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Cronaca

“FORTE COME LA MORTE È L’AMORE” (Cant. 8,6)

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di don Pietro Sacchi

Nel settembre del 2020, partivo da Tortona in uno dei tempi più sfidanti degli ultimi ottant’anni, il tempo della Pandemia. La data della cerimonia del mio ingresso a Voghera era inizialmente incerta per via dei molti impegni del precedente Vescovo della Diocesi, Mons. Vittorio Viola, spesso in viaggio per Roma, dove da lì a poco si sarebbe definitivamente trasferito per svolgere il suo nuovo e prestigioso incarico di Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. In virtù di tali impegni, decise con un po’ di “tira e molla” per il 6 settembre, data che io non avrei mai scelto, poiché si trattava del trentunesimo anniversario della morte della mia mamma. Quindi arrivai a Voghera sotto il segno della “morte” … il segno di una morte metaforica del mio ego, che si fece “chiamata” già trentun anni prima. Mamma, che io credo più viva oggi di allora, caratterizza in me un altro tipo di concezione della vita, che nasce dalla morte e quindi non teme alcuna morte, la nuova vita della resurrezione di Cristo. Approdato in una comunità parrocchiale semideserta a causa del virus, in un contesto vincolato dai distanziamenti, laddove c’era fame di relazioni ho conosciuto i “miei” giovani, i “miei” poveri, i “miei” volontari e tutti i “miei” parrocchiani ed amici vogheresi. Anche la mia mamma era “Mia” ma l’esperienza del lutto aveva già insinuato nell’inconscio che anche i “miei” ragazzi, giovani e poveri non sarebbero potuti rimanere tali per sempre. O meglio, quella condizione dettata dal bisogno di possesso ed attaccamento che spesso confondiamo con l’amore, era destinata a “diventare inverno” come si evince nel dialogo tra il Piccolo Principe e la Volpe quando nel riflettere sulla profondità delle relazioni affettive, ne colgono in pieno anche la pericolosità:

“Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza” (Piccolo Principe – A. De Saint Exupéry).

Compresi come e quale fosse l’atto d’amore che caratterizzava la mia chiamata: era quello di riuscire a staccarmi una volta “fatto il mio” e senza sapere quando, ma certamente il perché… “perché forte come la Morte è l’Amore” (Cant. 8,6). L’amore infatti non è un sentimento, ma una presa di posizione eroica oltreché erotica, dove anche il sentire viene subordinato al valore, morendo inevitabilmente al proprio ego. Cristo che dona la sua vita per chi non lo merita (me compreso) e dona tutto, con l’esagerato messaggio implicito: “la tua vita vale più della mia” ne è il modello perfetto.

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In questi sei anni ho avvertito l’urgenza di lanciare ed emancipare i miei giovani, i miei poveri e tutti quelli che hanno lavorato con me, lasciandoli camminare con le loro gambe avvertendo che l’ora di un taglio netto al cordone ombelicale che li faceva “miei” sarebbe arrivata. In realtà, se un segno di “morte generativa” c’è stato, è stato proprio questo… si è rivelato proprio nel crescere della mia paternità sacerdotale, che è passata dallo stare “davanti al gregge” come protagonista, collante e punto di riferimento, all’essere una presenza marginale che cammina ora a fianco ed ora dietro al gregge, ammirandone il ritmo della marcia. Alla fine dello scorso maggio i miei Superiori mi hanno convocato chiedendomi di poter cenare con me e subito mi resi conto, considerando la scadenza del mio direttorato per un secondo triennio, di che cosa mi avrebbero parlato. Si trattava di una nuova obbedienza, un’obbedienza importante. All’inizio della cena vi era notevole imbarazzo perché i temi d’affrontare con un piccolo parroco di periferia erano di una certa portata, responsabilità annesse e connesse.

Ovvero non più parroco ma direttore di 5 istituti in Genova che costituiscono tutti insieme il Piccolo Cottolengo Genovese, suddivisi non solo in diverse aree del capoluogo ligure, ma anche diversificati per tipologia di accoglienza.

