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Cronaca

Al Meeting di Rimini dibattito sul futuro del welfare a vent’anni dal 5×1000

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RIMINI (ITALPRESS) – Il 5×1000 non è solo uno strumento fiscale, ma un patto di fiducia che riconosce ai cittadini la possibilità di concorrere direttamente alla destinazione di risorse pubbliche, sostenendo le realtà impegnate sul territorio nel bene comune. Sono intervenuti Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo e ACRI; i deputati Alessandro Cattaneo, Alessandro Colucci, Maria Chiara Gadda, Lorenzo Malagola ed Ettore Rosato; Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato; la senatrice Simona Malpezzi. Ha introdotto Giovanni Mulazzani, professore di Diritto amministrativo e pubblico all’Università di Bologna; ha moderato Emilia Patta, giornalista del Sole 24 Ore. Mulazzani ha ricordato che l’istituto nacque con la legge finanziaria 2006 come misura sperimentale e divenne stabile con la riforma del terzo settore. Dietro la firma del contribuente, ha osservato, c’è la scelta dello Stato di riconoscere il protagonismo della società e di valorizzare associazioni, corpi intermedi e comunità organizzate. Ma la fiducia non può essere disgiunta dalla responsabilità, per cui chi riceve risorse deve mostrare con trasparenza il loro utilizzo. La sussidiarietà, ha concluso, non è una bandiera di parte, ma un criterio concreto con cui istituzioni e società concorrono alla costruzione dell’interesse generale.
Azzone ha delineato tre condizioni per rafforzare il contributo del terzo settore e del volontariato. Una: le risorse. Accanto al 5×1000, le fondazioni di origine bancaria hanno erogato nell’ultimo anno un miliardo e 400 milioni di euro, di cui circa un miliardo destinato agli enti del terzo settore. Due: lo sviluppo delle competenze. Infatti, demografia e digitalizzazione investono anche il volontariato, che registra invecchiamento delle persone impegnate e carenza di professionalità utili a cogliere le opportunità dell’intelligenza artificiale. Servono quindi interventi di formazione ed accompagnamento. Tre: capacità relazionale, in quanto problemi sempre più complessi non sono affrontabili da un singolo soggetto. Per esempio, i NEET richiedono identificazione tramite la scuola, coinvolgimento con prossimità del terzo settore, formazione con la pubblica amministrazione ed accompagnamento al lavoro con le imprese.
‘Non esiste un singolo soggetto in grado di affrontare il tema dei NEET, nessun ente del terzo settore può farlo da solò, ha affermato.
Inoltre, Azzone ha chiesto che le norme esistenti siano applicate coerentemente. Nel merito ha ricordato il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate sui benefici IRES per la beneficenza indiretta, sostenendo che organizzazioni competenti, anche se non erogano direttamente il servizio, non dovrebbero avere uno svantaggio fiscale. Pertanto, il futuro del welfare dipende dall’aumento dei fondi, ma soprattutto dalla loro capacità di generare competenze, collaborazione ed effetti duraturi.
Cattaneo ha definito il 5×1000 una storia di successo fondata sulla libertà di scelta e sul patto tra Stato, cittadino ed ente al quale viene riconosciuto un ruolo sociale. L’Intergruppo ha contribuito ad aumentare di 80 milioni di euro il plafond, ma la sfida è ora estendere il metodo della sussidiarietà. Tra le proposte avanzate è utilizzare le compensazioni connesse alle opere pubbliche anche per servizi di welfare e riqualificazione sociale. Cattaneo ha ricordato che la spesa di mezzo miliardo del 5×1000, a fronte della voce welfare dell’INPS di 143 miliardi, mostra che ‘non spendiamo troppo poco, ma possiamo spendere megliò, evitando misure che cronicizzino il bisogno e stratifichino l’assistenzialismo. Occorre accompagnare gli enti più piccoli, evitare polverizzazione e concentrazione delle risorse ed accrescere la capacità progettuale. Per Colucci occorre una regia nazionale che mantenga un welfare universalistico, superi frammentazioni territoriali e riduca le disuguaglianze. Il 5×1000 è un pilastro da rendere strutturale, coinvolgendo in modo più ampio imprese, fondi pensione, casse professionali e fondazioni. L’obiettivo comune è ricomporre sviluppo economico e coesione sociale: la sussidiarietà non sostituisce la responsabilità pubblica, ma consente di mobilitare energie diffuse, misurare i risultati ed orientare risorse verso interventi in grado di emancipare le persone.
Per Gadda la politica deve valutare l’impatto delle norme dopo vent’anni di applicazione. Il 5×1000 ha funzionato: negli ultimi dieci anni, i contribuenti che lo destinano sono aumentati di circa 500 mila persone l’anno. Rimane tuttavia un 40% che non esprime alcuna scelta. Per questo servono campagne educative ed informative, soprattutto a sostegno degli enti più piccoli, privi delle competenze necessarie per raccontare il proprio lavoro. La deputata ha sostenuto la riforma dello strumento e il tetto mobile, affinchè le somme effettivamente destinate dai contribuenti non siano limitate da un plafond rigido. ‘L’assenza di scopo di lucro non deve significare assenza di organizzazionè, ha ricordato.
