piersanti Mattarella significa rendere omaggio a una figura che ha saputo interpretare le Istituzioni come strumento al servizio dei cittadini e della comunità. Il suo sacrificio, come quello di tanti figli e figlie d’Italia caduti nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, rappresenta un faro che illumina il percorso di ogni amministratore chiamato a operare al servizio della cosa pubblica. Per il Consiglio regionale dell’Abruzzo è motivo di particolare orgoglio aver concesso il patrocinio a questa importante iniziativa e aver messo a disposizione il Palazzo dell’Emiciclo, luogo simbolo della nostra democrazia regionale”, ha dichiarato Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo.
“Con questa iniziativa – ha dichiarato Mauro Masi, Presidente di Banca del Fucino – vogliamo contribuire a mantenere viva la memoria di una figura, il ritratto di un uomo delle istituzioni che porta con sè un’eredità civile e politica di straordinaria attualità. La scelta dell’Aquila, terza tappa italiana della mostra dopo Palermo e Catania, non è casuale. Essa nasce dalla volontà di portare nel cuore dell’Abruzzo una testimonianza di grande rilievo storico e istituzionale, offrendo ai cittadini, alle scuole e alle nuove generazioni un’occasione di riflessione sui valori della legalità, del servizio pubblico e della buona politica incarnati da Piersanti Mattarella. Crediamo che una banca debba essere un punto di riferimento per il territorio anche in questo modo: promuovendo momenti di condivisione, dialogo e partecipazione e contribuendo concretamente alla vita culturale e alla crescita civile delle comunità in cui opera”.
“La mostra su Piersanti Mattarella continua il suo viaggio, riscuotendo grandissimo interesse. Siamo felici – afferma Maria Concetta Di Natale, Presidente della Fondazione Sicilia – di questa terza tappa nel cuore dell’Italia, in un luogo ricco di cultura e di storia come L’Aquila. Teniamo molto a questa iniziativa perchè sta finalmente consentendo di conoscere un uomo dalla statura straordinaria come Piersanti Mattarella, motore di un cambiamento virtuoso per la Sicilia e non solo, che al nostro Paese ha dato tanto e tanto avrebbe dato se non fosse stato ucciso barbaramente. I destinatari sono soprattutto i giovani, che attraverso le immagini pubbliche e private messe a disposizione dalla famiglia Mattarella, avranno la possibilità di conoscere una figura di uomo e politico dallo straordinario valore etico”.
-foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.