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Cronaca

Ucraina, Kallas annuncia sanzioni a Mosca mentre non si fermano gli attacchi

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Pesanti attacchi con droni hanno colpito l’Ucraina nella notte, in particolare nei distretti di Kryvyi Rih, Zaporizhzhia e Sumy, provocando morti tra i civili.
Vittime fra i civili si segnalano anche a Belgorod, in Russia, a seguito degli attacchi condotti dalle forze ucraine nelle ultime ore. Il ministero della Difesa russo ha reso noto che sono stati abbattuti 822 droni in tutto il Paese nel corso della notte.
Intanto l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dll’Ue, Kaja Kallas, ha dichiarato in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt che sono in fase di messa a punto delle nuove sanzioni contro Mosca. Kallas ha annunciato che in autunno presenterà “la più ampia lista di sanzioni dall’inizio della guerra” e, se approvata, questa lista aumenterebbe di un terzo il numero di persone, aziende e organizzazioni russe sottoposte a misure restrittive. “Le sanzioni Ue sono costate finora molto alla Russia e hanno già sottratto alla sua macchina da guerra oltre mille miliardi di euro”, ha osservato Kallas, aggiungendo che “la pressione deve essere aumentata finchè la Russia non porrà fine alla guerra”. La responsabile della diplomazia europea ha definito “terrorismo sistematico” gli attacchi contro civili e infrastrutture ucraine e ha denunciato una crescente attività ibrida russa: “Sabotaggi, spionaggio e attacchi informatici sono nella maggior parte dei casi riconducibili a Mosca”. Per Kallas, anche le recenti violazioni dello spazio aereo sul fianco orientale mostrano una crescente propensione russa al rischio: “Se reagiremo in modo troppo debole, vedremo ancora più incidenti di questo tipo”.
Alla dimensione securitaria si accompagna una riflessione sull’architettura diplomatica europea: “Il mondo sta cambiando più rapidamente e l’Ue deve cambiare con esso”, ha osservato, chiedendo decisioni più rapide, meno duplicazioni istituzionali e maggiore coordinamento tra diplomazia, commercio, cooperazione e missioni europee. Sul Medio Oriente, Kallas ha indicato infine nella riapertura dello Stretto di Hormuz una priorità strategica: “Il mondo sta pagando un prezzo elevato per la chiusura dello stretto. La libertà di navigazione deve restare garantita e non deve essere gravata da tasse”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Ex Ilva, Calderone “Pronti ad adeguare l’assegno di ricollocazione Cigs”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il ministero del Lavoro è attivo e attento alle ricadute occupazionali” relative all’ex Ilva. Così la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, al question time della Camera.

“Confermo non solo la nostra attività nell’utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, ma anche e soprattutto l’impegno a riformare quegli strumenti che necessitano di un adeguamento per quelle che sono le esigenze del momento, a partire dall’Assegno di ricollocazione Cigs, che sarà ancor più efficace per quelle che sono le procedure di transizione, riqualificazione e riaccompagnamento, insieme a tutte le altre politiche attive che noi stiamo mettendo in campo”, ha concluso.

(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Roccella “Non cambiamo idea sul femminicidio perchè c’è chi dice che non esiste”

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ROMA (ITALPRESS) – “In Parlamento, all’unanimità, è stato votato il reato autonomo di femminicidio che non serve a stabilire classifiche di gravità morale in base al sesso della vittima, ma per inquadrare giuridicamente quella specifica forma di violenza che rifiuta la libertà delle donne, una libertà fondamentale che è parte della nostra identità e civiltà: abbiamo fortemente voluto questa legge e non abbiamo certo cambiato idea perchè qualcuno sostiene che il femminicidio non esiste. Così la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, al question time della Camera.

“La diminuzione del numero dei femminicidi registrata nel primo semestre di quest’anno, in rapporto allo stesso periodo dell’anno scorso, è un primo segnale incoraggiante, non certo un punto d’arrivo, ma una spinta che ci sollecita ad andare avanti soprattutto nel lavoro di formazione, un lavoro rafforzato dalle leggi approvate in questa legislatura”, ricorda. “Continueremo a fare tutto ciò che serve contro questa piaga, con la consapevolezza di aver profuso dal primo giorno il massimo impegno e di averlo fatto nello sforzo di essere uniti”.

(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Affordable Housing Act, dalla Commissione Ue stretta sugli affitti brevi

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ROMA (ITALPRESS) – Più strumenti per affrontare la crisi abitativa e maggiore libertà per città e autorità locali di intervenire sugli affitti brevi nelle aree dove trovare casa è diventato particolarmente difficile. E’ il cuore dell’Affordable Housing Act presentato oggi dalla Commissione europea, nell’ambito del pacchetto di misure dedicato all’emergenza abitativa. La proposta punta a creare un quadro comune europeo che consenta agli Stati membri e alle amministrazioni locali di adottare restrizioni alle locazioni turistiche, comprese quelle offerte attraverso piattaforme come Airbnb, quando siano dimostrati effetti significativi sulla disponibilità e sull’accessibilità delle abitazioni. Le misure dovranno essere motivate, proporzionate e basate su dati relativi alla situazione del mercato locale. “Una casa non è fatta solo di quattro mura e un tetto. E’ sicurezza, calore, un luogo per la famiglia e gli amici. E’ un senso di appartenenza. Ma per troppi europei oggi, la casa è diventata fonte di ansia. Può significare debiti o incertezza”, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Per individuare le zone in situazione di “stress abitativo” potranno essere considerati, tra gli altri elementi, il rapporto tra prezzi delle abitazioni e redditi, l’andamento della popolazione e l’equilibrio tra domanda e offerta di case.
L’obiettivo è fornire alle amministrazioni una base giuridica più solida per intervenire nei mercati più sotto pressione, evitando al tempo stesso misure indiscriminate. La Commissione punta in particolare a intervenire sul fenomeno degli affitti brevi nelle grandi città e nelle destinazioni turistiche, dove la trasformazione di abitazioni in alloggi per soggiorni temporanei viene indicata tra i fattori che possono ridurre l’offerta disponibile per i residenti e contribuire all’aumento dei prezzi. Non si tratta però di un divieto generalizzato: le eventuali limitazioni dovranno essere legate alle condizioni specifiche dei singoli territori. Il nuovo quadro si inserisce nel più ampio European Affordable Housing Plan, presentato dalla Commissione nel dicembre 2025, che punta ad aumentare l’offerta abitativa, mobilitare investimenti e sostenere le fasce maggiormente colpite dalla crisi. La proposta dovrà ora essere esaminata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri prima di poter diventare legge.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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