Il fisco può diventare una leva di cambiamento, riconoscendo il valore del sostegno privato ai bisogni sociali. Garavaglia ha proposto cofinanziamento, verifica dei risultati e collaborazione tra soggetti per fare massa critica. Un monitoraggio costante impedirebbe che finanziatori diversi sostengano sempre le medesime organizzazioni, lasciandone altre senza risorse. ‘Avere dati certi è indispensabile per compiere scelte efficacì, ha affermato, proponendo di estendere la mappatura anche al welfare ed ai fondi previdenziali integrativi. Organizzare meglio l’erogazione, senza comprimere la libertà dei cittadini, permetterebbe di finanziare un numero maggiore di progetti e di migliorarne la qualità.
Malagola ha definito il 5×1000 una norma epocale, una delle poche leggi capaci di entrare nella storia della Repubblica e nel cuore degli italiani. Dal 2006 nessun governo l’ha cancellata o ridotta; gli esecutivi hanno invece cercato di ampliarla e rifinanziarla. Oggi un contribuente su due destina la quota a una delle circa 96 mila associazioni del terzo settore ed in vent’anni, sono stati distribuiti sei miliardi di euro. ‘E’ un atto di libertà’, ha affermato, in quanto attraverso una scelta diretta, i cittadini partecipano alla costruzione del bene comune e rafforzano quel tessuto sociale senza il quale il Paese non reggerebbe. Il terzo settore costituisce un pilastro del welfare ed il 5×1000 ne riconosce la funzione pubblica, ridisegnando il rapporto tra Stato e cittadino. Questa intuizione resta valida a fronte del ruolo di uno Stato forte davanti alle sfide di sicurezza, energia e tecnologia. Il piccolo comma inizialmente passato inosservato ha prodotto un risultato duraturo perchè ha scelto di fidarsi degli italiani. Per Malagola, la responsabilità futura è allargare gli spazi di libertà e sostenere il terzo settore contro la solitudine, il vero male del tempo presente. Rendere il welfare migliore ed efficace significa non arretrare rispetto a quel principio, ma rafforzare la capacità delle comunità di riconoscere i bisogni, creare legami e assumersi responsabilità.
Malpezzi ha sottolineato che, quando il cittadino viene posto nella condizione di scegliere, risponde quasi sempre a favore della propria comunità. ‘Il 5 per mille fa rima con comunità, non solo con sussidiarietà’, ha dichiarato, legando lo strumento al senso di appartenenza ed alla volontà di partecipare. Per renderlo più efficiente non bastano risorse finanziarie. Il terzo settore deve lavorare insieme, perchè possiede la capacità di intercettare un bisogno prima che diventi una statistica. Gli oratori, per esempio, avevano incontrato ragazzi isolati prima che il fenomeno dei NEET venisse pienamente riconosciuto. La senatrice ha indicato due esperienze promosse dall’Intergruppo. La sperimentazione sulle competenze non cognitive, prevista da una legge approvata nel 2025 ed al via da settembre in mille scuole. Infatti, valorizzare abilità diverse dall’apprendimento nozionistico può prevenire abbandono e disagio, ma occorrono reti di scuole e partnership territoriali. Poi i patti educativi territoriali, che mettono in relazione enti locali, istituti scolastici, associazioni sportive, bande musicali ed oratori. Malpezzi ha chiesto di renderli strutturali, perchè la fine dei finanziamenti interrompe spesso progetti che offrono opportunità ai ragazzi. La rete, ha spiegato, tiene insieme le diverse realtà ed impedisce a chi cade di precipitare nel vuoto.
Il 5×1000 rappresenta anche la possibilità di dare continuità a queste esperienze, adattandole alle esigenze di ogni territorio e trasformando il welfare in una responsabilità condivisa dalla comunità educativa.
Rosato ha descritto il 5×1000 come un metodo politico che ha prodotto altre norme rilevanti, come il riconoscimento degli oratori, la legge contro lo spreco alimentare, le competenze non cognitive. Ha sostenuto la proposta di utilizzare gli oneri connessi agli interventi urbanistici anche per investire sulle persone e sui servizi sociali, non soltanto sul cemento. Secondo valore dello strumento è la trasparenza. La destinazione non sia discrezionale, ma scelta di chi vive il territorio e giudica l’operato di grandi organizzazioni nazionali o piccole associazioni locali. Questa logica, a suo parere, va potenziata. Altro impegno sono i nodi strutturali del welfare. Una seria politica di prevenzione sanitaria può ridurre sofferenze e costi pubblici, ma riceve meno stanziamenti di ospedali e farmaci. Anche il peso della spesa previdenziale va affrontato per non penalizzare le generazioni più giovani. ‘Dobbiamo tornare a occuparci della radice dei problemì, ha affermato Rosato, chiedendo riforme coraggiose e trasversali.
Patta ha concluso richiamando le principali prospettive emerse: allargamento degli interventi finanziabili, monitoraggio, formazione e coordinamento dei diversi strumenti territoriali, così da preservare il welfare universalistico in un contesto di risorse pubbliche limitate. A vent’anni dall’istituzione, il 5×1000 indica una direzione più ampia: istituzioni che si fidano della scelta dei cittadini, enti responsabili e trasparenti, alleanze capaci di trasformare risorse limitate in risposte condivise.