L’istituto Paverano che fa accoglienza residenziale di disabili fisici e psichici, malattie neurodegenerative; il Piccolo Cottolengo di Bogliasco che accoglie persone con disabilità ed in centro diurno con Alzheimer; il Villaggio della Carità situato nell’entroterra collinare dove l’accoglienza residenziale si snoda suddividendosi in nuclei, distintamente per tipo di patologia psichiatrica; La Castagna che accoglie persone anziane in residenziale ed infine il Boschetto, il convento settecentesco di San Nicolò, un meraviglioso ossimoro orionino, che con tutto il suo fascino architettonico tutelato dalle Belle Arti accoglie nuclei familiari con bambini dagli sfratti e dalla strada, ha una foresteria sociale e offre spazio a percorsi di reinserimento socio lavorativo.

Ovviamente di quanto riportatomi dai superiori non potevo fare ancora parola con nessuno. E qui, tra l’enormità della responsabilità conferitami e le congratulazioni, ho sentito nel profondo del mio cuore che “era arrivato l’inverno” costretto a custodirlo nel segreto per un mese fino all’ufficialità degli incarichi. È stato un silenzio pesante e mimetico, di quelli che richiedono maschere difficili da indossare, celato nel tempo estivo tra le celebrazioni ordinarie, le magliette colorate del grest e l’azione caritativa, con il disagio di non poterlo comunicare come avrei voluto alla mia comunità ed ai miei giovani. Il mio sentire da allora sanguina, ma è solo un sentire.

“Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo”. Abbiamo accettato il rischio dell’assenza ed è giunta l’ora di salutarci, ma non importa, perché se quello che abbiamo costruito insieme fa battere i nostri cuori all’unisono, i nostri cuori continueranno a tenere la ritmica nonostante i chilometri e saremo sempre “gli uni negli altri”. Abbiamo “amato, morendo” perché avessero la vita (Cfr. Gv.15,13). Fa male… non importa, immaginate se non ci fossimo incontrati, amati, sperando e lottando nel tempo della pandemia e della guerra e al fianco dei nostri figli che crescono e dei nostri poveri e detenuti, invisibili sociali e fiscali. Allontanarci fa sanguinare, non importa, pensate se fossimo stati passivi, mestieranti e presenzialisti, in oratorio, nella parrocchia e a scuola… ma abbiamo fatto la scelta più difficile cogliendo la sfida di essere dono per tutti, anche per i più piccoli, tenendoli fuori portata dal controllo e dalle manipolazioni tossiche che spesso confondiamo impropriamente con l’essere adulti, facendo scalpitare in noi un cuore da fanciulli per esserci sempre anche quando non conviene, anche quando si rinuncia a tutto per non rinunciare a loro, questo è stato il nostro morire generativo, “perché forte come la Morte è l’Amore”.

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Grazie Voghera!

don Pietro Sacchi

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Smantellati tre clan di camorra a Napoli, 28 misure cautelari

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NAPOLI (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Napoli, stanno conducendo un’attività di polizia giudiziaria nei confronti di esponenti di tre gruppi camorristici operanti nel quartiere Pianura. I poliziotti della Squadra Mobile di Napoli stanno dando esecuzione a un provvedimento cautelare nei confronti di ventotto persone.

Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione di stampo mafioso, estorsione, traffico di stupefacenti, spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivi di armi da fuoco, vendita abusiva di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 4 novembre 2026

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Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti dominano le prime pagine dei quotidiani di oggi, mercoledì 4 novembre. Il Corriere della Sera apre con “Usa al voto, l’ultima sfida di Trump”, mentre La Stampa titola “Trump, la risposta dell’America”. I primi dati indicano un’avanzata democratica alla Camera, mentre il controllo del Senato resta incerto. Grande affluenza negli Stati decisivi, con la Casa Bianca che teme un ridimensionamento della propria maggioranza. Il Giornale titola “Attaccati al Trump”, sottolineando come il risultato possa cambiare gli equilibri politici americani.

In Italia torna al centro dell’attenzione il delitto di Garlasco. La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. La notizia trova spazio sul Corriere della Sera, su Repubblica e sul Giornale, che titola “Processate Sempio, è l’assassino”. Secondo l’accusa, Sempio avrebbe agito con crudeltà dopo un approccio sessuale respinto. La difesa contesta la ricostruzione e ribadisce l’assenza di prove sufficienti. Sarà il giudice a valutare la richiesta della Procura.