– foto ufficio stampa Meeting di Rimini –
(ITALPRESS).

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Pil, Giorgetti “L’Ocse riconosce previsioni di crescita, non siamo in coda Ue”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo preso atto dei dati Istat, ma siamo in linea con quanto preventivato e approvato dal Parlamento cioè l’uscita dalla procedura di infrazione, che dovrà avvenire l’anno prossimo: se fossimo usciti in anticipo avremmo reso un servizio alla Repubblica italiana, non a questo governo”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante il question time alla Camera. “L’Ocse ha riconosciuto le previsioni di crescita non allo 0,5%, ma allo 0,9%: questo non ci pone in coda in Europa, altri paesi stanno in condizioni assai peggiori in un contesto internazionale assolutamente sfavorevole”, spiega.
“Sul debito pubblico in rapporto al Pil invito tutti a depurare il dato dalle rate di cassa del Superbonus che questo governo è stato chiamato a pagare”, prosegue Giorgetti. “Il percorso di discesa del debito pubblico sta continuando, ci troviamo in una fase estremamente complicata ma vi assicuro che il comportamento del governo nel tenere i conti in ordine e lavorare sulla crescita economica è allineato alle nostre previsioni: siamo un punto di riferimento in Europa, dove spesso le cose vanno assai peggio”. In ogni caso, “i dati diffusi” ieri dall’Istat “sono comunque da ritenere ancora provvisori”, conclude il ministro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cina, al via campagna per stimolare la spesa turistica durante le festività

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina sta intensificando gli sforzi per incoraggiare le spese nel settore turistico e culturale in vista di un periodo festivo nazionale che durerà circa 10 giorni, con una maggiore offerta di prodotti turistici, eventi culturali e sussidi ai consumatori.

Una campagna nazionale, avviata dal ministero della Cultura e del Turismo, si svolgerà da fine settembre a fine ottobre e comprenderà sia i tre giorni di vacanza per la Festa di metà autunno, dal 25 al 27 settembre, sia la settimana di vacanza per la Festa nazionale, dal primo al 7 ottobre.

I governi locali di molte zone della Cina stanno pianificando oltre 20.000 eventi culturali e turistici e distribuiranno più di 310 milioni di yuan (circa 45,9 milioni di dollari) in buoni e sussidi ai consumatori per incoraggiare i viaggi e la spesa durante la campagna.

L’iniziativa mira a sfruttare uno dei periodi di maggiore spesa dell’anno: le vacanze per la Festa nazionale, solitamente il periodo di ferie più lungo per la maggior parte delle persone in Cina nella seconda metà dell’anno, quest’anno coincidenti con la Festa di metà autunno, tradizionalmente dedicata ai ricongiungimenti familiari.

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Durante gli otto giorni di vacanza dello scorso anno per la Festa di metà autunno e la Festa nazionale, i viaggiatori cinesi hanno effettuato 888 milioni di viaggi nazionali e speso complessivamente 809 miliardi di yuan, secondo il ministero.

Per consolidare questo slancio, quest’anno i governi locali intendono proporre un’ampia gamma di iniziative, tra cui soggiorni in località panoramiche, ricongiungimenti familiari, escursioni autunnali, turismo “rosso”, viaggi di studio, intrattenimento notturno e prodotti gastronomici legati al patrimonio culturale immateriale del Paese.

La campagna per le festività riflette una tendenza più ampia del mercato turistico cinese, nel quale i viaggi sono sempre più intrecciati con l’intrattenimento, la cultura, la ristorazione, lo sport e altre forme di consumo di servizi.

La tendenza si sta sviluppando anche in un contesto di crescente traffico turistico transfrontaliero. Nei primi otto mesi del 2026, le autorità cinesi preposte al controllo delle frontiere hanno gestito 499 milioni di viaggi in entrata e in uscita, con un aumento dell’8,7% su base annua.

Si prevede che lo slancio prosegua durante le prossime festività. L’Amministrazione nazionale per l’immigrazione ha previsto flussi medi giornalieri di passeggeri transfrontalieri superiori ai 2 milioni sia durante le vacanze per la Festa di metà autunno sia durante quelle per la Festa nazionale, con oltre 2,4 milioni di attraversamenti previsti nel giorno di maggiore affluenza.

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-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 23/9/2026

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MILANO – In questa edizione: Sanità, dal primo ottobre al via in Lombardia la campagna di vaccinazione antinfluenzale – Calco, 83enne investita e uccisa: si costituisce il pirata della strada – Milano, torna la protesta delle tende in Statale contro il caro affitti – Milano, 37enne urtata da un tram in largo Boccioni: ferita ma non in pericolo di vita – Vigevano, fermato vicino alla stazione con un coltellino e hashish – Pavia, presentato il piano “Città 30” con 32 zone a velocità ridotta – San Matteo, inaugurato il grande cuore luminoso di Marco Lodola – Pronto Meteo Lombardia, giovedì 24 settembre stabile e soleggiato

SANITÀ, DAL PRIMO OTTOBRE AL VIA IN LOMBARDIA LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

Prenderà il via giovedì primo ottobre in Lombardia la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2026/2027. Nella prima fase la somministrazione gratuita sarà riservata alle categorie prioritarie e fragili, tra cui donne in gravidanza, bambini dai 6 mesi ai 17 anni, over 60, categorie a rischio sanitarie e categorie professionali come personale scolastico e forze dell’ordine. Dal 12 ottobre la vaccinazione diventerà gratuita e aperta a tutta la popolazione, con il coinvolgimento delle farmacie per gli adulti e i ragazzi dai 12 anni. Sabato 3 ottobre è inoltre previsto un Open Day vaccinale in tutta la regione e allo stadio di San Siro.

CALCO, 83ENNE INVESTITA E UCCISA: SI COSTITUISCE IL PIRATA DELLA STRADA

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Svolta nelle indagini sull’incidente avvenuto martedì sera a Calco, nel Lecchese, dove la pensionata di 83 anni Maria Luisa Riva è stata travolta da un’auto ed è deceduta nella notte all’ospedale di Lecco. Il conducente della vettura, un uomo di 56 anni che si era allontanato senza prestare soccorso mentre la donna andava a messa, si è costituito nel pomeriggio ai carabinieri. I militari dell’Arma erano già sulle sue tracce grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona e ai rilievi effettuati sul luogo del sinistro.