Resta alta anche l’attenzione sulla sicurezza informatica. Proseguono gli accertamenti sugli attacchi hacker che hanno colpito i sistemi di refrigerazione di supermercati europei, con episodi segnalati anche in Italia. Il Governo ha convocato un vertice a Palazzo Chigi per valutare le possibili contromisure.

Passiamo all’economia. Il Sole 24 Ore apre con “Società Big Tech, gli utili volano del 20%. Incognita voto Usa sugli investimenti”. I grandi gruppi tecnologici continuano a registrare risultati positivi, ma le elezioni americane potrebbero modificare le prospettive dei mercati.

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Il quotidiano economico dedica spazio anche alle novità fiscali nelle buste paga e ai risultati bancari. Intesa Sanpaolo chiude i primi nove mesi con 8,2 miliardi di utili, mentre proseguono le valutazioni sulle prospettive di crescita del sistema bancario.

Sul fronte della manovra restano forti le tensioni nella maggioranza. La Stampa titola “Pensioni e tagli alla scuola, Salvini: rispettate i patti”, mentre Il Fatto Quotidiano parla di contrasti tra ministri sulle misure economiche e sociali.

Nello sport, l’Inter risponde alle critiche e torna a vincere in Champions League. I nerazzurri travolgono il Feyenoord per 3-0 a Rotterdam, grazie alle reti di Bisseck, Pio Esposito e Zielinski. La Gazzetta dello Sport apre con “Vera Inter”, mentre il Corriere dello Sport titola “E Chivu risponde”. Una vittoria importante dopo la sconfitta nel derby contro il Milan.

Serata amara, invece, per la Roma. La squadra di Gasperini viene battuta 3-2 dal Manchester United dopo essere stata avanti di due reti. Tuttosport parla di “altro eurochoc”, mentre la stampa sportiva sottolinea gli errori che hanno favorito la rimonta inglese.

La Juventus guarda al futuro con un aumento di capitale da 250 milioni di euro, di cui 120 destinati al mercato. Questa sera riflettori puntati anche sul Napoli, impegnato contro il Porto, e sul Como, atteso dalla trasferta di Lens.

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Chiudiamo con La Provincia Pavese, che apre con la richiesta di processo per Andrea Sempio. Il quotidiano dedica grande spazio agli sviluppi del caso Garlasco, riportando anche la posizione dell’indagato, che continua a dichiararsi innocente.

Tra le altre notizie di cronaca, sempre a Garlasco un automobilista è stato costretto da un uomo di 31 anni a effettuare un prelievo al bancomat sotto minaccia. A Pavia si registrano proteste per il degrado e i rifiuti abbandonati al mercato Ipogeo, mentre un’altra rapina a una gioielleria riaccende l’allarme sicurezza nei centri commerciali.

A Voghera il Comune presenta nuove residenze per anziani e giovani attraverso il piano di recupero dell’ex istituto Borea. A Stradella, invece, un treno pendolari viene definito “un disastro”, con nuovi disagi per i viaggiatori.

Infine, una curiosità da Vigevano: un emù è stato avvistato in fuga per le strade della città, impegnando gli operatori nella ricerca del proprietario. Sempre a Vigevano, una donna racconta di aver accumulato 220 multe per accessi alla Ztl, per un totale di circa 40mila euro.

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Cina, al vaglio nuove norme per lo sviluppo della rete idrica

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il massimo organo legislativo cinese ha avviato ieri l’esame di un progetto di emendamento alla Legge sulle acque del Paese, che rafforzerebbe lo sviluppo di una rete idrica nazionale.

Il progetto di emendamento è stato presentato per la terza lettura durante una sessione del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, che si concluderà venerdì.

Il progetto propone di aggiungere disposizioni relative al “rafforzamento delle misure di salvaguardia della sicurezza idrica” e “all’accelerazione dello sviluppo di una rete idrica nazionale sistematica e completa, sicura e affidabile, intensiva ed efficiente, ecologica e intelligente, con una circolazione fluida e una regolazione ordinata”.

Al contempo, il progetto propone di migliorare le disposizioni relative all’elaborazione dei piani sulle risorse idriche, aggiungendo che tale pianificazione dovrebbe coordinare l’uso dell’acqua a fini domestici, produttivi ed ecologici.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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