MILANO, TORNA LA PROTESTA DELLE TENDE IN STATALE CONTRO IL CARO AFFITTI

Tornano le tende all’Università Statale di Milano, in via Festa del Perdono. L’iniziativa è stata promossa dal collettivo “Cambiare rotta” per contestare i criteri di assegnazione dei posti negli studentati e denunciare il caro affitti in città. Secondo gli studenti, i requisiti di merito rappresentano una limitazione al diritto allo studio in un mercato immobiliare sempre più sbarrato. Contestati anche i posti letto Pnrr, giudicati troppo onerosi per chi non rientra nei parametri Dsu, con la richiesta di realizzare studentati pubblici e del tutto gratuiti.

MILANO, 37ENNE URTATA DA UN TRAM IN LARGO BOCCIONI: FERITA MA NON IN PERICOLO DI VITA

Incidente nel primo pomeriggio a Milano, dove una donna di 37 anni è rimasta ferita dopo essere stata urtata da un tram della Linea 1 in largo Boccioni. Secondo le prime ricostruzioni, la donna stava attraversando lungo la corsia riservata quando ha impattato contro la parte laterale del mezzo, cadendo nello spazio libero tra i carrelli senza finire sotto le ruote. Soccorsa dal 118, è stata trasportata in codice giallo all’ospedale Niguarda con traumi alla testa e alle gambe. La Polizia Locale è al lavoro per chiarire la dinamica: tra le ipotesi al vaglio c’è un momento di distrazione causato dall’uso del cellulare.

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VIGEVANO, FERMATO CON UN COLTELLINO E HASHISH VICINO ALLA STAZIONE

Un uomo di 48 anni è stato denunciato dai carabinieri dopo un controllo in viale Mazzini, nei pressi della stazione ferroviaria di Vigevano. La perquisizione, effettuata anche con l’ausilio di un metal detector, ha portato al ritrovamento di un coltellino occultato e di una modica quantità di hashish. Il materiale è stato sequestrato. L’uomo è stato denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere e segnalato all’autorità amministrativa per il possesso dello stupefacente per uso personale.

PAVIA, PRESENTATO IL PIANO “CITTÀ 30”: PREVISTE 32 ZONE A VELOCITÀ RIDOTTA

Trentadue aree con limite di velocità fissato a 30 chilometri orari, mentre sulle principali direttrici di collegamento resterà il limite di 50. È il piano attuativo del progetto “Pavia città 30”, inserito nel Piano urbano per la mobilità sostenibile. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è ridurre la velocità delle auto, migliorare la sicurezza stradale e contribuire alla qualità dell’aria. Il Pums dovrebbe essere adottato dalla Giunta il primo ottobre e passare poi in Consiglio comunale a novembre. I primi interventi, a partire dalla nuova segnaletica, sono previsti da gennaio.

SAN MATTEO, INAUGURATO IL GRANDE CUORE LUMINOSO DI MARCO LODOLA

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Un grande cuore luminoso accoglie da ieri pazienti, familiari, operatori e visitatori del Policlinico San Matteo di Pavia. La scultura è firmata dall’artista Marco Lodola ed è stata installata nell’aiuola accanto all’ingresso principale dell’ospedale. L’opera vuole rappresentare sia la gioia di chi riceve una buona notizia sia la vicinanza a chi deve affrontare una diagnosi difficile o un percorso di cura complesso. Il presidente Alessandro Venturi ha sottolineato il valore simbolico dell’installazione, pensata per ricordare che in ospedale ogni persona deve sentirsi accompagnata e mai lasciata sola.

PRONTO METEO LOMBARDIA, GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE STABILE E SOLEGGIATO

Previsioni del tempo in Lombardia per la giornata di giovedì 24 settembre a cura di 3B Meteo. Giovedì alta pressione protagonista sulla regione, con tempo stabile e in prevalenza soleggiato. Possibile qualche nube o velatura soprattutto nelle ore centrali, ma senza piogge significative. Temperature miti, con massime intorno ai 25-26 gradi in pianura e venti deboli. Per tutti i dettagli aggiornati consultare 3bmeteo.com o prontometeo.it.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 23/9/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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